
(estr. di Alessandro Robecchi – ilfattoquotidiano.it) – […] Siccome è dal Mesozoico che ci occupiamo – con tremori, patemi e sublimi incazzature – delle divisioni, delle liti, delle follie della sinistra, converrete che rappresenta un gustoso diversivo l’arietta di guerra che spira dall’altra parte. Eh, sì, la destra che ci governa – guarda a volte come succedono le disgrazie – sembra un saloon di Sergio Leone a due minuti dalla rissa, col barista che già si guarda intorno preoccupato. Le sorti luminose e progressive della banda Vannacci fanno tremare le gambe a tutti e si racconta di riunioni preoccupate in ogni partito della maggioranza per capire quanto e dove gli farà male il generale. Ma lasciamo stare le dichiarazioni, i feticismi, le tattiche delle propaganda e guardiamo il quadro: visto dall’alto, un campo di battaglia ha pur sempre il suo fascino.
[…] Dunque diciamo che i partiti della destra di governo hanno creato un bel po’ di avanzi, tipo cena di Natale, lasciando interdetti certi elettori che li avevano seguiti come topini facendosi intortare dalla pubblicità nazionalista. I blocchi navali, azzerare le accise, la natalità che riparte, l’orgoglio della nazzzione, la fuffa identitaria, il comizio di Meloni da Vox e altro. Tutta una costruzione che conteneva un po’ di revanscismo fascista, in varie dosi, a volte piccole a volte vistose, a volte subliminali. Ma insomma, il retropensiero “siamo tornati” c’era, faceva parte del cocktail. È una componente che esiste da sempre, nella destra italiana, inutile scandalizzarsi, chiamiamolo un pensiero missino, ma elaborato con aggiunte di destre eversive varie, gruppuscoli, organizzazioni nostalgiche e altre diavolerie littorie. Che Vannacci sia partito dalla Lega non stupisce, perché è anche lì che, regnante Salvini, si era coagulata questa piccola massa di balilla del pensiero debolissimo. Via i negri, basta tasse, più polizia, meno casino, la sicurezza, la difesa della razza, e tutta la paccottiglia che unisce gli arditi da bar. Finito il salvinismo come sappiamo, sotto un ponte, per la precisione, quell’elettorato comincia a guardare al generale, così come lo fa una parte dell’elettorato di Fratelli d’Italia. Certe volte, poverini, non credono ai loro occhi quando vedono Giorgia parlare come un Draghi qualunque, chinarsi spesso davanti agli industriali, chiedere soldi, negare l’evidenza che le cose vanno peggiorando. Insomma quella componente revanscista si trova delusa e orfana. Be’? Dove sono le navi del blocco navale? Dov’è la milizia?
[…] Con tutti questi avanzi, il generale Vannacci prepara il suo cenone, aggiungendo un po’ di scontento generico, insofferenza, populismo della peggior specie, la solita sindrome del poveraccio che si sente minacciato da quello più poveraccio di lui. E con una parola d’ordine forte “remigrazione”, che sarebbe una caricatura dell’Ice trumpiano: muscolosa variante del “prima gli italiani”.
[…]
Vedere ora come si incastreranno la Giorgia governativa, quel che rimane della Lega e il partito di proprietà della famiglia Berlusconi, con le truppe sgangherate del generale, sarà uno spettacolo impagabile. Studiare come se la aggiusteranno, come “baceranno il rospo”, come si arrampicheranno sugli specchi, come combineranno il matrimonio d’interesse sarà divertente, come aggiusteranno la propaganda. E anche capire cosa gli prometteranno in cambio di partecipazione alla coalizione, non solo in termini di collegi e seggi. Una cosa a metà tra una disputa ideologica e una lotta tra polli. E per una volta il pollaio non è a sinistra.
Su questa novità (Vannacci ) si può senz’altro usare il sarcasmo ma, a parer mio, fino ad un certo punto.
Le condotte criminali e fallimentari delle classi politiche favoriscono SEMPRE il riempimento della offerta, perché il vuoto non esiste. Occhio a cosa può nascere e lievitare.
Comunque se a dx sono messi così, dall’ altra parte c’è in scena uno spettacolo orrendo uguale: inguardabili.
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Ci vorrebbe un Vannacci di sinistra con chiare proposte socialiste, anticapitaliste, antimperialiste e sovraniste.
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Sarà pure divertente assistere allo spettacolo trasformista per cui il generale sarà corteggiato e giustificato per lui sue posizioni da quelli del circolo di CD , però potrà essere anche un ottimo e redditizio espediente per recuperare voti dai delusi e racchiuderli ancora una volta nel loro recinto con il risultato che a quelli del fronte opposto non resterà che piangere . Naturalmente ci sarebbe un modo per cambiare le sorti ma con tutti i vecchi archibugi presenti nell’ altra compagine e la mancanza di voglia di essere diversi ( contro le guerre,contro la Nato, per un’ indipendenza dagli Usa , contro un’ Europa diventata foriera di conflitti ed interessi nascosti inconfessabili) la strada è segnata .
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@Damiano
Esattamente. Credo verrà fuori una personalità come hai descritto, perché il vuoto spaventoso a sx deve essere riempito.
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Il primo libro di Vannacci, leggo, ha venduto circa 700mila copia; il secondo 14mila (e per il successivo si è evidentemente preso una prudete pausa).
Mi sa che il Nostro farà fatica, senza trucchi, a superare lo sbarramento per entrare in parlamento.
Ciò non toglie che Salvini sia uno stupido, secondo la proverbiale definizione di Cipolla.
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Conoscendo a grandi linee le sue idee politiche, non condivise ma sinceramente da me rispettate, mi sembra alquanto ottimista considerando i vantaggi/svantaggi “Vannacciani” per la sua “parte”, lo dico in maniera controintuitiva.
Dopo l’endorsement di Travaglio,sul gas russo, e altri (endorsement) arriveranno(c’è da aspettarselo) io credo che addirittura potrà puntare alla doppia cifra, sopra il 10%.A quel punto entrerà in ballo il classico fenomeno moderno che qualifica gli stolti moderni, overro la FOMO(fear of missing out)…e le percentuali potrebbero moltiplicarsi a dismisura.
Partendo poi dall’assunto incontrovertibile declinato a domanda(ci sono più persone intelligenti o stupide in Italia?)…
…Che Salvini sia uno stupido è fuor di dubbio: altrimenti non avrebbe preso il 35% alle europee qualche anno fa.
Stesso discorso per Di Maio con il 33%: io che l’ho votato ( e tirando le somme degli anni 2018/2021 lo rivoterei ) mi sentivo molto euforico e allo stesso tempo molto stupido.
Potrei continuare con questo governo, ma evito, onde cadere in sterili polemiche con lei a cui non aspiro.
Ora che voto convintamente Giuseppe Conte, mi sento molto meno euforico, ma sicuramente molto più intelligente…guardandomi allo specchio😂.
La mente umana è incomprensibile.
A conclusione della mia simil supercazz0la, il punto è sempre lo stesso da anni, a mio avviso: il destino del nostro paese è in mano agli stupidini(per gentilezza): chi riuscirà a convincerli o a fregarli, che poi è un pò la stessa cosa, governerà per i prossimi 5 anni con un’ampia maggioranza
Saluti
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ec:ovvero
ec2: rivoterei Dimaio tornassi al 2018,non ora
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Guarda un po’… condivido le tue scelte elettorali, da quello che ho capito anche le motivazioni. Invece, a proposito dello slap, ti direi che non è poi così difficile come credi. È anche possibile, nonché probabile, che non faccia parte del tuo orizzonte musicale. Tuttavia ti garantisco che potrebbe essere molto appagante…
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Kayo tu non sai quanto vorrei passare l’intero pomeriggio a discutere con te (e imparare ) su queste “cose”. Ma perdonami …il lavoro mi richiama fino a tardi….oggi..sic. Appena ti ribecco(detto gentilmente) nei prossimi giorni ti “sequestro” per un paio d’ore almeno…💖🙏😉
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Musica non politica …ovviamente😉
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Tranquillo, ci sentiamo con calma. Intanto ti mando questo assaggino… so che non è il tuo genere ma ti posso giurare che avere una sezione ritmica così e un Rhodes MK1 tra le mani è piacere allo stato puro. Buon lavoro e buon pomeriggio!
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Visto il trend crescente di Vannacci e quello calante di Salvini, chi rischia di non superare lo sbarramento è il secondo. Ormai meno di un punto percentuale separa i due partiti:
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Lo so, i sondaggi dicono che. Ma è proprio su questo che ho qualche dubbio. Il consenso nei sondaggi è trainato dal continuo parlarne, ma dei suoi scritti pare che ad interessarsi sia una frazione piccina bel primo boom. Ed è un segnale più corposo di un sondaggio. Vedremo. Certo Vannanni è la dimostrazione vivente di come Salvini sia, probabilmente, il politico politicamente più stupido in circolazione oggi.
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Dal Papeete in poi non ne ha più azzeccata una e s’è scavato la fossa da solo.
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Roba troppo raffinata per un grezzo punkettone come me,caro Kayo😉, ma grazie mille. Devo ammettere che dAVIDE rOMANI, che non conoscevo, è davvero tanta roba. Mi sono ascoltato l’album orignale in metropolitana:Pulitissimo nel tocco e di una precisione tendente all’inverosimile. Ha anche un suo groove molto personale che penetra, ma complice il gusto musicale differente non mi fa vibrare (il groove) alla massima potenza. Invece Malavasi( roba grossa) pensa che una 15anni fa, gli ho stretto la mano(in seguito a presentazione) senza sapere chi fosse…se vuoi ti racconterò poi il simpatico aneddoto.
Il mio DIO italiano(picking/fingering) è comunque lui…(periodo C.S.I. con lindo Ferretti e Canali/Zamboni alle chitarre)
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i candidabili al ruolo di leader socialista antimperialista anticapitalista sovranità del sol dell avvenire italiano ci sono: potere al popolo, Rifondazione hanno capetti riconoscibili, molto invitati a r4 o la7, molto visibili sui social e dal buon eloquio. Si mettessero insieme qualcosa potrebbero fare. Il leader lo sceglieranno dopo. Rizzo è il.profilo che più corrisponde ai requisiti. Peccato che si alleera’ con Vannacci, con cui condivide molti slogan.
Ovviamente il meglio ancora potrebbe essere Dibba, che ha tutte le caratteristiche del taumaturgo, e che dovrebbe scegliere però, ma non è detto, tra la fatica della politica, e la remunerativa semplice vita dell opinionista. Tralasciando Rizzo, troppo simile al Mussolini socialista, i tre e più gruppi della sx, unendosi tra loro avrebbero un buon riscontro elettorale, più di Vannacci, col quale condividerebbero il ruolo di odiatori opposti, che tanto tifo produrrebbe.
l indicazione sarebbe anzi quella di allearsi con vannacci, o meglio di fondersi col suo movimento, riproponendo qualcosa di simile al vaffatime delle origini. Ne di dx né di sx, di estrema dx e di estrema sx. In fondo, il m5s primo partito alle politiche 2013 rimase a guardare la nascita del renzismo, l estrema dx liberista pro tutto quello che loro, a parole, volevano cambiare. Con cui, da estremo a estremo, non si sono mai contrapposti.
Ovviamente non ho nominato il sogno dei persisti, il vate che ritorna brandendo la riconquistata spada laser a 5 stelle. E magari proveniendo dai resort a 5 stelle si Briatore. Come fu. Non so se Dibba ci starebbe. Ma, con la paventata legge elettorale sarebbe il polo che, non alleandosi, garantirebbe la governabilita futura al draghismo apparentemente più moderato. Il vero m5s che ritorna. E giu insulti a manca, a dx non si insulta nessuno. Salvo ci pensi Toninelli.
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