La nave dei folli

(Giuseppe Di Maio) – Nei giorni appena successivi al primo lockdown ci accorgemmo che non ne saremmo usciti migliori. Le strade cominciarono a riempirsi di gente che negava l’esistenza del virus, che rifiutava lo stato d’emergenza e boicottava le misure sanitarie. Mentre le destre anarco-fasciste capeggiavano i manipoli di facinorosi, i partigiani delle regole (me compreso) insorsero contro i sobillatori, sognando un’anagrafe dei negazionisti e una sanità che negasse loro le cure. La plebaglia eversiva era numerosa, Salvini e Meloni la capeggiavano senza ritegno.

Non c’è voluto molto che la “libbertà” a cui si rifacevano gli intolleranti delle regole conquistasse anche gli elettori moderati, mettendo a dura prova le fondamenta della democrazia. Tanti non hanno più voluto stare in casa, mettersi le mascherine, rispettare le distanze; poi: non vollero neanche vaccinarsi, e avere certificazioni. Il nostro furore legalista allora esplose contro i medici negatori e no-vax sollecitando la loro destituzione dagli incarichi. Finché siamo giunti all’ultimo passo: all’obbligatorietà dei vaccini. Sull’argomento si affrontano il dettato costituzionale, la Consulta, le sentenze dei tribunali italiani, il regolamento europeo. A quest’ultimo si sono rifatti finanche una nutrita schiera di docenti universitari contrari al green pass e alla sua natura discriminatoria.

Direi intanto di soprassedere sulla differenza dei toni dell’opposizione al Conte II e quelli all’attuale governo Draghi, poiché questa non spegnerebbe il generatore di dissenso alle regole. Sono le regole infatti, ed è la democrazia dentro cui ormai si alleva solo l’onnipresente “libertà”, i veri soggetti di tutte le discussioni. Esse hanno il dovere di comporre una volontà generale vincolante per qualsiasi cittadino, che ha facoltà di opporsi solo nelle forme previste dalla Costituzione. Oltre a manifestare, dibattere e scioperare, non gli è consentito boicottare, sabotare ed evadere le regole democratiche, pena dure conseguenze repressive. E perciò andiamo nello specifico.

Vi pare forse che se un singolo non è d’accordo con una tassa si può esimere dal pagarla? O se uno si reputa capace di guidare un’auto si può mettere al volante senza patente? Così come aprire un commercio senza licenza? Come vedete l’opinione personale non è una liberatoria per certi obblighi. Ma voi direte che stavolta si sta parlando della libertà del proprio corpo. Ah sì? E allora com’è che tanti no-vax sono contrari all’aborto e all’eutanasia, come mai vogliono impicciarsi delle faccende degli altri? Io, ad esempio, avrei certe opinioni curiose sulla proprietà privata, ma non mi permetterei di oltrepassare il cancello del vicino. Insomma la discriminazione del green pass consiste nella fine del lockdown per i vaccinati e i certificati, mentre per gli altri vigono ancora alcune misure di emergenza. A me pare chiaro.

Ma il furore civile di tanti “medici” della pandemia, sorti come gli esperti di pallone durante le partite dei mondiali, purtroppo è transitorio. Poiché spesso costoro non si sono mai interessati di politica e lo stanno facendo ora che un argomento è di dominio pubblico. Tant’è vero che nessuno si cura delle altre leggi che il governo sta varando mentre loro sono impegnati a vedere nel codice QR il marchio della bestia. Essere fessi è purtroppo una categoria politica, e c’è già chi ha preteso di farne un partito affiliato a quello dei mariuoli. Poiché ci si dovrà pur salvare per forza assieme agli altri, ma sulla barca della salute e nel mare in tempesta dell’epidemia, io darei volentieri un remo in testa a coloro che si appendono all’ultimo momento solo col rischio di farci rovesciare.

8 replies

  1. L’ennesimo articoletto, già infinite volte scritto in questi mesi su tutte le testate, con le medesime domande fuorvianti, con lo stesso atteggiamento denigratorio e massificante, del benpensante conformista contro la categoria dattezzata No Vax, ossia di chi rifiuta il siero unico. Visto che non aggiunge e non toglie nulla alla solita canzoncina imperante….se ne poteva pure fare a meno…..neanche uno spunto nuovo….mentre si augura cure negate a chi ha pagato le tasse, mentre si augura pure violenza sul dissidente e morte tra atroci dolori di chi vorrebbe forse in ultima istanza salvarsi. Ma che bravi questi scrivani copisti amanuensi del codice stilnovista draghiamo: macelleria del dissidente tra le plaudenti schiere dei siringati a ripetizione….speranzosi che funzioni.

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    • Mai frequentati! Sono usanze barbare da radical scioc….come i tanti che si sono siringati e vorrebbero inoculare l’intera umanità…..io preferisco banchetti domestici, con parenti e amici. Cosa vuole, sono all’antica e preferisco nutrirmi con prodotti il più freschi e sani possibile.
      A lei: buon apericena sushi poke burgher, solo tra vaccino-positivi.

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  2. —Non c’è voluto molto che la “libbertà” a cui si rifacevano gli intolleranti delle regole conquistasse anche gli elettori moderati, mettendo a dura prova le fondamenta della democrazia.

    SARA’ MICA, che è venuto fuori un numero notevole di reazioni avverse, che dice, il Di Maio-2? Io da contrasto ai negazionisti del virus mi sono ritrovato ad essere contrasto ai negazionisti delle reazioni avverse. Non faccio figli e figliastri, a differenza di altri.

    —Vi pare forse che se un singolo non è d’accordo con una tassa si può esimere dal pagarla? O se uno si reputa capace di guidare un’auto si può mettere al volante senza patente? Così come aprire un commercio senza licenza? Come vedete l’opinione personale non è una liberatoria per certi obblighi.

    QUINDI facciamo così, caro vaccinaro: tu mi dici quale è la sanzione, e io la pago. O mettiamo la vaccinazione coatta con i carabinieri che stanano casa per casa i riottosi, come vorrebbe telese? E’ questa la tua concezione di libertà costituzionali? Per dare contro a Salvini e Meloni adesso ti sei trasformato in Dottor Mengele?

    —-Ma voi direte che stavolta si sta parlando della libertà del proprio corpo. Ah sì? E allora com’è che tanti no-vax sono contrari all’aborto e all’eutanasia, come mai vogliono impicciarsi delle faccende degli altri? Io, ad esempio, avrei certe opinioni curiose sulla proprietà privata, ma non mi permetterei di oltrepassare il cancello del vicino. Insomma la discriminazione del green pass consiste nella fine del lockdown per i vaccinati e i certificati, mentre per gli altri vigono ancora alcune misure di emergenza. A me pare chiaro.

    A ME pare chiaro che te, caro di maio (mai fidarsi di uno con questo cognome, oramai l’abbiamo capito), potresti proporre, già che ci sei, l’espianto forzoso di un rene per tutti gli italiani over 12. Che dici? La vogliamo aiutare l’italia a ripartire? In fondo che ci vuole, basta una legge in nome della collettività ed è tutto apposto.

    E poi sull’impicciarsi delle faccende degli altri fai proprio ridere. Anzitutto io non mi sono mai espresso sull’aborto e sull’eutanasia, ma l’uso strumentale che certi partitini ne hanno fatto per farsi vedere mi fa rabbia eccome.

    Però questo non ha NIENTE a che vedere con l’obbligo vaccinale, in quanto questo non è un divieto di fare qualcosa (es aborto), ma un OBBLIGO potenzialmente lesivo per la salute di chi lo subisce e deciso in base a concezioni di bottega e non a certezze scientifiche, non casualmente è sponsorizzato da CONFINDUSTRIA. Chiaro?

    —-Ma il furore civile di tanti “medici” della pandemia, sorti come gli esperti di pallone durante le partite dei mondiali, purtroppo è transitorio. Poiché spesso costoro non si sono mai interessati di politica e lo stanno facendo ora che un argomento è di dominio pubblico. Tant’è vero che nessuno si cura delle altre leggi che il governo sta varando mentre loro sono impegnati a vedere nel codice QR il marchio della bestia. Essere fessi è purtroppo una categoria politica, e c’è già chi ha preteso di farne un partito affiliato a quello dei mariuoli. Poiché ci si dovrà pur salvare per forza assieme agli altri, ma sulla barca della salute e nel mare in tempesta dell’epidemia, io darei volentieri un remo in testa a coloro che si appendono all’ultimo momento solo col rischio di farci rovesciare.

    CARISSIMO di Maio, dovresti parlare con alcuni di questi medici che hanno fatto con successo le terapie domiciliari, che Speranza e soci continuano a negare, mentre l’AIFA ancora non ha reso pubblico malgrado sentenza TAR (le sentenze quando non fanno comodo non si rispettano) come mai 10.000 fiale monoclonali l’anno scorso vennero rifiutate, evidentemente non facevano gola a differenza dei vaccini che tutto curano.

    SE c’era bisogno, abbiamo con quest’articolo la dimostrazione di come un intellettuale di area grillina possa diventare un draghista e un confindustriale e un forzista, termini intercambiabili, con la velocità di un’iniezione.

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  3. Una domanda che nessuno fa ( non conviene).
    Cohe si fa con i migranti che rifiutano tampone e vaccino? I “camper delle vaccinazioni” raggiungono anche le tante zone off limits dei casermoni occupati, i campi rom, gli accampamenti in riva ai fiumi…?
    Non possono contagiare quelli? Eppure sono tutto il giorno in giro… Ma abbiamo risolto il problema: non esistono. Troppo pericoloso occuparsene.

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