Freccero, il green pass e il complotto del Grande Reset

(di Massimo Gramellini – corriere.it) – Dopo l’allarme lanciato da un intellettuale del calibro di Carlo Freccero, secondo cui il Green Pass altro non è che l’anticamera del Grande Reset, ho preso informazioni su questa nuova minaccia che aleggia sopra le nostre teste vaccinate di fresco.

Il Grande Reset sarebbe (ma il mio uso pavido del condizionale è probabilmente un effetto collaterale del vaccino) il piano ordito da una élite di miliardari per instaurare il governo mondiale del comunismo, usando la pandemia come alibi e l’ecologia e la tecnologia come strumenti. Per i teorici del Grande Reset, la prova inconfutabile della sua esistenza è che il principe Carlo d’Inghilterra ne ha auspicato l’avvento durante un convegno di banchieri.

Ora, che uno snob come Carlo si batta per il comunismo mondiale può rientrare nella lista delle sue bizzarrie. Ma perché i miliardari seri dovrebbero finanziare un cambio di sistema, dal momento che quello attuale è già per loro più che soddisfacente, e sostituire i governanti in carica con rivoluzionari bolscevichi ormai difficili da trovare persino su E-Bay?

E com’è possibile che in questa pletora di complotti segretissimi con migliaia di congiurati, non si trovi mai lo straccio di un pentito disposto a vuotare il sacco? Tra l’altro il fantasma dell’alleanza perversa tra ricchi e poveri alle spalle dei borghesi piccoli-piccoli non è neanche inedito: lo agitava già un signore con i baffetti, in una birreria di Monaco, circa un secolo fa. Freccero converrà che è meglio resettare.

21 replies

    • X Anail.

      Applaudilo anche più spesso. Nel campionato degli spocchiosi ipocriti siete quasi imbattibili.

      Ma vergognarsi mai, vero? Non ti viene proprio.

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      • E comunque, per tua norma e regola, applaudo chi cz mi pare e quando cz mi pare.
        Per me sei il nulla che parla.
        Detto questo, davvero credi di deprimermi denigrandomi?
        Al contrario: è una rassicurazione ed un onore!
        Ho la stima di chi apprezzo, figurati se voglio la tua.
        Anzi, comincerei a preoccuparmi….

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    • Di M.Putrino

      Mi è appena capitato di leggere, per caso, l’editoriale di oggi del signor Massimo Gramellini, attuale vicedirettore del Corriere della Sera. Questo signore afferma che, dopo aver sentito parlare del Grande Reset da Carlo Freccero, si è andato a informare per capire di cosa si tratta e dice di aver scoper che si tratta di una teoria del complotto che trova la prova inconfutabile della sua esistenza solo nel fatto “che il principe Carlo d’Inghilterra ne ha auspicato l’avvento durante un convegno di banchieri”. Ora, si può veramente definire “giornalista” chi, per verificare una fonte, non sa nemmeno digitare e cercare in modo adeguato su Google ciò di cui si vuole informare? Se, infatti, si fosse limitato a fare una così semplice e veloce ricerca si sarebbe subito accorto che il Grande Reset è una proposta del Forum Economico Mondiale per, come riporta Wikipedia, “ricostruire l’economia in modo sostenibile dopo la pandemia C***D-19”; avrebbe scoperto che il tema del vertice del Forum del 2021 è stato proprio il Grande Reset; avrebbe anche scoperto che sul sito ufficiale del Forum esiste addirittura una importante sezione intitolata “The Great Reset”; che sul canale ufficiale YouTube del del Forum esiste sia un trailer che un documentario intitolati “The Great Reset”; che il direttore del Forum, Klaus Schwab, ha scritto e pubblicato un libro, che chiunque può acquistare, dall’infraintendibile titolo “C***D-19: The Great Reset”; che addirittura la celebre rivista americana TIME ha dedicato persino la copertina della prima settimana del novembre 2020 al Grande Reset! E avrebbe scoperto tutto questo nel giro di qualche minuto, nel tempo di bere comodamente un caffè. Ma forse il signor Gramellini è un uomo molto all’antica che non conosce l’uso di Google né ciò che avviene all’estero e, di conseguenza, “prende informazioni” come si faceva una volta, e cioè chiedendo a qualche amico che gli avrà risposto che si tratta solo di un’altra battuta di “uno snob come Carlo” che i soliti paranoici hanno preso sul serio costruendoci intorno mille fantasie. Ora, ognuno, a livello personale, può informarsi e credere in ciò che vuole, ci mancherebbe, ma è molto grave che coloro che dovrebbero rappresentare l’informazione attendibile di un Paese (e qui stiamo parlando addirittura dei vertici: il vicedirettore del Corriere della Sera), non siano nemmeno in grado di verificare la veridicità di un argomento così apertamente di dominio pubblico.
      L’informazione in Italia, purtroppo, ha raggiunto livelli vergognosi, roba veramente degna dei regimi del Terzo Mondo: tenetelo in conto la prossima volta che vi capiterà di leggere un articolo o di ascoltare un servizio di un giornale o di un canale TV considerato “importante”.

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  1. Gramelot (cit.) per dissuadere complottisti, no vax e 5 g usa un argomento serio, inconfutabile: “Ma perché i miliardari seri dovrebbero finanziare un cambio di sistema, dal momento che quello attuale è già per loro più che soddisfacente, ”

    Ma perché mai un imprenditore miliardario dovrebbe scendere in campo? È già ricco di suo, farà i nostri interessi.
    L’Italia è il paese che amo.

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  2. Questo imbecille di Gramellini non ha letto nemmeno la voce “grande reset” su Wikipedia: che diavolo c’entra il comunismo? Mah. Poveri noi, questo sarebbe un “influencer”? Che schifezza di influencer..

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  3. Gramellini, sempre che ci sia qualcuno che effettivamente tenta di fare il Grande Reset, e non sia
    solo nelle speranze di chi lo ha evocato, che centrano i comunisti?

    forse lei è confuso, è il capitalismo globalizzato che lo dovrebbe auspicare
    ma non per avere una miglior distribuzione delle ricchezze,
    ma per aver un maggior controllo per la concentrazione di queste.

    comunque visto che ha citato il comunismo, anche se mi rendo conto che è OT,
    in Russia i comunisti sono il secondo partito con il 18.93%
    con l’LDPR (Partito Liberal Democratico di tendenze patriottiche e autoritaristiche) terzo partito con il 7.55%
    e quarti quelli di Russia giusta – Patrioti – Per la verità
    (gruppo nato dall’unione dei partiti pensionati – socialisti e Patria -un partito conservatore-) con il 7.46%

    sono loro i veri oppositori di Putin mica quel delinquente di Navalny che, anche se avesse potuto concorrere,
    difficilmente avrebbe raggiunto percentuali significative, e un Renzi non ha spazio di manovra per i suoi giochetti
    conto terzi.
    sono l’ansa e la famiglia di repubblica che lo glorificano in chiave antirussa a favore della logica americana.

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  4. Ma che cosa avete capito dell’articolo?
    Io ho capito che questo grande reset era stato paventato da Freccero, come complottista dell’ultima ora, e Gramellini, facendo ironia e usando paradossi, ha cercato di smontare la tesi.
    Ma non ho letto Freccero e potrei sbagliarmi…
    Solo che la linearità dell’articolo mi porta a capire quello. A quello che scrivete voi, invece, proprio non trovo una logica.

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  5. Questa è una volgarizzazione del concetto di Big Reset, che non significa affatto “avvento del comunismo”, ma è affine a “nuovo ordine mondiale”, che peraltro è un’espressione neutra, in quanto il fatto che sia più o meno accettabile dipende da quale direzione gli si imprime, esattamente come la globalizzazione – concetto legato ai precedenti.

    Il trucco di Gramellini di presentare la tesi avversaria in maniera caricaturale è vecchio e, nel suo caso, manifesto.

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  6. Non intendo discutere dell’ oggi, ma un “nuovo ordine mondiale” ma non è certo una novità.
    Nel febbraio del 1945 – non proprio in tempi antichi – tre persone, dopo aver spedito a morire più di 60.000.000 di loro concittadini e distrutto un intero continente, si sono letteralmente spartiti l’ Europa e parte del Mondo per i loro innominabili interessi. La stessa cosa era successa trent’ anni prima e tutti abbiamo studiato il Congresso di Vienna.
    Solo per citare fenomeni macroscopici e noti a tutti.
    Nella storia è sempre stato così: poche persone, portatrici di immensi interessi (economici e geopolitici, che sono la stessa cosa) hanno deciso nuovi ordini mondiali. Ed i sudditi non hanno potuto fare altro che adeguarsi.
    Nel caso, nulla di impossibile, quindi…

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  7. Assolutamente d’accordo con lei ed era proprio quello che avrei voluto far notare io! Non si possono dare certe informazioni senza nemmeno sapere di cosa si sta parlando! Tra l’altro altro il Grande Reset è un tema presente già dagli anni ’60 e aveva Kissinger come sostenitore! È da molto che si sa e si parla di un Nuovo Ordine Mondiale ( e il tema non solo è stato trattato malissimo in questo articolo ma direi NON È PROPRIO STATO AZZECATO IL PUNTO!)

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