Napoli, “Casa della socialità”: lettera a Babbo Natale

Spesi oltre 350mila euro ma, dopo sei anni, non è stata ancora inaugurata

            “ Caro Babbo Natale, tu che di questi tempi ti prepari a distribuire i tuoi doni a grandi e piccini, fai un dono anche ai napoletani: adoperati affinché, dopo anni di attese e tante promesse andate a vuoto, finalmente a Napoli possa aprire, prima delle oramai imminenti festività natalizie, la “Casa della Socialità”.

            A firmare la provocatoria missiva è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, sceso in campo più volte sulla vicenda, denunciando ancora una volta i notevoli ritardi fin qui accumulati.

            ” L’inaugurazione della “Casa della socialità”, la struttura realizzata in via Verrotti, nel quartiere Arenella, posta in un immobile che in passato  era  stato adibito a sottostazione elettrica dell’ex ATAN, resta, allo stato, ancora una chimera  – ricorda Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -.  Infatti, nonostante che già oltre tre anni fa venisse annunciato il completamento dei lavori e la conseguente apertura prima dell’estate del 2018, resta il fatto che, fino a questo momento, non è  dato sapere quando finalmente i cittadini potranno accedervi. L’unica certezza è che, al momento, nessuno degli addetti ai lavori si azzarda più a sbilanciarsi sui tempi ancora necessari “.

            ” In verità – sottolinea Capodanno – la realizzazione di questo  centro polifunzionale era già stata annunciata con grande enfasi poco prima delle elezioni amministrative svoltesi a Napoli nel 2016. In quel periodo, comparve anche uno striscione che ricopriva buona parte della facciata del fabbricato su via Menzinger. Su tale striscione si leggeva che erano stati stanziati anche gli importi necessari per l’esecuzione dei lavori, con la  delibera di Giunta comunale n. 874 del 29 dicembre 2015 e con un impegno di spesa di € 366.000,00.  Dalla delibera citata sono dunque passati quasi sei anni e, al momento, la possibilità di poter concretamente fruire di questo spazio sociale, a disposizione dei cittadini, appare ancora remota “.

                ” Allo stato – puntualizza Capodanno -, il cantiere esterno è stato da tempo eliminato e i lavori, almeno per la parte strutturale, risultano completati. Ma, dalle poche notizie che trapelano al riguardo, mancherebbero ancora alcuni allacciamenti e adeguamenti ai servizi pubblici essenziali. Inoltre gli ambienti risultano ancora privi dei necessari arredi  per poter rendere il complesso  funzionale e operativo a tutti gli effetti “.

                ” Un’altra nota dolente – continua Capodanno – è data dalla constatazione dello stato di abbandono nel quale versa l’edificio, cosa che rischia di renderlo fatiscente ancora prima che entri in funzione “.

                ” Ci auguriamo  – conclude Capodanno – che, in tempi rapidi, allacciati tutti i servizi essenziali e attrezzata, con tutto quanto necessario per la sua piena funzionalità, la “Casa della socialità” venga finalmente aperta al pubblico, dando così una risposta operativa e concreta alla notevole richiesta di spazi e di strutture comunali, destinati alle attività sociali, in un’area della città, quella collinare, che da tempo ne è fortemente carente “.