E poi ci sono quelli come De Bortoli e Sansonetti

(Stefano Rossi) – Chi si ricorda cosa dicevano questi due giornalisti sul Prof. Giuseppe Conte?

Ferruccio De Bortoli: “Ci eravamo fidati e avevamo fatto male”; “Ieri comunicazione sbagliata, c’è una sorta di sfiducia nel cittadino non dichiarata” (cioè, i sondaggi davano l’allora presidente del Consiglio Conte in testa tra i politici graditi agli italiani, per questo, De Bortoli, scovava un lemma originale “non dichiarata”, come dire, gli italiani in verità non sanno che non gli piace Conte).

Poi dato il meglio di sé: “Il governo poteva e doveva essere chiaro, le decisioni sul ritorno alla normalità spettano esclusivamente alla politica”, come se il capo del Governo non c’entrasse nulla con la politica.

E’ trasformismo acrobatico”, sull’alleanza Movimento 5 Stelle e Pd.

Piero Sansonetti è colui che accusa di essere “odiatori” tutti quelli che non perdonano chi ha ucciso i loro cari o hanno perpetrato, a loro danno, furti, rapine, estorsioni.

E quello che un anno fa disse in tv che il covid se lo prendono di più i laziali (in senso calcistico).

Secondo il Fatto Quotidiano, è colui che ha perso oltre un milione e settecento milioni di euro e vende in media giornaliera 560 euro del quotidiano di cui risulta direttore.

Tutte le volte che apriva bocca era per accusare Conte e il Movimento di essere incapaci a gestire la pandemia.

Con Draghi, che non ha fatto altro che riprendere i provvedimenti del Professore senza dover innovare alcunché, hanno cambiato musica.

Dopo che si era sparsa la voce che De Bortoli potesse diventare il portavoce del presidente Draghi, a Rimini nel 2020, disse: “Si è tenuto lontano dalla politica lanciando moniti generali e parlando più da cittadino del mondo che da italiano”, per lui, quindi, fare un complimento ad uno, vuol dire che non sembra italiano.

Poi, quando il Movimento e il Pd si sono di nuovo alleati, ma questa volta pure con Forza Italia e la Lega, anziché criticare come aveva fatto in precedenza non ha mancato di fare complimenti, lodi adulatorie al governo.

Ma la chicca ce la regala il grande Sansonetti, l’unico che dispensa bontà da tutti i pori e bacchetta chi, come noi, odia e si ostina a pensare che i criminali debbano andare in galera.

Mattarella e Draghi hanno preso in mano l’Italia”.

E tutti vissero felici e contenti.

10 replies

  1. Io non capisco, onestamente, come sia possibile che De Bortoli sia stato ‘formattato’ così sfacciatamente, dopo avere opposto a suo tempo a Berlusca un’opposizione intransigente, poi mandato in esilio è tornato totalmente trasformato. Sostituito con un ultracorpo?

    Il Sansonetti gonfiabile, occhiali fermacapelli, è ospite quasi fisso di Rete4. Una degna fine per il grande giornalista de sinistra.

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    • @ SM
      ” Grande giornalista de sinistra “??? Ma quando mai : io conosco solo un voltagabbana prezzolato , un ” grosso ” giornalaio, articolista mercenario a sua insaputa, disponibile a mistificare qualsiasi notizia o verità a pro di editori che gli possono offrire e garantire una paghetta più che dignitosa !

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  2. Sansonetti come la Concita De Gregorio. Ovvero come mandare in fallimento i rispettivi giornali di cui è direttore (ed è stata direttrice). Una prece.

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  3. Sono sicuro di una cosa a proposito di”giornalisti”.David Parenzo saranno un paio di mesi che continua a chiedersi? Chi me lo ha fatto fare?Fare coppia con una sgallettata come Concita.La gallinella da brodo con sguardo “vacuo” e argomenti trattati altrettanto vacuamente.Tira su le penne e sorride in maniera ironicamente stupida, solo quando intervista chi non gli aggrada.

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  4. Sansonetti, che ormai vive a Rete4, è il massimo.
    Dal l’Unità a Liberazione a … questo.
    I grandi intellettuali di “sinistra”!
    Ed è pure in buona e folta compagnia.
    Mi dispiace dirlo ma a “destra” mi sembra siano meno voltagabbana. Generalmente lì sono e lì stanno. A “sinistra” sono più”aperti”. Come portafogli, intendo.
    Al massimo tutti da Cairo a fare l’ ammucchiata.

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