Napoli, pochissime persone al comizio di Bersani

L’iniziativa si è tenuta a piazzetta Pietrasanta

(ildesk.it) – Meno di 30 persone hanno partecipato a Napoli al comizio promosso da Liberi e Uguali e da Napoli Solidale con Pierluigi Bersani e il candidato sindaco Gaetano Manfredi e alla lista Napoli Solidale. C’erano più giornalisti che militanti e simpatizzanti. L’iniziativa, dal titolo “Quello che ci unisce“, si è tenuta a piazzetta Pietrasanta (angolo via dei Tribunali). Oltre a Bersani e a Manfredi,  sono intervenuti l’ex sottosegretario al ministero dell’Università  e della Ricerca Peppe De Cristofaro, i candidati al Consiglio comunale Mario Coppeto, Anna Starita e Sara Fariello e il candidato al Consiglio della Municipalità 4 Mariano Ferrara.

Con tutto l’affetto, noi dobbiamo saper vedere il dato politico di queste elezioni. Siamo a Napoli, la capitale del Mezzogiorno, e se qui sperimenti qualcosa che somiglia al campo progressista, di cui c’è bisogno nel Paese, allora bisogna guardare con generosità a questo” – ha detto Pierluigi Bersani, rispondendo a una domanda sul perché un elettore dovrebbe votare il candidato sindaco del centrosinistra e del Movimento 5 stelle, Gaetano Manfredi, e non Antonio Bassolino.

Qui c’è un’operazione che ha un significato politico, questo deve farci superare le questioni personali. Un elettore di sinistra – ha aggiunto l’ex ministro – dovrebbe avere la forza di guardare avanti, con tutto il rammarico e personalmente il dispiacere, con la consapevolezza che non sempre c’è stata la generosità  per provare a ricomporre“. “Quando si fa una coalizione – ha spiegato Bersani – si mettono insieme tutte le forze che si riescono a mobilitare, con ispirazioni non sempre collimanti. Noi pensiamo, non solo qui a Napoli, di dover mettere più sinistra nelle prossime amministrazioni, con più solidarietà , guardando ai temi di oggi”, ha concluso.

3 replies

  1. Mi sa che ci vedo doppio, o triplo.. a occhio direi che sono un centinaio di persone.. almeno 70.. certamente non meno di 30. A meno che non sia una foto di repertorio.
    Di giornalisti direi che se ne vedono una decina.
    Magari sono io che ho il cervello fritto.

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