Conte insiste: “Ho davvero proposto il terzo nome a Elly”

(ilfattoquotidiano.it) – Il terzo nome logora chi non ce l’ha. O comunque chi non lo gestisce. Ospite a Cinque Minuti su Rai1, Giuseppe Conte conferma di aver proposto a Elly Schlein di sedersi a un tavolo per trovare un candidato a Palazzo Chigi e schivare la premier. Versione che ieri la dem aveva smentito sul Corsera: “Lui non mi ha mai ipotizzato un terzo nome”. Ma l’ex premier insiste: “Le ho proposto: facciamo un passo indietro, entrambi, ma per senso di responsabilità. Non perché debbano spaventare le primarie, ma c’è una parte dell’elettorato del campo progressista che ha esposto qualche dubbio sul loro essere divisive”. Vespa gli chiede se abbia davvero suggerito il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, e lui nega: “Data la sua mancata disponibilità, non ho fatto nomi specifici”. Ma perché questo arroccamento di Schlein? “Essendo segretaria del Pd, vuole legittimamente essere la candidata, come prevede il loro Statuto”.

Parole formalmente incontestabili, ma di fatto sulfuree. Utili all’avvocato per dimostrare ad alleati ed elettori che è lei a non volere alternative. Dopodiché Conte ha fretta di farle, queste primarie: “Dobbiamo innanzitutto concentrarci sul programma. Il 18 Avs presenterà il proprio programma, e Schlein ha l’assemblea con il Pd. Un attimo dopo, ma veramente un attimo dopo, ritroviamoci”. Tradotto: “non possiamo fare le primarie a ridosso della campagna elettorale, e non possiamo attendere che la Consulta si esprima sulla legge elettorale”. Così Conte mostra pollice verso al desiderio di Schlein di aspettare i giudici. E dire che ieri alla Camera ostentava una postura di pace nei confronti della dem. “Scusate, devo andare in aula a sentire Elly” ha spiegato ai cronisti. Da un divanetto Claudio Mancini, veterano dem e ombra di Gualtieri, osservava con sorriso da Aristogatto. Per poi entrare anche lui e riservare a Conte una pacca sulla spalla.

Dopodiché ci sono i Cinque Stelle: infastiditi, eccome, per la smentita di Schlein sul contenuto dell’incontro. Ma non è giorno da lunghi coltelli, almeno davanti alla stampa. Così la dem scambia sorrisi con Angelo Bonelli (Avs), che gli racconta del pranzo del giorno prima al ristorante di Montecitorio con Conte e Fratoianni: “Abbiamo mangiato lenticchie”. Ma al di là dei piatti e delle battute, Conte è già da tempo in clima da campagna per le primarie. Non a caso, questa mattina interverrà alla Biennale dell’Economia cooperativa a Milano, dove è attesa anche Schlein. E sempre non casualmente, oggi parleranno entrambi – ma in orari differenti – anche a un evento sui giovani della Link University, a Roma, dove sono previsti anche i vicepremier Tajani e Salvini, Bonelli, Calenda e Alessandro Onorato. Perché prima o poi si andrà a votare.

@lucadecarolis