
(ilfattoquotidiano.it) – Alle parlamentarie M5s non correranno Alessandro Di Battista, Rocco Casalino e Virginia Raggi. Ci saranno invece molti dei parlamentari al primo mandato e, stando agli annunci, anche l’ex pm Antimafia pugliese Francesco Mandoi. Sono state chiuse alle 14 dell’8 agosto le autocandidature per la selezione online dei prossimi candidati del Movimento 5 stelle e, in attesa di sapere le liste ufficiali, si parla di chi invece ha scelto di non correre. Nonostante i corteggiamenti e le indecisioni degli ultimi giorni, non ci sarà infatti il nome dell’ex deputato Di Battista. Ma neanche l’ex portavoce del presidente del Consiglio e l’ex sindaca di Roma. Nelle scorse ore hanno invece fatto un passo avanti l’ex prima cittadina di Torino Chiara Appendino e il ministro Stefano Patuanelli. Come anticipato da Repubblica poi, ci potrebbe essere il nome dell’ex procuratore nazionale Antimafia Federico Cafiero de Raho: un’ipotesi che, per il momento, non è stata smentita né da Giuseppe Conte né dall’interessato.
Le assenze: da Casalino a Di Battista – A chiarire gli ultimi dubbi su alcuni casi ancora in sospeso è stato lo stesso presidente M5s. “Raggi tecnicamente rientra nel vincolo del doppio mandato”, ha dichiarato il leader a Radio Capital, “Alessandro Di Battista non si è iscritto al Movimento, non credo voglia partecipare alle parlamentarie e rientrare nel Movimento, se vorrà farlo ne parleremo”. L’ex prima cittadina e ora consigliera in Campidoglio ha infatti alle spalle un altro mandato comunale e non può correre per un terzo giro. Più complessa la questione Di Battista: ha fatto un solo mandato in Parlamento e nonostante la sua separazione dal Movimento dopo l’ingresso nel governo Draghi, negli ultimi tempi il suo possibile riavvicinamento era dato sempre più probabile. L’ex esponente M5s, che si sente molto spesso con Conte, ha sempre parlato di alcune condizioni imprescindibili per un suo rientro ed evidentemente, per il momento, non ha avuto tutte le garanzie che si aspettava. L’altra assenza per certi versi inaspettata è quella di Rocco Casalino: come anticipato dall’agenzia Adnkronos, l’ex portavoce di Conte ha deciso all’ultimo di non presentarsi alle parlamentarie. Ha fatto sapere di essersi confrontato con numerosi big del Movimento e di aver deciso il passo indietro. Proprio Casalino, subito dopo l’addio di Conte a Palazzo Chigi, aveva lasciato intendere di essere pronto alla corsa per il Parlamento.
I parlamentari uscenti – In attesa delle liste ufficiali, c’è già chi invece ha rivelato la sua candidatura. E tra questi ci sono molti parlamentari che hanno fatto solo un giro a Camera e Senato. E iniziano a comparire i primi annunci. Ad esempio, si è autocandidata la senatrice Elisa Pirro: eletta in Piemonte nel 2018 e per due anni (2016-2018) consigliera della città metropolitana di Torino, nella scorsa legislatura è stata capogruppo in commissione Bilancio e in commissione Sanità. Si ripresenta poi Davide Zanichelli, deputato eletto in Emilia-Romagna con alle spalle un mandato come consigliere comunale in provincia di Reggio Emilia (fu tra i primi mai eletti dal M5s nel 2009): negli ultimi anni in Parlamento è stato membro della commissione Finanze e ha creato l’intergruppo Criptovalute e blockchain. In Emilia Romagna corre di nuovo anche la deputata reggiana Stefania Ascari: è stata membro della commissione Giustizia, tra le prime firmatarie del Codice rosso e promotrice del cosiddetto ddl Saman per dare il permesso di soggiorno alle ragazze che scappano dai matrimoni forzati. Confermata l’autocandidatura, in Emilia-Romagna, anche del senatore Gabriele Lanzi, ex membro della commissione Industria di Palazzo Madama.
Gli ex amministratori – Oltre all’ex sindaca Chiara Appendino, sono tanti anche gli ex amministratori locali che tenteranno la corsa per il Parlamento. Chi ha annunciato la sua autocandidatura è stato ad esempio l’ex assessore all’Ambiente della giunta M5s a Torino Alberto Unia. “Vi risparmio promesse inutili o soprannomi da gladiatore romano”, ha scritto su Facebook. “Sono pronto a rimboccarmi le maniche come ho già fatto, da cittadino, da consigliere comunale e da assessore”.
I volti “nuovi” – C’è grande attesa per vedere chi saranno invece, i volti nuovi pronti a correre con il Movimento. Mentre si aspetta la conferma di Cafiero de Raho, un altro magistrato in Puglia ha annunciato la sua autocandidatura. Si tratta di Francesco Mandoi, magistrato ed ex sostituto procuratore nazionale Antimafia. Tra le altre cose, a novembre 2021, era stato nominato consulente del presidente dell’Albania Edi Rama contro la criminalità organizzata. “Il senso della mia autocandidatura”, ha scritto su Facebook, “è anche questo: ricordare che c’è in Italia ed in questa regione un problema di legalità, che comprende anche la presenza delle mafie sul territorio, ma riguarda soprattutto la politica e la difesa della legalità e dell’interesse comune contro gli interessi individuali”.
Il caso Ferrara – Neanche sono stati ufficializzati i nomi e già ci sono però i primi scontri interni. A Roma sta facendo discutere ad esempio, l’autocandidatura del consigliere capitolino del M5s e vicepresidente dell’Assemblea capitolina Paolo Ferrara. Il pentastellato ha annunciato sui social la sua decisione, ma al grillino diversi eletti ed attivisti contestano una violazione della regola del doppio mandato, blindata da Beppe Grillo e dallo stesso Conte: “Ferrara ha già svolto un ‘mandato zero’ come consigliere municipale, più altri due come consigliere comunale. Candidarlo significherebbe derogare alla regola del secondo mandato”, ha spiegato un ‘portavoce’ off the records all’agenzia Adnkronos. Ferrara assicura di non aver infranto la regola ‘aurea’ del Movimento: “La mia prima consiliatura come consigliere municipale – si giustifica – durò un anno e pochi mesi…”. Resta però da vedere se la sua candidatura sarà approvata.
Le regole – Per autocandidarsi era necessario caricare alcuni documenti: carta d’identità, curriculum vitae, certificato penale del casellario giudiziale e certificato dei carichi pendenti. Le parlamentarie si svolgeranno poi martedì 16 agosto, a cinque giorni dal termine per la presentazione delle liste. In occasione delle elezioni del 2018, si fecero avanti in 15mila, poi ridotti a metà dai controlli sulla compatibilità prima della consultazione online su Rousseau. Questa volta la piattaforma è SkyVote ma, soprattutto, è “fatta salva la facoltà del Presidente di indicare modalità e i criteri per la formazione delle liste”. Secondo l’interpretazione diffusa nel M5s, Giuseppe Conte indicherà i capilista, ovviamente quelli con più probabilità di essere eletti in Parlamento, dove le previsioni assegnano al Movimento 30-40 seggi. Per autocandidarsi alle parlamentarie del M5s era poi necessario “essere iscritto all’Associazione Movimento 5 Stelle con sede a Roma (l’iscrizione si ritiene completa con la certificazione dell’identità)”, ma non i sei mesi di pre-iscrizione, come previsto per le scorse elezioni Europee. I sei mesi, tra l’altro, avrebbero potuto mettere a rischio la candidatura di Alessandro Di Battista.
Questa volta non hanno consentito a tutti gli iscritti di candidarsi inviando una email . Cambiano le regole senza farlo sapere agli interessati :evviva la democrazia diretta !
"Mi piace""Mi piace"
In realtà tutti gli iscritti potevano candidarsi.
"Mi piace""Mi piace"
Francesco Mandoi e Federico Cafiero de Raho erano iscritti al Movimento? ma pensa
"Mi piace""Mi piace"
Carmen, la regola dell’ iscrizione al M5S di almeno 6 mesi, per potersi candidare, è stata abolita mesi fa. …per questo Di Battista si sarebbe potuto candidare come Mandoi e de Raho, anche se non iscritto al M5S proprio come loro! Prima di scrivere, informati! Mi pare che i tuoi commenti siano prerestuosi , se il M5S che candida due ex magistrati antimafia non ti va bene, vota chi candida quelli condannati per concorso esterno in associazione mafiosa, hai l’ imbarazzo della scelta…..
"Mi piace"Piace a 2 people
Alessandra
Di magistrati in parlamento ne abbiamo visti diversi e non è che si siano distinti per essere dei “populisti” disinteressati
"Mi piace""Mi piace"
Alessandra
datti una calmata, ripeto il mio scritto “Francesco Mandoi e Federico Cafiero de Raho erano iscritti al Movimento? ma pensa”…. puo’ significare sorpresa ma chi parte da un pregiudizio lo legge dal suo pregiudizio.
Pretestuoso concettualmente significa fondato su pretesti e non su argomenti e io argomento sempre quello che dico, perchè ne ho una conoscenza storica oltre che politica. Ci manca solo l’intemerata delle bimbe di Conte.
Se il blog è tuo fammelo sapere che mi regolo. Buona giornata
"Mi piace""Mi piace"
Una poltrona val bene qualche sacrificio.
"Mi piace""Mi piace"
Pretestuosi. …..sono giorni che conti i peli del cubo a tutti, guarda che ognuno alla fine vota un po’ chi ca@@o gli pare. …..però ora fare pure la polemica su due ex magistrati antimafia. …magari il M5S candidasse altri indipendenti così , anche se non iscritti! Come se dentro il calderone degli iscritti ci fosse il meglio del meglio al 100%, quando per iscriversi serve solo un documento di identità, non è richiesta neppure la certificazione carichi pendenti, che va presentata solo al momento della candidatura. …quindi potrebbe essere iscritto il figlio di un boss, ma la polemica ovviamente è su ex magistrati non iscritti!
"Mi piace"Piace a 5 people
Allora Cagliostro, ci meritiamo i cialtroni e delinquenti. ….io Gratteri ministro della giustizia lo avrei apprezzato! Comunque facciamo pure quelli incontentabili. ….e teniamoci i sacrificati da 30 anni……magari condannati!
"Mi piace"Piace a 2 people
Poi sempre con questa retorica della poltrona. ….qualcuno sulle poltrone del parlamento ci si deve sedere, necessariamente, altrimenti possiamo chiuderlo e far occupare una sola poltrona. ….già fatto un secolo fa! Evidentemente a te manca! Non a caso è stato il primo populista, nel senso peggiore del termine, che non è popolare, perché interessato al popolo. ..quello era Matteotti, seduto su una poltrona del parlamento, fino a quando non è stato ammazzato…..
"Mi piace"Piace a 3 people
Peccato per Alessandro!! Ci speravo! Sarebbe stato bellissimo, il movimento avrebbe bisogno di grinta e determinazione! Conte è in gamba ma Alessandro ha quel qualcosa in più che serviva proprio al movimento per essere al top!
"Mi piace"Piace a 1 persona
Mokj, evidentemente non si è voluto candidare. ….Di Battista mi sembra interessato a progredire nel suo lavoro, più che candidarsi al parlamento. …magari darà una mano proprio attraverso informazione e comunicazione in linea proprio con il lavoro che ha scelto, cioè il giornalista. ….ce ne bisogno!
"Mi piace"Piace a 4 people
Bisogna farsene una ragione.. accettare che il movimento non tornerà ad essere più quello di prima.. del resto troppo è accaduto perché tutto rimanesse invariato.. Alessandro farà ciò che lo farà sentire meglio ovviamente.. ma io non smetto di sperare.. grazie Alessandra..
"Mi piace"Piace a 1 persona
Cara Ale, concordo su tutti questi tuoi post, anche sulle virgole! 👏🏻👏🏻👏🏻🌟
"Mi piace"Piace a 1 persona
Anche la scorsa legislatura il M5S ha candidato degli esterni. Poi la scelta non si è sempre rivelata felice, ma pure diversi interni non si sono distinti brillantemente.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Basta che non passino altri illustri come paragone o saliabordocazzo che appena eletti hanno preso un’altra strada.
"Mi piace""Mi piace"
Ho già scritto su Dibba in più post.
Sarebbe un piacere averlo in squadra, ma il tempo corre veloce, quindi è inutile continuare a discutere dualismi con Conte; se ne riparlerà.
Nel frattempo vi pongo una semplice domanda: Di Battista è ragazzo/uomo di governo ?
"Mi piace""Mi piace"
Data la non più tenera età di 44 anni, “ragazzo” non direi…
"Mi piace""Mi piace"
Aooo e che nessuno dica che si tratta di autocandidazioni e non di imposizioni dall’alto.
Che si dica che per iscriversi al M5s non occorre altro che inserissi sulla rete e dare la propria adesione e pure gratuita.
Quindi dipende dalla volontà di ognuno di noi …. nessuno viene forzato a farlo.
Poi a seguito di quella vertenza degli ex a Napoli …si è deciso di abolire i sei mesi di anzianità.
Per la qualcosa tutti gli iscritti hanno diritto di partecipare all’assemblea, votare ed essere candidati.
Occorrerà proprio per questo maggior attenzione perchè nel Movimento non entrino i soliti approfittatori e traditori.
Quindi se Diba ,la Raggi ed altri non hanno voluto autocandidarsi vuol dire che hanno valuto l’impossibilità in ragione dello statuto oppure hanno desistito nella candidatura.
Poi avverrà la votazione in rete degli iscritti!
Anche gli altri stanno facendo la stessa cosa?
ps: grande Ale e Anail concordo!
"Mi piace""Mi piace"
ops valutato!
"Mi piace""Mi piace"
Carmen io non sono la bimba di nessuno, tantomeno di Conte, ed il tuo commento non era affatto di sorpresa, ma di ironia polemica. …non c’è bisogno di conoscenze storiche o politiche per individuare chi prima lancia il sasso e poi nasconde la mano, e visto che sei tanto informata avresti dovuto sapere che Mandoi era già iscritto da tempo al M5S, e che se anche non lo fosse stato, la regola dell’ obbligo di iscrizione di 6 mesi per candidarsi, è stata abolita mesi fa. ….la bimbetta ha solo informato la docente di storia politica! Il blog non è mio, come la conoscenza storica e politica non è solo tua. ….il commento con “ma pensa…..” non è argomentare. ..esprimeva un tuo pregiudizio che si fondava appunto sulla tua non conoscenza dei fatti, presupposto per poter esprimere un giudizio. ….e pretestuoso è un commento solo esclusivamente polemico senza alcuna argomentazione in merito, tantomeno storicopolitica…….regolati su questo piuttosto che sulla proprietà del blog!
"Mi piace""Mi piace"