
(estr. di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – […] In mancanza di droni freschi per foraggiare la “guerra ibrida” di Putin, il Giornale Unico titola che la Russia minaccia la Nato con le atomiche. In realtà il Cremlino ha sì scritto di esser pronta a usare “l’intero arsenale di armi a sua disposizione”, ma per “difendere” ciò che è suo in base agli accordi di Potsdam del 1945: la regione di Kaliningrad, l’exclave russa staccata dal resto della Federazione, pinzata fra Lituania, Polonia e mar Baltico. Kaliningrad è la Könisberg fondata nel 1255 dai Cavalieri teutonici, poi capitale della Prussia orientale, città natale di Kant (il filosofo della pace perpetua), devastata nel 1944 dalle bombe inglesi, strappata dall’Armata rossa ai nazisti nel 1945, ribattezzata in onore del bolscevico Kalinin e quartier generale della Flotta del Baltico sovietica (è l’unico porto che in quel mare non ghiaccia tutto l’anno). Nel 1991, col crollo dell’Urss e l’indipendenza delle Repubbliche baltiche, Kaliningrad si ritrova isolata dal resto della Russia e la situazione si aggrava quando la Nato ingloba Estonia, Lettonia e Lituania che – aspramente russofobi per ragioni storiche – iniziano a discriminare le minoranze russe (oltre un quarto del popolo lettone, il 24% di quello estone e l’8% di quello lituano): limiti all’uso della lingua e caccia ai simboli della vittoria sul nazismo. L’escalation si acuisce con la guerra in Ucraina. Basta sentir parlare l’estone Kaja Kallas, rappresentante della politica estera Ue, che sogna “una Russia più piccola e divisa in tanti Stati”.
[…]
Nel 2026 parte l’offensiva su Kaliningrad. Il 19 maggio il ministro degli Esteri lituano, Budrys, dichiara: “Dobbiamo dimostrare ai russi che possiamo penetrare la piccola fortezza che hanno costruito a Kaliningrad. La Nato ha i mezzi necessari per distruggere le basi russe nell’exclave”. Il 18 agosto la Nato avvia un’esercitazione militare di quattro giorni intorno a Kaliningrad simulando un assedio: manovre terrestri e navali, cieli sbarrati da decine di caccia intercettori e sistemi di disturbo elettronici. Il 15 settembre il ministro degli Esteri estone Tsahkna butta lì: “Potremmo semplicemente occupare Kaliningrad”. “Potremmo” nel senso di “armiamoci e partite”: l’esercito estone non potrebbe occupare neppure un pollaio e la guerra alla Russia agognata dai Baltici dovremmo farla noi. Infatti la Lituania, per trascinarci in guerra, passa a El Mundo un falso report della Cia su inesistenti piani russi per attaccare Italia, Spagna e Francia. E il 22 settembre il Parlamento lituano modifica la Costituzione per rimuovere il divieto di installare sul territorio basi militari straniere e armi di distruzione di massa: cioè testate nucleari americane puntate su Kaliningrad. Ossia contro la Russia. Secondo voi, chi sta minacciando chi?
Chi attacca chi
(Di Marco Travaglio) – In mancanza di droni freschi per foraggiare la “guerra ibrida” di Putin, il Giornale Unico titola che la Russia minaccia la Nato con le atomiche. In realtà il Cremlino ha sì scritto di esser pronta a usare “l’intero arsenale di armi a sua disposizione”, ma per “difendere” ciò che è suo in base agli accordi di Potsdam del 1945: la regione di Kaliningrad, l’exclave russa staccata dal resto della Federazione, pinzata fra Lituania, Polonia e mar Baltico. Kaliningrad è la Könisberg fondata nel 1255 dai Cavalieri teutonici, poi capitale della Prussia orientale, città natale di Kant (il filosofo della pace perpetua), devastata nel 1944 dalle bombe inglesi, strappata dall’Armata rossa ai nazisti nel 1945, ribattezzata in onore del bolscevico Kalinin e quartier generale della Flotta del Baltico sovietica (è l’unico porto che in quel mare non ghiaccia tutto l’anno). Nel 1991, col crollo dell’Urss e l’indipendenza delle Repubbliche baltiche, Kaliningrad si ritrova isolata dal resto della Russia e la situazione si aggrava quando la Nato ingloba Estonia, Lettonia e Lituania che – aspramente russofobi per ragioni storiche – iniziano a discriminare le minoranze russe (oltre un quarto del popolo lettone, il 24% di quello estone e l’8% di quello lituano): limiti all’uso della lingua e caccia ai simboli della vittoria sul nazismo. L’escalation si acuisce con la guerra in Ucraina. Basta sentir parlare l’estone Kaja Kallas, rappresentante della politica estera Ue, che sogna “una Russia più piccola e divisa in tanti Stati”.
Nel 2026 parte l’offensiva su Kaliningrad. Il 19 maggio il ministro degli Esteri lituano, Budrys, dichiara: “Dobbiamo dimostrare ai russi che possiamo penetrare la piccola fortezza che hanno costruito a Kaliningrad. La Nato ha i mezzi necessari per distruggere le basi russe nell’exclave”. Il 18 agosto la Nato avvia un’esercitazione militare di quattro giorni intorno a Kaliningrad simulando un assedio: manovre terrestri e navali, cieli sbarrati da decine di caccia intercettori e sistemi di disturbo elettronici. Il 15 settembre il ministro degli Esteri estone Tsahkna butta lì: “Potremmo semplicemente occupare Kaliningrad”. “Potremmo” nel senso di “armiamoci e partite”: l’esercito estone non potrebbe occupare neppure un pollaio e la guerra alla Russia agognata dai Baltici dovremmo farla noi. Infatti la Lituania, per trascinarci in guerra, passa a El Mundo un falso report della Cia su inesistenti piani russi per attaccare Italia, Spagna e Francia. E il 22 settembre il Parlamento lituano modifica la Costituzione per rimuovere il divieto di installare sul territorio basi militari straniere e armi di distruzione di massa: cioè testate nucleari americane puntate su Kaliningrad. Ossia contro la Russia. Secondo voi, chi sta minacciando chi?
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Sulla imbarazzante Kaja Kallas, è sempre più inspiegabile ed inacettabile pensare che abbia un posto ( oltretutto di responsabilità ), al Parlamento Europeo. E’ una delle più evidenti conferme, dell’assurdo.
Fonte, semplicemente Google-Internet:
La posizione di Kaja Kallas nei confronti della Russia è profondamente influenzata dalla storia della sua famiglia e dall’esperienza diretta dell’occupazione sovietica in Estonia. [1, 2]
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“Sulla imbarazzante Kaja Kallas, è sempre più inspiegabile…”
Forse perchè serviva una così?
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Arsenio@ hai ragione, però, resta un’assurdità.
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Grazie alla Redazione di Infosannio…
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Un rutto ci seppellira’.
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Un Rutte ci seppellirà. 😀
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L’ho pensato anch’io… 😄
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La NATO abbaia alle porte della Russia. Okkio, Putin si sta leggermente irritando dell iDIOzia uccidentale.
Tanto qui abbiamo gli iDIOti che postano le violazioni dello spazio aereo NATO anche se sono droni non identificati oppure aerei che passano 39 secondi oltre il confine.
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Prezzi salgono perche gasolio non ce n e.
Tempo che Gioggia fa gli accordi con Descalzi.
Crisi controllata, gestita dagli oligarchi che hanno deciso che noi UE dobbiamo fallire.
Ecco dove stiamo andando, come giustamente dice Conte.
E dobbiamo sentire dire dai tromboni del potere che dobbiamo ringraziare.
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Finalmente un pezzo di Travaglio che tratta di geopolitica internazionale sulla Russia. Mi sa che l’elevato (di torno) non aveva tutti i torti, nel dire “quando una persona ha una un’idea della realtà che deve combaciare con la propria opinione”. In attesa della centuria sull’imminente fine della guerra in Ucraina.
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DAVIDE 16 settembre 2026 alle 5:58
Finalmente un pezzo di Travaglio che tratta di geopolitica internazionale con riferimento alla guerra in Ucraina. In quasi 5 anni (compreso le fasi preliminari con le percul@te sui moniti di Biden e la CIA) ne avrà sfornato oltre un migliaio, abbastanza ripetitivi sui cattivi e imbecilli europei servi della NATO, i corrotti ucraini che non vogliono arrendersi al criminale invasore e sul gas quadruplicato di prezzo. Il tutto in attesa che finalmente il mese prossimo si verifichi la sua centuria sull’imminente vittoria russa. Evidentemente in questi 5 anni non abbiamo avuto altri argomenti qui in Italia. Ovviamente il tutto per la gioia degli aficionados, a cui va sempre il mio educato (purtroppo merce rara ormai) saluto.
DAVIDE 23 settembre 2026 alle 6:55
Un arguto pezzo di Travaglio che mostra tutte le sue competenze in materia di geopolitica internazionale.
DAVIDE 1 ottobre 2026 alle 7:43
Finalmente un pezzo di Travaglio che tratta di geopolitica internazionale sulla Russia. Mi sa che l’elevato (di torno) non aveva tutti i torti, nel dire “quando una persona ha una un’idea della realtà che deve combaciare con la propria opinione”. In attesa della centuria sull’imminente fine della guerra in Ucraina.
Com’è esattamente quella frase sulle opinioni?
Nello specifico anche questa non scherza:
You can’t reason someone out of a position they didn’t reason themselves into.
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Arse’, l’ironia questa sconosciuta. Ma te lo pago volentieri il fiorino di tassa. Guadagnato.
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ps: poi non ne hai problemi se vai a ripescare miei vecchi commenti. Ma non vedo ai tuoi tentativi di lusinga. Quindi zero fiorini aggiuntivi.
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Attendo con ansia un pezzo di Travaglio che tratti di politica internazionale sullo Zimbabwe!
Perdere tempo a trattare dei rischi crescenti di un allargamento della guerra in Ucraina, su cui lavorano caparbiamente i nostri alleati-amici, e che potrebbe diventare nucleare, è francamente troppo.
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Flame’, tu sei il fratello intelligente di Arsenio. Quindi leggiti la risposta data a lui. Saluti
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@Davide
Quando si cita “quando una persona ha una un’idea della realtà che deve combaciare con la propria opinione” per supportare il proprio punto 🙄 di vista è sempre una buona idea rileggere sè stessi, prima.
Sono anni che posti sempre la medesima immotivata, non supportata cosa a proposito di questo giornalista, è una fissa, lo sappiamo, lo devi dire un giorno sì e l’altro anche. Sappiamo anche che tu chiami questo “libertà di espressione”. Io lo chiamo “orologio a cucù”.
E i fiorini, e i fiorini. Che noia.
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Carrie, dovresti ricordarti anche quando scrivo bene di Travaglio, ma vabbè. Mica è colpa mia se ci sforna quotidianamente da quasi 5 anni la sua opinione personale sulla vicenda, soffrendo di torcicollo sui fatti per piegare la realtà alla sua opinione (Grillo lo ha recentemente fulminato con quella frase). Il tuo pensiero è sempre rispettabile ed apprezzato su ciò che scrivo, sempre se espresso con educazione ed ironia. In merito ai fiorini, beh sai bene perché li pago e a chi. Se poi ti annoia sentirli, beh rivolgiti a chi si ostina a voler fare il gabelliere del pensiero altrui. Un salutone, sperando di non innescare gelosie altrui se ti rispondo.
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È come ho detto, secondo me soffri di preconcetto totalmente senza fondamento e lo devi dire a ogni editoriale. Il torcicollo di MT te lo sei inventato, ma tant’è. Soffro a leggerti? No. Mi annoia sempre lo stesso tormentone? Sì, mortalmente. Due palle a dir poco incatenate.
Grillo non ha fulminato proprio nessuno a parte se stesso. Che triste fine, davvero. Prossima ospitata, da Jovannotti, magari.
Saluti di ritorno.
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Carrie. 🤣🤣🤣🤣👍🏻.
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Travaglio esprime un’opinione basata comunque su fatti. Se mentisse sui fatti, basterebbe confutarli. Tu credi al pericolo dei droni russi noscosti in container (copiando il modus operandi ucraino), caricati su navi e usati per attaccarci? La fonte viene dai rusdofobi baltici. I Baltici sono nostri alleati e cercano di coinvolgerci in una guerra. Guarda te gli amici. Ma Travaglio ha il torcicollo, meglio se desse un colpo al cerchio ma anche uno alla botte. Però è comunque il meglio giornalista… se ascoltasse un po’ Davide, sarebbe pure più meglio.
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Flame’, Travaglio scrive ciò che gli pare. Io, da suo estimatore da oltre 25 anni e non da circo tifoso, non condivido il suo metodo di narrazione della vicenda. Detto questo, ad averne di più di Travaglio in giro nelle redazioni. Lunga vita a Marco.
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Su queste basi prima l’ EU si scioglie con conseguente dissoluzione della Nato e meglio sarà per tutta l’umanità. È incredibile come tutte le premesse di Spinelli e altri pensatori dell’ unificazione del continente siano finite nelle mani sbagliate e quindi completamente tradite. Si sognava un’ Europa pacifica e portatrice di benessere non solo per sé ma anche per il resto del pianeta , invece siamo la punta di diamante del più bieco bellicismo .
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E’ da 80 anni che gli americani ci rimproverano (da che pulpito la predica) di aver provocato due guerre mondiali. Mentre tutte – ma proprio tutte – le altre, grandi o piccole che fossero, o che sono, visto che non hanno ancora finito con questa orrenda pratica… le hanno iniziate loro per poi abbandonarle e farle continuare a noi FURBI europei, guerra Ucraina compresa.
Prima di morire (succederà) mi prometto di lanciare in mare un giudizioso messaggio in bottiglia con su scritto: NON FIDATEVI MAI, MA PROPRIO MAI, degli americani. E’ più che assodato che ve la metteranno in quel posto dove non batte mai sole! Auguri e… tenete duro!
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Usa una damigiana con messaggi che dicono più o meno la stessa cosa in diverse lingue e con un pò di ironia per divertire. Immagino che tu abbia abbastabzìnza tempo per farlo ma comincia oggi. 🙂
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e.c. abbastanza 🙂
P.S. Secondo me sarebbe meglio un messaggio tipo:
Nessun sistema resta libero quando il potere si concentra in un unico punto.
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Più che gli “americani di turno” il vero problema è la concentrazione del potere. La tendenza ad accentrare non è un difetto di un popolo o di un sistema politico, ma una dinamica scolpita nell’essere umano.
Almeno finché non intervenga un’evoluzione, una maturità capace di oltrepassare quel limite antropologico.
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Tutto dipende soprattutto dalla cultura di una popolazione, a mio parere la vera forza motrice dei comportamenti umani che mira, se frutto di accurata meditazione, a sminuire la tendenza ad appropriarsi vieppiù di potere e beni. Nell’antica Grecia faceva testo il motto scritto nel tempio di Delfi: “NULLA DI TROPPO!”. Che fu la base di quella civiltà. Non a caso era un tema regolarmente trattato in tutta la letteratura, specie nelle tragedie al teatro che fu la vera scuola che istruiva il popolo su come comportarsi per non adirare gli Dèi che, se delusi, avrebbero inviato il Destino a punire i mortali che rifiutavano di inseguire la concordia.
Poi man mano che arrivavano i Romani a dominare ci si allontanò da quel quel sano principio. Fino a giungere, nelle successive ere, al capitalismo e a tutta la cultura che lo affiancò. Cioè l’esatto opposto di quell’antica saggezza. I danni prodotti dal capitalismo, per giunta ora turbo-finanziario, sono sotto gli occhi di tutti. La stessa IA ne rappresenta l’ulteriore devastante potenziamento. Pensa a quanti posti di lavoro distruggerà e alla dismisura nelle condizioni sociali tra ceti, classi e persino continenti. Un disastro prossimo venturo annunciato. E’ già un bel dire volerla regolare, ovviamente a parole, come fanno gli stessi scienziati che l’hanno ideata e realizzata, non senza un pizzico di ipocrisia. Sarà come fermare le onde del mare con le mai. Quando l’uomo inventa qualcosa di nuovo anche se potenzialmente distruttivo, non saranno i dubbi a fermarlo: LA FA E BASTA! Anche se siamo sicuri di non poterla mai controllare, vista la tendenza a… STRAFARE del Sistema socio produttivo. Noi umani abbiamo possibilità di freno mooolto al di sotto delle nostre stesse (devastanti) invenzioni.
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Capisco il tuo punto: le culture e cioè stai parlando di strategie culturali come quella greca con il “Nulla di troppo”, hanno creato strumenti per contenere l’eccesso e frenare la tendenza ad accumulare potere.
Ma proprio questo dimostra che quella tendenza non nasce dalla cultura, bensì dall’essere umano stesso.
Certo la cultura può fare da argine ma l’impulso è più profondo, se poteva funzionare in una società relativamente piccola e omogenea come quella greca, è molto più difficile che una cultura abbia lo stesso impatto in società estese, complesse e multiculturali come quelle odierne.
La vera maturazione della specie arriverà solo quando la coscienza riuscirà a oltrepassare quel limite antropologico, non semplicemente a contenerlo.
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“finite nelle mani sbagliate“
Sarebbe più corretto “messe nelle mani sbagliate”.
Un’infinità di liste tra cui scegliere, ma il 50% di europei (deleganti) non ha trovato manco uno buono. Tutti cattivi, vecchi e nuovi partiti sontuttiuguali. Tutti tutti tutti.
Come no.
Facciamo finta di non capire e diamo la colpa al destino avverso.. Mi raccomando.
Non sia mai che coloro che campano di sterili sfogatoi si ritrovassero disoccupati.
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Basterebbe un incidente, magari provocato dai soliti specialisti provocatori ucraini per conto terzi, tipo Lituania & limitrofi… e Putin si sentirà in dovere, anzi obbligato, a intervenire per proteggere Kaliningrad, suolo russo a tutti gli effetti… Per la gioia esultante soprattutto di Kagna Kallas. Naturalmente con probabilissimo effetto domino. Non sarebbe meraviglioso? Vedremo se c’azzecco (toccando ferro). Cqm, scommessa facile facile. Per cui chiedo a voi di non chiedermi, dopo, i classici tre numeri al lotto. Me li giocherò solo io! Tiè!
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M porto avanti: dalli a me.
Grazie 🙂
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Tranquilli, alle proteste russe per l’ennesimo giro di esercitazioni intorno a Kaliningrad ha già risposto la portavoce Nato, ribadendo che la NATO è un’«Alleanza difensiva» e che nessuna delle sue attività o esercitazioni sul campo rappresenta un rischio o una minaccia per la Russia.
Per quelli che ancora ci credono, va benissimo così.
Ma a furia di cercarlo, il casus belli lo si troverà, basta avere pazienza.
A proposito, anche per il mancato incidente aereo FlyDubai di ieri si era alzato l’immancabile coro ”ha stato Putin!” (orchestrato dall’Ansa, ormai declassata da agenzia di informazione a megafono di propaganda, e subito ripreso dai msm senza alcuna verifica né espressione di dubbio, come d’abitudine); i piloti indiano-emiratino e omanita erano chissà come diventati per qualche minuto russo e ucraino: sarebbe interessante sapere su quali basi o fonti di informazione.
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Immaginate se i russi cominciassero a dire: potremmo attaccare la Sardegna (potevo dire la Sicilia, ma non so perchè mi è venuta la Sardegna) e prendercela … sì dovremmo farlo, lo faremo, e organizzassero piani per farlo, e si esercitassero a farlo coordinandosi, e puntassero sulla Sardegna delle armi di distruzione di massa modificando la costituzione per poterlo fare …
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Dalla mia esperienza, quando i russi prendono qualcosa in Italia lo fanno comprandolo e rivendendolo all’occasione.
Sardegna compresa: https://www.fortevillageresort.com/it/
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Non hanno nessuna possibilità di farcela, a attaccare con successo la Sardegna. Anail prenderebbe a sonore sculacciate qualsiasi invasore.
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..o a colpi di sa zirogna!
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TG3 delle 19:00
Giornalista in studio: “Passiamo alle vicende internazionali: la Russia rilancia ancora con le minacce all’Europa”
Giornalista in collegamento: “Stavolta è direttamente Putin a parlare davanti a un’audience internazionale [..], e conclude dicendo ‘Se la Russia subirà un attacco diretto, utilizzerà in risposta tutte le armi a sua disposizione’”.
Ma sono i giornalisti o gli ascoltatori ad essere precipitati in zona QI 0?
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