(Andrea Zhok) – Perché di norma gli americani vincono tutte le battaglie e perdono le guerre?

Perché pensano che la guerra sia solo quella cosa che fai scambiandoti mazzate, mentre la guerra è solo un passaggio per arrivare a una pace su nuove premesse. Romani e Inglesi, per parlare di due dei più grandi imperi della storia, lo sapevano perfettamente e costruivano, in modi diversi, forme di fidelizzazione con la popolazione locale e di fusione con i costumi locali (vi si insediavano, ci vivevano). Gli americani pensano che non c’è bisogno di curarsi del dopo, perché assumono che ovviamente tutto il mondo vorrebbe essere americano e non ha alcun’altra aspirazione che godere della libertà americana. Basta che schiacciamo il nemico e poi tutti spargeranno fiori dove camminiamo.

E su queste premesse, ogni giorno in più che passano come esercito vittorioso e invasore su un territorio è solo un giorno in più in cui cresce l’insofferenza nei loro confronti.

Così, persino rispetto a energumeni opprimenti persino per gli standard locali come i Talebani, ad un certo punto si ritrovano l’intera popolazione, o quasi, a preferirli ai ‘liberatori occidentali’.