
(Marcello Veneziani) – In quattro frasi, probabilmente copiate, il tredicenne che ha aggredito la sua insegnante a Bergamo, sintetizza perfettamente la malattia del nostro tempo e dei ragazzi più esposti. “Non posso più vivere una vita così. Una vita piena di ingiustizia, mancanza di rispetto e banalità. Ucciderò la mia insegnante di francese. Sono unico e non sono un imitatore di un precedente attacco scolastico. Voglio essere riconosciuto per andare contro la norma. L’unica cosa che conta sono io, nessun altro conta, nessuna vita conta oltre alla mia. La vita è inutile se decidi di viverla come un topo. Le regole non sono qualcosa che dovrei seguire, ma che dovrei infrangere, e non c’è niente di meglio per farlo che vendicarsi”. Ecco il manifesto ideologico dell’odio o dell’io. Aggiungete a tutto questo la percezione d’impunità: sono minore, non possono farmi niente. In particolare sottolineo: il disprezzo di vivere nella realtà, il considerarsi Unico, come scriveva il pensatore dell’anarchia Max Stirner, il progetto di emergere andando contro la norma e le regole, vendicandosi del mondo. E poi la regola regina per l’Ego: Conto solo io e la mia vita, non gli altri e la loro vita, che vivono come topi. Ritenete che sia il manifesto di un isolato invasato o non vi viene il dubbio che sia la sintesi esplicita di un modo di vivere e di s-ragionare tipico della nostra epoca, frutto di solipsismo, egocentrismo ed egoismo, narcisismo patologico? Scoprite quanta dose di questa follia si nasconde in voi, intorno a voi.
Io cioè Tutto, il Mondo cioè Nulla.
Caro Veneziani, ti rivolgo una domanda: ma che differenza c’è tra quello che ha scritto il ragazzo, che tu ovviamente con danni, e la versione di destra di Nietzsche, che tanto piace alla parte politica che a te piace?
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devo un po’ correggermi, qualcuno potrebbe capire che io accuso veneziani ti simpatie razziste, no voglio solo dire che un certo Nietzsche è amato anche dalla destra, non necessariamente razzista! la mia è solo una domanda di un ignorante in filosofia che avendo iniziato a leggere qualcosa di filosofia Da
pochissimo, mi piacerebbe sapere se ho capito bene quella parte di Nietzsche oppure no. Nessun intento razzista o antidemocratico verso Veneziani, che anzi è uno dei più democratici a destra!
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Se posso permettermi,Sig Elio,così pour parler.
Il Friedrich Nietzsche era un metafisico,della politica non gliene fregava nulla,anzi la detestava nella sua interezza a partire dal marxismo per finire,in particolar modo,con tutti i nazionalismi.
L’ormai secolare fraintedimento sulle sue simpatie di destra, è frutto,in gran parte,della manipolazione dei suoi ultimi scritti(quando ormai non era piuù in grado di intendere e volre) fatta dalla sorella(una demente con simpatia nazifasciste) , che li pubblicò cercando di stravolgerne il senso con l’intento di renderli appettibili e fruibili per chi prpopagandava le tesi nazionaliste che circolavano nei primi del 900. E ovviamente quella gentaglia se ne appropriò in maniera criminale e continua tutt’oggi anche da parte di qualche poveretto senza ne arte,ne parte,ma sinceramente democratico.
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Troppi film “meri-cani”
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manca poco, ma oltre ai coltelli troveranno qualche arma da fuoco e ci sarà una “Columbine” italiana, si chiama americanizzazione sociale
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Si, “So’ forti l’americani!!!!!!!”
Alberto Sordi lo faceva ironicamente per cog1ionare i rockettari dell’epoca.
Questi lo fanno sul serio, colonizzati dentro e fuori.
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Stirner non legittima la violenza,smonta le ideee fisse.
L'”Unico” non è un io assoluto,ma un soggetto che rifiuta idoli e morali imposte.
ogni paragone con narcisismop o solipsismo violento è comico e superficiale.
Coastruire genealogie filosofiche immaginarie per nobilitare indignazioni piatte non è critica, ma avanspettacolo di bassa lega: Stirner ne esce intatto,Il pirla resta sul palco,applaudito dal suo stesso eco.
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