Una volta preso il potere nazionale, è mancata alla leader di Fratelli d’Italia la lucidità di volersi aprire decisamente al di fuori dell’ambito originario

(Paolo Martini – ilfattoquotidiano.it) – Nella temperie politica del momento, distratti dai casi Delmastro, Santanchè and co. e dalla vittoria del No, si tende a dimenticare il vero punto debole di Giorgia Meloni, che peraltro la sua capacità di leadership riesce a non far distinguere. E si può esattamente far risalire all’estrazione comune di una gran parte della classe dirigente meloniana, tempratasi non solo e non tanto dinanzi alla fiamma che nel simbolo di Fratelli d’Italia indica la continuità con il Movimento Sociale Italiano, ma in una destra-destra davvero sui generis.
Meloni e tanti suoi più stretti collaboratori e interlocutori, a ben vedere, hanno in comune radici che vanno dalle varie correnti romane dell’Msi, come i Gabbiani, agli ex ‘rautiani’ (Pino Rauti fu il leader di una sorta di sinistra dell’Msi, che voleva riportarsi a una maggiore fedeltà verso le radici ideologiche nazional-popolari rivoluzionarie) e persino in fondo ai post-fascisti che si richiamavano vuoi alla Nouvelle Droite francese, vuoi addirittura a una certa re-visione delle basi culturali di riferimento del nazismo (aderendo a una certa lettura di Nietzsche, dell’esoterismo, del neo-paganesimo, di Heidegger, e via elencando).
Sembrano paroloni ma indicano una sostanza magmatica, che produce quello che il filosofo francese Alain Badiou imputa, sul fronte opposto, alla cultura dominante progressista, generando cioè ‘disorientamento culturale’, con categorie d’interpretazione della realtà non proprio fresche né adeguate al presente, tanto novecentesche quanto sempre tentate di rivolgersi a un’idea quasi eterna del mondo, più magica che razionale (Plotino, la Tradizione, i miti, gli arcani). A prescindere dal giudizio, si tratta di una cultura comunque ‘minoritaria’, e non solo nelle parti estreme che si rivolgono esplicitamente a pochi eletti: basti pensare anche soltanto che questa destra si fonda sull’aperta contrapposizione non tanto semplicemente all’ideologia marxista, comunista e/o a quel che ne resta, ma anche ai cattolici e al pensiero sociale della Chiesa, per non dire del liberalismo che, nella più recente versione turbo-liberista, domina il mondo da almeno trent’anni.
Meloni non solo ha rivendicato con orgoglio queste radici, sue e della sua classe dirigente, ma ha provato a praticare una sorta di ‘contro-egemonia’ per ribaltare questa stessa posizione minoritaria in fondamento dell’esercizio del potere culturale. Tutte le posizioni chiave in questo ambito, dalla televisione pubblica alla Biennale di Venezia, per citare la vetrina più importante, di peso internazionale, sono state occupate da figure di questa stessa estrazione culturale e politica, Dicastero e Commissioni parlamentari competenti in primis, con il clou del Ministro Giuli celiato persino per la paradossale continuità – pure nel look – coi gerarchi dei famigerati regimi dell’album di famiglia.
Prescindendo persino dall’analisi di un’eventuale inadeguatezza del gruppetto amichettistico che a cascata è stato chiamato a operare per la fantomatica ‘contro-egemonia’, è il disorientamento culturale originale che ha minato alla radice tante scelte, rendendole poco efficaci oppure, al meglio, addirittura controproducenti.
Il caso più trasparente è quello di Pietrangelo Buttafuoco, che a Venezia si è limitato con signorilità a innervare qua e là elementi della sua cultura in piccoli spazi (l’Archivio e una rivista), e alla fine pure con qualche tocco condiviso nei programmi dei singolari curatori che ha scelto (l’attore Willem Dafoe per il Teatro, la techno-musicista Caterina Barbieri, la curatrice Koyo Kouoh per l’Arte). Per poi ritrovarsi adesso sotto accusa non solo per l’apertura alla Russia di Putin, ma anche per i contenuti considerati troppo ‘woke’ di molte sue Biennali. Era evidente, anche soltanto rileggendo la brillante produzione giornalistica di Buttafuoco, che si trattasse di una personalità molto spiccata e certo alla fine disfunzionale a quel tentativo di restaurazione dei valori dell’Occidente a cui la Meloni di governo si è andata allineando.
Ecco il punto: una volta preso il potere nazionale, è mancata alla leader di Fratelli d’Italia la lucidità di volersi aprire decisamente al di fuori dell’ambito originario, rinunciando, così come dichiara di aver preso le distanze da fascismo e nazismo, all’orgogliosa rivendicazione di questa cultura post-missina e post-fascista, destinata a generare fatalmente disorientamenti. Con questo calderone di letture distorte di Tolkien, di richiami fuori tempo massimo ad Evola e agli aforismi più ambigui di Nietzsche, no, non si può pensare di governare un grande Paese senza finire prima o poi fuori strada.
La fotografia reale della nazzzione è questa. Se non sono completamente stupidi, possono utilizzarla per approntare la lapide del governo della ducessa.
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Giorgia, la senti questa voce? 😀
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egregio Martini, in questi giorni sono a discutere con amici Meloniani, Conte no , ma non hai visto lo scandalo mascherine, e i banchi a rotelle???? E allora mi sono messo a pensare e ritorno sempre lì MEDIASET. Se tu racconti di cumulo di macerie in nero, di una ministra che vive in affitto in un appartamento dell’esercito , se esalti una figura impresentabile ( Salvini) che non passa un minuto in parlamento, tutto prono a posare con divise diverse ogni giorno sempre con un giornalista che lo intervista INVECE che raccontare i fatti, legge anti corruzione, reddito di cittadinanza, gestione fenomenale della pandemia, gestione fenomenale post pandemia, gestione fenomenale della politica estera. Ti ritroverai un giorno che qualcuno verrà a vedere il tuo bluff( costruito e non meritato) e gli asini non voleranno più.recentemente ho dato alcuni dati. Legge anti corruzione:Formigoni in galera, Reddito di cittadinanza, visionario per intelligenza artificiale e industria 4.0, gestione pandemia: copiati dal mondo record europeo di vaccinati, decreti aiuti per il lockdawn, prima la salute poi l’economia.
Bene super bonus110% per fare ripartire l’economia, e gestione rapporti europei, creazione del PNRR ( tutti volevano il Mes) , Francia e Germania si sono INCHINATE. Mai visto.
la verità
piu’ del 90% di vaccinati .
Super bonus110% pil a +6/8% entrate
passate da 470 miliardi nel 2018 a più di 600 nel triennio 2022/2024
immigrazione : sbarchi 2020 34133
2021 67000, 2022 104000, 2023 158000, 2024 290119
PNNR l’Italia ha preso la fetta più alta miliardi 209 , piena occupazione
Poi è arrivata Mediaset : fare in modo di cacciare Conte, troppo bravo se continua così prende il 100% nel 2022. Come fare?
esaltare uno nuovo : Meloni e vai del criminale…
vaccinazioni, via Arcuri dentro Figliuolo!!!!!!!
Reddito di cittadinanza esaltiamo l’albergatore che non trova personale, creazione di bamboccioni,
Superbonus: date i soldi ai castelli, ai ricchi che non ne hanno bisogno
immigrazione colpa della sinistra e dei magistrati che fanno entrare tutti, esaltiamo i furti e il problema sicure
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Bravo! Sottoscrivo ogni parola del Tuo post.
grazie
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E il problema sicurezza…
Vogliamo parlare dei banchi a rotelle?
Raggiunto lo scopo arriva Meloni,
Con noi niente bamboccioni e piena occupazione….e vai di intervista alla mamma, ai miei amici Meloniani ieri chiedevo informazioni sull’assegno di inclusione, nisba nessuna risposta.
E i banchi a rotelle voluti dai presidi , pagati dalla comunità Europea, e fatto passare da soluzione di incapaci? Vuoi mettere il miliardo nostro speso in Albania? Allora parliamo del Superbonus, dei castelli e dei soldi ai ricchi? Su 134 miliardi di costo solo il 13% è andato a villette, e i castelli sono solo 5 su 500000 interventi, che abbia creato piena occupazione lo può dire la Meloni, non si deve mai nominare Conte.
Deregulation cara alla lega? Mediaset mai un servizio delle iene in cui l’unico atto serio in quella direzione è stato il Superbonus 110% di Conte? La Lombardia per distacco è stata la prima regione per assunzione, soldi che Roma prende dalle tasse lombarde e che ha ridato in forma “edile” ai luoghi…
PNRR preso per acquistare armi, lasciamo stare sanità e green, qui si parla di nucleare e armi…
Immigrazione, il castello crolla ,
siamo passati da 37000 a 290000 con decreto Durigon per importare altri 500000 nel biennio 26/27 perché (apriti cielo) l’agricoltura c’è lo chiede….mi raccomando Marina e Pier Silvio parlate di sicurezza e della sinistra che fa entrare tutti……mi fermo prima puntata non ne ho più per oggi
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l’unica cosa che ricordo della underdog è della ‘sua legge’ sui dispositivi di sicurezza per i bimbi in auto 🤭
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Voli pindarici per dissimulare macchiette e pupazzi che nascondono interessi nazionali e internazionali, ovvero: cessi d’oro per tutti! Tant’è vero che https://www.ilgiornaleditalia.it/news/politica/777711/meloni-non-ci-curiamo-dell-opinione-pubblica-dobbiamo-continuare-a-supportare-kiev-i-nemici-dell-interesse-nazionale.html
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Lui non l’ha presa bene. 😀
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Qualcuno ha visto l’ intervista di Orsini da Santoro? Per quanto Orsini possa non piacere e le sue opinioni possano non essere condivise, ha colto un punto fondamentale della questione governo italiano ed in generale istituzioni della Repubblica: chiunque vada al governo sarà sotto controllo statunitense, uno Stato satellite, che è ben diverso da essere paese alleato o parte dell’ alleanza atlantica, Nato o altro, se prima non viene risolta la questione delle basi MILITARI USA , che sono di fatto un’ occupazione militare, anacronistica ad 80 anni dalla guerra persa dall’ Italia! La Francia non ha basi militari di alcun paese straniero, e sta dentro l’ alleanza atlantica…..Perché questo non è possibile anche per l’ Italia? E perché questo non dovrebbe essere applicato a tutta l’ Europa soprattutto in previsione di un futuro Stato federale europeo? La presenza militare statunitense contraddice lo status di federazione europea, alleata, ma alla pari con gli alleati americani….Quindi delle due l’ una, o l’ Europa resta una colonia, con l’ Italia subalterna agli USA ad ogni livello, politico, geopolitico, militare, mediatico, ecc, e questo indipendentemente dal colore del governo, oppure si progetta un futuro diverso che passa necessariamente dallo smantellamento delle basi militari americane….il che non significa smantellare anche alleanza o collaborazione, ma significa evitare che quelle basi militari di una potenza straniera possano essere usate per controllo interno ! E non è una riconquista di sovranità, è semplicemente una condizione di parità necessaria per ristabilire il ruolo europeo ed italiano a livello internazionale….Se viene individuato nel Pakistan un possibile mediatore per il conflitto con l’ Iran, mentre l’ Europa e l’ Italia sono relegate al ruolo di servizio, anche contro il proprio interesse, e contano zero diplomaticamente, tanto da essere considerate molto meno del Pakistan, allora significa che politicamente/geopoliticamente non esistiamo…….Questo è il problema fondamentale, che nessun governo italiano dell’ alternanza potrà risolvere…..cambiano i governi senza che cambi il contesto, che equivale ai criceti dentro la gabbia, che una volta girano sulla ruotina verso destra e l’ altra verso sinistra…..
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Il nervo scoperto dello stato italiano …
non alleato ma colonia!
Vigliacchi anche contro la Costituzione.
E poi si chiedono pertchè i giovani scappano!
Potessi lo fare anch’io se non fosse per l’età!
Grandi pezzi di m….a!
Ci hanno tradino per 70 anni! e continuano!
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non abbiamo solo le basi americane, ospitiamo anche il MUOS e una selva di missili il cui pulsante di controllo è a Washington, poi centri di addestramento e persino zone vocate a esperimenti, per non dimenticare che siamo pure resort per il recupero psi-fisico dei peggiori stragisti sionisti.
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Ely …hai ragione siamo messi veramente male…ma gli italiani dormono..stanno ancora a pensare al campo largo …quando stiuamo andando al campo santo….senza remissione,senza futuro e per colpa di qquattro delinquenti assetati di denar e petrolio. Grandi stro…i!
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