Hanno dato la sveglia al Paese ricordando l’importanza di una Costituzione venuta fuori dalle sofferenze di una guerra atroce, dopo vent’anni di un regime fascista

(di Dacia Maraini – corriere.it) – Qualche parola sul sorprendente esito del referendum. Gli amici erano pessimisti, pensavano che il Paese fosse ormai insensibile alle ragioni della democrazia. Che la nuova proposta di un governo internazionale di ricchissimi tecnocrati che comanda su un popolo di sudditi fosse riuscita ad affascinare i giovani persi nel gorgo dei social.
E invece proprio i giovani hanno dato la sveglia al Paese ricordando l’importanza di una Costituzione venuta fuori dalle sofferenze di una guerra atroce, dopo vent’anni di un regime fascista che aveva eliminato il voto, la parola libera, la stampa autonoma, la magistratura indipendente e si era alleata con il più orrido e perverso regime basato sul razzismo e la violenza. Hanno ricordato al Paese che l’autonomia della magistratura non va limitata, ricordando i tanti giudici, i giornalisti, i carabinieri e i poliziotti morti per combattere un male nazionale come la mafia che tanti danni ha fatto al Paese.
Sorprendente il risultato che certamente è dovuto alla stampa libera di un Paese ancora democratico, al giudizio di tanti artisti e intellettuali che sono stati amati dal pubblico non perché occupavano dei posti ma perché capaci di suscitare emozioni estetiche ed etiche. E aggiungerei per merito di una scuola, che per quanto maltrattata e disautorata, continua a portare nelle aule buoni insegnanti.
Importante e nuova è stata la scelta di una Presidente del Consiglio donna. La prima volta nella storia di un Paese portato alla misoginia. Ma poi le persone vanno giudicate per le scelte che fanno e la intelligente Giorgia Meloni ha tradito la sua intelligenza politica comportandosi come se fosse sempre all’opposizione, con toni militareschi e poco inclini al confronto.
Inutile dire che si era capito subito il carattere politico del referendum. La parte tecnica infatti è talmente complessa e interna alle complicate dinamiche dell’intero corpo legale da risultare incomprensibile ai più. Ma le trombonate di Trump, la sua arroganza, la sua cinica avidità e l’amicizia che la nostra presidente ha mostrato nei suoi riguardi hanno creato disagio e insofferenza. E poi, andando sulle scelte, davvero vogliamo tornare indietro? Davvero vogliamo avversare l’Europa, la libertà di movimento, i diritti civili in nome della formula Dio, Patria e Famiglia a cui poi nessuno tiene fede?
Ascoltiamo i giovani per una volta, con la loro richiesta di lavoro, di libertà di parola e di movimento, con il loro attaccamento alle conquiste civili che sono le sole capaci di farci affrontare e controllare le difficili e pericolose nuove tecnologie.
Ma che risveglio, provate a chiedergli di spiegare l’argomento del referendum… la maggioranza non sa neanche per cosa ha votato
"Mi piace""Mi piace"
Le solite pu11anate riempi pagine.
Anche quando ci fu il boom de 5S dissero che erano i giovani a votare compatti.
Poi?, son cresciuti e hanno messo giudizio???
"Mi piace""Mi piace"