Mattarella, all’Università di Pisa, ha detto: “Sorprende e addolora che proprio adesso… che vediamo una ripresa incoraggiante, economicamente, socialmente, culturalmente, e il Paese si sta rilanciando, esplodono fenomeni, iniziative e atti di violenza, di aggressiva contestazione, quasi a volere ostacolare, intercettare la ripresa che il Paese sta vivendo”.

(di Daniela Ranieri – Il Fatto Quotidiano) – Spiace fare i guastafeste.

Noi stiamo con i buoni, intendiamoci: doppia dose (Pfizer, però: non ci siamo stretti a coorte offrendo il deltoide a AZ) e Green pass alla mano, dispostissimi a esibirlo pure per camminare per strada. Però qualche nota stona, in questa perfetta armonia di sfere da Repubblica platonica, in cui chiunque contesti il Green pass – che è una misura del governo, non la Teoria della Relatività – viene fatto passare per ottenebrato, violento, No vax e pure amico di Forza Nuova (ricordate quando i pasticcioni toscani volevano cambiare la Costituzione e accusavano i contrari di essere come CasaPound? È un modo per segare le gambe al dibattito).

Ebbene, l’altro ieri il Presidente Mattarella, all’Università di Pisa, ha detto: “Sorprende e addolora che proprio adesso… che vediamo una ripresa incoraggiante, economicamente, socialmente, culturalmente, e il Paese si sta rilanciando, esplodono fenomeni, iniziative e atti di violenza, di aggressiva contestazione, quasi a volere ostacolare, intercettare la ripresa che il Paese sta vivendo”.

Questo, il giorno che a Trieste i manifestanti No Green pass, per la quasi totalità pacifici benché eterogenei (portuali, studenti, filofascisti, centri sociali, novax etc.) venivano dispersi con gli idranti e i manganelli dalle forze dell’ordine, inopinatamente solerti dopo il sacco della Cgil ad opera dei tatuati con le svastiche. Posto che non vediamo all’orizzonte nessuna ripresa sociale e culturale, ma esattamente il contrario, ora non si può più pretestare (a torto o dalla parte della Ragione, non importa) perché sennò si ostacola la ripresa economica e si rovina la festa all’oligarchia dei Migliori? E se un gruppo di persone ritiene che la democrazia sia a rischio, deve prima pensare al Pil e al Pnrr?

“Siamo ripartiti, la condizione economica del Paese è in una crescita che supera le speranze”: sarà, vedremo chi ne beneficerà, ma possibile che chiunque dica “a” sul Green pass pure per lavorare (quando il vaccino non è obbligatorio) sia un violento che blocca la pioggia di denari? Oppure (e quindi): assaltare la sede di un sindacato non si deve fare perché ostacola la ripresa? Ma davvero?