Oltre all’ex sindaca di Roma, esclusa per il vincolo del secondo mandato, restano fuori dalla corsa anche Di Battista e Casalino. Candidati alle Parlamentarie Appendino e Ascari mentre sul consigliere capitolino Ferrara si alza la polemica.

(Debora Faravelli – tag43.it) – Il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte ha escluso la candidatura di Virginia Raggi alle cosiddette Parlamentarie e quindi anche alle prossime elezioni politiche. L’ex sindaca di Roma rientra infatti tra coloro che, per via del vincolo del doppio mandato, non possono più ricoprire cariche elettive.

Conte esclude la candidatura di Virginia Raggi

Il regolamento dei pentastellati prevede che non ci si possa candidare se, nel corso della propria carriera politica, siano già stati esperiti due mandati elettivi. A Virginia Raggi, che è stata prima consigliera di opposizione, poi sindaca e ora è di nuovo consigliera di opposizione, è dunque preclusa la possibilità di candidarsi ad entrare in Parlamento. Anche l’avvocato Lorenzo Borrè ha confermato che il codice etico del Movimento «vieta la candidatura alle Politiche a chi ha rivestito due o più mandati da consigliere comunale». Intanto, tra oggi e domani, verranno resi noti i nomi dei grillini che hanno presentato la propria auto candidatura in vista delle Parlamentarie, l’operazione attraverso cui gli iscritti alla forza politica votano i candidati alle prossime elezioni. La consultazione dovrebbe avere luogo il 16 agosto.

Chiara Appendino si candida

Qualche esponente del Movimento ha già annunciato di aver aderito alla chiamata alle armi. Tra i nomi che gli iscritti saranno chiamati a valutare ci saranno sicuramente quelli della ex sindaca di Torino Chiara Appendino («Sono qui per dirvi che ho deciso di mettermi a disposizione della comunità pentastellata e del progetto di Giuseppe Conte candidandomi alle prossime elezioni politiche», ha detto),della deputata Stefania Ascari («In questa legislatura tanto è stato fatto, ma molto altro ancora bisogna fare») e del consigliere capitolino Paolo Ferrara. La candidatura di quest’ultimo ha però già acceso le polemiche e scatenato malumori nelle chat pentastellate. Per molti infatti la sua decisione è uno strappo alla regola blindata di Beppe Grillo. «Paolo Ferrara? Trovo esecrabile che dopo essere stato beneficiario di una campagna mail di supporto della sua candidatura al Consiglio Nazionale su cui sappiamo ci sono stati esposti al garante privacy per utilizzo non consentito di dati personali, adesso ricorra pure a social del M5S Roma per una sua nuova campagna personale», ha sentenziato all’Adnkronos Roberta Lombardi, assessora alla Transizione ecologica in Regione Lazio. Secondo Lombardi, inoltre, Ferrara «è doppiamente incandidabile, perché per lui si tratterebbe del quarto mandato e perché ha in corso un mandato che non termina entro il 2022, come da regolamento».

Fuori Di Battista e Casalino

Fuori dai giochi invece Alessandro Di Battista e Rocco Casalino. Il primo, ha dichiarato Conte, «non si è iscritto al Movimento e non credo voglia partecipare alle parlamentarie». Il secondo non ha invece presentato la propria auto candidatura e non farà quindi parte della rosa di potenziali candidati alla tornata elettorale. Secondo un’indiscrezione del Foglio, la sua decisione sarebbe giunta solo negli ultimi giorni visto che secondo quanto riportato dal quotidiano l’ex portavoce del presidente del Consiglio sembrava convintissimo di scendere in campo in prima persona.