Dai ristoranti agli stadi: le restrizioni per i no vax partiranno con la zona gialla

Nel nuovo provvedimento sarà ridotta la validità del green pass. Probabile un anticipo dei richiami a 5 mesi. Allo studio limitazioni alla vita sociale per i non vaccinati in caso di passaggio delle Regioni alla fascia gialla o arancione

(di Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini – corriere.it) – I divieti per i no vax potranno essere applicati, in caso di peggioramento dei dati epidemiologici, se e quando alcune regioni entreranno nelle zone di rischio gialle e arancioni e scatteranno le restrizioni. Ma le limitazioni che il governo sta studiando riguarderanno soltanto la vita sociale. Per ora l’intenzione è lasciare fuori dal nuovo provvedimento il mondo del lavoro.

È lo schema su cui lavora il governo in vista del decreto che sarà approvato la prossima settimana e che punta a varare una sorta di doppio green pass, per scongiurare chiusure delle attività produttive in vista del Natale. I dettagli saranno discussi lunedì a Palazzo Chigi con le Regioni, giovedì sarà convocata la cabina di regia e poi si terrà il Consiglio dei ministri per il via libera. Salvini darà battaglia, ma i governatori leghisti sono schierati per la linea dura.

Il certificato verde solo per vaccinati e guariti — escludendo quindi il tampone — non è l’unico strumento che il governo intende utilizzare per fermare la quarta ondata di Covid-19. Appena l’Ema darà il via libera, la terza dose si potrà fare dopo cinque mesi. Per provare a convincere anche i più restii Palazzo Chigi ha messo a punto una campagna di comunicazione con volti noti, da Alberto Angela, a Giacomo Poretti.

Sul tavolo resta anche l’ipotesi di imporre l’obbligo vaccinale per tutti. Mario Draghi non ha cambiato idea sulla necessità di valutare anche l’estrema ratio, se dovesse servire. Ma per fortuna i dati italiani non sono allarmanti come quelli dell’Austria e, per quanto il ministro Speranza sia pronto a stringere il più possibile per evitare lockdown, Draghi è molto cauto, anche per i nodi giuridici da sciogliere. L’ipotesi che si trovi l’accordo per l’obbligo generalizzato appare remota.

Una mediazione possibile riguarda i lavoratori della scuola — insegnanti e personale Ata — e le forze dell’ordine, due categorie alle quali il governo potrebbe imporre l’obbligo di terza dose. Il decreto obbligherà personale sanitario e lavoratori delle Rsa a effettuare la terza dose alla scadenza dei sei mesi dall’ultima inoculazione. La copertura del vaccino dopo sei mesi dalla seconda dose «comincia a scemare», come hanno osservato gli esperti dell’Istituto superiore di sanità.https://widget.spreaker.com/player?episode_id=47561735&theme=light&playlist=false&playlist-continuous=false&chapters-image=true&episode_image_position=right&hide-logo=true&hide-likes=false&hide-comments=false&hide-sharing=false&hide-download=true

È molto probabile che si decida di accelerare la dose booster, facendo partire richiami a 5 mesi dalla seconda puntura . E se tanti italiani hanno paura, il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza, esclude «effetti negativi».

Nel decreto sarà ridotta la validità del green pass , che passerà da un anno a 9 mesi. C’è chi vorrebbe portarlo addirittura a 6 mesi, ma si attende il parere del Cts. La norma che si vuole inserire nel decreto impedisce a chi non è vaccinato di andare al ristorante, al cinema, a teatro, negli stadi, in discoteca, o in palestra. La lista completa sarà stilata durante il confronto con i governatori, tenendo conto che alcuni vorrebbero impedire a chi non è vaccinato anche di poter accedere agli impianti sciistici.

L’obiettivo è evidente: lasciare le Regioni in bianco per tenere aperte le attività commerciali e i luoghi della socialità durante le festività natalizie. Per adesso, a parte i sanitari, il governo non sembra intenzionato a imporre limitazioni ai lavoratori. Chi non è vaccinato o non è guarito dal Covid, dovrà continuare a seguire le attuali regole e dunque per entrare in ufficio, in azienda o negli altri luoghi di lavoro, dovrà presentare un tampone antigenico o molecolare negativo.

La validità dei tamponi è uno dei temi che più interrogano Draghi e i ministri. Chi spinge per il rigore spera che il premier decida di togliere sia l’antigenico che il molecolare dalle modalità per ottenere il green pass. Ma c’è anche chi chiede di conservare i tamponi limitandone la durata: 48 ore per il molecolare e 24 per il rapido.

25 replies

  1. Le restrizioni per i soli non vaccinati nella tanto decantata Austria sono durate tre giorni: impossibile fare i controlli e senza controlli ogni provvedimento è solo una inutile e destabilizzante presa in giro. Inoltre le differenze rischiavano di mettere l’uno contro l’altro i cittadini in un momento in cui occorrono calma e coesione sociale.
    Da noi tutto il contrario: i controlli sono come sempre inesistenti e da mesi i media ed i politici non fanno altro che fomentare l’odio.
    Nella tanto decantata Austria – che da ora in poi non lo sarà più – limitazioni per tutti, ma per un ben determinato periodo di tempo. Da noi non si sa mai quando le cose iniziano ( di pensa, si parla, si valuta, si attende…) e meno che mai quando finiscono.
    Intanto, per mostrare i muscoli, Renzi fa votare gli autobus turistici a piena capienza. Proprio ora, proprio in questa contingenza, ma lui “può”, tutto e può fregarsene di tutti, e lo dimostra platealmente se qualcuno ancora non l’avesse capito.
    Peccato che, di questo passo, di turisti ce ne saranno ben pochi. Ancora meno ora che sanno che saranno costretti ad affollarsi sugli autobus, ovviamente
    Magari ci tengono alla pellaccia, loro…

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    • Seguo Carolina in tutto e per tutto,a tanto il refrain è “dagli all’untore” dalla mattina alla sera. C’è poco da fare

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    • I renziani continuano a professare fedeltà cieca a Draghi ma approvano una proposta di modifica insieme all’intero centrodestra, Fratelli d’Italia compresi. Che gongolano: “Per una volta che non mettono la fiducia l’esecutivo viene battuto”. La proposta di modifica di Iv su cui si è formato l’asse col centrodestra prevede che mentre i contagi aumentano si aumenti la capienza dei bus turistici al 100%. E Renzi cosa ne pensa? Non si sa: in Aula non c’era
      Tra i favorevoli all’emendamento compare
      NIENTEPOPODINEMONOCHÉ Pierpaolo Sileri – che è anche sottosegretario alla SALUTE.
      Ma va’!

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  2. Il metro quadrato del no vax.
    Fermo immagine, immobile. Lapide.
    Ma i numeri continuano a crescere, il quesito viene posto al computer quantistico a Quantico, ridente sdentata cittadina della Virginia.
    Rumori, fischi e scoreggia, il tecnico preposto avvisa: la risposta è imminente (silenzio di tomba), allora vediamo, breve premessa, il quantistico di Quantico, probabilizza con una certa certezza, noi prendiamo come buona la certezza più certa, ahh beh controbattono, allora siamo certi, vediamo vediamo, dice che…dicechee… ma …è impossibile.

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  3. “Le restrizioni per i soli non vaccinati nella tanto decantata Austria sono durate tre giorni: impossibile fare i controlli e senza controlli ogni provvedimento è solo una inutile e destabilizzante presa in giro. Inoltre le differenze rischiavano di mettere l’uno contro l’altro i cittadini in un momento in cui occorrono calma e coesione sociale.”
    Io non la trovo in giro questa sensazionale notizia. Trovo invece che i soliti cretinoni fascistoidi del FPOE non perdono occasione per cavalcae la tigre. A proposito, il capoccia del FPOE, Kickl, e’ in quarantena pure lui.

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  4. Ma lei, gentile @Ennio, non conosce nessuno in questo mondo? Non conosce alcuna lingua straniera? Se non trova da qualche parte un link, è morto?

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  5. Ma lei, gentile @Ennio, non conosce di persona nessuno in questo mondo? Non conosce alcuna lingua straniera? Se non trova da qualche parte un link, è morto?

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    • Mi preoccupo di distinguere le informazioni dal ron ron ron che puzza di Gli Indifferenti lontano un miglio e poi esterna “constatazioni” un tanto al grammo. Dove sta scritto che il chiusone in Austria e’ finito dopo tre giorni? O quattro?

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      • I suoi amati link li trova dovunque: lunedì scorso lockdown solo non vaccinati, l’altro ieri già la notizia che da dopodomani le restrizioni saranno per tutti. È scritto dovunque.
        Non ho capito il ron ron: i giornali austriaci e gli Austriaci stessi ne sanno meno di lei riguardo il loro Paese? Decide tutto lei?
        Criticando a prescindere si toppa spesso. Mi pare che qui chi fa continuamente ron ron…

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      • Signor Ennio,
        Con tutto il bene che ti voglio (pochissimo, visto che dedichi ogni criptoEnnio alla algida Carolina) non riesco a postare, dovrei copiare patola per parola.
        Ma Pengue non lo ha postato?

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