
(estr. di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – […] Si pensava che Zelensky non dormisse la notte pensando alle retate che gli stanno svuotando il cerchio fradicio dei fedelissimi tangentari; alle proteste per la cacciata di Fedorov; all’avanzata russa sulle due ultime roccaforti in Donetsk; ai missili russi che colpiscono dove vogliono senza più ostacoli; alla strozzatura degli ultimi porti sul Mar Nero per l’export di cereali; alla distruzione delle fabbriche d’armi intorno a Kiev e dei cargo con gli armamenti europei; al milione e più di renitenti e disertori in fuga dalla guerra persa; al disastro finanziario; al pozzo senza fondo delle finanze pubbliche; all’arresto del suo incursore subacqueo e quasi omonimo Volodymyr Zhuravlyov, ricercato dai tedeschi per l’attentato ai gasdotti Nord Stream, fuggito dalla Polonia sull’auto dell’addetto militare ucraino, arrestato a Varsavia ma subito rilasciato come un eroe e ora acciuffato in Croazia, dove si trovava sotto falso nome come consulente (chi meglio di lui) per il film Usa che celebrerà l’atto terroristico. Cose così. Invece il presidente ucraino non ha perso il sense of humour, anzi non è mai stato così comico come da quando ha smesso di farlo: il suo Consiglio di sicurezza e difesa ha sanzionato 4 società e 5 cittadini russi fra autori, produttori e distributori del cartoon Masha e Orso per “propaganda ibrida russa”. “La Russia – spiega restando serio uno dei pochi ministri ancora a piede libero, quello della Cultura Tetyana Berezhna – utilizza contenuti culturali e di intrattenimento come strumenti di influenza, promuovendo una immagine positiva del Paese aggressore dietro l’apparente apoliticità dei contenuti per bambini”. E – tenetevi forte – “rappresenta una minaccia per la sicurezza nazionale”. Quindi Netflix e YouTube oscurino immantinente quei putribondi putiniani dell’orso bruno e della bimba, fra l’altro sprovvisti di cessi d’oro, sennò Zelensky non li fa più amici.
[…]
Dopo aver triturato i cotiledoni a mezzo mondo per far censurare scrittori russi, balletti russi, cantanti russi, musicisti russi, attori russi, registi russi, ragazze russe (insieme a quelle ucraine) alla Via Crucis del Papa e insalate russe, il clown di Kiev deve aver cambiato strategia. Quattro le ipotesi. 1) Vuole impietosirci mostrandoci in che mani è il povero popolo ucraino. 2) Tenta di farci capire che dobbiamo smetterla di prenderlo sul serio e rovinarci per riempirlo di soldi e armi, che fra l’altro diventano ipso facto refurtiva. 3)È il suo modo di comunicare a Putin che non ha nulla da temere dalla “democrazia” ucraina che, fra censure, mazzette, partiti d’opposizione aboliti, tv e giornali chiusi, dissidenti e pacifisti arrestati, attentati e assassinii mirati, è sempre più simile a quella russa. 4) Non sa più come dirci che vuole cambiare pusher.
Emergenza Masha e Orso
(Di Marco Travaglio) – Si pensava che Zelensky non dormisse la notte pensando alle retate che gli stanno svuotando il cerchio fradicio dei fedelissimi tangentari; alle proteste per la cacciata di Fedorov; all’avanzata russa sulle due ultime roccaforti in Donetsk; ai missili russi che colpiscono dove vogliono senza più ostacoli; alla strozzatura degli ultimi porti sul Mar Nero per l’export di cereali; alla distruzione delle fabbriche d’armi intorno a Kiev e dei cargo con gli armamenti europei; al milione e più di renitenti e disertori in fuga dalla guerra persa; al disastro finanziario; al pozzo senza fondo delle finanze pubbliche; all’arresto del suo incursore subacqueo e quasi omonimo Volodymyr Zhuravlyov, ricercato dai tedeschi per l’attentato ai gasdotti Nord Stream, fuggito dalla Polonia sull’auto dell’addetto militare ucraino, arrestato a Varsavia ma subito rilasciato come un eroe e ora acciuffato in Croazia, dove si trovava sotto falso nome come consulente (chi meglio di lui) per il film Usa che celebrerà l’atto terroristico. Cose così. Invece il presidente ucraino non ha perso il sense of humour, anzi non è mai stato così comico come da quando ha smesso di farlo: il suo Consiglio di sicurezza e difesa ha sanzionato 4 società e 5 cittadini russi fra autori, produttori e distributori del cartoon Masha e Orso per “propaganda ibrida russa”. “La Russia – spiega restando serio uno dei pochi ministri ancora a piede libero, quello della Cultura Tetyana Berezhna – utilizza contenuti culturali e di intrattenimento come strumenti di influenza, promuovendo una immagine positiva del Paese aggressore dietro l’apparente apoliticità dei contenuti per bambini”. E – tenetevi forte – “rappresenta una minaccia per la sicurezza nazionale”. Quindi Netflix e YouTube oscurino immantinente quei putribondi putiniani dell’orso bruno e della bimba, fra l’altro sprovvisti di cessi d’oro, sennò Zelensky non li fa più amici.
Dopo aver triturato i cotiledoni a mezzo mondo per far censurare scrittori russi, balletti russi, cantanti russi, musicisti russi, attori russi, registi russi, ragazze russe (insieme a quelle ucraine) alla Via Crucis del Papa e insalate russe, il clown di Kiev deve aver cambiato strategia. Quattro le ipotesi. 1) Vuole impietosirci mostrandoci in che mani è il povero popolo ucraino. 2) Tenta di farci capire che dobbiamo smetterla di prenderlo sul serio e rovinarci per riempirlo di soldi e armi, che fra l’altro diventano ipso facto refurtiva. 3)È il suo modo di comunicare a Putin che non ha nulla da temere dalla “democrazia” ucraina che, fra censure, mazzette, partiti d’opposizione aboliti, tv e giornali chiusi, dissidenti e pacifisti arrestati, attentati e assassinii mirati, è sempre più simile a quella russa. 4) Non sa più come dirci che vuole cambiare pusher.
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“È il suo modo di comunicare a Putin che non ha nulla da temere dalla “democrazia” ucraina che, fra censure, mazzette, partiti d’opposizione aboliti, tv e giornali chiusi, dissidenti e pacifisti arrestati, attentati e assassinii mirati, è sempre più simile a quella russa”.
Eh già, ma per qualcuno l’Ucraina è una democrazia… bah! https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/03/20/guerra-russia-ucraina-zelensky-ordina-le-reti-unificate-in-tv-24-ore-su-24-e-limita-il-potere-di-11-partiti-insorge-lopposizione/6531699/
https://www.linkiesta.it/2025/11/carlo-calenda-schlein-renzi-ucraina/
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“Accedi per lasciare una risposta”
Ragazzi scusate, ma anche a voi Infosannio impone questo passaggio da oggi ?
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Non a me, Rob
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Grazie Carrie, ho dovuto reiscrivermi, booo…?
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Probabilmente farà la fine di Saddam Hussein…tardi purtroppo…
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o tornerà a suonare il pianoforte con il membro..
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Grazie alla Redazione di Infosannio……!!
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Putin santo subito.
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…un saluto dalla F*egna
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Santa subito pure quella! 🤣
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Sei ossessionato da quell’uomo, non puoi proprio farne a meno di citarlo. Oggi però l’editoriale di Travaglio ha come argomento, quell’altro santo!
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Flame’, e se dico Santo subito non va bene, e se dico democratico dittatore criminale assassino ex kgb non ti va bene.. non ti va mai bene niente! E anche oggi ti sei guadagnato il tuo fiorino quotidiano.
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Non capisci, mi stai simpatico, e vorrei aiutarti ad uscire dal mondo degli unicorni, che sembrano così carini, con le loro belle criniera, ma tengono u corno!
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Flame’, sei un fanciullino che vive nel suo mondo fatato. Non cambiare mai. Come va la raccolta di fiorini?
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Quando il regime dittatorial-terroristico-ladresco ucraino passa i confini (con l’assistenza satellitare di…?) e in Russia fa strage di civili inermi o bombarda imprese commerciali o fa esplodere cisterne di petrolio ecc. Sì potrebbe pensare che siano azioni “semplicemente” volte a scongiurare il “pericolo” di ripresa delle soluzioni diplomatiche per porre fine alla guerra (il che vorrebbe dire fine della pacchia per molti) e ad esacerbare i russi, ottenendone così una maggiore veemenza negli attacchi, la quale permette poi di sbraitare per ottenere altre armi (una gran parte delle quali immagino da rivendere al mercato nero) e così via
Ma non è lecito pensare che anche:
sian messaggi di quelli mafiosi/
come a dire: “il paese il qual osi/
non mandar più quattrini e armamenti/
guardi un po’ se non siamo potenti!/
E l’Italia e altri paesi sono ben entro la portata degli armamenti ucraìni, se questi arrivano in Russia. Messi nella condizione disperata (dal loro punto di vista) di non poter più proseguire la guerra, io ho paura delle ritorsioni che potrebbero attuare.
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Intanto, a Taranto:
Lorenzo Tosa
Stasera a Taranto, all’inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo, la Presidente del Consiglio Meloni è stata accolta da una bordata di fischi da parte del pubblico. Per ben due volte. In maniera nitida. Una delle più plateali e sonore contestazioni da quando è premier. Il tutto – e questo dà la misura della differenza – dallo stesso pubblico, nello stesso stadio e qualche istante dopo che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato salutato con un’autentica ovazione. Da una parte i fischi. Dall’altra gli applausi. E no, non c’entra solo l’Ilva, come Meloni stessa nell’imbarazzo si è affrettata a spiegare. È la voce di una città e di un Paese stanco di questo clima di propaganda permanente e di promesse che puntualmente vengono tradite su tutti i temi e tutti i tavoli, dal lavoro alla sanità, all’economia, mentre l’Europa ci ride dietro e ci presenta il conto su Dublino. La può raccontare quanto vuole e i tg potranno coprirli in tutti i modi, ma in quei fischi (e in quegli applausi così belli, spontanei al Capo dello Stato) ci ho visto la fotografia esatta di un Paese che sa distinguere uno statista da una capo-popolo che parla alle viscere di una parte di tifoseria. La differenza esatta tra una contestazione e un’ovazione.
Vabbé, io non avrei applaudito neanche lui.
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Sopratutto lui… lei tanto si sa anche troppo bene chi è, oramai.
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Credo che la gente abbia rispettato il ruolo e l’abbia visto come mera SPERANZA in un ultimo baluardo. 🙄😖
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20.19. La contestazione nei confronti della premier è scattata nel momento in cui il presidente del comitato organizzatore, Massimo Ferrarese, ha fatto il nome della premier Giorgia Meloni: dagli spalti si sono sollevati anche fischi di disapprovazione e lo stesso Ferrarese, nelle immagini della cerimonia trasmesse dalla Rai, sembra alzare il tono di voce al microfono, per proseguire con il cerimoniale e le presentazioni istituzionali. In telecronaca per la diretta in onda sulla seconda rete del servizio pubblico c’erano Arianna Secondini, vicedirettrice di Rai Sport e il direttore Daytime Angelo Mellone che sul momento non hanno sottolineato la reazione di contestazione del pubblico presente allo stadio Iacovone
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata accolta da una sonora bordata di fischi e contestazioni da parte del pubblico presente. La reazione degli spalti ha mostrato una netta divisione e un clima di forte contrapposizione politica e sociale. Fischi per Meloni e La Russa: La premier è stata contestata in maniera molto netta all’inizio e a più riprese nel corso della serata. Fischi analoghi hanno investito anche il presidente del Senato Ignazio La Russa.
Da dove passeranno gli atleti, i negozianti sono costretti a tenere giù le saracinesche… Poiché le persone non saranno interessate a fare acquisti… Saranno risarciti del mancato guadagno?Chiedo.👇
TARANTO (ITALPRESS) – A Taranto apre le porte Aroya, la nave da crociera trasformata nel Villaggio degli atleti dei 20esimi Giochi del Mediterraneo.
Saranno 3.083 gli atleti, di cui 497 italiani, e 33 gli sport interessati per una piccola Olimpiade che si concluderà il 3 settembre. A bordo sono già arrivate diverse delegazioni accolte dal personale della nave, dalla Marina Militare, dallo staff di Taranto 2026.A fare gli onori di casa è Alessia Maurelli, responsabile del Villaggio ed ex capitana della Nazionale italiana di ginnastica ritmica. La nave offre tutti i servizi di un vero villaggio sportivo: cabine, ristorante, piscina, palestra, medical center e spazi per l’allenamento. La Aroya sarà così per tutta la durata dei Giochi una vera casa galleggiante per gli sportivi, con il mare di Taranto a fare da cornice a una grande sfida internazionale.
La nave è attraccata all’interno della Stazione Navale della Marina Militare (Mar Grande), situata nella zona di San Vito a Taranto.
Questa soluzione è stata scelta dal Comitato Organizzatore per evitare la costruzione di strutture residenziali permanenti sulla terraferma. Dettagli sul Villaggio Galleggiante. La flotta dell’ospitalità: La nave da crociera saudita Aroya (struttura principale da 19 piani) è affiancata dalla grande nave-traghetto estone Romantika per gestire i picchi di presenze.
Capacità: Le navi ospitano circa 4.000 persone complessive tra atleti, tecnici e delegati internazionali. Nello specifico, i soli atleti in gara sono 3.083 (di cui 497 italiani).👇
Servizi a bordo per gli atleti: La Aroya è dotata di 10 ristoranti, 17 bar, una sala spettacoli da 2.000 posti, piscine, aree relax, una spa e un centro medico multidisciplinare interno con 90 professionisti tra medici e infermieri. La nave Aroya, spiega la compagnia, dispone di 1.678 cabine e può ospitare 3.362 passeggeri. Le cabine sono così distribuite: 402 interne, 82 vista mare, 1.040 con balcone e 32 rivolte a passeggeri con particolari necessita’ di mobilità. C’è poi un’area chiamata “Khuzama” con 131 suite che vanno da 25 ai 39 metri quadri, 14 suite premium da 38 a 58 metri quadri e 9 ville che vanno da 96 a 395 metri quadri.
L’Aroya e la Romantika sono le due navi ormeggiate all’interno della base navale della Marina Militare che costituiscono il Villaggio Mediterraneo che ospita gli atleti partecipanti ai Giochi del Mediterraneo. L’Aroya è una nave da crociera che batte BANDIERA di MALTA e appartiene agli ARABI , mentre la Romantika è un TRAGHETTO DELL’ESTONIA di standard superiore.
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“Vabbé, io non avrei applaudito neanche lui.”
Idem.
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Scusa Anail, ma chi è Lorenzo Tosa? Ovviamente ho cercato sul web, ed ho letto qualcosa ( ex direttore di Next quotidiano, scrittore etc.). Ma ti piace, ti rappresenta?
A me uno che “in quegli applausi così belli” (a Mattarella) in contrasto ai fischi alla Meloni vede “la fotografia esatta di un Paese che sa distinguere uno statista da una capo-popolo” ( e sottolineo Statista…Mattarella…ripeto…Mattarella), fa la stessa impressione di un Massimo Giannini o di un Claudio Cerasa.
Poi sbaglierò io, che nel gioco della Torre, tra Mattarella e la Meloni butto giù….la Torre…
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In genere condivido le sue posizioni, ma… hai visto che cosa ho scritto in fondo al post, con cui, in effetti, volevo solo dare la notizia? Magari non avrei fischiato, giusto per rispetto di questo straccio di Istituzione, ma certo non avrei applaudito.
Come dire: lei merita di essere accolta e “commentata” col disgusto, lui col silenzio.
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Mi hai tolto la parola di bocca…
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Anail, pensa come siamo messi. Attaccarci come baluardo allo scempio ad una figurina di serie B della DC.
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Già 😣😫😞
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Anail avrei fischiato fortemente anche lui! Con le porcherie che firma e la grazia alla mi…tta il minimo è il fischio, le pernacchie sarebbero state più “meglio assai”! Mi chiedo quando la popolazione di questo paese si ribellerà! Quando! Idioti totali! Dovremmo andare in piazza un giorno sì e l’altro pure! Un mondo che sta esplodendo e noi stiamo a guardare! Ma come si fa dico io a stare immobili aspettando che qualcosa accada!! 🤬🤬🤬🤬🤬🤬🤬
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Anail,
a quanti fischi ammonta una “bordata”?? Chiedo all’incirca, tipo ¼, metà, ¾ o tutto intero lo stadio tarantino. O semplicemente un gruppo come quello di fan fanciulleschi avio trasportati con sé per andare a percorrere poche decine di metri a piedi negli eventi che va a visitare, similmente agli stessi aerei che seguivano il titolare della ditta nel ventennio. Comunque una buona notizia che apre la giornata. Assieme all’ultima frase dalla stessa pronunciata nell’intervista concessa (o implorata?) al New York Times (“an vedi la Gioggia?…” in bocca alle massaie al mercato rionale della Garbatella) che qui riporto:
“Credo che ciò che mi ha portato fin qui sia stato il coraggio di schierarmi dalla parte scomoda della Storia e di scegliere di andare controcorrente” (sic!).
Quindi l’essersi sottomessa mani-piedi-mente-qulo ai potenti dell’occidente come Trump, Netanyahu e compagnia Ue assassina, sia per lei andare “controcorrente”. ‘Sticaxxi!
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Ma lei è una che si impone delle regole e non dice mai quello che non pensa mentre i pugliesi hanno PENSATO bene di fischiarla.
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Peccato era un bell’editoriale. fino al punto tre. Il “distinguo” ormai obbligatorio per legge: “3) È il suo modo di comunicare a Putin che non ha nulla da temere dalla “democrazia” ucraina che, fra censure, mazzette, partiti d’opposizione aboliti, tv e giornali chiusi, dissidenti e pacifisti arrestati, attentati e assassinii mirati, è sempre più simile a quella russa.”
Bisogna rassegnarsi, non esiste in Italia un solo giornalista che possieda contestualmente una forte eco nazionale (specialmente se televisiva) e i c****oni giusti per fare una critica al Regime ucraino SENZA condannare Putin o la Russia nel solito ragionamento o nel solito articolo! Mentre l’inverso è consuetudine, anzi è cavalleria.
Il cattivo Putin, o la cattiva Russia, se di parla della guerra in Ucraina sono come il 7 Ottobre se si parla di Genocidio Palestinese. E’ quel tipo di premessa o distinguo che non c’entra mai un tubo con quello che si sta dicendo ma serve per avere o non perdere il “badge” dei salotti buoni. E’ il “dress code” obbligatorio del giornalista ‘chic’.
Se la Russia o Putin facessero quello che sta facendo il regime nazista di Kiev, il cui l’elenco in questo articolo è solo un piccolo assaggio, Mentana sarebbe di maratona ogni giorno, Pina Picerno si darebbe fuoco in piazza a Bruxelles e Calenda scriverebbe un Best Seller dal titolo: “Putin, un dittatore sanguinario!”, frase in effetti pronunciata da egli stesso in Parlamento nel 2024. E senza distinguo, senza premessa… Si, perché sputare su ‘cattivo Putin’ o su ‘cattiva Russia’ fa sempre fine e non impegna.
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Quindi, secondo te Travaglio sarebbe il tipico giornalista ‘chic’, che pur di indossare il “dress code” obbligatorio è disposto a vendersi in cambio del “badge” per i salotti buoni (di cui infatti è un noto frequentatore).
Interessante (soprattutto per un reparto psichiatrico).
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Semplicemente, MT non è mai stato putiniano, come continuano ad accusarlo di essere, e ci ha tenuto a sottolineare che, anche se in questo frangente la Russia ha ragione, lui non ne difende il regime.
In ogni caso, per me, e credo per MT, di là c’è almeno serietà e, nel frangente, fin troppa pazienza, di qua ridicola, patetica, ma non meno drammatica, pagliacciata.
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E comunque, secondo me, qui:
“È il suo modo di comunicare a Putin che non ha nulla da temere dalla “democrazia” ucraina che, fra censure, mazzette, partiti d’opposizione aboliti, tv e giornali chiusi, dissidenti e pacifisti arrestati, attentati e assassinii mirati, è sempre più simile a quella russa.”
MT riassume, con la sua solita ironia, tutto ciò che alla Russia viene SEMPRE, con ostentato disprezzo, attribuito, se non addossato… e a questo squallido circo, MAI.
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Putiniano MT no. Putiniano s’intende come un cesaregoffredogranese, marcobo, e forse anche te. Filorusso certamente si.
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Soprattutto Pableronew, ci tiene. Io stimo Putin per la logica, la santa pazienza e per i nervi saldi. Pensa se avessimo avuto lì un Trump, un Netanyahu, un Ben Gvir, uno Zelensky… o uno di certi ALTRI elementi russi.
Vista anche l’evidente superiorità bellica, quanto ci avrebbe messo ad usare armi atomiche? Per fortuna c’è uno sano di zucca, da quelle parti.
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Per fortuna che Netanyahu, il suo tirapiedi Ben Gvir e soprattutto Trump non dispongono di armi atomiche, altrimenti chissà che cosa sarebbe potuto succedere.
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Tutti quelli che osservano ciò che succede, prevedono una sconfitta ucraina, e ragionano di conseguenza, sono putiniani o, se ci sono le attenuanti, filorussi. Così ragiona il battaglione Azov di Infosannio.
Mandare armi, in sfregio della nostra Costituzione, allunga l’agonia ma non porterà alla vittoria. Ci impoveriamo per fare in modo che il giorno della sconfitta si allontani. Quando finirà, perderemo anche noi. Aspettate il momento della fine, quando dovranno ricostruire quel paese distrutto, e guardate chi pagherà la ricostruzione perché i danni di guerra li paga sempre chi è sconfitto!
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non capisco perché non accetti il mio like. , chi la capisce l’informatica!!! Allora scrivo..ennesimo BRAVA ANAIL
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Concordo Anail. Tra l’altro ( ripropongo e ribadisco ), piaccia o non piaccia, la Russia non è la Repubblica di San Marino e Putin già nel 2017 aveva detto e spiegato molto chiaramente come sarebbero potute andare le cose…
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Siamo quasi si titoli di coda e quindi c’è la scena finale piena di drammaticità e patos : Masha e Orso travestiti dei servizi segreti russi in missione suicida a Kiev .Io mi domando cosa pensano Meloni, Picierno,Calenda Von Der Lajen,Merz, Macron di questa roba qua. Ridono, piangono ,se ne fot. Ono ? Boh !
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“Pensano”???
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Beh,studi più recenti dimostrano che anche certi animali pensano.
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Più che ad animali, li assocerei a parti anatomiche di animali: i c0gli0ni.
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Spero che non lo censurino in Italia perché è il mio cartone animato preferito 🤞
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Eh già! Con un mondo che sta scoppiando, il problema è “masha e orso”! Dire che siamo alla follia è un eufemismo 🤬🤬🤬🤬!
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Io non dimentico l’esclusione indignata dei gatti russi da un concorso.
Lì si è toccato il fondo, qui si scava tra gli sghignazzi.
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… e la bandiera neutrale alle manifestazioni sportive internazionali ? Mentre per Israele va bene tutto…Mah….
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No, guarda, Rob… non ricordamelo ché mi ci avveleno!
😡 Addirittura all’Eurovision li ammettono…ché loro sono EUROPA!!! 😳🙄😡
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Anail@ si è vero, ricordo bene purtroppo…anche lì…
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Consiglio non richiesto a MT: per alleviare il torcicollo in modo rapido, applichi calore sulla zona tesa con una borsa dell’acqua calda, esegua leggeri movimenti di rotazione solo quando il dolore diminuisce, e usi creme antinfiammatorie o farmaci antidolorifici se il fastidio è forte.
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Ma quando decidi di togliere quel cerotto calorifero che porti costantemente sulla testa?? Ormai questa, con ciò che contiene, si è ultra surriscaldata, visti i tuoi perduranti deliri. E infilarla nel freezer, no?
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Gaeeeee!!! Ma il mio era solo un omaggio ironico al sardo Davide!
p.s. ieri un missile russo ha centrato un altro obiettivo “militare” a Kiev: un centro commerciale.
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A parte che su questo TU dovresti solo stare zitto visto che gli ucronazi hanno iniziato da tempo una campagna militare per bombardare i magazzini Wildberry….. almeno i russi non trasformano i loro centri commerciali in depositi di armi come stranamente è accertato per molti obbiettivi ucraini che hanno continuato ad esplodere per if fatti loro nelle ore successive al drone russo.
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Ah finalmente! Ecco il ritorno del triste putiniano d’accatto Sparvy!! 🤮
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Pensa che c’è gente che si lamenta pure perché al punto tre Travaglio dice che Zeze’ assomiglia sempre più a Putin. Travaglio si sbaglia: Vlad è un vero fuoriclasse e Zeze’ può solo pulirgli le scarpe!
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👍😂😂😂😂😂.
ot:
buona partita con il Parma 👋
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Carl per parma🤞🏻🤞🏻🤞🏻🤞🏻🤞🏻🤞🏻🤞🏻🤞🏻🤞🏻. Tanto poi ci farete la bua il 30 di agosto. Saluti
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Davide … Cagliari -Inter me la dovrai raccontare tu lunedì venturo: per impegni familiari so già che nn potrò vederla in tv😡😡😡. Ma della tua oggettività e signorilità mi fido ad occhi chiusi👋
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Dico sul serio.
Poichè sono andato in pensione ( a luglio) ho più tempo da dedicare all’approfondimento di temi che in qualche modo mi appassionano.
In relazione al conflitto russo-ucraino mi sono fatto un’idea ( e resta solo la mia opinione) e l’ho spesso esposta. Sentirmi dare del filorusso, e anche del filoPutin ( nell’ottica che evidenziava Giulietto Chiesa) non mi offende affatto. D’altronde a volte mi sono definito io stesso così.
Ma cosa “ha formato” la mia opinione in merito? Letture e ascolto di canali o personaggi web che ho ritenuto apprezzabili e onesti intellettualmente.
Postilla. Ho ritrovato pure Jackson Hinkle ( sparito dai media da me consultabili per 3 anni) che all’inizio del conflitto trovai molto utile per alcuni video che trasmise, tipo l’incontro tra Zelensky e “qualche leader” dell’Azov subito dopo la sua elezione, quando Zelensky contava di attuare il programma di riconciliazione in Donbass.
Comunque, in un intervento di qualche settimana fa chiedevo a JD, SL, pure a Davide ( se è interessato a dare un contributo), chi fossero i propri riferimenti e le proprie letture che hanno determinato un’opinione opposta alla mia. Se mi hanno già risposto e mi sono perso la loro replica, chiedo scusa.
La mia non è una provocazione. Ritengo sia utile approfondire anche da altre fonti.
Se non sei stupido ( e loro non lo sono) né sei motivato da altri interessi ( idem come sopra, almeno credo), le posizioni opposte alle mie saranno maturate da altri canali. Che mi piacerebbe conoscere. Ovviamente dò per scontato che le loro convinzioni non conseguano a ciò che dice Calenda o la Picierno, né quello che dice Ivan Grieco o l’avv. Catania. E le letture vadano oltre Natalie Tocci o Vittorio Emanuele Paesi.
Comunque sia rinnovo la mia richiesta di fonti, di libri, di articoli che possano farmi cambiare idea.
Solo gli stupidi non cambiano mai idea, soprattutto se hanno davanti tutti gli elementi per farlo.
p.s. ho già cambiato idea sull’approccio conflittuale in questa chat ( inutile e deleterio) a cui anch’io mi prestavo. Esprimere un giudizio negativo è legittimo, io lo faccio continuamente su personaggi pubblici, politici e giornalisti in primis. Darsene di santa ragione in una chat, un social, con persone che non conosci e che non incidono nella tua vita, è “socialmente” pericoloso. Soprattutto per se stessi.
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Ti aveva già risposto in maniera impeccabile JD.
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Me la sono persa anch’io la risposta; sul serio, senza ironia,sarebbe interessante sapere quali sono i Vostri riferimenti in linea di massima, più che altro per capire cosa influenza il dibattito tra persone civili ed eventualmente correggere il tiro o l’enfasi nelle risposte (se non addirittura le offese), nella convinzione che comunque anche nell’altro ci possono essere giustificate ragioni, che magari, anche se solo a livello subliminale potrebbero arricchire ambedue.
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Tu, da bravo soldatino, segui il grande capo! Un’opinione tua la puoi esprimere, nessuno ti morde.
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Cavolo flamenco, tu si che mi metti spalle al muro! Brrrrrrrr….
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Come detto probabilmente me la sono persa. Ricordo che JD rispose ( forse a quella risposta dai l’aggettivo “impeccabile”) sull’esigenza del “pensiero critico” e della sua applicazione. Ma replicai anch’io che il “pensiero critico” è un Metodo. Un metodo che adoperi documentandoti.
E la mia domanda, che rinnovo anche a te, su quali canali, libri, documenti, video, fai entrare in funzione il “pensiero critico” che ti ha portato a conclusioni/opinioni opposte alle mie?
Citami chi vuoi. Apprezzerò comunque.
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Come al solito menando il can per l’aia e…. NON rispondendo affatto nel merito!
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Rispondevo a Santo, h 11:05.
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A Sa, ma una risposta tutta tua ce l’hai?
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Cioè… Jonny avrebbe risposto in maniera “impeccabile” non fornendo alcun nome di riferimento e di fiducia su cui basa le proprie opinioni, invece se IO LI FORNISCO, e pressappoco sono gli stessi di Pablo… “quando non sa più che dire, tira fuori la Basile, Orsini, Montanari, Ovadia, MT, Sachs, e chissà chi altro, dicendo che anche loro dicono le stesse cose.”
Ma allora NON CAPITE ENTRAMBI che cosa ha chiesto Pablo e che cosa significhi basarsi su fonti AUTOREVOLI e non semplicemente sul TG1/mainstream, cioè il primo Mentana, Vespa, Tocci, Ivan Grieco che passa… 🤦🏻♀️
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Proprio non ci arrivi, vero?
Io non posso fornire alcun nome di riferimento semplicemente perché NON NE HO, e questo principalmente per due motivi (che ho già avuto modo di chiarire in diverse occasioni, ma tant’è).
Il primo, fondamentale, è il mio riferimento sono i fatti ovvero l’unica fonte che possa dirsi davvero autorevole. Parlo di fatti verificabili che, quando attirano la mia attenzione, sono perfettamente in grado di verificare in autonomia (magari anche sbagliando, ma prendendomi comunque la responsabilità dei miei errori ed essendo pertanto sempre pronto a ricredermi, nel caso emergano nuovi fatti verificabili in grado di smentire i precedenti); non ho bisogno di qualcuno che li predigerisca per me per poi infilarmeli in bocca conditi alla sua maniera.
Per inciso, per verificare i fatti sono necessarie due cose: la prima è quella di saper operare una distinzione netta tra fatti acclarati ed opinioni; la seconda è quella di essere in grado di verificare i suddetti fatti, risalendo il più possibile alla fonte che li ha originati; quando sei abituato a questa forma mentis, sostanzialmente il narratore diventa irrilevante: se io sento che il tizio X ha detto una certa cosa, non ha nessuna importanza se l’ho sentito da Mentana, da Pubble o da Travaglio: se la cosa mi interessa vado a cercarmi direttamente la dichiarazione di X, la leggo e poi mi faccio un’idea sia della suddetta dichiarazione che anche del modo in cui è stata riportata.
Il secondo è che, non possedendo il dono della fede ed essendo piuttosto malfidato, anzichenò, ho la tendenza a non fidarmi ad occhi chiusi proprio di nessuno, e soprattutto non distribuisco facilmente patenti di credibilità a chiunque soddisfi i miei pregiudizi.
A latere: tra le tue fonti cosiddette “autorevoli” figurano anche alcuni tra i più noti venditori di fumo e/o ciarlatani dello stivale, e non solo (a puro titolo esemplificativo: Mazzucco e Tucker Carlson, tanto per fare un paio di nomi).
Infine, ti notizio del fatto che buona parte di tutto ciò che so dei vari TG1/mainstream, Mentana e Vespa la conosco solamente perché ne sento parlare qua dentro, altrimenti per me nemmeno esisterebbero (Tocci e Grieco invece non so proprio chi siano, e nemmeno ci tengo a saperlo).
La lista delle cantonate che hai preso riguardo al sottoscritto non fa che allungarsi.
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Sottoscrivo parola per parola. Mi ero messo anch’io a rispondere, poi mi sono detto: “ma perché? Non ne vale la pena”. Tu evidentemente ce l’hai fatta.
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“Il primo, fondamentale, è il mio riferimento sono i fatti”
Mi fermo QUI e non vado OLTRE, visto che sei TU che non arrivi a capire che i “fatti” derivano da FONTI.
Che fonti hai? CHI ti racconta I FATTI?
TG1? Mentana? Open? Tocci?
È tutto lì e neanche ARRIVI A CAPIRLO.
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Non esistono FATTI non manipolabili, anche solo dalla propria sensibilità e dalle proprie “simpatie”, soprattutto quando si parla di guerra russo-ucraina. Non basta dire: la mia fonte è Sachs, o qualcun altro dei tuoi guru. Tu pensi che quella sia la VERITÀ, siano i FATTI. Io invece NON MI FIDO. Non mi fido di Sachs, di MT, di Basile, di Mini, e conpagnia bella. Non mi fido di loro ancora prima di leggerli, perché so già che hanno scelto “un campo”, sia perché forse ci credono davvero e sia perché è quello in cui hanno scoperto, beati loro, di avere una visibilità mai avuta nella loro esistenza (escluso naturalmente MT la cui scelta di campo è derivata da un anti americanismo viscerale e da strategie editoriali decise a tavolino). Così ci si batcamena in questo fiume di informazioni, anche quelle più mainstream se vuoi, alla ricerca quasi impossibile delle ragioni e dei torti.
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OMG… e la tua capacità di giudizio? Meglio fidarsi di quelli OGGETTIVI tipo Calenda, che dopo aver fatto una puntatina a Leopoli, tra l’altro quando non c’era assolutamente nulla, ha capito TUTTO, o Tocci, pagata dall’Eni, o di leccaqli patentati come i noti giornalai…che di un ex generale Nato come Fabio Mini o di studiosi che si occupano di QUELLO da una vita…è meglio bersi le caxxate di quelli che danno ragione ai propri preconcetti, anche se assolutamente INCOMPETENTI: quelli si che sono attendibili!
Guarda mi arrendo, siete irriducibili.
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@Jonny Dio
22 agosto 2026 alle 20:37
Porta pazienza amico mio;
E’ l’onda lunga del referendum che si tenuto un paio d’anni fa. C’è chi come noi ha votato repubblica; mentre l’altra metà dell’Italia ha votato monarchia: ereditando una forma mentis dura a morire che ha bisogno di re e di reucci, marescialli e caporali a cui appoggiarsi, causa impossibilità a rimanere eretti intellettualmente da soli, e a cui dare in leasing il cervello per ogni cosa. Durerà ancora per decenni, prima che certe abitudini mentali cambieranno.Bisogna capirli.😉🤭
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Semmai è l’onda lunghissima della legge Basaglia.
Battute a parte, sei in errore se pensi che questa cosa abbia avuto un inizio ed avrà una fine: è una condizione permanente dell’umanità, che ha anche una sua giustificazione dal punto di vista evoluzionistico.
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ahahahaha
in maniera impeccabile.
Come quando ha continuato a str0nzeggiare dichiarando giusto e legittimo che un paese catturi come cani randagi i propri cittadini.
Fateci un favore, 3 pagliacci 3.
Partite volontari per aiutare Zeze.
Tanto la Von der Liar ha detto che la Russia sta perdendo.
Anche se vi arriverà sui denti uno dei 2.000 droni FPV che i russi lanciano ogni giorno che vorrete che sia?
Per i principi questo e altro.
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Ti hanno già risposto, questione chiusa! Questo è il livello. E poi, ce n’è uno che risponde per tutti, gli altri seguono a ruota. Questo funziona bene quando si segue il pensiero unico, che è ciò che succede in circostanze come queste. Apri un giornale o ascolti un TG e danno per scontato una certa narrazione. Conformismo. Poi ci si fa domande del tipo: possibile che tutti i leader europei siano un branco di pericolosi incompetenti o dei venduti? Sono al vertice e si dà per scontato che siano persone di valore. Altra questione è l’idea che abbiamo di noi stessi: è difficile accettare l’idea che stiamo aiutando i “cattivi”, anche se il “più buono”, come disse anche Travaglio, ha la rogna!
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Ripeto. Aveva risposto in maniera IMPECCABILE il nostro JD. Se voi scrivete usando nomi come quello di JD o il mio solo per dire la vostra facendo finta di voler interloquire con noi e non leggendo l’eventuale risposta, NON CI POSSO FARE NIENTE. Comunque il tuo messaggio, pablero, è arrivato: hai letto un sacco di gente che ti fa sentire forte e sicuro delle tue affermazioni. Sono contentissimo per te. È un po’ quello che succede ad Anail che, quando non sa più che dire, tira fuori la Basile, Orsini, Montanari, Ovadia, MT, Sachs, e chissà chi altro, dicendo che anche loro dicono le stesse cose. Spero non si offenda, ma il concetto grosso modo è lo stesso.
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@ Flamenco: chiunque parli di “pensiero unico” è tendenzialmente complottista: è lui che sogna che ci sia il “pensiero unico” (il suo però).
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A beneficio di chi se la fosse persa, quella risposta è qua.
@ Pablero: intanto ti faccio i miei sinceri complimenti, non soltanto per aver cambiato idea sull’approccio conflittuale (mi sembra il minimo di civiltà), ma anche per esserti almeno posto il problema, cosa niente affatto scontata. Su questo, condivido in toto le tue conclusioni: per me il dialogo dovrebbe avere sempre uno scopo costruttivo, altrimenti non è più dialogo, ed allora tanto vale divertirsi un po’.
Riguardo al tuo discorso, in aggiunta alla risposta di cui sopra e a quella supplementare che ho dato qua sotto ad Anail, mi permetto qualche ulteriore considerazione.
A mio avviso, innanzitutto non è tanto importante chi afferma che cosa, ma sulla base di che cosa lo afferma. Ciò premesso: tu sulla base di che cosa hai sposato i giudizi e le tesi dei tuoi “guru” (perdonami se li chiamo così, è una semplificazione per brevità) di riferimento?
Sulla base di che cosa li ritieni apprezzabili ed intellettualmente onesti? Trovi ragionevoli le loro conclusioni, certo, ma sulla base di che cosa ti sembrano ragionevoli? Nel tuo caso, mi sento di poter affermare che questa appaia più come una questione di gusti legata ad un pregiudizio personale (segnatamente: quello antiamericano, peraltro perfettamente comprensibile e financo condivisibile) che qualcosa di effettivamente legato a dei fatti concreti su quali hai basato il tuo giudizio.
Posso dirlo con discreta certezza basandomi su un esempio recente, come quello dell’altro giorno sotto l’articolo della Basile, nel quale non sei stato nemmeno in grado di reperire autonomamente la cosiddetta “intervista” al sindaco di Bucha di cui blaterava l’ambasciatressa, ma hai dovuto affidarti a Pubble. Per la cronaca, l’originale lo trovi qua, ma su quello ti risponderò a parte. Per ora, ti basti sapere che per reperirlo non ho dovuto scomodare le mie conoscenze presso la Stasi: mi sono bastati trenta secondi di ricerca su Google.
Lo capisci, dove porta tutto questo? Se non sei in grado di verificare da solo nemmeno le cose più semplici, la sola alternativa che ti rimane è quella di fidarti. Ma fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. E proprio quel caso ne è la plateale dimostrazione, come vedremo quando approfondirò quel tema.
In ogni caso: ho capito a cosa ti riferisci, e se proprio ci tieni ti posso ugualmente segnalare un canale che mi è capitato di seguire saltuariamente, che comunque ci tengo a precisare che non è affatto “un mio riferimento” (il mio solo riferimento sono i fatti, come ho già detto e ribadito), ma che ritengo ugualmente abbastanza affidabile non tanto per l’eventuale convergenza di opinioni, ma soprattutto per il fatto che i tizi che lo gestiscono sono soliti mettere in descrizione le fonti di tutto quanto affermano, a differenza delle varie Pubble di turno, con le quali vige sempre il “famo a fidasse”.
Questo fa tutta la differenza del mondo, perché le fonti si possono verificare facilmente, mentre quando uno non mette le fonti di ciò che afferma bisogna andarsele a reperire per deduzione, e questo aggiunge un passaggio in più ed un ostacolo ulteriore a chi fosse eventualmente interessato più ai fatti nudi e crudi che alle opinioni, fatalmente interessate, con cui i suddetti fatti vengono abitualmente conditi.
Personalmente trovo encomiabile anche il tuo desiderio non già di cambiare idea, ma di essere almeno disposto a farlo, allargando così i tuoi orizzonti: l’approccio giusto è quello di cercare smentite alle proprie convinzioni, non conferme come fanno (quasi) tutti, anche se riconosco che non è sempre facile.
Con l’ulteriore avvertenza che si tratta di materiale decisamente inadatto ai non intellettualmente onesti (mettete a letto sparvieri e badanti varie), il canale è questo:
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Ahahahaha.
E meno male che la superficiale è la Basile oppure Pubble!
Da un pezzo che conosco quel canale.
Due ragazzetti che fino all’anno scorso facevano recensioni dei film tipo Barbie e il Gladiatore parte 2.
Adesso lei l’hanno ridisegnata come una Gabanelli-2, che stranamente parla estesamente in modo molto compatibile con la propaganda atlantista, pezzo per pezzo, minimizzando o trascurando un sacco di roba per saltare solo alle cose che le fanno comodo per accusare i russi!
Evidentemente si erano stufati di fare ottime recensioni viste da meno di 1000 utenti e si sono messi in grande, infatti adesso che tirano la propaganda NATO fanno decine di migliaia di views.
Evidentemente fare lo stesso sentiero di Grieco e parabellum conviene.
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@ Mentecatto: Basile non è superficiale, Basile MENTE SAPENDO DI MENTIRE, è diverso.
Propagandista NATO è il tuo modo di chiamare tutti quelli che non leccano il sederone insanguinato di Putin, come fai tu, infatti definisci così anche me che sono probabilmente più antiamericano di te, e non perché sappia odiare meglio, ma perché probabilmente so più cose.
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Senti, amorino mio amorissimo,
detto JD.
Quando hai ragione hai ragione.
Questi mentono dicendo una catasta di cagate però no è colpa loro, sono semplicemente ignoranti come capre.
Però vuoi mettere con le menzogne coscienti della Basile, di Orsini, di Mini, di Sachs, di Papa Francesco, di Travaglio e di Pubble?
😀 😀 😀 😀 😀
Del resto il punto di vista dell’AMERIKA è indiscutibile, lo avevano capito già 20 anni fa.
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@ Mentecatto: è inutile che continui a tentare di cambiare discorso, dovresti sapere che col sottoscritto non attacca.
Io ho parlato delle menzogne di Basile, e le ho dimostrate.
Su quelle cosa hai da dire, a parte il fatto che per te un videomessaggio di 42 secondi si può definire “intervista”?
E adesso parlami di Bibbiano.
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@ Pablero: OT riguardo all’altra discussione rimasta in sospeso, quella su Basile e le sue dichiarazioni.
Queste le affermazioni di Basile (il grassetto è mio):
“Il sindaco ucraino, il 30 marzo, rilascia una intervista festosa. Come sottolinea il bravissimo Toni Capuozzo, (una reputazione costruita con i rapporti dai teatri di guerra, non con le lunghe file di attesa di fronte alle porte dei politici o nei corridoi del Quirinale), sembrerebbe strano che il sindaco non faccia alcun accenno alle vittime civili. Il primo aprile le agenzie di stampa riportano le dichiarazioni ucraine che parlano di 450 vittime civili, di fosse comuni con 1300 cadaveri.”
Questi invece i fatti acclarati e verificabili da chiunque, in ordine cronologico:
Il primo è l’intervista del sindaco di Bucha datata 28 marzo 2022, pubblicata dal Fatto Quotidiano, nella quale viene fatto molto più che un semplice “accenno alle vittime civili”, ma si parla di numerosi crimini, denunciati in tutta la loro drammaticità. Successivamente, il 30 marzo, lo stesso sindaco pubblica un video di 42 secondi su Telegram nel quale annuncia la liberazione della città dalle truppe russe, che ho già linkato sotto ma che per comodità ripropongo qua. Le truppe ucraine controlleranno la città solamente a partire da aprile.
Alla luce di tali fatti, mi sento di poter affermare senza ombra di dubbio come la ricostruzione fatta da Basile sia a dir poco falsa e tendenziosa, oltreché straordinariamente coincidente con la versione del Cremlino, il cui ambasciatore è andato all’ONU a sostenere che “il sindaco non ha mai menzionato alcun residente locale ucciso a colpi d’arma da fuoco per strada”: certo, come no.
Dunque il sindaco di Bucha ha dapprima denunciato pubblicamente i crimini il 28 marzo, e due giorni dopo ha annunciato la liberazione della città, ma senza ri-menzionare i suddetti crimini, già denunciati in precedenza: che cosa c’è di tanto strano? Sarebbe stato effettivamente molto più strano il contrario, ovvero se avesse parlato delle atrocità in città solamente dopo averne annunciato la liberazione, ma non è così che sono andate le cose.
Per quale irrinunciabile motivo nel breve videomessaggio per annunciare la liberazione avrebbe dovuto ripetersi e citare nuovamente i crimini già ampiamente denunciati due giorni prima? Non avevano nulla a che fare con l’oggetto del suo videomessaggio, ma soprattutto questo fatto non dimostra nulla di ciò che sostiene Basile.
E ancora: in quale mondo fantastico il suddetto videomessaggio che, tra parentesi, a me non è sembrato affatto “festoso” (almeno, io quando sono “festoso” non ho certo quella faccia, che al massimo esprime una gioia compassata, ma forse abbiamo due concetti diversi dello stesso termine), può essere mai definito “un’intervista”? A casa mia (e pure sul dizionario) le interviste sono quelle dove qualcuno fa delle domande, eppure tu e tutti quelli che in quell’occasione si sono precipitati in soccorso dell’ambasciatressa non avete avuto nessuna difficoltà nel seguitare a definirla così, “un’intervista“, dimostrando così un approccio basato unicamente sul fideismo, senza il benché minimo senso critico.
Per inciso: il senso critico è quello che, dopo aver letto quella frase, avrebbe dovuto farvi sussultare e dire: “ehi, aspetta un attimo: ma di quale intervista parla Basile? Quella non lo è di certo”), invece voialtri prima avete ascoltato la messa, l’avete imparata e poi l’avete ripetuta paro paro: bravi.
La verità con cui i suddetti non riescono a fare i conti (tu non lo so) è che il mero accenno ad una presunta “intervista del sindaco di Bucha del 30 marzo” è già una forma di disinformazione, anche lasciando perdere il “festosa”.
Inoltre, la semplice esistenza dell’intervista pubblicata dal FQ è già di per sé sufficiente ad invalidare l’affermazione secondo cui le dichiarazioni ucraine avrebbero parlato di vittime solamente a partire dal primo aprile, come falsamente insinuato dal Cremlino e sostenuto da Basile: quelle del sindaco sono dichiarazioni ucraine in tutto e per tutto, sono antecedenti e di vittime ne parlano, eccome. Dare ad intendere diversamente equivale a disinformare.
Un ultimo inciso, per riallacciarmi al discorso sull’utilità del confronto costruttivo, poi chiudo: il mio intento non è quello di convincere te o altri che l’esercito russo sia colpevole della strage di Bucha (quello ognuno dovrebbe stabilirlo per conto proprio, valutando tutte le evidenze), e nemmeno quello ancor più risibile di “avere ragione” sulla questione, come mi attribuiscono certi subnormali (comunque non tu), ma semplicemente quello di mettere in guardia chi ancora conserva un barlume di dignità da certi presunti santoni, che contano molto sul fatto che il loro pubblico di riferimento non abbia le capacità, i mezzi o la voglia di andare controllare ciò che quotidianamente gli propinano.
Siccome mi hai detto che basi le tue opinioni (anche) su quelle di Basile, io ti sto semplicemente dicendo: attento, amico mio, che Basile almeno su questa questione non la sta raccontando giusta, come dimostrano i fatti che ho citato e che chiunque può verificare. Tutto qua.
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Jonny Dio ””’Sulla base di che cosa li ritieni apprezzabili ed intellettualmente onesti? … e financo condivisibile) che qualcosa di effettivamente legato a dei fatti concreti su quali hai basato il tuo giudizio.””
Forse Pablero si ricorda delle promesse non mantenute dall’Ovest, forse si ricorda del saccheggio e della distruzione della Russia anni ’90 quando morirono 12.000.000 di russi e la metà andò sotto la soglia di povertà mentre gli investitori occidentali hanno fatto la crana anche al 2000% del capitale investito complice Yeltsin che per fermare le contestazioni del popolo russo arrivò a bombardare il parlamento con i carri armati. ‘
”Questo fa tutta la differenza del mondo, perché le fonti si possono verificare facilmente, mentre quando uno non mette le fonti di ciò che affer… con cui i suddetti fatti vengono abitualmente conditi.”’
Infatti Pubble non dice mai TRUST ME BRO’ ma porta le fonti su cui si basa nelle sue dissertazioni, mentre TU non sei capace nemmeno di fare un link corretto con l’ONU.
‘
”Con l’ulteriore avvertenza che si tratta di materiale decisamente inadatto ai non intellettualmente onesti (mettete a letto sparvieri e badanti varie), il canale è questo:”’
CHE IO CONOSCO GIA’ DA UN PEZZO. Due ragazzetti sgallettati che fino all’anno scorso facevano RECENSIONI SUI FILM (ed erano anche bravi). Il pezzo su Minsk è pura spazzatura. Radio Free Europe avrebbe fatto di meglio.
””Il primo è l’intervista del sindaco di Bucha datata 28 marzo 2022, pubblicata dal Fatto Quotidiano, nella quale viene fatto molto più che un semplice “accenno alle vittime civili”, ma si parla di numerosi crimini, denunciati in tutta la loro drammaticità. Successivamente, il 30 marzo, lo stesso sindaco pubblica un video di 42 secondi su Telegram nel quale annuncia la liberazione della città dalle truppe russe, che ho già linkato sotto ma che per comodità ripropongo qua. Le truppe ucraine controlleranno la città solamente a partire da aprile.”’
A TE ANCORA NON TI CI ENTRA IN TESTA CHE LE INTERVISTE CHE HA DATO SONO ALMENO TRE. E che al riguardo, a differenza di quel che dici:
”’Dunque il sindaco di Bucha ha dapprima denunciato pubblicamente i crimini il 28 marzo, e due giorni dopo ha annunciato la liberazione della città, ma senza ri-menzionare i suddetti crimini, già denunciati in precedenza: che cosa c’è di tanto strano? Sarebbe stato effettivamente molto più strano il contrario..”’
NO; sarebbe stato NORMALISSIMO non sapere cosa è successo a Bucha occupata dai russi e POI scoprire quel che hanno fatto. Anche il video di 8 minuti girato per Bucha dopo la liberazione, dove l’unico morto che si vede è un soldato russo, non è normale. Ma che ne sa gente come Capuozzo o Basile, rispetto a Mana e fidanzatino, o a JD e fidanzatino (Loguasto)?
”’Inoltre, la semplice esistenza dell’intervista pubblicata dal FQ è già di per sé sufficiente ad invalidare l’affermazione secondo cui le dichiarazioni ucraine avrebbero parlato di vittime solamente a partire dal primo aprile,”’
ECCERTO, come se non si sapesse che nei combattimenti in città fossero morte un sacco di persone già PRIMA per l’appunto, della ritirata russa.
”’Siccome mi hai detto che basi le tue opinioni (anche) su quelle di Basile, io ti sto semplicemente dicendo: attento, amico mio, che Basile almeno su questa questione non la sta raccontando giusta, come dimostrano i fatti che ho citato e che chiunque può verificare. Tutto qua.”’
INTANTO DICCI: COSA ERA L’OPERAZIONE SAFARI? Ah, saperlo. Da te non una sillaba in merito. Eppure tanta di quella gente trucidata dai ‘russi’ stranamente aveva la fascia bianca al braccio!
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@ Mentecatto: è inutile che tenti di intrufolarti con le tue cacatine sul tappeto: questi sono discorsi da adulti, non è roba per te.
L’operazione safari, visto che ci tieni tanto, è semplicemente il tuo modo per tentare di cambiare argomento, pur di evitare di parlare del fatto che la ricostruzione di Basile (e dell’ambasciatore russo all’Onu, che l’ha ispirata) è palesemente FALSA.
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A latere: quanto in malafede bisogna essere per definire “intervista” un videomessaggio di 42 secondi su Telegram?
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Mai in tanta MALAFEDE quanto evitare sistematicamente di spiegare come mai i tuoi idoli democratici hanno dato inizio all’Operazione SAFARI e NON SEI IN GRADO DI SPIEGARE COSA FOSSE.
Anche se i cadaveri di gente con la banda bianca al braccio qualcosa dovrebbe dirti.
Ma proprio l’hai finita la cremina per le emorroidi?
Troppi trenini Lima in una settimana sola? 😀
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@ Mentecatto: te l’ho già spiegato: è il tuo modo per provare a cambiare discorso.
Se vuoi ulteriori spiegazioni per le tue paturnie, non è al sottoscritto che devi rivolgerti.
Prova qua:
http://www.unobravo.com
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…. ma sei SORDO O CI FAI?
Gli eventi sono 3:
28 marzo
30 marzo
1 aprile.
Solo in quella del 28 parla di morti per le strade (ovvio, visto che c’é una battaglia in corso)
Nella dichiarazione di ’42 secondi’ non parla di nessuna strage.
Nell’intervista del 1 aprile non parla di nessuna strage.
Capisco che i pagliaccetti NATO non riescono ad accettarlo e preferiscono vedere i bamboccetti che facevano recensioni di film e adesso fanno i fact checkers.
Ma poi non stupirti se il resto di Infosannio ti ride dietro. 😀
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Travaglio ama soprattutto andare controcorrente, che significa andare contro il potere e il mainstream (che è sempre cosa buona e giusta, anche perché dall’altra parte c’è Vespa e soci).
Per esempio, se noi fossimo alleati della Russia e il blocco UE-Russia si comportasse come il blocco USA-Israele si comporta coi palestinesi (e il mainstream inneggiasse al tutto) Travaglio starebbe con l’Ucraina (e sarebbe spernacchiato come filoucraino, filonazista e filoterrorista, nonché antisemita).
Ma avrebbe ragione anche in quel caso.
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Fantastica Pubble😆
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Riporto qui la risposta a SL:
Anail
Cioè… Jonny avrebbe risposto in maniera “impeccabile” non fornendo alcun nome di riferimento e di fiducia su cui basa le proprie opinioni, invece se IO LI FORNISCO, e pressappoco sono gli stessi di Pablo… “quando non sa più che dire, tira fuori la Basile, Orsini, Montanari, Ovadia, MT, Sachs, e chissà chi altro, dicendo che anche loro dicono le stesse cose.”
Ma allora NON CAPITE ENTRAMBI che cosa ha chiesto Pablo e che cosa significhi basarsi su fonti AUTOREVOLI e non semplicemente sul TG1/mainstream, cioè il primo Mentana, Vespa, Tocci, Ivan Grieco che passa…
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Anail è molto peggio. JD “attinge direttamente ai fatti” e li analizza da solo e, infatti, dà del putiniano a destra e a manca perché così fanno i giornaloni. Non ha bisogno di ascoltare uno studioso che fa quello da una vita o un giornalista che ha vissuto in Russia. Su una cosa ha però ragione, non ti puoi fidare di chiunque. Cercare le fonti è sicuramente una cosa buona ma ovviamente possono essere altrettanto fuorvianti.
Comunque, io progetto stazioni spaziali da spedire su Marte e se non ci credete siete un branco di putiniani!
A parte gli scherzi, dai “ragionamenti” che escono c’è ben poco da fare e, come dici tu, non entrano nel merito delle discussioni e dei ragionamenti. Spesso partono per la tangente e provano a delegittimare chi parla. Ascoltando politici corrotti e giornalisti venduti, questo si impara!
Buona notte
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Nossignore: per tua norma e regola, il sottoscritto non dà affatto “del putiniano a destra e a manca perché così fanno i giornaloni”, della cui esistenza non si cura, ma lo fa a ragion veduta, rivolgendosi a soggetti che non hanno mai fatto mistero di essere grandi ammiratori del macellaio pietroburghese.
Putiniano è chi ha trascorso gli ultimi quattro anni a giustificare ogni sua porcheria (e magari ha anche il coraggio di definirsi “pacifista”, nonostante nei fatti stia appoggiando una guerra di aggressione, per colmo d’ipocrisia), chi ne ha un’alta considerazione (nonostante sia il diretto responsabile della perdita di centinaia di migliaia di vite umane: russe, russofone e non solo), e in generale chi non ha mai espresso la minima critica e/o condanna nei confronti suoi e dei suoi crimini, esattamente come chi ha sempre fatto lo stesso nei confronti di Berlusconi si può a buon diritto definire “berlusconiano”.
Ed è proprio questo a suscitare certe reazioni piccate: la verità fa male.
Per contro, la cosa buffa è che tali soggetti spesso non trovino di meglio che attribuirmi la qualifica di “atlantista”: così, per contrappasso (come se esistessero soltanto queste due possibili posizioni): tutto perché non amo leccare il sederone insanguinato ad assassini matricolati di sorta, a differenza loro, e malgrado il fatto che non abbia mai speso mezza parola di elogio per l’alleanza atlantica (che probabilmente detesto ancor più di loro) e nonostante il fatto che abbia esplicitato fino alla nausea che per me gli assassini siano da condannare sempre, comunque e a prescindere dalla bandiera.
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Io non riesco più neanche a leggere i papelli che girano intorno alla logica per darsi ragione da soli. Giuro, salto a piè pari tutto ciò che segue un incipit come “Il primo, fondamentale, è il mio riferimento sono i fatti”
I fatti! Vede un tg e QUELLI sono i fatti. Nessuna forma di riferimento a fonti AUTOREVOLI, cioè ad analisti che i fatti li conoscono e sanno interpretarli.
E chi ci si riferisce, come Pableronew e me passa per essere “tifoso”. Vabbè, poveri… più che rabbia, PENA.
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Eeeeeeh, il sistema ha sottolineato il concetto… 😂
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Abolizione del suffragio universale
Siamo arrivati alle scuse per i fischi. La missina Adriana Poli Bortone, sindaca di Lecce, è rimasta talmente traumatizzata dai fischi rivolti ieri a Giorgia Meloni a Taranto da chiedere che “qualcuno” senta il dovere di chiedere scusa “a nome della città”. Di Taranto. Lei è sindaca di Lecce. Già questo basterebbe per apprezzare la scena: la sindaca di una città che cerca volontari per chiedere perdono a nome di un’altra città perché una presidente del Consiglio è stata contestata durante un evento pubblico. Manca soltanto il modulo prestampato: “Il sottoscritto cittadino tarantino, profondamente pentito per aver esercitato le proprie corde vocali, porge formali scuse alla Presidente del Consiglio e promette, per il futuro, applausi spontanei della durata minima di tre minuti”. Perché a quanto pare siamo arrivati a questo punto. Un presidente del Consiglio entra in uno stadio, una parte del pubblico la fischia e immediatamente parte la commissione d’inchiesta sul galateo. “Che episodio sgradevole”. “Taranto non merita questo”. “Bisogna chiedere scusa”. Signora Poli Bortone, Taranto ha accolto Giorgia Meloni benissimo: l’ha fatta entrare e una parte dei presenti le ha fatto sapere cosa pensava di lei. Si chiama democrazia. L’accoglienza turistica prevede il sorriso alla reception. Quella democratica contempla perfino la possibilità che qualcuno, vedendo un politico, fischi. E la cosa più incredibile resta questa smania per cui ogni contestazione a Giorgia Meloni debba trasformarsi in un’offesa alla Patria, alle istituzioni, alla città, al Mediterraneo e probabilmente anche alla dieta mediterranea. Hanno fischiato una politica. Sopravviverà. Taranto pure. E può evitare serenamente di mandare una delegazione a Palazzo Chigi con mazzo di fiori, taralli e letterina di scuse.
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Per sapere DI CHI stiamo parlando:
https://www.google.com/search?sca_esv=02807f850e0d2474&sxsrf=APpeQnu9RAgXTL9WfMEkqlvzg74m4tzEcg:1787414674046&q=Poli+bortone+lecce+partito&sa=X&ved=2ahUKEwi3vNnFzrSWAxWC0AIHHaXwL54Q1QJ6BAgKEAI
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https://it.wikipedia.org/wiki/Adriana_Poli_Bortone
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Notizia di oggi: Leonardo sperimenterà il ‘MICHELANGELO DOME’ (altro che Iron Dome e GOlden Dome) in Ucraina.
Poi non ti viene voglia di sputazzare i melones e gli atlantisti da divano che hanno anche il coraggio di prendersela con Travagio.
Italy Widens Defense Cooperation With Ukraine, Will Test ‘Michelangelo Dome’ There (southfront.press)
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Hai visto che Pubble, alla fine del video, mette e canta la canzone di Calenda? 😆🤣😆 Mitica!
“Carlo Calenda, eroe guerriero, senza paura monta il destriero…🎵🎶”
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Traduco e pubblico:
ITALIA ALLARGA COOPERAZIONE DIFESA CON UCRAINA, TESTERÀ ‘CUPOLA MICHELANGELO’ CI
Immagine illustrativa. (Leonardo)
Il colosso italiano della difesa Leonardo ha creato una filiale in Ucraina focalizzata principalmente su ricerca e sviluppo, ampliando la cooperazione con il Paese.
La società con sede a Kiev, Leonardo Ukraine, è iscritta nel registro delle imprese ucraino dal 20 maggio, anche se è stata resa nota per la prima volta pubblicamente nella relazione finanziaria semestrale di Leonardo, diffusa a fine luglio.
La società ha un capitale sociale di 5,13 milioni di grivne ucraine – circa 100.000 euro – ed è interamente controllata da Leonardo International.
La nuova società, riportata per la prima volta dai media italiani il 19 agosto, segna l’ultimo passo nella più ampia spinta di Leonardo verso l’Ucraina.
“Abbiamo completato l’iter legale per essere operativi. La nuova società sarà utilizzata per operare nell’area”, ha detto a Euractiv un funzionario della comunicazione di Leonardo.
Leonardo Ucraina si concentrerà sulla ricerca e sviluppo nei sistemi di comunicazione e navigazione, software, servizi informatici e tecnologie elettroniche e ottiche.
L’ex amministratore delegato di Leonardo, Roberto Cingolani, ha annunciato lo scorso marzo che la società ha in programma di testare anche il suo Michelangelo Dome in Ucraina. Il sistema è un’architettura digitale basata sull’intelligenza artificiale che collega sensori terrestri, marittimi, aerei e spaziali in un’unica rete per coordinare le risposte a droni, missili e minacce ipersoniche.
Un mese dopo, il governo italiano rifiutò di rinnovare Cingolani come amministratore delegato di Leonardo, tra i disaccordi sulla gestione del progetto della Cupola di Michelangelo.
Immagine illustrativa. (Leonardo)
Il governo di destra del premier Giorgia Meloni ha intensificato drasticamente il sostegno finanziario e militare dell’Italia all’Ucraina, spingendo l’assistenza totale alla difesa oltre i 3 miliardi di euro attraverso successivi pacchetti di aiuti interministeriali.
Tale supporto, che ha incluso hardware avanzato come i sistemi di difesa aerea SAMP/T, è continuato anche quando la Meloni ha affrontato attriti persistenti all’interno della sua stessa coalizione.
I giovani partner della coalizione – in particolare il partito della Lega di Matteo Salvini – hanno ripetutamente messo in discussione le continue spedizioni di armi e hanno espresso riluttanza su un coinvolgimento militare più profondo, riflettendo una più ampia corrente di pacifismo pubblico e scetticismo politico in Italia.
Nonostante il dissenso interno e la pressione di frange fazioni per cambiare rotta, Meloni ha mantenuto il suo governo saldamente ancorato agli impegni della NATO e dell’UE, spingendo ripetutamente attraverso ondate di aiuti militari e logistici all’Ucraina.
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😡😠🤬
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PUTINIANA!!!!
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Putiniana sfegatata.
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Meglio putiniana che Loguast-ANA. 😀
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🖕🏻😆
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