A margine di un convegno sul referendum, la numero due di FdI, Arianna Meloni risponde alle richieste di dimissioni delle opposizioni per Delmastro, a seguito dell’inchiesta sui presunti rapporti con la famiglia di Mauro Caroccia, prestanome del clan mafioso Senese. Oggi dai giornali emerge una foto, risalente al 2023, che mostra il sottosegretario alla Giustizia assieme all’imprenditore condannato all’interno del suo ristorante.

(di Giulia Casula e Marco Billeci – fanpage.it) – A margine di una manifestazione elettorale per il Referendum sulla Giustizia, la responsabile della segreteria politica di Fratelli d’Italia Arianna Meloni risponde alle richieste di dimissioni arrivate dalle opposizioni per il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro. Il sottosegretario è finito al centro di un’inchiesta giornalistica del Fatto Quotidiano, che ha svelato come negli scorsi mesi abbia partecipato a una società di ristorazione che aveva come socio di maggioranza la figlia di Mauro Caroccia, condannato come prestanome del clan mafioso Senese. 

Intercettata dai microfoni di Fanpage, la numero 2 di FdI e sorella della premier commenta: “Non mi sembra ci siano indagini su Delmastro. Basta con queste gogne mediatiche”. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano invece, preferisce trincerarsi dietro a un muro di silenzio. Incalzato dai cronisti, aggiunge: “Sì la domanda è chiara ma la risposta non gliela do perché adesso parlo di altro”.

Intanto si moltiplicando le domande sui rapporti tra Delmastro e la famiglia condannata per mafia. Nel 2024 il sottosegretario alla Giustizia era entrato in società con la figlia del ristoratore Mauro Caroccia. Quest’ultimo risultava già condannata in primo grado per mafia nel 2020 con l’accusa di essere un prestanome del noto clan Senese.

A quanto si apprende la figlia, Miriam, al momento della firma per la costituzione della società era appena 18enne. Le opposizioni si chiedono come fosse possibile che Delmastro non fosse a conoscenza dei guai giudiziari della famiglia romana e perché abbia omesso al Parlamento questa sua partecipazione societaria, violando l’obbligo imposto dalla legge a tutti i parlamentari.

Dopo la condanna in via definitiva, il sottosegretario alla Giustizia ha rapidamente rimosso le sue quote, trasferendole in un’altra società a lui riconducibile. Ieri Delmastro si è difeso, parlando di un’attività che coinvolgeva “una ragazza non imputata e non indagata. Nel momento in cui ho scoperto chi era, ho lasciato la società per rigore etico e morale”.

Tuttavia, dai giornali oggi emergono altri dettagli sul legame tra lui e il padre della ragazza, Mauro Caroccia. In particolare, una foto che risale al 2023 lo mostra assieme all’imprenditore condannato, all’interno del suo ristorante. La didascalia recita: “Sottosegretario alla Giustizia Delmastro. Anche lui ha scelto il vero baffo”.

Non solo, a quanto si apprende, Palazzo Chigi sarebbe a conoscenza della situazione da almeno un mese. Pd, M5s e Avs chiedono alla presidente del Consiglio di prendere una posizione netta prima del referendum e di revocare l’incarico a Delmastro immediatamente.