Sabato 10 Ottobre ore 17.00, presso la Croce Verde di Lido di Camaiore, è convocata una Assemblea rivolta a tutti quei cittadini della Versilia, ma non solo, che si riconoscono nelle posizioni ortodosse rappresentate da Alessandro Di Battista”.

(Riceviamo & Pubblichiamo) – Marco Giannini, bioantropologo ed insegnante di Scienze Naturali, scuote gli equilibrismi grillini con una iniziativa inedita che farà parlare di sé.Attivista dal 2012 al 2017 (caso Alde), fondatore del MeetUp di Camaiore nel 2015 ed autore del saggio euroscettico “Il Neoliberismo che sterminò la mia Generazione” (presentato nel marzo 2016 alla Camera con le prefazioni di Ignazio Corrao, Eurodeputato 5s, dei Deputati pentastellati Tiziana Ciprini e Massimiliano Bernini oltre che dell’economista dell’Università di Bergamo Anna Variato) continua così: “Sono consapevole che non sarà scontato né facile ricreare quel clima identitario e di partecipazione che ci ha caratterizzato fino a qualche anno fa, recuperare chi per anni si è speso o attrarre nuove energie. Sarà presentato un documento che illustrerò ai prossimi Stati Generali a Roma e che rendo pubblico in anteprima, i partecipanti potranno integrarlo con proposte locali e nazionali”.

Caro Marco un giudizio su questi due anni di M5s e di Governo?

Prima il risultato: non esistono più attivisti. Solo per questo coloro che sono al secondo mandato dovrebbero “darsela a gambe” anziché cercare di influenzare le questioni di “potere interno”, anziché cercare di piazzare i loro uomini in un Direttorio/Cerchio Magico dopo aver cercato ridicolmente ogni scusa perché non si tenessero gli Stati Generali. Cercano di replicarsi ma dovrebbero tenere un profilo bassissimo…

E i due Governi?

Quando si tratta di analizzare l’operato dei Governi faccio sempre presente che il Reddito di Cittadinanza, Quota 100, lo Spazzacorrotti, gli avanzi primari ai comuni (anziché alle banche), gli 11 MD all’idrogeologico, i porti chiusi ed il percorso per la riduzione dei Parlamentari, sono stati approvati tutti durante il primo Governo Conte. Col Governo col PD qualcuno ricorda un provvedimento, una legge che sia una? Anzi, stanno iniziando a smantellare quanto sopra senza chiedere agli italiani cosa ne pensino. La stessa Legge elettorale che dovevamo imprimere nella Costituzione e che doveva avere le preferenze sembra andare in un altro senso. Assurdo, inoltre, che da almeno un ventennio il potere esecutivo umili quello legislativo e che il 5s a questo si sia omologato: legiferano per Decreto, qualcosa che umilia la Democrazia rappresentativa.

Con Salvini quindi era meglio?

Prima alcune premesse: Salvini cavalca le battaglie e poi le abbandona e così ha fatto facendo cadere il Governo di cui era Ministro; nel PD invece sono magistrali a far parlare di tutto per occultare l’attuale immobilismo (e le consuete politiche di debito estero che ci costeranno puntualmente macelleria sociale). Venendo alla domanda, abbiamo governato bene con Salvini non perché fosse migliore del PD ma perché c’era un contratto con punti precisi. L’alleanza invece porta a equilibri basati sulle poltrone ed i fatti passano in secondo piano; in questo modo prevalgono le ambizioni personali, i magheggi ed alla fine, senza più coerenza e valori, perdi la tua differenza, smarrisci l’identità e finisci assorbito. I sondaggi non lo riveleranno mai ma tira un’aria di rompete le righe, soprattutto tra gli elettori che non ci credono più. E’ molto peggio di un mero travaso di voti come fu nel caso della Lega. 

Governando con la Lega appunto il M5s perse consensi, col PD sembra addirittura liquefarsi, è la fine?

Può essere la fine ma non ne sarei così certo e mi riferisco ai media mainstream, quelli che queste cose non vogliono farcele comunicare: durante il Governo Conte I alcuni esponenti (anche Ministri) 5s non perdevano mai occasione per criticare le politiche del Ministro dell’Interno e Salvini ci andò a nozze. Le critiche non erano di matrice pentastellata, cioè razionali, ma ideologiche: qualcuno dentro il M5s quindi cercava già di trasformare il Movimento nella costola sfigata del PD. Questi non erano e non sono veri pentastellati, cercavano e cercano solo di sistemarsi. Il buonismo, il politically correct non ha niente a che vedere con la sinistra e nemmeno col M5s sono un prodotto dei DEMS americani. Di fronte a queste esternazioni radical chic, l’elettorato 5s di matrice conservatrice è tornato a votare la Lega: ha creduto che i pentastellati fossero i soliti caciaroni grillini (pentendosi di averli votati) e ha creduto che Salvini fosse l’uomo forte. Col Pd invece il problema è meno evidente ma più pericoloso e l’ho già descritto. Tornano a votare DEM, LeU ecc perché il MoVimento non ha più una sua fisionomia, è totalmente appiattito di fronte ai “maestri” PD e nell’aria circola una atmosfera da “si salvi chi può” (magari con qualche promessa del PD in saccoccia). Agli elettori quindi cantano “Bella Ciao”, gli parlano di pericolo fascioleghista e così rivotano l’originale. Peccato che nei fatti, alla “povera gente”, facciano puntualmente il mazzo (non appena i DEM si sono salvati in Toscana hanno chiesto… il MES!). A Stazzema dove ahinoi i nazisti ci sono stati davvero, probabilmente stufi di un fascismo menzionato a sproposito, hanno votato Ceccardi!

E quindi?

E quindi chi parla di un M5s di destra e uno di sinistra non è mai stato davvero un 5s; il 5s è tale se sta con i cittadini e non, con chi regala poltrone. Il risultato di questi ultimi anni è stato l’annientamento di tutti coloro che, come me, si sono fatti il mazzo sul territorio, con i gazebo sotto i temporali di fronte ai sorrisini di chi ci considerava dei poveretti, dei mentecatti. In realtà adesso fingono di darci importanza perché gli serviamo (“utili idioti”) ma quello che pensano di noi non è cambiato ed il loro scopo è assorbirci. Ci riescono perché il PD sa come convincere… soprattutto chi, dopo la politica, dovrebbe cercarsi un vero lavoro e non saprebbe cavare un ragno da un buco. Qualcuno nel M5s, da quando è morto Gianroberto Casaleggio, è rimasto solo ed ha creduto di poter fare a meno degli attivisti utilizzando Rousseau per mere ratifiche…non siamo nati ieri. C’è anche chi ha iniziato a circondarsi di staff da un milione di dollari, chi ha taciuto sul megastipendio di Tridico, chi piazza i compagni delle medie, chi si circonda di una scorta (con cui perfino ti fa identificare se gli fai una domanda legittima) e chi vorrebbe mettere il cappello su quelle conquiste per cui tutti ci siamo battuti. Questo non è essere un 5s ma è essere opportunisti. Non è un caso nemmeno che i Ministeri più importanti (l’Economia in primis) siano in mano al PD… “o così o il voto e sappiate che dal 33% ora siete al 15%“. Intorno a questo girano tutte le scelte del M5s attuale da un anno a questa parte, voglio che si sappia.

In Conclusione può rivelarci il documento che illustrerà il 10 Ottobre?

Con piacere e grazie per lo spazio, per una volta sono dal lato “intervistato” e non intervistatore/opinionista. Il documento, e ci tengo a ri-sottolinearlo, sarà integrato dai cittadini.

SALUTE E SCUOLA30 anni di tecnocrazie non elettive neoliberiste hanno ridimensionato reti ospedaliere e scolastiche. Il Recovery Plan è un enorme mutuo che va investito per la riapertura di molte strutture. Con il Covid-19 è emersa l’esigenza di più posti di terapia intensiva (8.58 per 100 mila abitanti, in Germania 29.2) e di investimenti in tecnologie per ridurre le liste d’attesa. Serve inoltre ridiscutere la questione “FreeVax” in modo scientifico, non ideologico. Per quanto riguarda le scuole, si pensi alle frazioni, sono anche simbolo della nostra identità culturale. Cadenza triennale per legge per i concorsi scuola straordinari: 1 docente su 4 è precario, scandalo unico in occidente, che fa comodo a qualcuno.

ECONOMIA E LAVORO:Il Recovery va speso anche per detassare massicciamente le aziende nonostante la contrarietà di Gentiloni: recuperando competitività sui mercati internazionali (export) entreranno capitali per sviluppo e per un rimborso agevole. Proporrò anche il “lavoro di cittadinanza attiva” per sostituire il “reddito di cittadinanza”: da “nessuno deve rimanere indietro” a “nessuno deve rimanere con le mani in mano”. “Modello British” per l’apertura delle imprese: una firma e si apre; controlli puntuali ma successivi. E’ necessario omologare un bollino tricolore che renda ben riconoscibili i prodotti italiani ed attuare una campagna mediatica a tappeto per promuoverli. Si apra anche un tavolo europeo che, di fronte a 20 anni di dati macroeconomici in euro, discuta in modo documentato e non ideologico, sull’opportunità di una uscita concordata del nostro paese dalla moneta unica.

IMMIGRAZIONE: porti chiusi ma vanno resi effettivi i provvedimenti di rimpatrio; ognilinguaggio politico che disumanizzi lo straniero va altrettanto respinto. La Francia deve rendere pubblici gli accordi neocoloniali, concausa di sofferenze e migrazioni. Gli Stati africani, inoltre, devono aver diritto alla rinazionalizzazione delle risorse naturali e minerarie estorte dalle multinazionali: la Troika, con il meccanismo del debito estero (lo stesso imposto da noi) è in Africa da molto prima che in Italia… L’Italia quindi sia leader del Mediterraneo per una sinergia socioeconomica e culturale con il “Continente nero”, futuro mercato di sbocco delle merci occidentali: i lavori di Otto Bitjoka, economista ed intellettuale italo camerunense, massima autorità nel campo, sono fondamentali in tal senso.

ACQUA PUBBLICA E PLASTICA: l’acqua pubblica sia sicura e di qualità in ogni angolo del paese attraverso, ove necessario, la ristrutturazione totale degli acquedotti, così risolveremo anche il problema della plastica. Sono costi sottovalutati per famiglie e ambiente. Fino a 20 anni fa si beveva dal rubinetto non è preistoria. Le bollette inoltre non devono risentire di voci poco chiare ed estranee alla preziosa risorsa.GOVERNO E STATO: la mia proposta è che si possa governare con altri soggetti a prescindere che si chiamino Lega o PD, ma ciò solo in base a un contratto chiaro con dentro i nostri punti. Chiederò infine un tetto massimo per gli stipendi dei megamanager pubblici e l’abolizione dei Senatori a vita.

Ringraziamo Marco Giannini per l’intervista ed in bocca al lupo.