
(Orso Grigio) – Qui si narra l’epopea di messer Antonio Di Pietro, eroe di mani pulite e paladino integerrimo della battaglia alla corruzione.
Dopo le inebrianti imprese e un’avventura politica di un certo rilievo, il nostro eroe decise di ritirarsi in campagna, come Toto Cutugno.
Non mancò di deliziarci con la notizia di questa sua scelta e di farsi ritrarre alla guida di un trattore o mostrando orgogliosamente i frutti della terra.
Così sparì dalla vita politica e anche da quella pubblica: una scelta di vita. Concluso un tempo se ne apriva un altro nel quale sembrava sentirsi ancora più a suo agio, per la felicità di tutti.
Bene. Bello. Bellissimo
“Ogni cosa a suo ha il suo tempo” come poetizzava Pessoa.
E allora cosa è successo?
Sì perché deve averci ripensato visto che la sua presenza è ormai così ossessiva che le tv si accendono da sole acciocché non perdiamo nemmeno una sillaba del suo forbito proferire.
Perché questa scelta improvvisa e inaspettata?
Per comunicare a lo mondo intiero che lui voterà sì al referendum e per spiegarci amabilmente le dotte motivazioni della sua scelta, intruppandosi convintamente con gli esponenti di fdi e accettando l’inevitabile strumentalizzazione di meloni.
Va bene anche questo, è giusto che ognuno si batta per le sue idee.
Ora però non avendo io nessuno straccio di fiducia nel genere umano e quindi non stupendomi mai di niente, sono diventato io stesso una brutta persona e tendo a credere poco nella buona fede. A complicare le cose ci si mette anche il mio amore per la matematica e per la logica che regola la sequenzialità degli eventi, tipo quella cosa che “se una farfalla batte le ali a Pechino può verificarsi un uragano a New York” (è una metafora ma rende l’idea).
Quindi, visto che niente avviene per caso, mi chiedo sempre il perché delle cose e faccio due più due.
Poi aspetto il risultato, convinto sempre di più che la matematica sia una scienza esatta.
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Che squallore. 😖
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E’ morto Pomicino. https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2026/03/21/e-morto-paolo-cirino-pomicino-ministro-dei-governi-andreotti_88a718d8-d70a-46e6-8976-b75bf4ef7474.html
Quando litigò in diretta tv con Di Pietro:
😀
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ulteriore CONFERMA, se ancora ce ne fosse bisogno, che bisogna stare lontani dalla SCATOLA DELLE BUGIE.
Cmq è morto uno dei soliti opportunisti, per di più dobbiamo a personaggi come lui l’ascesa dei cialtroni della Lega.
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Anche le persone, ritenute santi quando il loro operato torna utile ai sinistrati falsi democratici, vengono trasformati in demoni quando pensano diversamente da loro.
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Ho sempre avuto più stima per l’onestà caratteriale di Di Pietro che per le sue capacità politiche e di valutazione delle persone cui accompagnarsi (errori di questo tipo ne aveva fatti da magistrato e ancor di più da politico).
E i suoi giudizi positivi su Coldiretti e sulla Melona avevano già dimostrato come anche nel suo caso sia vero che la vecchiaia accentua i difetti di ciascuno: la sua posizione sul referendum è solo il timbro sulla diagnosi di degenerazione cognitiva senile
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