PRESCRIZIONE – SISTO (FI) INTERVISTATO: VIA LA RIFORMA DI BONAFEDE


(di Luca De Carolis – Il Fatto Quotidiano) – Ciò che i 5Stelle non vogliono (ancora) urlare lo sibila un deputato di mattina, dentro Montecitorio: “Se vanno avanti così sulla giustizia io mi faccio esplodere”. Vuole farsi detonare, il grillino della vecchia guardia che ha appena letto le dichiarazioni a Cusano Italia Tv di Francesco Paolo Sisto, sottosegretario forzista alla Giustizia: “Metteremo mano alla riforma della prescrizione di Bonafede, il processo eterno finirà”. Un attacco alla gola del Movimento. “Parole provocatorie e irricevibili” le bolla il capogruppo dei 5Stelle in commissione Giustizia alla Camera, Eugenio Saitta. Vorrebbero dire molto di più, i grillini. Ma fiutano la botola di Sisto, che li morde per spingerli ad andare in frontale contro la ministra Marta Cartabia (nella foto). E il M5S non vuole e non può ancora arrivarci. Anche se è molto preoccupato, dopo l’incontro di lunedì sera tra la ministra della Giustizia e i capigruppo di maggioranza. Perché di fronte ai partiti Cartabia ha tirato fuori i risultati dei tavoli tecnici dentro il suo ministero sulla riforma del processo civile e di quello penale.

E i Cinque Stelle hanno sentito proposte da allarme rosso: partendo delle due ipotesi di riforma della prescrizione, una processuale (tempi massimi per iniziare i procedimenti, e poi termini per completare i vari gradi di giudizio) e un’altra sulla falsariga della proposta dell’ex ministro Orlando, con una sospensione a tempo della prescrizione per i vari gradi. Ma ad agitare i grillini è anche l’idea di rendere inappellabili le sentenze da parte dei pm, fino all’ipotesi che sia il Parlamento a indicare con atto formale i reati su cui indagare in via prioritaria. “L’80 per cento delle proposte sul processo penale non sono accettabili” riassumono. Ed è quello il nodo. Non è un caso che ieri al Fatto Luigi Di Maio lo abbia precisato: “Per noi le priorità sono la riforma del processo civile e del Csm”. Sul resto, è la linea dei 5Stelle, meglio non forzare. E possibilmente non toccare. Certo, il Movimento non vuole ancora andare allo scontro: “Non c’è ancora nulla di scritto, non abbiamo neppure una bozza del pacchetto Cartabia”.

Ma l’umore è plumbeo e il sospetto di un’affinità di linea non casuale tra la ministra e Forza Italia monta, anche nei colloqui ai piani alti. Così la deputata Angela Salafia conta fino a dieci, ma lo dice: “L’unica ragione per cui siamo entrati nel governo Draghi è difendere le nostre battaglie, e la prescrizione è una di queste. Il lavoro fatto si può sempre migliorare, ma non si può buttare via”. Però lì fuori c’è sempre Forza Italia ad attizzare il fuoco, con la capogruppo in Senato, Anna Maria Bernini: “Le critiche dell’ala giustizialista alla ministra Cartabia confermano che le linee generali della riforma illustrate ieri alla Camera vanno nella giusta direzione”. Verranno giorni difficili, per i Cinque Stelle.