(di Mario Giordano – La Verità) – Caro Paolo Mieli, caro ex direttore del Corriere della Sera, nonché editorialista del medesimo, nonché saggista, storico ed ex presidente Rcs libri, le scrivo questa cartolina per ringraziarla perché ancora una volta, come accade da decenni, lei ci ha impartito una grande lezione di giornalismo.
Dopo giorni di silenzio, infatti, ha finalmente spiegato la sua partecipazione al progetto con cui Valter Lavitola voleva lanciare Sigfrido Ranucci in politica. E ha detto che sì, in effetti il faccendiere le mandò un sondaggio, ma lei «non lo aprì né chiese per chi fosse».
Ottimo. Non è forse così che fanno i cronisti di razza? Perché farsi travolgere dalla curiosità? O, peggio, dalla voglia di indagare? E poi cos’è quest’abitudine di leggere le cose prima di concedere la propria approvazione? Lei «appena ricevuto il documento» ha risposto: «È perfetto, meraviglioso, va benissimo così».
[…] Pensi che qui alla Verità abbiamo un direttore che pretende di leggere gli articoli prima di pubblicarli. Ma le pare? Ho provato a dirgli: prendili a scatola chiusa e dimmi «è perfetto, meraviglioso, va benissimo così», ma niente, non si lascia convincere.
Vuole sempre sapere cosa c’è scritto. Glielo spiega lei, per favore, che non si fa così? Delle persone ci si fida, soprattutto se si chiamano Lavitola e servono gli spaghetti con le vongole «già sgusciate, senz’aglio e senza spezie». Lei ha spiegato infatti che il suo rapporto con Lavitola è nato così. E quando si costruiscono rapporti sulle vongole è ovvio che poi ci si fida ciecamente.
Non viene nemmeno il sospetto che, insieme alle vongole, si possa anche prendere un granchio. Lei ha raccontato al Corriere della Sera che da quel giorno delle vongole è andato sempre più spesso al ristorante di Lavitola. E poi si faceva quasi sempre riaccompagnare a casa da lui. Era diventato «una specie di rito».
Durante quei viaggi lei «ascoltava con attenzione» Lavitola quando parlava del passato, di Dell’Utri e del berlusconismo. Poi però quando passava a parlare dei suoi progetti attuali «spegneva l’interruttore dell’attenzione». Ovvio, no? Perché un giornalista deve essere interessato all’attualità?
Ad un certo punto il ristoratore-faccendiere le ha parlato di un progetto politico per il centrosinistra con un nome eccezionale in grado di battere tutti, ma lei non ha voluto sapere chi fosse. Perché, si sa, per essere buoni giornalisti è importante tenere gli occhi chiusi. Quello che conta è che siano aperte le vongole.
Romano, 77 anni, pluripremiato, sempre riverito, conteso dai salotti chic, ci chiedevano, caro Mieli, come facesse lei a essere protagonista di questa storia assurda. E lei, dopo qualche settimana di imbarazzato silenzio, ce l’ha spiegato: galeotta fu la vongola sgusciata.
E perciò le siamo grati per la sua lezione: abbiamo finalmente capito che per un vero cronista gli unici contenuti che contano sono i contenuti del piatto. Specie se sono molluschi, che per altro hanno la schiena più dritta di certi re del giornalismo.



A uno che si crede Storico, etichettarlo come semplice cronista… credo che sia l’offesa più bella che Giordano potesse dedicarli😂… e anche la parte migliore dell’articolo.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Mieli….prendi, incarta e porta a casa.
"Mi piace"Piace a 4 people
sto rivalutando Giordano.
"Mi piace"Piace a 3 people
Già rivalutato durante le sue partecipazioni ad Accordi&disaccordi…
"Mi piace"Piace a 6 people
siete mai andati per funghi? Aveta mai trovato quei lumaconi stiscianti…sii?Io li ho sempre lasciati andare perchè innocui e anche perchè mi hanno sempre fatto schifo.
"Mi piace"Piace a 1 persona
innocui mica tanto se magnano tutti i funghi🤔
"Mi piace"Piace a 1 persona
è vero..ma a volte li trovi perchè ci sono pure loro
"Mi piace""Mi piace"
Mieli è un Maestro di giornalismo….
Della serie “tengo famiglia e voglio vivere tranquillo”.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Giordano non gli ha creduto e quindi è ironico oppure gli ha creduto e lo sfotte per non essere all’ altezza della sua fama ?
"Mi piace""Mi piace"
Mieli è un lumacone, altro che mollusco! E’ un GASTEROPODO.
Giordano è un gigante rispetto a lui. E non è figlio di una super-spia inglese.
"Mi piace""Mi piace"
Mah, il bue che dà del cornuto all’asino.
Due inaffidabili e impresentabili imbratta carte per ragioni diverse ma con uno stesso fine:
Portare acqua con le orecchie al proprio padrino politico di riferimento.
AUTOREVOLEZZA ZERO.
"Mi piace""Mi piace"
Strano che essendo ebraico mangi le vongole. O abiura secondo convenienza?
Nella religione ebraica, tutti i frutti di mare, inclusi molluschi e crostacei, sono severamente vietati. Secondo le regole della Casherut, si possono mangiare solo i pesci che hanno sia le pinne che le squame.Regole per il pesce nel giudaismo
Permessi: Solo pesci con pinne e squame (come salmone, tonno o trota).
Vietati: Tutti i crostacei come gamberi, granchi e aragoste.
Vietati: Tutti i molluschi come cozze, vongole, polpi e calamari.
Altri esclusi: Pesce spada, anguille e squali perché non hanno squame visibili o idonee.
Orientamento politico Paolo Mieli: chi è politicamente non tutti lo sanno
Il suo esordio è influenzato dall’adesione a Potere Operaio, movimento politico della sinistra extraparlamentare.
In seguito modera le sue posizioni estremiste grazie ai suoi docenti ai tempi dell’università, De Felice e Romeo. “La mia sinistra ideale è quella inglese”, dichiara a “Libero”. Ossia una “sinistra” che sappia “fare i conti con se stessa”.Ai tempi della direzione de Il Corriere, nel 1996, dopo la vittoria di Prodi alle elezioni, Scalfari e Valentini, su La Repubblica, accusano il quotidiano di cerchiobottismo, cioè la tendenza a criticare sia il centrodestra sia il centrosinistra, “un colpo al cerchio e uno alla botte”.
Nel 2008 solleva il giornalista del Corriere della Sera Carlo Vulpio dall’incarico di seguire le indagini sul caso giudiziario riguardante Luigi de Magistris. Nello stesso anno subisce un duro attacco da parte di Silvio Berlusconi, allora presidente del Consiglio, che in occasione di una visita in Albania a Tirana, si scaglia contro con il Corriere della Sera e con La Stampa, affermando: “certi direttori cambino mestiere”.
Fa scalpore una sua dichiarazione provocatoria in cui arriva ad indicare Berlusconi come punto di riferimento fortissimo di tutte le forze progressiste, dunque ad affacciare l’ipotesi di un nuovo capo dello Stato.
"Mi piace""Mi piace"