Trump appicca il fuoco in Iran e ci lascia il conto da pagare. Meloni taglia le accise ma solo per 20 giorni e a 4 giorni dal referendum

Tra il piromane Trump e gli spot di Meloni

(di Antonio Pitoni – lanotiziagiornale.it) – Succede che il piromane Donald Trumpdopo aver appiccato il fuoco in Medio Oriente con lo sconsiderato e illegale attacco all’Iran insieme al ricercato internazionale Benjamin Netanyahu, ora vorrebbe lasciare i cosiddetti alleati europei (e la Cina) a spegnere l’incendio. Certo, i suoi modi brutali, ai quali dovremmo ormai esserci abituati, continuano a spiazzarci.

Ma non è che, toni a parte, con i suoi predecessori la sostanza della politica estera statunitense fosse poi tanto diversa. Dopo avercela menata per anni con la balla dell’esportazione della democrazia, tanto per fare un esempio, è stato il democratico Joe Biden ad ordinare in fretta e furia la vergognosa fuga degli Stati Uniti dall’Afghanistan, riconsegnando un intero popolo, sedotto e abbandonato, agli aguzzini talebani dai quali gli Usa promisero di liberarlo. Ora la storia si ripete con l’Iran.

Una guerra decisa senza consultare né avvisare gli alleati che in meno di tre settimane ha scatenato il caos nell’intera regione e una delle più gravi crisi energetiche degli ultimi anni. Un danno enorme per l’Europa a cui si somma pure la beffa: le sanzioni che Trump ha deciso di sospendere sul petrolio russo e che stanno già fruttando miliardi di dollari a Mosca. Cioè il nemico numero dell’Ue per interposta Ucraina. E di fronte al No – ci mancherebbe altro – degli alleati europei ad un intervento a supporto nello Stretti di Hormuz, chiuso alla navigazione dall’Iran come risposta agli attacchi israelo-americani, ora minaccia di lavarsene le mani lasciandoci, dopo i dazi e il 5% del Pil in armi, un altro conto da pagare.

Cosa arcinota, in verità, sin dall’inizio del conflitto che ha innescato, dal primo giorno dei raid contro il regime degli ayatollah una folle corsa dei prezzi dell’energia e dei carburanti. Questione sulla quale, fino a ieri, il governo Meloni non ha mosso un dito. Sarà un caso, ma la misura più volte annunciata è arrivata ad appena quattro giorni dal referendum sulla riforma che disarticola il Csm e sulla quale le destre rischiano di andare a sbattere.

Quanto al provvedimento, è previsto uno sconto sulle accise, ma solo per 20 giorni. L’ennesimo spot elettorale nel solco delle tante promesse fatte dalle destre, poi puntualmente disattese. A partire proprio dall’eliminazione delle accise sui carburanti.