“Infantino ha ricevuto un secondo stipendio milionario tenuto segreto dalla Fifa”. Il quotidiano inglese rivela che il presidente della Fifa avrebbe percepito dalla società organizzatrice dei Mondiali 2026 milioni di euro di compensi aggiuntivi, mai dichiarati dalla Fifa. Sarebbe una palese violazione dello Statuto. Sullo sfondo, il lussuoso stile di vita in Florida, tra ville milionarie e affari immobiliari sospetti

“Infantino ha ricevuto un secondo stipendio milionario tenuto segreto dalla Fifa”: la nuova inchiesta del Times e la vita di lusso del capo del pallone a Miami

(diDaniele Fiori – ilfattoquotidiano.it) – Ufficialmente Gianni Infantino vive a Zugo, un piccolo paradiso fiscale della Svizzera, in una casa pagata dalla Fifa a pochi km dal quartier generale di Zurigo. Sempre ufficialmente, in base al rapporto annuale del 2024, Infantino percepisce in quanto presidente un compenso da 4,274 milioni di franchi svizzeri, tra stipendio e bonus si tratta di circa 4,6 milioni di euro. Nel 2023, dopo il Mondiale in Qatar, Infantino ha però trasferito la sua famiglia a Miami, in una lussuosa villa da 27 milioni di dollari di proprietà del miliardario Eric Schmidt, ex amministratore delegato di Google. Come ha fatto il presidente della Fifa a potersi permettere uno stile di vita da re nel cuore della Florida? Secondo la nuova inchiesta del quotidiano inglese The Times, Infantino ha percepito in questi ultimi anni un secondo stipendio, tenuto segreto dalla Fifa, che solo nel 2024 ha portato nelle sue tasche circa 1,5 milioni di euro. Se confermata, questa condotta sarebbe una palese violazione dello Statuto.

La rivelazione del Times rischia di compromettere ulteriormente la figura di Infantino, a pochi mesi dalle elezioni del nuovo presidente della Fifa, in programma il 18 marzo 2027. Il tempo per presentare altre candidature ormai sta scadendo: il termine ultimo è fissato per il prossimo 18 novembre e per ora non ci sono sfidanti all’orizzonte. Dopo i Mondiali in Nord America, però, il consenso che aveva permesso a Infantino di accumulare sempre più soldi e potere si è improvvisamente sfaldato. A scatenare il fronte anti-Infantino, che da tempo covava una possibile rivoluzione, è stato l’ultimo sfrontato progetto presentato dal capo mondiale del pallone: una nuova società, Fifa Forward Enterprise (FFE), incaricata di gestire i tornei della Fifa e vendere quote dei Mondiali ai privati. Nello specifico, a un fondo di cui fa parte Joshua Kushner, fratello di Jared Kushner, genero di Donald Trump.

Il diabolico piano di Infantino è stato stroncato sul nascere, ma ha permesso ai suoi rivali di passare all’attacco: sono arrivate richieste di dimissioni (ignorate) da Uefa, Concacaf e confederazioni asiatiche. L’Uefa di Ceferin ha anche avanzato la richiesta di un’indagine penale contro Infantino per la sua gestione dei fondi Fifa. Ora però l’inchiesta del Times apre un nuovo potenziale fronte, che dimostrerebbe l’opacità nella gestione dei fondi da parte di Infantino. Il suo piano per la vendita dei Mondiali sarebbe infatti strettamente legato al suo stile di vita a Miami, circondato da miliardari e potenti, che l’avvocato svizzero ha dimostrato di apprezzare parecchio.

Il prestigioso quotidiano inglese ha infatti svelato il contenuto della dichiarazione finanziaria presentata all’Internal Revenue Service, l’agenzia delle entrate statunitense, dalla società costituita per organizzare i Mondiali, FWC2026 US Inc: da questo documento, risulta che Infantino nel 2024 ha ricevuto da questa società compensi per 1,76 milioni di dollari, circa 1,5 milioni di euro. Tra questi, ci sono 626.229 dollari classificati come “altri compensi soggetti a dichiarazione”. Secondo alcune fonti del Times, il capo della Fifa ha ricevuto cifre simili anche nei due anni successivi. Altri milioni di euro finiti che sarebbero finiti nelle sue tasche, ma mai dichiarati dalla Fifa nel suo rapporto annuale. L’articolo 43 dello statuto al paragrafo 13 recita chiaramente: “I compensi individuali del presidente della Fifa, dei membri del Consiglio e del segretario generale della Fifa devono essere resi pubblici“.

Miguel Maduro, ex presidente della commissione per la governance della Fifa, ha spiegato al Times: “Si tratta di una chiara violazione delle regole se riceve altre somme da società collegate alla Fifa e queste non vengono rese pubbliche. Lo statuto della Fifa impone un obbligo di piena trasparenza”. La Fifa nella sua replica al quotidiano inglese non ha infatti fornito una spiegazione puntuale: “Il compenso annuale del presidente della Fifa, così come gli altri benefici contrattuali, viene stabilito dalla sottocommissione per i compensi della Fifa”. E poi: “Questi benefici vengono comunicati alle autorità statunitensi in conformità con gli obblighi di dichiarazione”.

Prima del Mondiale 2026, Infantino ha vissuto con la famiglia a Miami in una villa sul lungomare, con piscina e molo privato: l’affitto costa decine di migliaia di dollari al mese. La sua residenza si trovava nelle Sunset Islands, una località blindata extralusso composta da quattro isole artificiali. Poi, nell’autunno 2025, Infantino si sarebbe trasferito in un’altra località esclusiva di Miami, dove abita anche David Beckham. Non ci sono conferme, ma il Times ha scoperto che a ottobre la società Shadi LLC ha acquistato un appartamento con cinque camere da letto e sei bagni per circa 7,6 milioni di euro. La Shadi LLC è stata costituita dallo studio legale Elias Law, che annovera la Fifa tra i propri clienti. L’appartamento apparteneva a Marc Anthony, nominato ambasciatore dei Mondiali per Miami quattro mesi prima della vendita. Il cantante ha venduto l’immobile a un prezzo inferiore di 2,4 milioni di dollari rispetto a quanto lo aveva pagato nel 2021. Un portavoce della Fifa ha commentato al Times: “Non è di alcun interesse pubblico sapere se il signor Infantino abbia acquistato proprietà immobiliari in qualsiasi parte del mondo”.