
(Tommaso Merlo) – Al mondo non comanda chi è negli Epstein file, ma chi ha in mano quei video e quelle foto e ricatta i depravati protagonisti. I file ce li hanno i sionisti e tra i depravati c’è Trump e quindi a comandare gli Stati Uniti è quel demonio di Netanyahu. E dato che l’Europa è serva degli Stati Uniti, Netanyahu comanda l’intero Occidente per tutto ciò che rguarda i deliri ideologici sionisti. A dimostrarlo platealmente è l’immondo genocidio a Gaza perpetrato addirittura con la complicità militare e politica occidentale, calpestando valori e principi costituzionali e contro la volontà popolare. Davvero raccapricciante, il trionfo della mafia lobbistica coi soldi che hanno comprato ruoli democratici ed economici chiave oltre che la dignità dei reggenti. Un sistema spaventoso perché invisibile e ramificato e spacciato come normalità. La religione non c’entra nulla e le razze non esistono, quella sionista è una ideologia politica suprematista e fascista da secolo scorso che vuole imporre con la violenza bruta, la corruzione anche morale e la propaganda permanente, il suo piano politico: la pulizia etnica del popolo palestinese e la costituzione di una Grande Israele rubando terre a palestinesi, libanesi, siriani ma anche giordani ed egiziani in futuro. Nessun complottismo, lo ripetono ormai apertamente esponenti del governo di Tel Aviv e guai ad ogni dialogo o ragionamento e a chiunque osi intralciare ed opporsi. Nessun complottismo, è la drammatica storia mediorientale degli ultimi ottant’anni culminata con un genocidio quando frange sioniste più estremiste sono riuscite a conquistare i pieni poteri . Una occasione storica con lo sterminio a Gaza che era solo la prima tappa, il piano prevedeva anche l’ennesima occupazione del Libano fino al fiume Litani, la demolizione della Siria col furto di ulteriori terre ed infine la battaglia decisiva contro l’Iran in modo da conquistare l’agognata egemonia regionale ed imporre passo dopo passo i propri biblici deliri. Un piano che si sta rivelando suicida. A Gaza i sionisti han giusto perso la faccia davanti al mondo oltre che l’anima, in Libano le stanno prendendo per l’ennesima volta, la Siria è una polveriera sempre più turca mentre contro l’Iran sono finiti sotto le bombe come palestinesi qualunque e rischiano la disfatta storica. Se infatti dovessero perdere la guerra, per il sionismo sarebbe la fine perché verrebbero estirpati dagli Stati Uniti che sono la loro banca, il loro arsenale e il loro protettore politico con anche il potere di veto all’ONU. Nessun complottismo, cronaca nera. Dopo aver inviato fiumi di soldi ed armi a Tel Aviv a genocidio in corso, Trump si è spinto a sanzionare i giudici della corte penale internazionale che vogliono arrestare Netanyahu per crimini contro l’umanità. Davvero raccapricciante, col futuro di Gaza e le trattative con l’Iran assegnate al genero e all’amico immobiliarista, ebrei e sionisti di ferro che lavorano anch’essi per Netanyahu. Ma con l’Iran, Trump potrebbe aver superato il punto di non ritorno. Perché ha addirittura ignorato i suoi generali e i capi dei suoi servizi segreti per ubbidire a Netanyahu oltre che a fregarsene altamente dei cittadini americani a cui era stata promessa la pace e che qualcuno si occupasse di loro. Troppo, un capo di stato al servizio di un altro stato. Ricattato al punto da trascinare gli Stati Uniti in una guerra che rischia di stroncarli anche economicamente e mettere fine all’egemonia mondiale americana aprendo scenari inediti. Davvero troppo, non solo un tradimento politico ma anche un gravissimo problema di sicurezza nazionale con la demenza senile che aggrava il tutto. E se è Netanyahu è il vero presidente americano, è facile prevedere quello che ci attende. Sangue, distruzione, anarchia anche morale e caos col rischio di fare tutti la fine dei palestinesi e ritrovarci travolti da un conflitto mondiale permanente e una crisi economica devastante. Il tutto per colpa di una esigua minoranza che si è messa in testa una ideologia suprematista e fascista che ha cavalcato la mafia lobbistica occidentale infiltrando le democrazie e conquistando un potere abnorme fino al punto da arrivare a controllare l’intero Congresso americano, la Casa Bianca coi suoi servi europei e l’intero cortile mainstream. La religione non c’entra nulla e le razze non esistono, si tratta solo di una ideologia politica da secolo scorso che merita lo stesso destino. Noi cittadini occidentali ormai non contiamo nulla e nei palazzi politici e mediatici mettono prima la carriera perfino della dignità, ma in attesa di una rivoluzione democratica dobbiamo sperare che l’Iran resista o addirittura prevalga portando allo sradicamento del sionismo dagli Stati Uniti e quindi alla sua disfatta storica.
Tutti i giorni la stessa solfa?
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