
(estr. di Alessandro Orsini – ilfattoquotidiano.it) – […] Il ddl Antisemitismo sta spaccando il Pd di Elly Schlein. Giorgia Meloni lo difende con il seguente argomento: “Il ddl Antisemitismo non introduce nuove pene o reati”. Il relatore alla Camera, Paolo Emilio Russo di Forza Italia, lo ha detto esplicitamente. Per capire l’intento liberticida, bisogna ricorrere alla sociologia politica che studia l’interconnessione tra la politica e la società.
In primo luogo, occorre sapere che il governo Meloni è interconnesso alle organizzazioni che difendono l’immagine d’Israele. Il 21 gennaio 2024, Eugenia Roccella è intervenuta al primo convegno di Setteottobre, nata il 5 dicembre 2023. Il 24 febbraio 2024, Ignazio La Russa ha presieduto un’iniziativa di Setteottobre in Senato. Il 7 marzo 2024, Roccella ha partecipato a un’altra iniziativa di Setteottobre, che non ha mai condannato Israele per “crimini di guerra” e “crimini contro l’umanità” a Gaza. In un articolo del 4 ottobre 2025, Setteottobre ha blandito Meloni e sferzato il Pd di Schlein. Il meccanismo per limitare la libertà di espressione degli italiani per favorire Netanyahu può essere riassunto in tre fasi sociologiche. Nella prima fase, o fase genetica, una nuova associazione nasce e inserisce la difesa della reputazione d’Israele tra le finalità del suo statuto. In tal modo, si pone nella condizione di querelare qualunque cittadino italiano denunci le politiche genocidarie dello Stato d’Israele. Queste associazioni sioniste querelano anche i cittadini italiani che scrivono su Facebook: “L’esercito israeliano è un esercito criminale”, cosa peraltro confermata dalla ricerca sociologica (si veda il mio Ucraina-Palestina. Il terrorismo di Stato nelle relazioni internazionali e Gaza-Meloni. La politica estera di uno Stato satellite). Un’affermazione del genere non è antisemita, ma l’associazione pro-Israele querela ugualmente il malcapitato per “odio etnico” e “antisemitismo”.
[…]
Nella seconda fase, o fase organizzativa, l’ambasciata israeliana a Roma, il cui ambasciatore è nominato da Netanyahu, promuove le iniziative della nuova organizzazione. L’interconnessione tra politica e società è evidente: il 19 giugno 2024, per citare un esempio, il sito ufficiale dell’Ambasciata israeliana a Roma ha promosso un’iniziativa di Setteottobre che si è distinta per la veemenza degli attacchi pubblici contro i cittadini italiani che denunciano i crimini contro l’umanità dell’esercito israeliano: l’11 luglio 2025, Setteottobre ha chiesto al governo Meloni di schierarsi contro Francesca Albanese e di operare per la sua rimozione da incarichi Onu: la medesima richiesta di Netanyahu e Ben-Gvir.
Nella terza fase, o fase della democrazia liberticida, Meloni amplia gli indicatori di antisemitismo per porre le associazioni che difendono l’immagine dello Stato israeliano nella condizione di querelare più facilmente i cittadini italiani. Da una parte, il ddl Antisemitismo non introduce pene dirette; dall’altra, pone le associazioni pro-Netanyahu nella condizione di querelare un numero sempre più grande di cittadini italiani che criticano le politiche genocidarie dello Stato israeliano. Si presti attenzione: l’oppressione dei palestinesi a Gaza e in Cisgiordania è capillare. Questo rende pressoché impossibile la distinzione tra “Stato d’Israele” e “governo Netanyahu”. La violenza di Netanyahu impiega gli apparati dello Stato israeliano che penetra in tutti gli ambiti della società palestinese. Il governo Netanyahu usa lo Stato israeliano per sterminare i palestinesi. Il ddl difeso da Meloni rende più facile l’applicazione di norme penali già esistenti, legge Mancino in primis. I riferimenti a Israele dovrebbero essere assenti in qualunque legge contro l’antisemitismo.
Solito autoritarismo nazifascista!
"Mi piace""Mi piace"