Esistono molti tipi di pioggia. Quella debole, quella a vento, quella col sole, quella forte, quella monsonica, i rovesci, i nubifragi, le bombe d’acqua, le secchiate. E poi esiste quella che cade durante le campagne per le Comunali a Roma, che in meteorologia è un segmento a sé.


(di Selvaggia Lucarelli) – Esistono molti tipi di pioggia. Quella debole, quella a vento, quella col sole, quella forte, quella monsonica, i rovesci, i nubifragi, le bombe d’acqua, le secchiate.
E poi esiste quella che cade durante le campagne per le Comunali a Roma, che in meteorologia è un segmento a sé.
Identica, idrologicamente, al resto delle piogge durante l’anno, in campagna elettorale quella pioggia assume significati portentosi. Il suo contenimento misura le capacità del sindaco ancora in carica. Se non sa arginarla, farla evaporare o bersela tutta a gargarozzo prima che tocchi il suolo per salvare i cittadini da pericolosi allagamenti, è un inetto. E gli sfidanti, come rabdomanti 2.0, andranno alla ricerca di qualsiasi foto o video di pozzanghere, oggetti sommersi, tombini intasati, strade allagate. Virginia Raggi nel 2015 sfotteva Ignazio Marino (“Domani piove, gonfiate i gommoni!”), ora i candidati Calenda e Gualtieri sfottono la Raggi (“prestateci il Mose”), ma prima c’era stato Marino che sfotteva Alemanno per la grande nevicata e prima ancora Alleanza Nazionale che sfotteva Veltroni per i grandi allagamenti del 2005 (“Se a New Orleans è arrivato l’uragano Katrina, a Roma abbiamo l’uragano Walter”).
Insomma, a Roma se piove il “governo” ladro è sempre quello in carica, mai quello che lo ha preceduto. Consiglio dunque alla Raggi di dotarsi di imbuti giganti, magari con le rotelle (visti i successi dei banchi), da piazzare sotto i cumulonembi. In alternativa potrebbe desertificare Roma, così che la pioggia impregni la sabbia e tanti saluti, o sostituire i sampietrini con un mosaico creativo di assorbenti per i flussi abbondanti. O allargare le buche, così almeno ci finisce l’acqua che non riescono a contenere i tombini. Sì, ci cadrà qualche scooterista, ma sono reazioni avverse, come per i vaccini. Che poi voglio dire, tutti a rompere i coglioni da mesi con i cinghiali, ora che la Raggi li ha fatti affogare uno a uno, non va bene manco questa. “Circostanziate!”, “Date una spiegazione ai cittadini!” chiede Calenda postando foto degli allagamenti. Spero che queste Comunali le vinca lui. Me lo voglio vedere in giro per tombini con idropulitrice e disgorgante di primo mattino, con il nuvolone nero all’orizzonte, preoccupato che alla prima pozzanghera al Pigneto si monti la ghigliottina a piazza di Spagna. Del resto, gli argomenti per deridere la Raggi sono i più svariati e sempre da pulpiti snob, quei pulpiti per cui i 5stelle sono un branco di mentecatti ingenui, impreparati e incolti, così incolti che pure un lapsus della povera Azzolina subito corretto con un sorriso (“Scatarrare? Un verbo edulcorato”) diventa non qualcosa che può capitare, ma la prova regina (e virale) della sua ignoranza. Che poi non è che tra i 5stelle manchino gli ingenui, gli impreparati e gli incolti, ma ai 5stelle nulla si perdona e nulla si riconosce.
Prendiamo il caso della sindaca di Crema, Stefania Bonaldi, cui è arrivato un avviso di garanzia perché un bambino ha avuto un dito della mano quasi staccato dal cardine di una porta. È un avviso di garanzia, non un rinvio a giudizio. Per il pm, in questa situazione, un atto dovuto che ci si augura si chiuda con un’archiviazione. L’onda di solidarietà nei confronti della sindaca è una roba che se uno non conoscesse bene la storia e si limitasse a leggere i tweet di mezza sinistra, destra e stampa assortita, potrebbe pensare che la Bonaldi sia finita in mano ad al Qaeda. Il tema della responsabilità oggettiva dei sindaci è importante, direte voi. Certo. Quando però la Appendino è stata condannata per omicidio, lesioni e disastro colposi perché un gruppo di delinquenti ha spruzzato lo spray al peperoncino sulla folla, la responsabilità oggettiva del sindaco era evidentemente un tema meno appassionante. Poca solidarietà, qualche articoletto pigro. Chissà, forse in virtù dei suoi poteri extrasensoriali di precognizione doveva prevedere l’azione della gang e mandare i suoi scagnozzi a sventare l’azione un’oretta prima, tipo Minority Report. E invece niente, del resto è una 5stelle, che potevamo aspettarci? I 5stelle hanno sempre la responsabilità oggettiva di tutto, pure della pioggia. Ecco perché qualcuno, tra loro, credeva alle scie chimiche.
P.s. A Milano lunedì allagamenti e tetto della scuola di mio figlio danneggiato. Beppe Sala, dimettiti.