Luigi Di Maio: “Conte ha perso undici milioni di voti e ha regalato il potere alla destra”

Il ministro e la campagna elettorale: «La maggior parte di chi ci votò nel 2018 non sceglierà il nuovo M5S»

(FRANCESCA SFORZA – lastampa.it) – «Sento che c’è già chi propone mille euro di pensione a tutti, ma se quel qualcuno è stato al governo fino a ieri e non lo ha proposto, posso, da cittadino, dubitare della serietà di questa offerta?». Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, nel corso di una conversazione a Metropolis, sui canali del gruppo Gedi, non fa mistero della distanza che ormai lo separa dallo schieramento degli «irresponsabili», in particolare da quello che continua a chiamare «il partito di Conte». Con un implicito che si ritrova più volte nel corso del suo intervento: il Movimento 5 Stelle sono io.

Ministro Di Maio, chi saranno gli alleati di “Insieme per il futuro”?
«Tutto quello che diventerà questo progetto lo saprete nelle prossime ore, ma una cosa è certa: la caduta del governo Draghi stravolge il panorama politico, adesso da una parte ci sono quelli che l’hanno buttato giù, e dall’altra chi crede che l’agenda Draghi debba andare avanti. Il principio di partenza è che chi ha fatto cadere il governo Draghi non può stare con chi lo sosteneva. Purtroppo adesso sarà difficile fare la battaglia sul tetto del gas con un governo che deve limitarsi al disbrigo degli affari ordinari, ma di questo è responsabile l’alleanza tra populismo e sovranismo».

Quali sono i principali dossier che si bloccano?
«Prima che ci fossero le dimissioni ci preparavamo ad alleggerire le aliquote Irpef sui redditi medio-bassi, stavamo intervenendo a favore di un salario minimo, ma lo stavamo facendo con la concertazione, non per legge. Ci proveremo in questi mesi, dovremo fare un decreto per aiutare le famiglie, ma certo se il Parlamento manda avanti il Ddl concorrenza e il Ddl fisco, ai fondi del Pnrr non ci arriviamo».

L’Italia sarà più debole in vista degli spiragli negoziali che si aprono sul fronte ucraino?
«Quelli che strizzano l’occhio a Putin sono gli stessi che hanno fatto cadere il governo. Draghi è stato un protagonista dell’alleanza occidentale, l’iniziativa dell’Italia è stata fondamentale per l’ingresso dell’Ucraina in Ue. Stessa cosa per la Nato: se disallineiamo l’Italia mettiamo in pericolo la nostra sicurezza».

Come imposterà la campagna elettorale?
«Il punto di noi tutti è la credibilità: quando questi signori si mettono a parlare di riforma delle pensioni, come pensano di farla da soli, se con Mario Draghi al governo non ci sono riusciti? I margini di bilancio, legati allo Spread e all’approccio della Bce, dipendono anche da chi guida il Paese… Il capolavoro di Conte è stato quello di costruire la fine di Draghi per dare il potere alla destra. Sì perché qui non si parla più di centrodestra: con le uscite da Forza Italia quello che resta è uno schieramento di sola destra».

Con Calenda non vi intenderete mai?
«Se vogliamo costruire un’area nazionale io non posso rispondere con i tweet e le interviste, voglio cercare di unire, se ci riusciamo bene, se non ci riusciamo gli elettori ne prenderanno atto. L’offerta politica si misura anche nella capacità di unire, perché in Italia i governi cadono perché le forze non sanno stare insieme. Dobbiamo lavorare all’unità, e a una programmazione che guardi a vent’anni, non a venti mesi.

Come si è sentito quando Draghi ha attaccato il reddito di cittadinanza, il superbonus, quota 100?
«Gran parte dei provvedimenti che il partito di Conte spinge e difende, li ho scritti io. Il punto è che proprio perché li abbiamo scritti, e li difendiamo, siamo in grado di riconoscere che non hanno funzionato come avremmo voluto. Mario Draghi è stato uno dei più strenui difensori del reddito di cittadinanza, ma ha anche detto che bisogna trovare altri strumenti rispetto a quelli che avevamo individuato per portare le persone al lavoro. Stessa cosa per il superbonus: il meccanismo di cedibilità del credito ha creato delle truffe che hanno bloccato l’erogazione del credito dalle banche. Va migliorato, non rimosso».

Ministro Di Maio, qual è la sua base? Quella dei 5 Stelle delusi da Conte o quale?
«Quasi cinque anni fa ho partecipato a una campagna elettorale in cui abbiamo raccolto insieme un consenso di 11 milioni. La maggior parte di quegli elettori non votano per il partito di Conte, e non parlo solo di parlamentari, ma anche di amministratori, militanti, tutte persone che sono venute da me dopo che Conte ha ricevuto l’endorsement dall’ambasciatore russo. E poi c’è un altro mondo: un imprenditore con partita Iva che si trova in un momento di instabilità perché dovrebbe votare chi ha creato tanta instabilità?»

Ha uno slogan elettorale altrettanto efficace dell’“Uno vale uno” del 2018?
«Non sono ostaggio del passato, gli slogan li fanno ogni giorno Conte e Salvini, io vorrei andare oltre».

È una campagna già decisa?

«Si diceva così anche nel marzo 2018… ».

25 replies

  1. In un precedente commento avevo detto che il personaggio sniffa trielina ma temo che sia messo talmente male che abbia preferito la colla.

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  2. In un precedente commento avevo detto che il personaggio sniffa trxxxxxna ma temo che sia messo talmente male che abbia preferito la colla.

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  3. Credo che non valga più la pena parlare di questo fu “5Stalle”!
    Incredibile come in 24h si possa passare da una posizione in antitesi ad un’altra.Altro che gattopardismmo…questo è tradiimento bello e buono:senza vergogna pure!

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  4. Più lo leggo, più mi rendo conto che avevano ragione i compagni quando lo trattavano da straccione e imbecille. Sono i tipi simili che a loro piacciono tanto: basta tirargli due legnate ( metaforiche) e si mettono a cuccia.

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  5. di maio, purtroppo a suo tempo mi hai fregato alla grande, Hai la faccia come il culo e mi piacerebbe avere l’occasione di dirtelo di persona. Ma sono sicuro che sarà impossibile vederti da vicino in piazza. Complimenti all’amplificatore della Stampa che prima ti sbertucciava giorno sì e giorno pure, adesso invece ti intervista (senza fare domande peraltro).

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  6. “A cartelletta” che “il Movimento l’ho creato io”…. “le leggi le ho scritte io”…. “Conte l’ho messo io”… “i governi li ho fatti io”, dimentica di dire che il Movimento è passato dal 33% al 17 quando era lui capo politico al governo con salvini. Faccia di tolla

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  7. “Il capolavoro di Conte è stato quello di costruire la fine di Draghi per dare il potere alla destra”.
    Come dargli torto? Lo ha detto, anche se in altri termini, il nuovo vate della politica italiana De Masi.
    E su reddito di cittadinanza e superbonus ha detto semplicemente LA VERITÀ. Modifiche, miglioramenti, e NON abbattimenti e altre scemenze simili da campagna elettorale.
    Non sono un fan di Di Maio, ma politicamente parlando, a Conte gli mangia in testa.

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    • Santo loquasto solo tu puoi scrivere tali scemenze
      Di maio gli mangia in testa….
      Infatti i 209 miliardi li ha portati lui
      Lui ha convinto merkel e macron
      Lui si è presentato agli operai dell’Ilva!!!
      Ci leggeremo il 26 settembre e vedremo Conte e Di maio dove sono e poi vedremo se vincerà la dx!!!!! Gli italiani votano la Meloni???????!!
      Saluti

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      • @cucchi
        Mi sa che vivi in un altro mondo. Beato te!
        Comunque d’accordo, ci si risente il 26 settembre. Ciao.

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    • Sei veramente bravo a scrivere minchiate. L unica differenza fra conte e di mario sta nel fatto che dimario è un Giuda e quindi pronto a tutto pur di arrivare a soddisfare i suoi ego.

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      • Che sia un Giuda non lo metto in dubbio. Resta il fatto che politicamente mangia in testa a Conte. È un fatto.

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      • C’è chi pensa che essere politicamente superiori consista nel saper nuotare nel fango, anzi nel crearlo, brigando per il proprio esclusivo interesse, mentendo, tramando nell’ombra e tradendo, anzi ACCOLTELLANDO, gli ex amici.
        Bene, Conte NON è così.
        Lui sa lottare con LEALTÀ e schiena dritta, per il bene dei cittadini.
        Ha una cultura, una professione e nessuna necessità di inventarsi modi subdoli per ottenere uno strapuntino.
        Soprattutto non lecca.
        Eh, grande difetto!
        Conoscevo qualcuno che vantava le grandi doti politiche di Renzi, perché, testuali parole, “il politico deve saper dire menzogne e prendere per qlo gli elettori”.
        Fantastico!
        È grazie ad elementi di questo genere, felici di essere illusi e presi in giro, anzi ammirati per la tecnica sopraffina con cui certi politici riescono a “cucinare i cetrioli”, per giunta diretti a loro, che la politica è sangue, ma soprattutto mer*a.

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    • Hanno avuto 17 mesi per modificare in meglio reddito di cittadinanza e superbonus e non lo hanmo fatto, perchè? Perchè lo scopo di Draghi era di cancellarli come ha cancellato il cashback, come è stata cancellata la riforma Bonafede sulla giustizia. Gli elettori ha iniziato a perderli Di Maio quando ha difeso Salvini sui blocchi delle navi dei migranti.
      Santo mi sa che il caldo (e forse anche il fresco) ti annebbia la mente.

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  8. Di Maio….confesso di essermi sbagliato sul tuo conto, non tanto perché ti avevo sopravvalutato come politico, ma soprattutto perché ti avevo sopravvalutato, ma di tanto proprio, come uomo.

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  9. Quando il Creatore progettò Luigi Di Maio, lo concepì senza testa, perché, conoscendo il futuro, sapeva che non gli sarebbe servita.
    E tuttavia, avendo il giovanotto sviluppato un torace robusto, gli venne impiantata quella cosa a forma di priapo, che gli vediamo in mezzo alle spalle.
    Non meravigliamoci quindi per le stonzate che ha detto, che dice e che dirà. Trattasi solo di un banale vizio di progettazione.

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  10. Come imposterà la campagna elettorale?
    «Il punto di noi tutti è la credibilità…..
    😂😂😂😂😂😂 giggino sei troppo forte

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    • Quando si dice avere la faccia come il cxlo. Ci hai rotto gli zebedei con la nato e l’atlantismo. Ora le facevi le riforme IRPEF ecc. Ma vai a fare in……

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    • @Vitalo

      Sai che all’inizio ci avevo pensato anch’io?
      Nel 2018 il luigino sembrava un giovane Andreotti……convinto,arrivista,determinato, etc.
      L’unica cosa che distingue il luigino da Andreotti è l’intelligenza.
      Andreotti ne aveva da vendere ( infatti è durato parecchio alla faccia delle “chiacchere” su di lui) mentre il luigino ne è completamente sprovvisto ( infatti è già una meteora).

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  11. Sono pienamente d’accordo con Carmen. La Caporetto dei 5S ha un solo principale fautore (e attore), Giudimaio.
    Ogni volta che apriva bocca se ne andavano a palate.
    Il suo onni-presenzialismo era da demente inconsapevole e, oggi, è peggiorato.
    Che pena!
    Che miseria!
    E sono uno molto moderato.

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