Meloni condannata a governare. A tirare a campare, che è sempre meglio di tirare le cuoia. Sempre che a tirarle le cuoia non sia l’Italia

(di Antonio Pitoni – lanotiziagiornale.it) – La definisce “un’opportunità” il ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, l’informativa alle Camere che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, “coglie al volo” per “riferire sull’attività di governo, che non si è mai interrotta, che è continuata con lo stesso impegno e determinazione di prima”.
L’appuntamento da segnare sul calendario è fissato al 9 aprile, anticipato di un giorno per risparmiare ad onorevoli e senatori pendolari il fastidio di doversi trattenere a Roma pure di venerdì. Sparita dai radar, dopo le ospitate fiume pre-referendum e il breve video dal giardino di casa per commentare la sconfitta elettorale, la premier si presenterà in Parlamento dopo il repulisti costato la poltrona al sottosegretario Delmastro, alla ministra Santanchè (entrambi FdI), alla ormai ex capo di gabinetto di Nordio, Bartolozzi, e al capogruppo dei senatori di Forza Italia, Gasparri. Meloni spiegherà che per il governo non è cambiato niente (anche se è cambiato tutto).
Ma evitando di dire che non c’erano alternative. Perché la tentazione di staccare la spina alla legislatura per tornare alle urne, prima che la lieve (per ora) flessione nei consensi dopo la sconfitta referendaria possa degenerare in emorragia (non si sa mai), non è un’opzione. Con il Medio Oriente in fiamme e nel pieno di una crisi energetica, difficilmente il Quirinale scioglierebbe il Parlamento senza tentare tutte le opzioni per dare vita ad un governo di emergenza nazionale.
Meloni condannata a governare, quindi. A tirare a campare, che è sempre meglio di tirare le cuoia, come disse Andreotti. Sempre che a tirare le cuoia non sia l’Italia.
Sempre a 90
(Di Marco Travaglio) – Non avendo combinato nulla in tre anni e mezzo, lo sgoverno Meloni trova comunque il modo di passare alla storia: sarà ricordato nei secoli perché si scusava solo le rare volte in cui, per sbaglio, ne azzeccava una. Ricordate il mega-“scandalo Arcuri”, che la Procura di Roma nel 2021 servì su un piatto d’argento al neonato governo Draghi, per le epurazioni che dovevano dimostrare i latrocini del Conte-2 appena abbattuto da Renzi? Corruzione, truffa, falso, abuso, riciclaggio nell’acquisto di 800 milioni di mascherine dalla Cina. Via il putribondo commissario Arcuri, protagonista della partenza sprint della campagna vaccinale, e dentro San Figliuolo vergine e martire. Cinque anni di “gogna mediatica” a opera dei garantisti alle vongole che la evocano sempre per i criminali veri. Cinque anni di indagini che perdevano un pezzo al mese, fino al proscioglimento di Arcuri per l’unica accusa rimasta (presunta violazione di un regio decreto Mussolini del 1923) e ieri del suo braccio destro Fabbrocini e di tutti i mediatori italiani della fornitura cinese che salvò milioni di italiani a inizio pandemia, prima che Conte e Arcuri rimettessero in piedi la produzione nazionale. In sintesi: le mascherine non erano né farlocche, né fuorilegge, né dannose alla salute, ma conformi per il Cts e per le Dogane, mentre a contestarne la regolarità era un laboratorio privato non autorizzato. Ancora alla vigilia del referendum la Meloni rinfacciava a Conte le “mascherine farlocche”. E su quella leggenda metropolitana renzian-meloniana perde tempo e denaro pubblico da tre anni la commissione d’inchiesta sul Covid, che ora finirà come quelle su Telekom Serbia e caso Mitrokhin: nel ridicolo. Ma queste bufale nessuno le smentirà né si scuserà con Arcuri e Conte. Si passerà semplicemente a inventarne altre.
In compenso lo sgoverno smentisce di averne fatta una giusta. Ieri mattina, nel vano tentativo di smentire lo scoop del Fatto sul boom dei voli di guerra Usa dalle basi italiane mentre la Spagna chiudeva lo spazio aereo, ha fatto trapelare di averne bloccato almeno uno da Sigonella. Il Corriere e altri siti si sono paracadutati a magnificare l’eroica resistenza meloniana a Trump, con rievocazioni del gran rifiuto di Craxi a Reagan (quando lo “statista” fece fuggire in Iraq Abu Abbas, capo dei terroristi che avevano dirottato la nave Achille Lauro e trucidato un ebreo paralitico). Poi, terrorizzato per averne azzeccata una, Crosetto s’è precipitato a negare: “Qualcuno sta cercando di far passare il messaggio che l’Italia avrebbe deciso di sospendere l’uso delle basi agli assetti Usa. Falso: le basi sono attive, in uso e nulla è cambiato”. Niente paura, siamo sempre a 90 gradi: hic manebimus optime.
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😀
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STrumptruppen prosegue nelle sue operazioni, che un giorno vanno in un senso e il giorno dopo spesso, nel senso contrario. Le famose “strampate”…
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Comunque tanto per la cronaca e per colmare la laguna di ignoranza che pervade l’Italia a Niscemi in Sicilia oltre che per la frana è famosa per il MUOS che tramite satelliti coordina l’attività degli USA ne conflitto con l’Iran di MUOS ce ne sono 4 al mondo e rappresentano il cervello operativo americano Nord Sud Est ed Ovest
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Trentino – Alto Adige
1. Cima Gallina (BZ). Stazione telecomunicazioni e radar dell’USAF.
2. Monte Paganella (TN). Stazione telecomunicazioni USAF.
Friuli – Venezia Giulia
3. Aviano (PN). La più grande base avanzata, deposito nucleare e centro di telecomunicazioni dell’USAF in Italia (almeno tremila militari e civili americani). Nella base sono dislocate le forze operative pronte al combattimento dell’USAF (un gruppo di cacciabombardieri) utilizzate in passato nei bombardamenti in Bosnia. Inoltre la 16a Forza Aerea ed il 31° Gruppo da caccia dell’aviazione USA, nonché uno squadrone di F-18 dei Marines. La base ospita, in bunker sotterranei la cui costruzione è stata autorizzata dal Congresso, 50 bombe nucleari. Qui l’inchiesta di RAINews24.
4. Roveredo (PN). Deposito armi USA.
5. Rivolto (UD). Base USAF.
6. Maniago (UD). Poligono di tiro dell’USAF.
7. San Bernardo (UD). Deposito munizioni dell’US Army.
8. Trieste. Base navale USA.
Veneto
9. Camp Ederle (VI). Quartier generale della NATO e comando della SETAF della US Army, che controlla le forze americane in Italia, Turchia e Grecia. In questa base vi sono le forze da combattimento terrestri normalmente in Italia: un battaglione aviotrasportato, un battaglione di artiglieri con capacità nucleare, tre compagnie del genio. Importante stazione di telecomunicazioni. I militari e i civili americani che operano a Camp Ederle dovrebbero essere circa duemila.
10. Vicenza. Comando Setaf. Quinta Forza aerea tattica (USAF). Probabile deposito di testate nucleari. Qui – in una galleria sulla pace – le foto della manifestazione del 17 febbraio 2007.
11. Tormeno (San Giovanni a Monte, VI). Depositi di armi e munizioni.
12. Longare (VI). Importante deposito d’armamenti.
13. Oderzo (TV). Deposito di armi e munizioni.
14. Codognè (TV). Deposito di armi e munizioni.
15. Istrana (TV). Base USAF.
16. Ciano (TV). Centro telecomunicazioni e radar USAF.
17. Verona. Air Center (USAF) e base NATO delle Forze di Terra del Sud Europa. Centro telecomunicazioni USAF.
18. Atti (Vr). Centro telecomunicazioni USA.
19. Lunghezzano (Vr). Centro radar USA.
20. Erbezzo (Vr). Antenna radar NSA.
21. Conselve (PD). Base radar USA.
22. Monte Venda (PD). Antenna telecomunicazioni e radar USA.
23. Venezia. Base navale USA.
24. Sant’Anna di Alfaedo (PD). Base radar USA.
25. Lame di Concordia (VE). Base di telecomunicazioni e radar USA.
26. San Gottardo, Boscomantivo (VE). Centro telecomunicazioni USA.
27. Ceggia (VE). Centro radar USA.
Lombardia
28. Ghedi Torre (BS). Base dell’USAF, stazione di comunicazione e deposito di 40 bombe nucleari. Qui l’inchiesta di RAINews24.
29. Montichiari (BS). Base aerea (USAF).
30. Remondò (PV). Base US Army.
Piemonte
31. Cameri (NO). Base aerea USA con copertura NATO.
32. Candelo-Masazza (VC). Addestramento USAF e US Army, copertura NATO.
Liguria
33. La Spezia. Centro antisommergibili di Saclant (v. 35).
34. Finale Ligure (SV). Stazione di telecomunicazioni della Us Army.
35. San Bartolomeo (SP). Centro ricerche per la guerra sottomarina. Composta da tre strutture. Innanzitutto il Saclant, una filiale della NATO che non è indicata in nessuna mappa dell’Alleanza atlantica. ll Saclant svolgerebbe non meglio precisate ricerche marine: in un dossier preparato dalla federazione di Rifondazione si parla di «occupazione di aree dello specchio d’acqua per esigenze militari dello stato italiano e non (ricovero della VI flotta USA)». Poi c’è Maricocesco, un ente che fornisce pezzi di ricambio alle navi. E infine Mariperman, la Commissione permanente per gli esperimenti sui materiali da guerra, composta da 500 persone e 11 istituti (dall’artiglieria, munizioni e missili, alle armi subacquee).
Emilia Romagna
36. Monte San Damiano (PC). Base dell’USAF con copertura NATO.
37. Monte Cimone (MO). Stazione telecomunicazioni USA con copertura NATO.
38. Parma. Deposito dell’USAF con copertura NATO.
39. Bologna. Stazione di telecomunicazioni del Dipartimento di Stato.
40. Rimini. Gruppo logistico USA per l’attivazione di bombe nucleari.
41. Rimini – Miramare. Centro telecomunicazioni USA.
Marche
42. Potenza Picena (MC). Centro radar USA con copertura NATO.
Toscana
43. Camp Darby (PI). Il Setaf ha il più grande deposito logistico del Mediterraneo (10.000 ettari, circa 1.400 uomini) strettamente collegato tramite una rete di canali al vicino porto di Livorno, base di rifornimento delle unità navali di stanza nel Mediterraneo. 8° Gruppo di supporto USA e base dell’US Army per l’appoggio alle forze statunitensi al Sud del Po, nel Mediterraneo e nell’ Africa del Nord.
44. Coltano (PI). Importante base USA-NSA per le telecomunicazioni: da qui sono gestite tutte le informazioni raccolte dai centri di telecomunicazione siti nel Mediterraneo. Deposito munizioni US Army; Base NSA.
45. Pisa (aeroporto militare). Base saltuaria dell’USAF.
46. Talamone (GR). Base saltuaria dell’US Navy.
47. Poggio Ballone (GR). Tra Follonica, Castiglione della Pescaia e Tirli: Centro radar USA con copertura NATO.
48. Livorno. Base navale USA.
49. Monte Giogo (PC). Centro di telecomunicazioni USA con copertura NATO.
Sardegna
50. La Maddalena – Santo Stefano (SS). Base atomica USA, base di sommergibili, squadra navale di supporto alla portaerei americana “Simon Lake”. Nov. 2005: raggiunto un accordo fra USA e Italia per l’abbandono della base da parte dei sommergibili nucleari.
51. Monte Limbara (tra Oschiri e Tempio, Ss). Base missilistica USA.
52. Sinis di Cabras (OR). Centro elaborazioni dati (NSA).
53. Isola di Tavolara (SS). Stazione radiotelegrafica di supporto ai sommergibili della US Navy.
54. Torre Grande di Oristano. Base radar NSA.
55. Monte Arci (OR). Stazione di telecomunicazioni USA con copertura NATO.
56. Capo Frasca (OR). Eliporto ed impianto radar USA.
57. Santulussurgiu (OR). Stazione telecomunicazioni USAF con copertura NATO.
58. Perdasdefogu (NU). Base missilistica sperimentale.
59. Capo Teulada (CA). Da Capo Teulada a Capo Frasca (Or), all’incirca 100 chilometri di costa, 7.200 ettari di terreno e più di 70.000 ettari di zone «off limits»: poligono di tiro per esercitazioni aeree ed aeronavali della Sesta flotta americana e della NATO.
60. Cagliari. Base navale USA.
61. Decimomannu (CA). Aeroporto USA con copertura NATO.
62. Aeroporto di Elmas (CA). Base aerea USAF.
63. Salto di Quirra (CA). poligoni missilistici.
64. Capo San Lorenzo (CA). Zona di addestramento per la Sesta flotta USA.
65. Monte Urpino (CA). Depositi munizioni USA e NATO.
Lazio
66. Roma. Comando per il Mediterraneo centrale della NATO e il coordinamento logistico interforze USA. Stazione NATO.
67. Roma Compino (aeroporto militare). Base saltuaria USAF.
68. Rocca di Papa (RM). Stazione telecomunicazioni USA con copertura NATO, in probabile collegamento con le installazioni sotterranee di Monte Cavo.
69. Monte Romano (VT). Poligono saltuario ditiro dell’US Army.
70. Gaeta (Lt). Base permanente della Sesta flotta (40 navi, 175 velivoli, 25.000 militari) e della Squadra navale di scorta alla portaerei “La Salle”.
71. Casale delle Palme (LT). Scuola telecomunicazioni NATO sotto controllo USA.
Campania
72. Napoli. Comando della Security Force dei Marines. Base di sommergibili USA. Comando delle Forze Aeree USA per il Mediterraneo. Porto normalmente impiegato dalle unità civili e militari USA. Si stima che da Napoli e Livorno transitino annualmente circa 5.000 contenitori di materiale militare.
73. Aeroporto Napoli Capodichino. Base aerea USAF.
74. Monte Camaldoli (NA). Stazione di telecomunicazioni USA.
75. Ischia (NA). Antenna di telecomunicazioni USA con copertura NATO.
76. Nisida (NA). Base US Army.
77. Bagnoli (NA). Sede del più grande centro di coordinamento dell’US Navy di tutte le attività di telecomunicazioni, comando e controllo del Mediterraneo.
78. Agnano (nelle vicinanze del famoso ippodromo). Base dell’US Army.
79. Cirigliano (MT). Comando delle Forze Navali USA in Europa.
80. Licola (NA). Antenna di telecomunicazioni USA.
81. Lago Patria (CE) Stazione telecomunicazioni USA.
82. Giugliano (vicinanze del lago Patria, NA). Comando Statcom.
83. Grazzanise (CE). Base saltuaria USAF.
84. Mondragone (CE). Centro di Comando USA e NATO sotterraneo antiatomico dove verrebbero spostati i comandi USA e NATO in caso di guerra
85. Montevergine (Av). Stazione di comunicazioni USA.
Basilicata
86. Pietraficcata (MT). Centro telecomunicazioni USA e NATO.
Puglia
87. Gioia del Colle (BAa). Base aerea USA di supporto tecnico.
88. Brindisi. Base navale USA.
89. Punta della Contessa (BR). Poligono di tiro USA e NATO.
90. San Vito dei Normanni (BR). Vi sarebbero di stanza un migliaio di militari americani del 499° Expeditionary Squadron; Base dei Servizi Segreti. EleCtronics Security Group (NSA).
91. Monte lacotenente (FG). Base del complesso radar Nadge.
92. Otranto. Stazione radar USA.
93. Taranto. Base navale USA. Deposito USA e NATO.
94. Martinafranca (TA). Base radar USA.
Calabria
95. Crotone. Stazione di telecomunicazioni e radar USA e NATO.
96. Monte Mancuso (CZ). Stazione di telecomunicazioni USA.
97. Sellia Marina (CZ). Centro telecomunicazioni USA con copertura NATO.
Sicilia
98. Sigonella (CT). Principale base terrestre dell’US Navy nel Mediterraneo centrale, supporto logistico della Sesta flotta (circa 400 tra militari e civili americani). Oltre ad unità della US Navy, ospita diversi squadroni tattici dell’USAF: elicotteri del tipo HC-4, caccia Tomcat F14 e A6 lntruder, gruppi di F16 e F111 equipaggiati con bombe nucleari del tipo B43, da più di 100 kilotoni l’una.
99. Motta S. Anastasia (CT). Stazione di telecomunicazioni USA.
100. Caltagirone (CT). Stazione di telecomunicazioni USA.
101. Vizzini (CT). Diversi depositi USA.
102. Palermo Punta Raisi (aeroporto). Base saltuaria dell’USAF.
103. Isola delle Femmine (PA). Deposito munizioni USA e NATO.
104. Comiso (RG). La base risulterebbe smantellata.
105. Marina di Marza (RG). Stazione di telecomunicazioni USA.
106. Augusta (SR) Base della Sesta flotta e deposito munizioni.
107. Monte Lauro (SR). Stazione di telecomunicazioni USA.
108. Sorico. Antenna NSA.
109. Centuripe (EN). Stazione di telecomunicazioni USA.
110. Niscemi (CL). Base del NavComTelSta che gestisce le comunicazioni dell’US Navy per il Mediterraneo ed il Medio Oriente.
111. Trapani. Base USAF con copertura NATO.
112. Isola di Pantelleria (TP) Centro telecomunicazioni US Navy, base aerea e radar NATO.
113. lsola di Lampedusa (AG) Base della Guardia costiera USA. Centro d’ascolto e di comunicazioni NSA.
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Ok, però bisogna riconoscere che gli USA ci concedono di entrare in Italia senza mostrare il passaporto.
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Avevo commentato la prima presa di posizione del governo spagnolo evidenziando che, contrariamente a quanto ci raccontano politici (e influencer esperti di politica), era la dimostrazione che si può dire di no agli USA (*).
Ho letto in ritardo le risposte, e comunque non avrei replicato perché a me piace parlare di fatti più che di “previsioni” (ambito in cui si può dire tutto e il contrario di tutto, salvo scrollare le spalle o nascondere la polvere sotto al tappeto una volta che si riveleranno sballate).
Se ben ricordo si metteva in dubbio (legittimamente) che Sanchez avrebbe tenuto il punto, oltre alla sua buona fede (su cui invece io avevo meno dubbi, ma ognuno può malpensare come preferisce); ora anziché la ritrattazione, arriva il rilancio spagnolo, con la chiusura dello spazio aereo; e anche la Francia fa arrabbiare Trump (che – almeno per ora – reagisce sguaiatamente in perfetto suo stile, con frasi sconnesse tipo “il petrolio se lo vadano a cercare da soli”); l’Italia ci mette il 2 di coppe, ma con chi abbiamo al governo è già un’impresa (e pure mezza rimangiata).
Bene, ora aspettiamo pure i 10 anni per valutare i danni economici finanziari e politici che queste prese di posizione comporteranno sui cugini spagnoli (e francesi); tanto fra 10 anni non ci saranno né Trump, né Sanchez, e forse neanche noi; e ci saranno in mezzo talmente tanti eventi a modificare gli assetti economici e politici (la guerra in Iran in primis) che non si potranno certo attribuire colpe specifiche a un singolo comportamento (o meglio ancora, le si potranno attribuire a piacimento).
Se vogliamo parlare di fatti di cui non c’è controprova, ecco, preferirei discutere di cosa succederebbe se fosse l’Europa intera a voltare le spalle all’aggressione USA/Netanhayu, e non singoli paesi a macchia di leopardo, per esempio.
(*) Analogo discorso si potrebbe fare per l’UE: 20 anni che ci raccontano “ce lo dice l’Europa”, e però 2 paesucoli che contano meno della Lombardia bloccano scelte che la coppia di malate mentali VDL-Kallas ritengono indispensabili; e malgrado minacce di tutti i tipi, nessuno li ha ancora sbattuti fuori dalla porta, e loro (almeno per ora) tirano dritto con impensabile determinazione; certo, è molto più semplice far notare che il bullo alle spalle è grande e grosso, per giustificare il fatto di mettersi a 90 senza fiatare.
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A proposito di bulli “alle spalle”… temo che all’Italia… beh, lui ve la racconta meglio:
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@LUCA
uh che bella pausa caffè.
Detto in tutta onestà la giudico(per quanto vale la mia opinione: pari a zero) persona seria e intelligente. E apprezzo il suo stare ancorato ai fatti. I fatti dicono che dopo gli attentati alla stazione di Atocha(Madrid) 200 morti, dovuti alla partecipazione di Aznar nella guerra del golfo, il premier spagnolo pagò pesantemente la sua scelta in termini elettorali e non solo.
Pensa che Pedro Sanchez non lo sappia che la stessa sorte toccherebbe a lui se mantenesse un atteggiamento simile? Mia moglie (italo-spagnola) lo sa ,assieme aisuoi genitori e a qualche decina di milioni di spagnoli,che a distanza di 20 anni sono ancora molto legati emotivamente a quei tragici fatti,e a nuovamente pronti a comportarsi di conseguenza alle urne.
Passando al suolo italico, dopo la scelta patriottica dello “statista”Craxi,tanto lodata dalla “volpe del deserto” Veneziani e dai suoi sodali, si è mai accorto dell’attacco speculativo alla lira da parte di Soros( e non solo),e la conseguente manovra del governo Amato “mani nei contocorrenti italiani” e poco dopo l’inizio della svendita del patrimonio demaniale e non solo dello Stato Italia accelerata dalla presenza di un giovane virgulto di nome MARIO DA CITTA’DELLA PIEVE?
E’ alquanto strano che illustri e competenti analisti come Red ronnie,pubblegum, e Mazzocco …non ne abbiano mai parlato, non trova?
Ma detto ciò, lasciamo pure stare le previsioni,sono d’accordo con lei:
l’importante è che nel caso, (in questo periodo storico molto più tremendo di quello dell’era Craxi),in cui qualcuno non ricevesse più la pensione a fine mese fino a data da destinarsi abbia un gruzzoletto da parte per far fronte alle spese quotidiane.
E qualora non lo avesse, che vada a lamentarsi da Travaglio e la sua combriccola di rivoluzionari: sicuramente Markolino risponderà: “ se non avete il pane, non posso darvi le brioches, ma vi posso fare uno sconto del 70% sull’abbonamento annuale al fattoquotidiano”. Non male però l’altruismo di Markolino, tanto lui, in qualunque caso, la cena in un ristorante romano di lusso, non gliela toglie nessuno.
Non c’è bisogno che mi risponda,sia chiaro, anche su questo sono d’accordo con lei e con Alex Drastico.
Saluti
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Rispondo in fretta e in ritardo, senza pretese di esaustività, e chiedendo scusa in anticipo per il “tu”: non amo usare il “lei” in un contesto il cui di default (netiquette oblige) si dà del tu a tutti – tranne a quelli da cui si desidera prendere le distanze.
Restando nella metafora del bullo alle spalle, nessuno mette in dubbio che resistere (anziché mettersi a 90) possa aggravare anziché limitare i danni; ma ben diverso è dire “non si può dire no” e invece “si può, ma richiede coraggio (e non è detto che paghi)”; chi ha scontentato il “padrone” ha subito attentati, attacchi speculativi, perdita di potere? Probabilmente sì; non entro nel merito dell’esistenza di prove certe per collegare i fatti, e diamo per scontato che per Aznar, Craxi – ma mettiamoci anche Berlusconi e in parte Conte – l’aver sfidato gli Usa abbia comportato la perdita del potere: davvero è in dubbio che chi ha coperto posizioni di quel tipo abbia messo da parte un gruzzoletto piuttosto consistente? Gioco d’anticipo: potresti estrarre il jolly Mattei, e allora il gioco si farebbe davvero duro.
Ma il punto vero è: davvero gli Usa hanno in mano tutte le carte per affossare chiunque?
E sarebbe anche bene spiegare di cosa stiamo parlando, perché dire semplicemente Usa è vago. Soros per esempio, è rappresentante di una certa parte Usa, Trump forse di un’altra; e credo che se Trump “avesse le carte” per far fuori al volo Sanchez, l’avrebbe già fatto: non mi pare che nei casi che hai citato siano passati 10 anni tra lo “sgarbo” e la “reazione”; si potrebbe anche discutere se Trump sia troppo impelagato con l’Iran per pensare ai pesci piccoli; o forse Trump è Trump, ma l’agenda la detta Bibi. E ancora: un conto è una Spagna che dice no, un altro sarebbe l’Italia, un altro ancora l’intera UE: chi può dire se verrebbe giù prima l’Europa, o il castello di carta (verde) Usa?
Il mondo è molto complicato, e chi pensa di sapere tutto ne parli con Socrate, o se preferisce con Bertrand Russell (“the fundamental cause of the trouble is that in the modern world the stupid are cocksure while the intelligent are full of doubt”).
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Si ricordi bene io sono stato critico con Sanchez, ma non ritratto anzi confermo, perchè non sono uno che si limita a guardare la crossta delle cose.
The closure of the airspace forces military planes to bypass NATO member Spain en route to their targets in the Middle East, but it does not include emergency situations, El Pais added.
Quindi Sanchez ha chiuso lo spazio aereo ufficialmente; tutti hanno preso la notizia per buona e la rilanciano senza curarsi di approfondire; tu non fai eccezioni
La prima considerazione è che il blocco dello spazio aereo ha una falla; la situazione di emergenza; la smentita alle tue affermazioni arriva ponendosi una semplice domanda: CHI STABILISCE se una situazione è di emergenza oppure no?
QUESTO DICONO I FATTI
https://www.reuters.com/business/aerospace-defense/spain-closes-airspace-us-planes-involved-iran-war-el-pais-says-2026-03-30/
La dichiarazione ad alta voce è stata: chiudiamo lo spazio aereo ai voli militari USA diretti in Iran; poi all’orecchio hanno detto però per situazioni di emergenza li lasciamo passare.
Ricordarti che tutti gli articoli hanno un unico suggeritore: Wanna Marchi.
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Come prima, più ti prima t’amerò. La mia vita ,la mia vita di darò….E come poteva essere diversamente. Credo che una mossa che rimetterebbe in sesto governo e Meloni e contemporaneamente in difficoltà il PD sarebbe uscire dall’ abbraccio mortale con l’amministrazione americana e le sue guerre non ché da quelle iniziate da quella precedente e sostenuta dai pagliacci di idioti di Bruxelles. Ma credete che quest’ altra banda di deficienti lecchini Usa possa mai arrivare a tanto ? Assolutamente no !
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cesaregoffredogranese credo che questa sia l’ultima volta che replico a un tuo soporifero post. Accomunare questa guerra (Iran) e quella “precedente” (Ucraina, credo) all’imperialismo americano è quanto di più ipocrita si possa scrivere. Se gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’Iran fottendosene del diritto internazionale, la stessa cosa ha fatto la Federazione Russa attaccando l’Ucraina. Tutto il resto è cibo per allocchi e boccaloni come te. Ti saluto.
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non sentiremo la mancanza di un altro post in stile Putin=bambino cattivo
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E io della tua ipocrisia.
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Quando cominceremo a dover contingentare la benzina e spegnere il riscaldamento, due domandine ce le faremo.
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O. T. Auguri cari a Viviana!! Buon compleanno!! 🎂🍾🥂🌺🌼🌸🌹🌷💐
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C’è un vecchio brano di una nota cantautrice italiana che si addice al particolare momento storico:
Ma che notte, che casino
Tipo cocktail, un po’ di me, un po’ di te
Nessun dorma, fai il cretino
Io l’offesa e poi damblé, litigare anche di sabato sera
Ballando con le stelle e noi con gli occhi amarena
Tu mi prendi la mano, voglio, sì, ma non mi va, va
Mamma mia, che rabbia, la porta che fa “bam, bam”
Solita bagarre
E poi ci sale, sale su quest’aria di mare
Un po’ ti odio, un po’ I love you, ma che c’è di male?
Sai già cosa fare
Dai, comincia tu
E allora viva, viva, viva la Carrà
Ballare e poi finire giù per terra
Viva l’amore, amore, amore, che si fa?
Al buio e la telеvisione accesa fino all’alba
Come duе gatti dietro a qualche bar
Su una cabrio senza targa
Noi due sotto un cielo a pois
Così chic, così hard, vieni qui
Voilà, voilà, voilà, voilà
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La sgarbatella condannata a governare…
Sarebbe più opportuno dire che sta guadagnando tempo per colpire più a fondo quando meno te lo aspetti. E’ nel DNA del fascio la vendetta a freddo.
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mr. Pucci, nulla cosmico 70 voi che ” pensate” fuori dal coro, potete dirmi chi ha pagato il laboratorio privato non autorizzato…..
Accetto risposta anche da bastian contrario da free e qualcosa( Conte il peggiore dei migliori), da santo loquasto, da carlgen…
saluti
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Carlgen?laboratorio privato non autorizzato? Quale quello dove fabbricano la “droca”?
In primo luogo tendo a non dare confidenza agli giuventini e quando mi tocca stringergli la mano … mi conto,poi, le dita per essere sicuro di averle ancora tutte e 5 (cit Peppino Prisco)
In secondo luogo mi lasci godere della giornata di festa: dal 1998(Ronaldo-Iuliano) mi è impossibile tifare la nazionale italiana per la presenza di giuventini in essa:sarebbe devastante per la mia anima vedere qualke gobbo felice. Mentre pensare alla attuale tristezza di Gigi Buffon e Manuel Locatelli mi riempe il cuore pieno di gioia indescrivibile.
E poi sono superfelice che il mio Barellino,Basto,Federico e Pio si possano riposare in estate perricominciare freschi la nuova stagione.
Saluti
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egregio Carlgen…peggio dei preti ci sono i falsi preti … Infatti ieri sera la nazionale aveva Bastoni e Di Marco…….
facile dare del rubentino ed accettare la prescrizione, facile mandare la Juventus in serie B con le telefonate di Tronchetti Dovera!!! E presidente l’avv. Rossi. Facile rubare Vieira e Ibrahimovic per poi vincere meritatamente ( l’anno prima avevano rubato) e giustamente vi siete presi uno scudetto…….. Facile colpire Agnelli con i tifosi mafiosi, ma se prendi Marotta va tutto bene….
facile escludere la Juventus dalle coppe e retrocederla di 11 punti, e tenere nel cassetto ( quando si parla a Milano di giudici comunisti) la plusvalenza Nainggolan….e festeggiare la seconda stella!!!!!!.
ti salvi perché hai Luca Mastrangelo……di sicuro la vergogna non è di casa…saluti
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k@rissimo Fabio,
di sicuro il Basto,ieri e soprattutto nel derby d’italia ha sbagliato: doveva simulare un attakko di cuore che avrebbe portato al processo per direttisima di “tentato 0micidio colposo” del difensore bianconero.Uno giuventino in g@lera è sempre cosa buona e giusta.
Si chieda cosa ha vinto la giuve dopo la dipartita di M0ggi prima e di Agn3lli poi…il vostro destino e il vostrodna è simile a quello del Udinese(stessa maglia). una salvezza tranquilla per i prossimi 30anni.
il vostro problema è lo stesso di quello del povero Putin: con i tifosi che si ritrova è normale che sia impantanato da 4 anni in Ukraina. Con gente come noi avrebbe chiuso la pratica in ukraina in 3 settimane.
il Tifo è una cosa seria,il dodicesimo uomo fa la differenza.
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E niente infosannio vieta di parlare di kose serie come il calcio.Tutto in moderazione
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volevo ricordarle mr.Pucci che negli eletti tra il M5S della scorsa legislatura molti hanno cambiato casacca, anzi nel momento “del bisogno” in 60 hanno sposato Di Maio……lei che pensa… Mi raccomando lo tenga in mente . Lasci stare spazzacorrotti, reddito di cittadinanza, gestione pandemia, super bonus 110%, PNRR, quisquilie..
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Danno tutti addosso alla sgarbatella solo perché incapace e bugiarda.
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egregio Cavaliere non esageri, tal Mario ( credo) recentemente ha scritto che i 5S erano degli incapaci e arroganti. Nel 2022 sono arrivati i CAPACI.
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A proposito di tirare a campare 👇
https://www.ilmessaggero.it/politica/gasparri_eletto_presidente_commissione_affari_esteri_voto_opposizioni-9448199.html
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🐕non mangia 🐕
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Sii, ma il fissato sono io, il duro e puro e populista sono io, quello che non salta mai un giro sono io. E pensare che mi stavo ammorbidendo dopo avere scoperto, grazie a fonti di un certo spessore, che esiste una opposizione che si oppone sul serio. Eccoci qui, di nuovo alla casella di partenza..
Storditi da un vortice di titoli che nobilitano e legittimano la appartenenza, tutti distribuiti a orari fissi, i tacchini induttivisti conservano una ferrea fiducia . Fino a Natale .
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