Sulla Verità siamo stati tra i primi a cercare di spiegare perché, prima di lanciare l’offensiva contro l’Ucraina, Putin abbia detto di voler denazificare il Paese che stava aggredendo.

(Maurizio Belpietro – laverita.info) – Quando lo abbiamo scritto, raccontando delle milizie paramilitari che operavano nel Donbass, non lo abbiamo fatto per giustificare l’invasione di Mosca, che non è giustificabile, ma per farvi capire quali fossero le pezze d’appoggio usate dalla Russia per una guerra nel cuore dell’Europa. Che Kiev tollerasse, anzi avesse inglobato nel proprio esercito, dei gruppi armati che inneggiavano a Hitler, accettando che alcuni suoi esponenti addirittura entrassero in Parlamento, non solo era un dato di fatto, ma era una delle ragioni per cui nella regione orientale ucraina al confine con la Russia da anni era in corso un conflitto che i media definivano a bassa entità. In realtà in un territorio con 2,2 milioni di persone, cioè più o meno la popolazione di Bergamo e Brescia messe insieme o, se preferite, di Palermo e Catania, in otto anni sono morte per attentati o conflitti a fuoco 14.000 persone, un terzo dei quali erano adolescenti o bambini. Si può pensarla come si vuole in merito al conflitto tra Mosca e Kiev, si può ritenere che tutte le colpe siano di Putin o che ci siano stati errori da parte dell’America e dell’Europa che hanno fatto da innesco al conflitto. Ciò che non si può fare è nascondere i fatti. E i fatti in merito ai gruppi paramilitari neonazisti che operano in Ucraina sono quelli che abbiamo raccontato.
Qualche collega, forse per solidarietà con gli aggrediti, cioè gli ucraini, forse per togliere ogni argomento a un’armata che sta facendo strage di civili, bombardando ospedali e asili, stringendo in un assedio le città con l’intento di prendere per fame la popolazione, non solo ha preferito tacere sulle milizie filo naziste, ma addirittura ne ha negato l’esistenza e, chi in passato ne aveva parlato, ha deciso di rimuovere dai propri archivi online gli articoli. Ne ha parlato ieri Giorgio Gandola, descrivendo con sorpresa la sparizione di un’inchiesta della Stampa. Ma quello del giornale torinese non è l’unico esempio. In tv Enrico Mentana ha negato che il battaglione Azov simpatizzi per il Terzo Reich. E il Manifesto, che alla fine del 2020 raccontò di come all’Onu due Paesi, cioè gli Stati Uniti e l’Ucraina, avessero votato contro una risoluzione che condannava i movimenti neonazisti (l’Italia e tutti i membri dell’Unione europea e della Nato si astennero), ha deciso di censurare un suo collaboratore (lo stesso che aveva scritto della mozione respinta da
Washington e Kiev) a proposito di un piano anti russo elaborato da un’agenzia americana.
Già, dei miliziani di Azov, delle strategie che hanno permesso a costoro di operare, di commettere crimini, di ammazzare bambini non si può parlare. Perché i buoni sono necessariamente da una parte e i cattivi tutti dall’altra. La Russia di Putin non è un Paese democratico, è una potenza nucleare pericolosa, uno Stato retto da una banda di oligarchi che è pronta a eliminare i dissidenti spedendoli in un gulag o ammazzandoli. Ma ciò non toglie che in Ucraina non tutti siano brave persone. Ho sotto gli occhi un articolo di Newsweek – non della Pravda e nemmeno della Tass pubblicato dal settimanale americano otto anni fa. Il titolo è illuminante: i volontari nazionalisti ucraini commettono dei crimini di guerra con lo stesso stile dell’Isis. Si parla di civili decapitati e di gruppi paramilitari sotto il comando e il controllo delle forze regolari. L’articolo cita un rapporto di Amnesty international che sollecita un’inchiesta sulle violazioni dei diritti umani commesse in Donbass. Otto anni fa. Le fotografie dei morti e delle truppe di volontari con bandiere che si richiamano al nazismo si ritrovano facilmente su Internet. Così come l’articolo del Jerusalem Post che parla del battaglione Azov. A differenza dell’inchiesta sparita dal sito della Stampa si trova senza problemi anche il rapporto che nel 2016 l’Osce pubblicò sui «crimini di guerra delle forze armate e delle forze di sicurezza dell’Ucraina» (è il titolo della relazione). In esso il battaglione Azov è ritenuto responsabile dell’uccisione di massa di prigionieri, di occultamento di cadaveri nelle fosse comuni e dell’uso sistematico di tecniche di tortura fisica e psicologica. Il sottotitolo del rapporto è il seguente: «Tortura e trattamenti inumani».
Tutto ciò giustifica l’aggressione di Mosca e l’uccisione dei civili a Kiev, Mariupol o Kharkiv? Legittima l’uccisione di Brent Renaud, il giornalista morto ieri a Irpin? Assolutamente no. Però non giustifica neppure l’auto censura che si stanno imponendo i colleghi, i quali vedono solo un aspetto della guerra e commemorano Renaud ma non si ricordano di Andrea Rocchelli, cronista italiano assassinato otto anni fa dalle milizie ucraine. Avendo messo l’elmetto i giornalisti hanno scelto da che parte stare e da osservatori si sono trasformati in combattenti, ovviamente seduti nel loro comodo salotto.
Mi dispiace: io continuo a combattere per la Verità e non per una parte o per l’altra. E penso che quel voto all’Onu in cui il cosiddetto mondo democratico non ha voluto condannare il nazismo sia stato stranamente sottovalutato e dimenticato. Israele votò a favore, l’Occidente no. In Italia all’epoca al governo c’era Giuseppe Conte. Agli Esteri c’era già Luigi Di Maio, e alla Difesa Lorenzo Guerini. Sì, a dire no alla condanna dei neonazisti in Ucraina furono 5 stelle e Pd. Altro che rimuovere. Bisogna ricordare. Ditelo a quelli dell’Anpi.
È il primo articolo sul Battaglione Azov che sono riuscito a leggere fino in fondo.
Belpietro ha ormai soppiantato Travaglio.
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Quello del finto attentato? Bella roba
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Evviva! Belpietro sta riuscendo nel suo intento, tra un pó il quotidiano dei comunisti italiani sarà La Verità (lol). L’occidente deve difendere la democrazia che è cosa seria e molto più complessa di questo semplicistico articolo sul battaglione Azov
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Paola, peccato che tu non possa leggere quello ben più approfondito della Stampa, appunto perché l’hanno CENSURATO.
Io ho fatto in tempo a leggerlo e a vederne le immagini e l’ho condiviso il più possibile, sino a quando, qualche giorno fa, mi sono accorta che era SPARITO.
Alla faccia della censura russa.
Quando i fatti disturbano le opinioni, si cancellano i fatti.
Bisogna essere solo GRATI che qualcuno, chiunque sia, abbia il coraggio di parlarne, foss’anche un “Bellattentato” (cit) che, per una volta, fa onore al nome della sua testata.
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“Quando i fatti disturbano le opinioni, si cancellano i fatti.”.
Ah ah ah!
Che spettacolo!
Ah ah ah!
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“LA SCOMPARSA DEI FATTI.
Si prega di abolire le notizie per non disturbare le opinioni.”
di Marco Travaglio.
Già citato in altro commento.
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Vedo con piacere che, come sempre, le cose le capisci al volo…
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L’ho letto Anail, si trova riportato da altri. A parte che è molto confusionario, ma per me non sposta la mia opinione, gli ucraini sono costretti da sempre a doversi difendere da “infiltrazioni”, anzi sono convinta che siccome i russi sanno che non c’è adesione alla Nato se ci sono dei contrasti interni irrisolti, questi sono sempre stati creati da loro proprio per tenere il paese instabile
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Alle atrocità di solito si risponde con altre atrocità :è la triste logica della guerra. I pegiori, però,sono gli istigatori che spesso sono anche quelli che soffiano sul fuoco.
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Belpietro ci parla del giornale “la stampa” che ha rimosso notizie date su bande nazi che agiscono di comune accordo con i militari ucraini. Per fortuna non tutti i giornali oscurano le notizie di alcuni anni fa e qui posterò ad onor del vero un articolo del “Sole 24 ore” dal quale si evince come gli USA, avessero messo le loro grinfie sull’Ucraina già dal 2014, mettendo 3 ministri stranieri (americani o legati strettamente all’occidente)nel governo Poroshenko. Per quanto riguarda il governo Conte che votò contro la condanna del neo nazisti in Ucraina, ritengo fosse uno sbaglio, scusabile solo se ci rendiamo conto che forti bande di potere hanno in mano i nostri governanti.
https://st.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-12-02/l-ucraina-vara-governo-ministri-stranieri-selezionati-cacciatori-teste-202117.shtml?uuid=ABjsv6KC
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non capisco l’uso del passato sui paramilitari ‘sopportati/supportati’ ufficialmente
ci sono ancora ed alcuni sono stati appena integrati nell’esercito regolare, come i criminali condannati,
ed carcerati, che hanno avuto il buono d’uscita a patto che combattano contr i russi, non ho capito
se nelle file dei militari regolari o sparsi nelle formazioni volontarie.
(si dice, ma è propaganda, che con le armi generosamente donate, si siano rimessi a praticare
le precedenti attività, ma ripeto è propaganda)
mi è incomprensibile l’ostinazione dei cattivi nel voler bombardare obiettivi insignificanti
militarmente, ma importantissimi per la propaganda contro di loro, una sorta di masochismo
che li mette in cattivissima luce agli occhi del mondo
a differenza di quello che fanno gli usa che si limitano a cortei matrimoniali e famigliole che portano
la spesa a casa.
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se volgiamo lo sguardo allla storia passata anche recente, nelle zone di atrito geopolitici, lo scontro ha causato spesso conflitti, a volte solo per bande e movimenti terroristici, come in Italia e Germania, dove invece c’erano dei regimi che comprimevano le varie spinte, vi sono state invasioni come in Ungheria e Cecoslovacchia, o repressioni ancora più stringenti Polonia, oppure colpi di stato Iran, Grecia, Brasile, Argentina, Panama ecc..
In alcuni casi abbiamo rischiato la guerra atomica, crisi di Cuba.
Altre volte la crisi si è trasformata in guerra locale, Corea, Vietnam, Palestina, Angola, Afghanistan, Libano, Iraq, Yugoslavia, Yemen, Somalia, Etiopia ecc..ecc..
ultima in ordine di tempo Ucrania, che a parer mio, si avvicina molto alla crisi di Cuba ed Afghanistan e Yugoslavia messe insieme.
Ogni volta, prima di trovare una qualche sistemazione, bisogna uccidere, devastare, annientare, entrare nell’orrore.
Tutto perchè? perchè i governanti devono prima giocare a risiko sulla pelle degli altri.
All’esterno ci sono invece gli spettatori divisi in squadre di tifo, mentre la finanza scommette sul risultato.
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Come al solito Belpietro di verità ne dice solo mezza, non so se per ignoranza o sciatteria: è non so cosa sia peggio per uno che di mestiere dovrebbe informarsi prima di pretendere di informare.
Sonno anni che i neonazisti Ucraini combattono contro i neonazisti filo-russi, non ultimi i pessimi mercenari de Gruppo Wagner (davvero nessuno si è mai chiesto perché si chiamino così?).
La verità vera è che sono quasi dieci anni che Russia e Ucraina fanno shopping tra neofascisti e neonazisti di mezzo mondo. E questi sono i frutti avvelenati.
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@Beppe Sassu
“Combattono contro i neonazisti filorussi”?
Cercando, coi droni, i cortili in cui giocavano bambini?
Erano bambini “nazisti filorussi”?
https://casadelsole.tv/2017-noi-sotto-le-bombe-nel-donbass/
Informati anche tu, un pochino.
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Non c’è peggior sordo (o peggior lettore) di chi non vuol sentire (o leggere). Sto dicendo un’assoluta banalità, che non giustifica nessuno e non salva nessuno. Una semplice verità, che resta inconfutata dal suo commento del tutto fuori fuoco. Repetita juvant: ci sono neonazisti da entrambe le parti del fronte. E che Putin, che usa da anni i tagliagole della Wagner parli di “denazificazione dell’Ucraina” ha una bella faccia di tolla. Al netto del repellente battaglione Azov e compagnia, s’intende… più chiaro adesso?
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Io non mi riferivo a Putin che vuole “denazificare l’Ucraina”, ma a 8 anni di guerra condotta in Donbass espressamente da QUEI battaglioni ucraini.
Com’è che i paralleli con le guerre scatenate dagli USA non si devono mai azzardare e se si parla dei nazisti, aggregati all’esercito e AL GOVERNO dell’Ucraina (perché non dimentichiamoci dei ministri) bisogna subito cercare un’equivalente dall’altra parte?
Ho espresso un’opinione e ti ho inviato un video che, chiaramente, NON hai guardato.
Altrimenti non continueresti a parlare di “entrambi i lati del fronte” .
Repetita iuvant (si scrive con la “i” ): sono nazisti i bambini nei cortili?
Perché QUELLA è L’ALTRA PARTE DEL FRONTE.
E non c’era neanche un FRONTE, sinora, ma solo persone innocenti colpevoli di essere russofone.
No, perché se facciamo quel ragionamento, ci sono tanti fascisti e neonazisti anche QUI, quindi?
Ti pare che vadano in giro coi droni a massacrare la gente? Anzi, per fare un esempio più stringente, ti pare che vengano qui o in Sicilia, inviati dal governo, pur di non riconoscerci l’autonomia stipulata dai trattati?
E ti pare che gente del governo faccia dichiarazioni del tipo”abbiamo 1,5 milioni di persone inutili, che vanno sterminate”?
Mi sa che dovresti chiarire TU bene le idee, prima di fare equiparazioni del cavolo.
Più chiaro, adesso?
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Vista l’incontenibile tua propensione a fare la maestrina con la penna rossa cominciamo dalla buona educazione: non si scrive in maiuscolo, è maleducazione. Perciò datti una regolata.
Io non sto compiendo alcun esercizio di benaltrismo, non ne ho affatto bisogno. Ma tu, presa dal sacro fuoco dello sdegno, guardi il dito anziché la luna. Quello che io rilevavo è un fenomeno che trovo preoccupante, ovvero che entrambe le parti in conflitto, con maggiore o minore capacità di attrazione, fanno shopping tra le ultradestre neonaziste di tutta europa. Mi sembrava un’affermazione di assoluta banalità, ma tu niente: ucraini cattivi, russi buoni.
Ma va bene guarda: hai ragione tu.
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Mai detta una simile idiozia.
Ma, se lo vuoi pensare, credo che il manicheismo sia cosa che ti appartiene ben più di quanto appartenga a me.
E si vede.
Infatti non sai entrare nei particolari, ma ti limiti al generale e guai ad entrare nel merito.
Non è che ti inserisci in una discussione con le tue banalità (parole tue) e pretendi che queste siano incise nella pietra a caratteri cubitali.
Fossi tu, il maestrino senza alcuna penna rossa,i cui prodotti mentali non possono essere contraddetti, non sia mai, ma neanche sviluppati o integrati?
Permetti che entriamo nel merito?
O dobbiamo inchinarci alle TUE pillole di saggezza da 4 soldi e ai tuoi ragionamenti SEMPLICI, mentre qui di semplice non c’è niente?
Ecco come poi giungi alle conclusioni “ucraini cattivi, russi buoni”, attribuendole agli altri, proprio mentre tu, PROPRIO TU, dimostri coi tuoi scritti, di pensare: ucraini buoni, russi cattivi.
Effetti della semplicità, della banalità.
Beh, io aborro la banalità e se mi dici rosso, io ti dico:” QUESTO è carminio, QUELLO è scarlatto”.
Saranno anche entrambi rossi, ma sono ben diversi!
Il maiuscolo lo uso solo perché qui non si può usare il grassetto, se non con un metodo che il caro Jonny mi ha spiegato, ma io non ricordo.
Si vede che sei appena arrivato, visto che non conosci queste sottigliezze, ma PARLI.
MAIUSCOLO per evidenziare, non per gridare.
Tu sai gridare anche senza maiuscolo, comunque…
Forse perché pensi, così, col tono sprezzante che hai usato fin da subito, di ottenere ragione.
Ps il benaltrismo non è stato neanche sfiorato come concetto, perché ha un significato completamente diverso.
Prima di intimare agli altri di “darsi una regolata”, vedi di imparare il significato di quello che leggi e che, addirittura, scrivi…temo che ti sfugga.
Così, poi, proprio tu accusi gli altri di guardare il dito che TU continui a sventolare (le tue banalità), mentre si sforzano di mostrarti una luna che ti ostini a non voler vedere!
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A noi risulta che gli unici neo nazisti in Russia facciano capo all’ “avvelenato” Navalny (se desideri qualche informazione fammelo sapere…).
Circa invece il gruppo Wagner (hai poi scoperto perché si chiama così’): ti riferisci a questo?
«Falsi mercenari russi e veri mercenari Sky
122010312-3f392249-675c-47d5-b8ff-57279cd94cd4No, non ci sono mercenari russi in Siria, almeno non ufficilamente: i due uomini che la Sky britannica aveva rintracciato e intervistato presentandoli come combattenti contro i gruppi terroristici amici dell’occidente e che grazie a questo mestiere guadagnavano 3500 euro al mese, pagati loro dall’agenzia Wagner, una compagnia privata militare, non erano che due attori ingaggiati da Sky con 1385 euro per fare la parte dei mercenari in un reportage. Uno di loro, quello che nella finzione si chiamava Dimitri e nel mondo reale Alexander Agbabov, ha parlato: “Tutto è accaduto alcuni mesi fa, quando una delegazione di Sky News è giunta a Rostov per trovare mercenari russi in forza alla Wagner. Non trovando mercenari, la troupe britannica ha deciso di assumere attori, facendoli passare per mercenari che erano andati in Siria per combattere con Assad. Era evidente che questi giornalisti cercavano materiale compromettente sulla Russia. Ma si sono sbagliati di grosso. Pensavano che sarebbe stato facile arrivare, trovare un russo, mettersi d’accordo con l’aiuto del denaro”. Beccati con tanto di registrazione del colloquio di ingaggio.
Ora non meraviglia di certo che una televisione dell’ex gruppo Murdoch confluita nella Fox, ovvero nel maggiore e più odioso tritacarne della propaganda multi purpose di Washington, abbia messo in piedi questo servizio, ma sorprende invece la ragione dell’indignazione mostrata da informatori così attenti alla correttezza e così ligi alla verità: quella che la stessa formazione di un organismo militare privato sarebbe illegale secondo la Costituzione russa. Gli Usa brulicano di agenzie private della guerra, di torturatori organizzati, di semi mercenari senza scrupoli che vengono castamente e mercatisticamente chiamati contractors, i quali non sono obbligati in alcun modo all’osservanza delle convenzioni internazionali per quel che valgono ormai e possono mettere in pedi azioni e stragi che le truppe ufficiali di Washington non si possono permettere di compiere apertamente, almeno non ancora. Ma tutto questo va benissimo perché la costituzione lo permette, anzi in qualche modo agevola l’iniziativa privata pure in questo campo, purché e fino a che naturalmente si agisca nella logica dell’impero.
Di questi corpi privati ce ne sono oltre 40 in Usa, anche se solo la Blackwater ha una certa risonanza nei media, mentre in Gran Bretagna ce n’è un’altra ventina: inutile dire che tutti sono legati alle forze armate regolari o per azionariato o per statuto quando addirittura non sono in realtà che un’ espressione diretta delle stesse, in una cornice piratesca e inquietante del profitto e delle peggiori libertà private inserite nel disegno geopolitico delle oligarchie di governo. Ma ecco che arrivano i contractors dell’informazione a spiegarci come tutto questo sia inconcepibile e condannabile in Russia perché al contrario che nell’impero c’è una Costituzione che lo impedisce, anche se il governo la viola. A me la prima domanda che verrebbe in mente è se per caso la Costituzione russa non sia migliore di quella americana visto che almeno non prevede e concede il mercato di morte, ma questo dubbio non sfiora nemmeno i sedicenti informatori di Sky i quali si rifugiano in un legalismo ridicolo anzi vergognoso visto che si parla di uccisioni e stragi. In un qualcosa di simile alla logica del political correct che via via si trasforma più in un sudario dietro cui nascondere la realtà che in un tentativo di trasformarla. Che da posizione ideale diventa ambiguo bon ton usabile a piacere. Sono assolutamente sicuro che i poliziotti americani prima di sparare al maledetto negro non si fanno sfuggire nemmeno per caso in pubblico la parola nigger, così come – in altri ambiti – quelli che non assumerebbero mai una cicciotella nei loro giornali e nelle loro televisioni, salgono sugli spalti a chiedere il licenziamento di chi ha osato dire qualcosa di evidente a tutti. Così invece di rallegrarsi che anche persone senza tartarughe e fittismi californiani da imbecilli possono diventare campioni olimpici, è prevalso il bon ton da palestrati, guidato per giunta dai peggiori reazionari e pescicani dell’informazione. Sono cose che non si dicono perché non essere in perfetta forma, almeno secondo i canoni imposti, è un peccato mortale, qualcosa di vergognoso, che si deve tacere, sopratutto se questo fa nascere interrogativi sui criteri di preparazione.
Ma naturalmente non è mancato il folto seguito di persone ormai all’ultimo stadio dell’impotentia cogitandi, la stessa che permette a Sky di fare un falso servizio accusando i russi di illegalità formale e di essere creduta e seguita. Senza che nessuno pensi di licenziare i protagonisti di questo servizio indegno, anzi Sky e Fox nemmeno si sognano di ritirare il reportage che dimostra quale immensa saggezza circonfonda la Clinton e i suoi propositi di guerra. Diavolo di quel Putin che agisce contro la Costituzione, mentre noi le peggiori schifezze le abbiamo già belle e pronte nella magna charta. Ma come si permette?».
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Guarda che ha tatuato sulle scapole questo bel personaggio. Basta cazzate.
https://en.m.wikipedia.org/wiki/Dmitry_Utkin.
Ci sono almeno due inchieste sull’Internazionale sulle belle imprese di questi nazisti schifosi in centro Africa. Se hai dubbi guarda le loro bandiere; non sono molto diversi dal battaglione azov/Das Raich, se sai di che parlo. Anche sui paramilitari neonazisti ucraini, già accusati di crimini di guerra in Dombass già sapevamo.
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Ma che cazzo dovrei vedere dal link che hai postato?
Ma poi hai letto l’articolo o ti sei fermato a Dimitri?
Wikipedia? Ahah… Prova con BUTAC…
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Sassu,
Ho aperto wiki e non s’e visto niente.
Più sopra ho letto il Gatto e qualcosa s’è capito.
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Fai il sacrificio di scrivere nome e cognome su un motore di ricerca qualsiasi, magari selezionando “immagini”. Ne trovi a bizzeffe di foto con il suo bel faccione, e degni tatuaggi sulle scapole. E sto parlando dei professionisti della guerra usati e strausati da Putin in vari teatri di guerra. Poi ci sono gli altri. L’ho detto e lo ripeto: le chiacchiere stanno a zero: oltre che gli ucraini anche i russi, dall’inizio del conflitto in Donbass attraggono neonazisti da tutta europa. Ed è in prospettiva un fenomeno pericoloso.
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giorno di lutto per la libertà di stampa
“Julian Assange è più vicino all’estradizione negli Stati Uniti. E’ stato infatti respinto il ricorso del fondatore di WikiLeaks alla Corte suprema del Regno Unito”
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😞
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Da diversi anni aborrivo leggere persino i titoli degli articoli di Belpietro. Da alcuni giorni leggo tutto e,in parte, persino condivido. Sto invecchiando e rincoglionendo io o quel auto-attentato ha effetti benefici dopo tanto tempo sull’autore?
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