Il maccartismo alle vongole di “Repubblica”

In una famosa vignetta di Giovanni Guareschi si vedono dei tipi con il fazzoletto rosso al collo che, piuttosto perplessi, si cospargono d’olio. Con questa didascalia: “Contrordine compagni, per un errore di stampa dell’Unità la frase […]

(di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – In una famosa vignetta di Giovanni Guareschi si vedono dei tipi con il fazzoletto rosso al collo che, piuttosto perplessi, si cospargono d’olio. Con questa didascalia: “Contrordine compagni, per un errore di stampa dell’Unità la frase ‘I compagni devono essere sempre unti’, va invece letta ‘I compagni devono essere sempre uniti’”. Un po’ come le liste dei filoputiniani che a Repubblica andavano benone quando Gianni Riotta ci ficcava dentro le firme del Fatto (con tanto di foto segnaletiche sul Corriere della Sera per memorizzare le facce dei traditori). Ma che, contrordine compagni, “imbarazzano il Pd”, e parecchio anche il giornale di Maurizio Molinari quando il report “patrocinato” da Andrea Romano (onorevole lettiano nonché cingolato Nato) segnala tra i supporter del Cremlino, Corrado Augias, firma di Rep e personaggio televisivo. Reo di aver detto (orrore!) nel corso del programma Rebus (Rai3) “che bisogna anche tenere presenti le ragioni storiche che possono aver motivato il dittatore russo nella sua aggressione all’Ucraina”.

Per fortuna, Lia Quartapelle, deputata pidina, subito interviene a chiarire che, contrordine compagni, “dobbiamo distinguere cosa è disinformazione da cosa non lo è, per poterla combattere”. E qui ci soccorre (siamo in vena di citazioni) quel detto spagnolesco che recita “ai nemici la legge, agli amici il favor”, per cui Augias giustamente non si tocca. Mentre Alessandro Orsini merita sicuramente la gogna se, con un concetto non dissimile, sostiene che il macellaio ha reagito dopo che la Nato ha abbaiato ai confini della Russia (sorry, quella è una frase di Papa Francesco). Del resto, il turboatlantismo professato da questi maccartisti alle vongole, che passano il tempo a denunciare il prossimo, è diventata una tale barzelletta che perfino un altro fortunato tormentone di Guareschi, l’’“obbedienza cieca, pronta e assoluta”, appare molto al di sotto della realtà.

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2 replies

  1. Romano ! L uomo piu inutile del cerchio che manteniamo a vita ! Dopo Gasparri e Casini , solo che lui è decisamente molesto. Gli altri 2 invece sopravvivono restando sottotraccia ( ma chi cavolo ha mai votato queste amebe ? )

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    • Sì, oddio, non è che Gasparri se ne stia poi così sotto-traccia, eh? Purtroppo a volte tocca sentirne la voce, che già di per sé mi provoca orticaria. E non ti dico la faccia da Frenzie-style…

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