
(Andrea Zhok) – La logica in cui l’Occidente a guida israeloamericana si è infilata è una logica perversa e pericolosissima, una logica dell’escalation distruttiva come unico orizzonte percorribile. Se non emergeranno presto contropoteri interni (agli USA, improbabile nell’entità sionista), a premere per un disimpegno, l’orizzonte che si prepara è quello di una catastrofe.
Al bombardamento dell’area del sito nucleare di Natanz, l’Iran ha risposto bombardando l’area del sito nucleare di Dimona in Israele; all’attacco ai depositi di gas dell’isola di Kharg, l’Iran ha risposto attaccando i più grandi depositi strategici e le raffinerie del Golfo; le minacce si succedono alle minacce con prospettive di distruzione che coinvolgono gli impianti di desalinizzazione, la cablatura intercontinentale su cui viaggia gran parte del traffico internet mondiale, e all’orizzonte la possibilità di un attacco decisivo diretto alle rispettive centrali nucleari, con la prospettiva di una creazione di due Chernobyl in una zona da cui proviene la metà delle risorse energetiche del pianeta.
Mentre la pura e semplice distruzione di risorse militari e civili nel breve periodo può avere una logica di potere, la compromissione delle risorse energetiche di lungo periodo non ne ha nessuna.
La “logica di potere” qui è la distruzione di risorse che alimenta commesse e rafforza la posizione di chi, detenendo grandi capitali da investire, si proporrà per la ricostruzione postbellica.
Ma una compromissione a tempo indeterminato della cablatura sottomarina del Golfo Persico (FEA, SEA-ME-WE 4 & 5), così come una duratura compromissione delle risorse energetiche disponibili finirebbe per colpire anche i retroterra più solidi, gettando nella miseria centinaia di milioni di persone e creando aree di conflitto interno ed esterno un po’ ovunque, anche nei paesi aggressori.
La domanda che in molti si pongono è: com’è possibile che un orizzonte così manifestamente irrazionale, irrazionale anche per i più cinici tra i potenti, continui ad essere percorso?
Io credo che una risposta, non l’unica, ma significativa sia legata a quella che possiamo chiamare il DOMINIO DELLA MENZOGNA nel mondo Occidentale. La dinamica che le classi dirigenti occidentali sono abituate ad abitare è tale per cui, se riesci a supportare una menzogna in forme persuasive, queste menzogne ti permettono di modellare la realtà.
È, ad esempio, il meccanismo delle bolle finanziarie e dell’insider trading: se si sparge una voce in maniera persuasiva, questa diventerà prospettiva di profitto, dunque valore azionario, dunque denaro, dunque potere d’acquisto di beni reali: una menzogna ben supportata e ti compri un’isola.
Stessa cosa sul piano della democrazia rappresentativa: se riesci a costruire un sistema di propaganda efficace, convinci almeno pro tempore l’elettorato, e la trasformazione delle coscienze attraverso la menzogna si trasforma nelle urne in potere reale.
La stessa dinamica viene adoperata costantemente sul piano internazionale. Si seminano per anni menzogne diffamatorie, distorsioni fuorvianti, maldicenze e miti metropolitani a scapito dei propri futuri avversari in politica internazionale. Questo lavoro viene organizzato da strutture meticolose e assai ben finanziate, connesse alle centrali di intelligence. Poi, quando serve, si raccoglie quanto seminato, dando fuoco alla benzina dell’indignazione pubblica e accreditando le varie iniziative di aggressione (embargo, bombardamenti umanitari, assassini politici, eventualmente invasioni dirette).
Due esempi.
All’indomani del 7 ottobre 2023 i media israeliani diffusero la narrazione di 40 neonati decapitati da Hamas. La notizia venne ripresa sollecitamente da tutti i media occidentali, cominciò a circolare sui social, ad essere usata come premessa tacita delle discussioni successive, per giustificare il genocidio in corso; 6 mesi dopo, quando da tempo era chiaro come fosse stata una fake news costruita ad arte, la notizia continuava ad imperversare sui social e a muovere coscienze.
Similmente, qualche giorno dopo la trasformazione delle proteste pubbliche in Iran in un tentativo di “rivoluzione colorata” infiltrata dal Mossad (infiltrazione rivendicata poi dagli israeliani) una ONG canadese mise in giro il numero di “32.000 giovani manifestanti” giustiziati dal regime. La voce rinviava a “fonti interne” all’Iran. Il numero cominciò a girare vorticosamente, sorretto da quel poderoso investimento propagandistico che è la Hasbara sionista. La cifra era apparsa immediatamente implausibile anche sul piano schiettamente pratico (ad Auschwitz al picco della soluzione finale, in quella che era una macchina pensata per lo sterminio sistematico e l’incenerimento di soggetti già catturati ed inermi, si arrivava a un migliaio di internati uccisi al giorno: quello che ad Auschwitz al massimo dell’efficienza avrebbe richiesto un mese, la polizia iraniana lo avrebbe fatto in tre giorni). Quella voce non è mai stata corroborata da una singola prova documentale. Ma ancora oggi un enorme numero di cocorite del web continua a ripetere quel numero magico come fosse un dato da cui partire per ragionare.
Ecco, il problema di fondo in cui sguazziamo è che le nostre classi dirigenti, i Trump, le von der Leyen, gli Hegseth, i Nethanyahu sono abituati a vivere in un mondo, il loro mondo, in cui se domini la narrazione a colpi di balle ben finanziate, poi la realtà si limiterà a seguire docile, adeguandosi a posteriori.
E questo sul piano interno è assai spesso vero.
Il problema è quando pensano di poter applicare questo stesso meccanismo indiscriminatamente a tutto il mondo esterno, ai rapporti internazionali. Esso funziona finché i paesi cui ci si rivolge sono impotenti, sottomessi o complici. Ma quando queste condizioni non si verificano, quei soggetti, abituati a pensare al potere magico di frottole foderate di contanti, di fandonie allegate a bonifici, faticano a uscire dalla bolla illusoria in cui dominano. Essi appaiono perciò refrattari alla refutazione, ai contro argomenti, alla percezione degli spigoli della realtà. Continuano a pensare che l’incantesimo della menzogna creativa piegherà magicamente il mondo, finendo per credere essi stessi alle proprie esternazioni.
Finché l’incantesimo non gli si rivolterà contro, portando loro e tutti quelli che sono caduti sotto il medesimo sortilegio, insieme, nel baratro.
Ultima chiamata
(Di Marco Travaglio) – Il boom dell’affluenza fa saltare tutti i sondaggi e ne dimostra ancora una volta i limiti. Non tanto per colpa dei sondaggisti, fra i quali ci sono anche (rari) studiosi seri. Quanto perché, se il governo mente spudoratamente e conquista consensi sulle sue balle, gli elettori si adeguano e ingannano chi li interpella per sapere se votano o non votano e, se sì, come. Oggi sapremo se gli aruspici avevano ragione almeno sul fatto che un’alta partecipazione avrebbe favorito il Sì, mobilitando le truppe più o meno cammellate di Meloni&C. inizialmente freddine sulla “riforma” Nordio. Sia come sia, la nostra Costituzione non è mai stata in pericolo come in queste ore dopo 78 anni di onorato servizio. E per salvarla da questi lanzichenecchi intenzionati a picconarne 7 articoli per stravolgerne tutto lo spirito, non c’è che una cosa da fare: chi non ha ancora votato No deve farlo di corsa entro le 15; e chi ha già votato ma conosce qualcuno rimasto a casa deve convincerlo e accompagnarlo al seggio. Molti ignavi pensano che “tanto non cambia nulla”, e in effetti per la categoria dei magistrati e per l’efficienza della giustizia tutto resta come prima. Ma, se vince il Sì, cambia tutto per la casta dei politici e dei loro amici potenti, che avranno più influenza sulla giustizia e più impunità; e per noi comuni cittadini, che ne pagheremo tutte le conseguenze, con pm meno imparziali, giudici più portati all’errore e meno giustizia dagli abusi del potere.
Se agli incerti non basta il contenuto della “riforma”, provino a immaginare di cosa saranno capaci i Nordio, i Delmastro, le Santanché, le Bartolozzi e tutti gli inquisiti e condannati assetati di vendetta e di mano libera una volta incassato l’assegno in bianco del Sì. Non serve molta fantasia per immaginare cosa faranno, magari riuniti all’hotel Champagne con gli amici Palamara e Ferri o nel ristorante del prestanome del boss Senese: basta sentirli parlare. Il pm “avvocato dell’accusa” da “controllare” (Nordio) e privare della “direzione sulla polizia giudiziaria” (Tajani). “Togliere di mezzo la magistratura” e far scegliere alla maggioranza di governo “le priorità dell’esercizio dell’azione penale”, cioè dei reati da perseguire e da ignorare, “supremo compito che spetta alla politica” (Bartolozzi). Prospettive terrificanti per tutti i cittadini di destra, di centro e di sinistra che hanno a cuore una giustizia uguale per tutti. Compresi i fan del governo Meloni che, come ha già detto la premier, resterà lì fino al termine della legislatura. Noi del Fatto ce l’abbiamo messa tutta: nessuno potrà dire che non l’avevamo avvertito. C’è tempo fino alle 15 per mettere in salvo la nostra Costituzione, poi rien ne va plus. E, se qualcuno non avrà fatto la sua parte, potrebbe pentirsene per tutto il resto dei suoi giorni.
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Grazie! E adelante, prima che sia troppo tardi
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Ma un’alta affluenza non dovrebbe favorire il no? Cioè questi faticano a radunare gente per le politiche e adesso smobilitano la nazione? 🤞
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In teoria il tuo ragionamento segue una logica condivisibile, però è anche vero che la logica in questo Paese è inapplicabile. In un suo libro Hawking scrive in un passaggio:
Attenzione alle trappole logiche dell’universo tipo “qual’è il centro dell’universo?”.
Ecco in Italia i livelli logici sono simili.
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Aggiungo un’opzione che demolirebbe la logica da te usata:
Gli astenuti cronici vanno a votare, ma per avergli rotto gli zebedei sulla loro non partecipazione e per fartela pagare votano si.
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ok ma sarebbe come tagliarsi il pisello per fare un dispetto alla moglie. Per carità gli italiani si sono dimostrati già autolesionisti in passato ma mi auguro non fino a questo punto.
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Noi abbiamo fatto inostro dovere e cioè sbarrare il NO in cinque 2 nonni una figlia e due nipoti attendiamo fiduciosi
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“Ci accorgeremo che la mafia è entrata nelle istituzioni quando le stesse attaccheranno la magistratura” Giovanni Falcone
speriamo………..
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Ovviamente speriamo vinca il no.. Vinca la tutela della Costituzione…
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Finirà 65 a 35. O giù di lì. Poi i senza vergogna fischietteranno o perderanno la voce per qualche giorno. Preparo i pop corn.
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Temo invece che sarà una battaglia all’ ultimo voto sul filo, se guardi i dati di affluenza alle urne, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia hanno basse percentuali….mentre si supera o si arriva quasi al 50% in Lombardia, Veneto, Friuli, cioè al Nord dove il Si sarà in vantaggio! Speriamo che Toscana ed Emilia Romagna mantengano in questa giornata alte percentuali di affluenza e di vantaggio per il No in grado di contrastare il Nord…..altrimenti la vedo difficile una vittoria del No proprio per una questione di partecipazione, chi sostiene il governo va a votare esattamente come per le elezioni politiche…..Perché il centro destra dovrebbe astenersi sul referendum quando da sempre l’ astensione pesa in questa area molto meno? Gli 11 milioni di elettori che hanno votato Meloni alle precedenti elezioni politiche sono andati tutti a votare per il referendum e sono tanti……
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È quello che vogliono farci credere. Siamo un popolo strano, ma certamente meglio di chi ci governa.
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Non trovo l’icona che si tocca gli zebedei ma fa conto di vederla.
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In alternativa…🤘🏻
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In alternativa 🌶
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❤️
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Vorrei tanto che tu avessi ragione, ma ci credo poco.
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Cosa sarebbe bello per me .
Se a vincere fosse il no e con un’ affluenza alta così come sostiene con argomenti seri l’ IA . Sarebbe una delizia perché darebbe una lezione senza precedenti alla casta e contraddirebbe tutti quei lestofanti pseudo scienziati dei sondaggisti prezzolati . Sarebbe proprio una festa ma… chissà.
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Non so come andrà a finire. Il sospetto è che se i rapporti di forza “partitici” fanno ancora presa nella società civile il SÌ è certamente avvantaggiato e prevalente. Il cosiddetto “centrodestra” è per il SÌ, quindi FdI, Forza Italia e Lega ( Noi Moderati pure per quel che vale…), Azione e + Europa sono per il SÌ. Italia Viva dà libertà di voto. Per il No è solo il M5s e AVS con il PD. Quest’ultimo con molti esponenti a favore del SÌ ( Picierno in testa).
Ne consegue che almeno il 60-65% dell’arco parlamentare è per il SÌ.
Poi l’informazione “mainstream” ha veicolato il messaggio a favore del SÌ in tutti i modi. E chi s’informa solo dai media tradizionali si è bevuto tutta la propaganda menzognera dei promotori della Riforma ( pessima nel merito, ma se ne accorgeranno troppo tardi).
Ergo, non mi aspetto nulla di buono dall’esito referendario.
Ma più in generale non mi aspetto nulla di buono dalla deriva culturale, etica e comportamentale degli esseri umani.
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Concordo! Dai dati di affluenza regionale mi aspetto anch’io una vittoria del Si…..Sono andati a votare i “ partitici “ quindi quel 60-65% pesa enormemente a vantaggio del Si!
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Io non mi aspetto nulla da un popolo che ha lasciato governare il proprio Paese a quella “roba lì” e ancora, stando alle statistiche, li voterebbe di nuovo.
Se ho ancora una speranza la ripongo negli indecisi e nella remissione dei peccati degli astenuti,
Sempre che questi votino “al meglio” ovviamente.
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C’è da fare analisi per l’aumento degli elettori.. I votanti di dx sono andati a votare per far sgovernare questo Paese, giusto? L’anno scorso al referendum per i lavoratori ci fu poco interesse perché il referendum fu sostenuto dalla cigl, grande sfiducia nei sindacati e il risultato fu deludente.. Ora, se l’affluenza è aumentata è dovuta al fatto che chi non andava più a votare questa volta lo fa, i delusi dal M5S e i critici di sx, non si spiega altrimenti e sono tanti! La Costituzione la vogliono difendere senza se e senza ma! Al di là del pensiero politico.. Vedremo se la mia semplice analisi sarà corretta, fra 7 ore… Buona giornata a tutti 🤞🤞🤞🤞🤞🤞🤞🤞🤞🤞🤞🤞
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Ma le regioni del Nord hanno alte percentuali di affluenza, e credo che al Nord prevalga il Sì! Purtroppo Puglia, Campania e Sardegna hanno basse percentuali di affluenza, e non credo che in queste regioni gli elettori di destra si siano astenuti…..ovviamente mi auguro che tu abbia ragione, ed io torto!!
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Alessandra sto seguendo un video di Scanzi, leggo i commenti e unaa marea di gente scrive che dopo anni sono andati a votare per la Costituzione.. Ma sono proprio tanti! Spero di avere ragione.. E tu torto 🥰 vedremo 🤞🤞🤞🤞🤞
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Legalizzare la Mafia, sarà la regola del 2000… cantava Degregori: mi sa che se dovesse vincere il Sí ci riusciranno!
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Attenzione perché l’alta percentuale significa che si è aggiunta la partecipazione di chi solitamente non votava, soprattutto alle ultime elezioni politiche dove han vinto chi sappiamo. Di logica questo è. Stasera sapremo.
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X il prof Zhok
Sono perfettamente d’accordo e mi compiaccio in quanto sono giunto alle stesse conclusioni da tanto tempo .
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Sarò sincero, ho un brutto presentimento, e non da oggi.
Nel mio seggio affluenza al massimo, in gran parte anziani come me, in una città del nordest che più conservatrice di così non si può.
Da trent’anni giochiamo una partita truccata, con una parte politica che controlla i media, tranne pochissime eccezioni, e che si muove compatta con il legante degli interessi materiali.
In questa situazione, con un paese spaccato a metà, basta orientare un 2,5% o meno per vincere facile, l’astensione diffusa è il colpo di grazia.
Non mi faccio illusioni.
E caratterialmente sono un ottimista…
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Il 46% di affluenza (finora) non è male. Si tratta di chi ha deciso di recarsi al voto. O i soliti astensionisti che in un impeto di ravvedimento costituzionale (non si vota per i partiti “tutti brutti sporchi e cattivi” secondo il noto refrain plebeo) oppure sono le orde di melones ancora stregati dal “sono una donna, madre e cristiana” al ritmo di rap, a precipitarsi a sostenere la loro beniamina – massaie della Garbatella in prima fila – qualunque cosa dica o faccia, un po’ come il Berlusca che trattava (parole sue) l’elettorato come dodicenni “neanche tanto svegli”.
Ma io vado oltre alla contingenza. Renzi&Calenda si sono schierati, il primo dando libertà di (in)coscienza ai suoi accoliti membri (e sottolineo membri), il secondo spudoratamente a favore della carciofara. Sarà sufficiente per convincere la Schlein a estrometterli fin da ora dal campo largo?? Sarebbe il modo più intelligente per attirare l’elettorato di sinistra da troppi anni “in sonno”.
Se vince il NO proporrò Travaglio a premio Nobel del giornalismo planetario. Dopo la proposta di Nobel per la pace al tycoon americano (copyright Netanyahu), il Trav è il minimo che possa più verosimilmente meritarsi.
Incrociamo le dita anche dei piedi e coi gomiti tocchiamoci les pelotas. Posizione scomoda da contorsionista di talento ma… ne vale la pena, no? Ad maiora!
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faccio molta fatica ad essere ottimista, il 99% dell’informazione SU TUTTI i media continuano a tifare per il SI, malgrado il silenzio elettorale, il lavaggio del cervello è incessante.
Molte persone che conosco, ne sono state influenzate, considerano la MAGISTRATURA alla stregua di un potere oppressivo ed impunito, quindi il messaggio della DESTRACCIA è passato maggiormente.
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E’ quello che sostengo dall’inizio di questa campagna referendaria. La gente comune si lascia influenzare, da quella che tu correttamente chiami “scatola di bugie”.
La vedo difficile…
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se devo essere realista sento che vincerà il no, ancora troppa la gente che si lascia influenzare dai social e dalla televisione, il fuoco di fila governativo massiccio di questi ultimi giorni, anche se scomposto e a volte al limite dell’autolesionista, potrebbe aver fatto recuperare il terreno perso, se devo essere ottimista beh, ho una bottiglia di verdicchio al fresco da abbinare a ciauscolo e pizza al formaggio
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Il prof. Zhok – che, lo devo ammettere, ho molto apprezzato negli ultimi interventi apparsi su Infosannio – ha parlato di DOMINIO DELLA MENZOGNA.
Anche Travaglio, ultimamente, si è soffermato sulla menzogna utilizzata in modo massivo da alti rappresentanti di Governo…
Attendiamo le 15,00.
In tutta coscienza, il mio NO è stato indirizzato alla proposta di modifica della Costituzione, ma anche anche al Governo e al suo modo di agire…
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Mi hanno riferito cose strane…polizia che blocca i fuori sede nei seggi per “controlli” tipo Donbass…
Speravo in qualche articolo chiarificatore del FQ…
Ho trovato questo:
https://www.today.it/politica/irregolarita-voto-referendum-fuorisede.html
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COSA SUCCEDE
Le denunce dei partiti: “Irregolarità e continue violazioni ai seggi”
I partiti di opposizione lamentano impedimenti nel voto fuori sede e la presenza di esponenti di Fratelli d’Italia con vistose scritte inneggianti al “Sì”.
Redazione22 marzo 2026 17:18
Mauro Scrobogna / LaPresse
Diversi partiti stanno denunciando presunte irregolarità nelle operazioni di voto per il referendum sulla giustizia. La maggior parte delle segnalazioni proviene da partiti di opposizione, ma anche esponenti della maggioranza di governo hanno avuto da ridire su alcuni aspetti.
“Ostilità nell’essere ammessi al voto fuori sede”
Molti partiti hanno permesso a decine di migliaia di elettori fuori sede di esprimere la loro preferenza anche se lontani dal proprio comune di residenza. L’escamotage consiste nella nomina dei fuori sede che ne fanno richiesta come rappresentanti di lista in determinati seggi nella città utile per dare loro la possibilità di votare.
Avs ha denunciato “una certa ostilità per essere ammessi al voto, in alcuni casi anche per essere accreditati. In queste ore stiamo insistendo perché in ogni plesso di votazione i messi comunali verifichino il rispetto del ruolo del rappresentante ai seggi”.
Tra i problemi segnalati: “Pretendono che il rappresentante per votare debba essere presente per un tot. di tempo al seggio. Questa cosa è falsa e non è prevista da nessuna parte. Si tratta di un abuso, i rappresentanti possono presenziare alle operazioni di voto ma non sono obbligati”, spiega Avs in una email ai propri iscritti per il voto fuori sede.”Qualora ci siano nello stesso seggio un effettivo e un supplente entrambi fuori sede potrebbero sostenere che possa votare uno solo dei due. Anche questo è falso. La nomina è per entrambi e la legge parla chiaro: i rappresentanti possono votare”.”Continue violazioni ai seggi, siamo preoccupati”
“Ci giungono preoccupanti segnalazioni dai territori dove le forze dell’ordine contestano ai rappresentanti ai seggi del comitato del No il legittimo utilizzo del contrassegno con il logo del comitato nel mentre in tutta Italia i rappresentanti ai seggi di Fratelli d’Italia girano indisturbati nelle sezioni elettorali con un badge che riporta un minuscolo logo col contrassegno del partito subito sotto un enorme ‘SI’ in palese violazione della normativa”. Cosi in una nota Alleanza Verdi Sinistra.
“Peraltro – continua Avs – si registrano numerosi casi in cui, con varie scuse pretestuose, si è impedito o si sta impedendo l’accredito dei rappresentanti ai seggi nominati da Avs o dai comitati del No. In alcuni casi sarebbero stati identificati dalle forze dell’ordine e respinti all’ingresso dei plessi. Un numero significativo di rappresentanti di lista non sono stati ammessi e non potranno votare, in totale e inescusabile violazione delle norme e dei principi basilari della democrazia. Chiediamo al Ministero dell’interno di intervenire con estrema urgenza per ristabilire immediatamente lo svolgimento regolare delle operazioni di voto”.”Rappresentanti di Fratelli d’Italia fanno propaganda elettorale al seggio”
Il Comitato per il No di Monza e Brianza denuncia invece “gravi irregolarità riscontrate in diversi seggi del territorio durante le operazioni di voto per il referendum per tutta la mattinata del 22 marzo. Secondo quanto segnalato alle autorità competenti, in più di dieci Comuni della Brianza rappresentanti di lista di Fratelli d’Italia hanno violato le norme che regolano il corretto svolgimento delle votazioni, dando chiare indicazioni di voto all’interno dei seggi. La normativa vigente è chiara: durante le operazioni di voto è vietata qualsiasi forma di propaganda elettorale nei seggi. I
rappresentanti di lista possono indossare esclusivamente un contrassegno del partito o del comitato che li ha designati, ma non è consentito esibire simboli o indicazioni di voto, come ad esempio riferimenti al “Sì” o al “No”.
LA DIRETTA – Primo dato definitivo sull’affluenza: alle 12 ha votato il 14,9% degli aventi diritto. Avs: “Continue violazioni ai seggi”
“Fratelli d’Italia sta sistematicamente violando la legge in queste ore in molti seggi della Brianza. Denunciamo con forza questa arrogante prepotenza contro le norme e chiediamo che venga ristabilita la legalità e il corretto contesto in cui i cittadini devono poter votare con serenità”, dichiara Matteo Moretti, uno dei referenti del Comitato per il No di Monza e Brianza. Le segnalazioni sono già state trasmesse alla Prefettura e i rappresentanti di lista del Comitato per il No si dicono pronti a formalizzare ulteriori denunce in caso di nuove violazioni.”A Napoli pulmini comunali per disabili usati per portare la gente a votare No”
”Pulmini del Comune” di Napoli “per i disabili usati per portare la gente a votare No al referendum. È quanto emerge da un video in cui l’assessore alle Politiche sociali della Terza Municipalità, Teresa Esposito, racconta di stare utilizzando quei mezzi per accompagnare cittadini al voto”. Lo afferma Fulvio Martusciello, segretario regionale di Forza Italia in Campania.Referendum Giustizia, finalmente si vota: la nostra guida per capire le ragioni del sì e del no
”È un fatto gravissimo. Presenteremo un esposto e chiederemo che venga accertato ogni profilo di responsabilità, anche sotto il profilo del peculato. Chiediamo al sindaco di Napoli una verifica immediata su quanto accaduto e sull’utilizzo dei mezzi comunali”, conclude il leader degli azzurri campani.
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Referendum giustizia, partiti denunciano irregolarità nel voto fuorisede
https://www.today.it/politica/irregolarita-voto-referendum-fuorisede.html
© Today
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“Mi hanno riferito cose strane…”.
Scommetto che è stato Toni Capuozzo. Dai, confessa.
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E’ una “conta” importante.
Da una parte ci sono i Padri Costituenti del dopoguerra… persona di gran livello intellettuale… di tutti gli orientamenti politici… che scrissero la Costituzione dopo approfonditi dibattiti e dopo una guerra! Dall’altra abbiamo i Salvini, i figli e figliastri del Pregiudicato berlusconi (il piu’ grande danno italiota dal 1861 in poi!) e i nipotini del duce… che hanno buttato giu’ alla carlona delle modifiche a ben 7 articoli della Costituzione…
Da una parte abbiamo i Gratteri e i Di Matteo… PM in prima linea contro la mafia… che vivono sotto scorta 24 ore su 24… Dall’ altra ci sono le Santanche’ ed altri truffatori seriali di questo paese… Bisognera’ vedere se la maggioranza di questo paese e’ con gli uni o con gli altri… La differenza e’ abissale… non solo per quelle che saranno le conseguenze sulla giustizia… ma proprio per capire in che ca77o di paese viviamo oggi…
Purtroppo mettere in mano la giustizia (e, per assurdo, la democrazia ad un popolo intortato 365 giorni l’anno da media farlocchi e’ un grosso rischio… :
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Non serviva un referendum per migliorare la giustizia! Lo schifo della dx vuole mettere il bavaglio alla magistratura!! Ora sapremo che fine faremo! Questa volta più che mai! Ora si fa la storia..
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Io ho fatto la mia parte, ho votato NO ma ho tanta paura!
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