Se un sindaco unisce in matrimonio civile un anziano italiano ed una giovane donna straniera al solo scopo di far ottenere, a quest’ultima, la cittadinanza italiana, provoca un gravissimo danno erariale.

Pur sapendo che i due non si conoscono, anzi, è il sindaco che si attiva affinché possano unirsi in matrimonio, la pensione dell’italiano avrà scadenza dopo 30, forse 50 anni dopo il decesso del titolare, sia pure in forma di reversibilità.

Non ho ancora letta tutta la sentenza di condanna ma pare che questo non sia mai emerso nel processo a Mimmo Lucano.

La reversibilità ha un senso se il rapporto coniugale è legittimo e non frutto di una simulazione che pare abbia gli estremi di una vera e propria truffa ai danni dell’Inps.

Che ai giudici calabresi non interessi il danno erariale?

Ma qui dovrebbe intervenire pure la Corte dei Conti e l’Inps, soggetto fortemente danneggiato.

Tutti zitti.

Ricordo che alla Raggi le bastava nominare un  collaboratore che il giorno dopo si svegliavano tutti e partivano avvisi di garanzia, iscrizioni nei registri degli indagati, riesumazione di qualche infrazione, tutti poi finiti nel nulla.

Baldo degli Ubaldi