(Andrea Zhok) – Ricapitolando. Ieri annuncio a reti unificate: “La Food & Drug Administration ha approvato in via definitiva il vaccino Pfizer”. Oggi, per capirci, titolo sul Corriere: “Dagli USA ok definitivo a Pfizer”. Poi i carbonari in rete portano alla luce il documento di approvazione, dove sta scritto nero su bianco che si tratta non di un’approvazione definitiva, ma di un rinnovo dell’approvazione per uso emergenziale (vedi screenshot). (Uso emergenziale trattato come fake news fino a l’altroieri). Nello stesso testo si afferma inoltre che “Pfizer Inc. condurrà studi (…) per valutare (…) l’associazione tra il vaccino Pfizer-BioNTech ed una predefinita lista di eventi avversi (…). Lo studio dovrebbe includere individui come (…) DONNE INCINTE, individui immunocompromessi, popolazione con specifiche comorbilità.”

Ergo, si dice che questi studi ancora non ci sono, mentre da noi raccomandano alle donne in gravidanza di vaccinarsi.

Ecco, perché è così che funzionano le cose.

Tu cittadino del menga devi impiegare il tuo tempo libero per fare l’investigatore, dei spulciare articoli peer-reviewed, devi cercarti le informazioni sui siti governativi, trovando le contraddizioni e componendo i pezzi come un puzzle. Qualunque passo falso, qualunque citazione non garantita su testi originali di prima mano verrà denunciata da rigorosissimi censori delle ‘fake-news’ (che curiosamente non toccano mai nulla dell’informazione ufficiale).Intanto giornali e tv ti sparano la prima roba a spanne che gli passa per la mente, e che serve alla causa del momento.

Subito, forti di questo autorevole sostegno, arriva una banda di ovini mannari a spiegarti, con sorrisetto di sufficienza, che le tue son bufale, che c’hai il cappello di carta stagnola, che la scienza, gli esperti,.. Orwell scansate…

Errata corrige.

Nell’ultimo post ho commesso un errore. Ho attribuito il rinnovo dell’autorizzazione ad un uso emergenziale (EUA) al prodotto COMIRNATY (vaccino Pfizer), mentre una più attenta lettura della documentazione ha mostrato che il rinnovo dell’autorizzazione emergenziale riguarda l’uso del vaccino solo per la fascia di età 12-16, e non, come ho ritenuto di leggere in prima battuta, per l’intera platea dei >12, per cui invece, dai 16 anni in su, è stata approvata una BLA (Biologics License Application). Mi scuso per l’errore.

Rimane vero:

1) che fino a ieri abbiamo usato a tappeto un vaccino senza licenza, ma approvato soltanto per uso emergenziale, e che tale informazione veniva sistematicamente omessa;

2) che continuiamo a usare quel prodotto sotto quelle condizioni di autorizzazione emergenziale per i nostri ragazzi tra 12 e 16 (che evidentemente devono correre un serissimo rischio per giustificare l’uso emergenziale);

3) che stiamo somministrando il medesimo prodotto a donne incinte, mentre dall’autorizzazione FDA si esplicita la necessità di condurre studi per valutare eventuali eventi avversi;

4) che tutta l’attività di discussione pubblica e documentazione rigorosa che dovrebbero fare i media è delegata a singoli volenterosi, mentre chi fa questo di professione svolge attività propagandistica.

A ciò va aggiunto, come dettaglio a latere, non implicato nel post originario, che l’articolo del Corriere di cui citavo il titolo continuava spiegando quali fossero le conseguenze per noi dell’approvazione da parte della FDA. Solo che nell’UE rimane in vigore l’autorizzazione condizionata di EMA che impone alle aziende il completamento degli studi biennali (scadenza: inizio 2023).