
(ANSA) – WASHINGTON, 06 GIU – La cerchia ristretta di ricchi russi vicini a Vladimir Putin continua a condurre una vita lussuosa nonostante le sanzioni imposte dall’occidente dopo l’invasione dell’Ucraina.
Lo rivela un’inchiesta del Wall Street Journal secondo la quale gli oligarchi amici dello zar usano jet privati di lusso prodotti in Occidente, grazie a una rete di società intermediarie, registrazioni offshore e triangolazioni in Paesi che non hanno imposto le misure contro Mosca.
Sergey Chemezov, amministratore delegato del colosso russo della difesa Rostec, ha utilizzato un jet Bombardier da 75 milioni di dollari per almeno sei viaggi a Dubai, in Turchia e nel Sud-est asiatico tra l’anno scorso e quest’anno.
Come lui tanti altri miliardari russi hanno dovuto adattare il loro stile di vita sostituendo mete come Londra, la Costa Azzurra e le Alpi svizzere con nuove destinazioni quali gli Emirati Arabi Uniti, la Turchia e l’Azerbaigian.
Secondo il Wall Street Journal, una rete di società intermediarie acquista i jet da produttori occidentali – o di seconda mano – e li immatricola in nuove giurisdizioni per renderli disponibili a cittadini russi colpiti da sanzioni. Oltre a Chemezov, Arkady Rotenberg (storico collaboratore di Putin) e Igor Kesaev, un oligarca attivo nel settore della produzione di armamenti.
Si, ma chi li paga? E per quanto tempo?
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