
(Stefano Rossi) – Ho aspettato, sperato, controllato, ma niente.
Nessun messaggio, comunicato stampa, qualche parola di uno stretto collaboratore.
Niente di niente.
Israele vieta l’ingresso nel Sacro Sepolcro al Patriarca di Gerusalemme dei Latini, card. Pizzaballa per celebrare la messa nella domenica delle Palme.
Divieto anche per il Custode della Terra Santa, padre Francesco Ielpo.
Mai accaduto dopo l’ultima Crociata!
Il comunicato dei due Uffici coinvolti (Patriarcato e Custodia) è durissimo: “La gravità di questo comportamento non può essere giustificata e infatti il comunicato del patriarcato è durissimo: “Questa decisione affrettata e fondamentalmente errata, viziata da considerazioni improprie, rappresenta un’estrema violazione dei principi fondamentali di ragionevolezza, libertà di culto e rispetto dello status quo. Il Patriarcato Latino di Gerusalemme e la Custodia di Terra Santa esprimono il loro profondo dolore ai fedeli cristiani in Terra Santa e in tutto il mondo per il fatto che la preghiera in uno dei giorni più sacri del calendario cristiano sia stata in tal modo impedita”.
Il card. Pizzaballa e padre Ielpo camminavano normalmente senza simboli, oggetti, seguito, in modo del tutto anonimo e sono stati bloccati dalla polizia israeliana.
La motivazione è ridicola; come ridicole sono le parole di scuse del leader di questo paese.
Ricordo il ministro ebreo Bezalel Smotrich che disse: “I cristiani? Non posso legittimarli. Il Signore è uno, non trenta”, con un chiaro riferimento offensivo alla Trinità.
Il 30 marzo 2026, la Knesset vota la reintroduzione della pena di morte solo per i palestinesi.
Il ministro della Sicurezza, l’ebreo Ben Gvir, festeggia platealmente con altri colleghi con dolcetti e bevande.
Una scena disgustosa.
Ma sono fatti interni che riguardano un altro stato, altra gente.
Ma chi rappresenta, o dovrebbe rappresentare tutti gli italiani, perché non ha detto nulla?
Come non far pesare l’indignazione e l’irritazione per tanta arroganza e odio verso i cristiani di tutto il mondo?
Diversi papi hanno più volte ribadito: “La Chiesa non teme le persecuzioni, teme la freddezza dei cristiani”.
L’ Altissimo è stato sfiduciato, corre questa voce. Adesso sembra ci sia un governo celeste Universale, perciò tecnico, con dentro tutti. Un inciucio. E Lucifero minaccia continuamente di ritirare le sue risorse. Un gran casino.
Liberi tutti .
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