Pina Picierno lascia il Pd. “Non è più il mio partito”. Calenda: “Spero di lavorare insieme”

Pina Picierno lascia il Pd. Mesi di insofferenza e di frizioni con la segreteria Schlein hanno portato l’eurodeputata campana, dal 2024 vicepresidente dell’Eurocamera, a decidere di abbandonare i dem.“Questo non è più il mio partito, non lo riconosco più”, è la frase ripetuta a più riprese in questi giorni. Prima destinazione il gruppo di Renew Europe e l’adesione al Partito democratico europeo di Sandro Gozi. Per l’eurodeputato di Renew, Picierno “ha avuto il merito di affermare una verità che molti vedono e pochi hanno il coraggio di dire. Non si può essere europeisti a giorni alterni, atlantisti a convenienza o riformisti solo a parole”.

La deputata ha maturato la sua scelta, come ha raccontato alle persone a lei più vicine, alla luce di una sostanziale indifferenza mostrata dalla segretaria Schlein rispetto alle critiche che erano state mosse nei confronti della linea politica del partito. Ultima goccia: il via libera alla candidatura del capogruppo Nicola Zingaretti nella corsa alla vicepresidenza del Parlamento europeo che andrà al rinnovo nella seconda metà della legislatura. Al posto della stessa Picierno, appunto.

Nelle ultime settimane l’europarlamentare è stata parecchio corteggiata da Carlo Calenda. Picierno al momento nega un passaggio immediato nel piccolo partito di Azione. Ma l’indiscrezione è insistente. Complice, non ultima, la campagna per il sì al recente referendum per la giustizia. Dal leader centrista sono arrivate parole di apprezzamento per la scelta di Picierno che “ha avuto il coraggio di lasciare il Partito democratico per non rinunciare ai propri valori. In questo momento della storia l’europeismo non può essere un tratto retorico così come la politica estera – Ucraina in primis – non può essere oggetto di negoziati con i populisti filorussi”. “Spero che potremo lavorare insieme per costruire un’alternativa europeista, liberale e riformatrice al bipopulismo”, ha aggiunto Calenda.