I nuovi padroni del mondo

(Andrea Zhok) – Al concorso internazionale “Lipizer” di Gorizia, tre violiniste russe sono state escluse dal concorso medesimo.

Secondo le parole del presidente dell’associazione organizzatrice “Non si tratta si discriminazione, ma di aver seguito le decisioni di altre competizioni internazionali”. (Insomma, se eravamo negli anni Trenta e altrove avevano buttato fuori degli ebrei, allora quella non sarebbe stata “discriminazione”, visto che l’avevano già fatto altri.)

Gli odierni eroi della genuflessione opportunista infatti ragionano così: “discriminazione” è una cosa cattiva, e le cose cattive sono sempre roba di minoranza, dunque se canti col coro sei sempre dalla parte del bene.

Peraltro, per una città come Gorizia che vive da sempre in un’atmosfera culturalmente di frontiera, questa ottusità, imperdonabile ovunque, assume tratti tragici.

Con tutta evidenza la cultura in questo paese (e purtroppo in molti altri paesi occidentali) è nelle mani di gente che non avrebbe lo spessore umano e culturale per occuparsi di una discarica, figuriamoci di confronto culturale, di complessità, di musica.

Altro che poeti, santi e navigatori.

Servi sciocchi, ipocriti senza spina dorsale e quaquaraquà a gettone: i nuovi padroni del mondo.

15 replies

  1. Se fossero solo delle ridicole pagliacciate, queste decisioni meriterebbero soltanto uno sberleffo.
    Si dà il caso, invece, che siano anche delle discriminazioni che producono disuguaglianza, veri atti di giustizia negata.
    Dovrebbero provocare l’indignata reazione dei Colli più alti i quali, invece, completamente intenti ad osservare la violenza che avviene nell’orto del vicino, ignorano quella che viene consumata nel loro giardino.

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  2. Siamo immersi in un fluido.
    Capire di cosa si tratta è difficile, Pagnoncelli ha chiesto e il sessanta per cento degli intervistati ha detto merda, può essere.

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  3. Dispiace asserire che i partiti agiscono come un ‘ unica volontà e ciò che viene deciso in ambito di segreterie deve essere o quanto meno risultare come indiscussa volontà comune. Le voci libere rappresentano il dissenso in quanto rappresentative di sé stesse, prive del confortevole apparato che le incornicia nella presunta realtà dei casi con annesso visto di andare, fare e disfare.

    E bollare nuovamente come anarchica la persona che non si sente rappresentata da queste ciofeche politiche è sempre strumentale a convogliare il consenso entro il loro alveo che legittima le questioni a prescindere .

    Invece di razionalizzare le critiche per osservare con più accuratezza la vita delle persone nei loro limiti contestuali e possibilità si dà l’opportunità di inalberarsi nelle vicende dei vari leader che assumono sembianze da super eroi con poteri straordinari quando invece è la delegittimazione del dissenso insieme alla troppa libertà del consenso a creare queste fratture non giuste ma legittime dove qualcuno vi sguazza liberamente mentre la maggioranza viene pressata verso il basso, della serie nun ce prova’ che qua si comanda noi…
    Lo zoo umano oltre la cultura e le sue buone regole di equilibrio, appare così in tutto il suo splendore.

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  4. Anche se non trovo giusto escludere i singoli artisti o sportivi russi, questo è un sistema valido per attaccare Putin. D’altronde i russi devono sapere che il loro governo è fautore di boicottaggi, ribaltamenti di fatti solo a loro favore, ricatti, furti, hackeraggi, censure, falsità contro le sue stesse truppe ecc.

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    • E brava! E poi la responsabilita’ di offrire contenuti specifici (come ad esempio quelli artistici) va farsi due spaghi. Bada che le “censure” internazionali si danno alle persone, i presidenti, tipo, e non alle popolazioni di una Nazione. Pensa che all’inizio avevano pensato di bloccare tutti i dominii Internet “*.ru”, o di non permettere l’uso legare di certi caratteri di stampa.

      Cosi’ facendo non si aggiusta nulla, si conferisce solo agli Stefano Mencarelli una autorizzazione morale al raddoppio delle cretinate.

      Ravvediti!

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    • E brava
      Suor PaolaBL del Sacro Cuore del Kalashnikov! La forza del buon esempio è sempre il faro a cui attaccarsi mentre si danno lezioni agli altri. “Occhio per occhio e l’umanità diventa cieca” è proprio la strada maestra che soggetti privi di capacità intellettiva vorrebbero far imboccare, senza possibilità di ritorno, al gregge umano. La forza del buon esempio…..

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      • Mi correggo, giacché magari poi si sente accumunata a Putin e ai russi tutti: distruggiamo anche i kalashnikov e passiamo all’italianissima beretta!
        Quindi Suon PaolaBL del Sacro Cuore di Beretta (non i salami).

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  5. Tutto giusto Zhok ma un commento lo meriterebbero anche i musicisti ammessi alla competizione falsata! Nessuno si è rifiutato di suonare in segno di solidarietà agli esclusi? Nessuno ha avuto il buon gusto di non presentarsi? Nessuno ha espresso una parola per denunciare la follia barbara di discriminare, e in più in base a una cittadinanza? Beh se la società siamo noi, e se le istituzioni sono chiaramente vomitevoli, almeno le persone dovrebbero opporsi fattivamente, dovrebbero manifestare dissenso, dovrebbero rifiutare di partecipare alla Santa inquisizione e all’apartheid. E dalla discriminazione dei no Vax, siamo arrivati alla discriminazione della cittadinanza russa…. Che spettacolo degradante!

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  6. Con la cultura musicale che abbiamo noi Italiani non si scandalizzerà nessuno. Ci sono sempre i Maneskin.
    En passant…i Russi sono da sempre tra i musicisti più validi in circolazione. Ma chissenefrega.

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  7. “Tutto giusto Zhok ma un commento lo meriterebbero anche i musicisti ammessi alla competizione falsata! Nessuno si è rifiutato di suonare in segno di solidarietà agli esclusi?”

    Verissimo, mi sembra strano – e spiacevole – che qualche “pezzo da novanta” tipo Accardo non si faccia sentire.

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  8. Si ha un bel pretendere che i “nuovi cospiratori” della crociata anti-russa diventino, di punto in bianco, straordinariamente indulgenti perché si mettano a perdonare, a un russo, la colpa inespiabile di essere russo!

    In questo contesto storico ogni desiderio di un russo, attira immancabilmente la scomunica categorica della “comunità atlantista”; scomunica questa che implica per se stessa un’indegnità internazionale poiché il suo gesto comporta un palese affronto verso la comunità… Diventa una impudente rivincita personale, si capisce…

    E questo per la comunità dei “nuovi cospiratori” dei massacri e del discrimine è inaccettabile!… E quindi che sia soprattutto, una buona volta per tutte, un monito severo a tutti i russi, filorussi, putiniani e filoputiniani, da un capo all’altro del globo, di starsene a cuccia allegramente rassegnati a sfangare nei loro confini, lungo i secoli e all’infinito, nella loro casta! Capito?

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  9. Ci sono tanti Gianni Riotta alias Grammelot che han fatto carriera
    non lamentatevi, perchè è a loro che a vostra volta, avete chiesto la raccomandazione

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  10. Questa non è stupidità, ignoranza, piaggeria, infamia. Questo è fascismo, e la risposta dello sciagurato “presidente dell’associazione organizzatrice” è l’esempio lampante della viltà e vigliaccheria che hanno permesso, nel passato, di voltare gli occhi da un’altra parte quando escludevano gli ebrei dalla vita civile. Fanno schifo.

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  11. Infatti è fascismo. O almeno il suo clone: i presuppoosti ci sono tutti, uguale uguale: libri bruciati, demonizzazione dell’ avversario, liste di proscrizione, media tutti che inneggiano alla guerra e alla “gioventù”, sanzioni che ci torneranno indietro, pacifismo deriso e oltraggiato, Governo che decide da solo, Parlamento esautorato, opposizione inesistente, intellettuali “organici”, leggi “razziali”… Praticamente una carta carbone.
    Tutti i totalitarismi sono così. Speriamo non fiìnisca nella stessa maniera.

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