
(Dott. Paolo Caruso) – In quali mani siamo? Ce lo chiediamo da tempo, ma soprattutto da quando il “bullo” (come titola un suo libro su Trump, il giornalista Antonio Caprarica) è tornato a comandare. In solitario e, senza consensi e consigli che, benpensanti meglio di lui, avrebbero potuto dargli, ha acceso il Medio Oriente notoriamente una polveriera. I Paesi Arabi, suoi alleati, gli rimproverano il prezzo altissimo, anche in termini di economia, che stanno pagando per questa guerra. Israele ha “usato” Trump, come per Gaza. Lo Stretto di Hormuz quasi del tutto chiuso ai carghi petroliferi dell’Occidente, resta sotto controllo dei pasdaran. Intanto proprio da quella gola dipende l’economia dell’Occidente e in gran parte anche mondiale. Arrogante superficialità e menefreghismo nell’amministrazione USA che si sente invincibile, agisce per istinto senza pensare alle conseguenze, in termine di vite umane e al rischio fondato di un conflitto ben più esteso che alle semplici Regioni del Golfo. Con l’Iran ha intrapreso una guerra al buio. Un cieco guidato da un altro accecato dall’odio, Israele che anziché cercare pace coi vicini, vuole fagocitare tutti per chissà quali miraggi messianici. Come finirà? Un nuovo Vietnam per gli Stati Uniti? Forse lo stesso Afghanistan non bastava? Il male che intanto vive l’Europa si trasfonde in una economia sempre più disastrata. L’ Italia, un tempo, riconosciuta nel mondo come mediatrice di pace e con rapporti improntati al reciproco rispetto con le Nazioni dello Scacchiere in cui è altissima la tensione, ora viene penalizzata dalla troppa “vicinanza” alla politica colonialista di Trump, quasi fosse tacita complice dell’ aggressione all’Iran. Avoglia di ripetere la Meloni che l’ Italia non è in guerra, perché finché non esce dall’ambiguità del ” Non Condividiamo ne Condanniamo ” le scelte americane, dall’altra sponda non ci prendono sul serio. Chi gongola su tutto è Putin, da cui Trump ora dichiara, tolte le sanzioni, di voler comprare petrolio e gas. L’ Ucraina può attendere…..e in definitiva anche l’Europa. Orban chiede a gran voce, scontrandosi con gli altri Paesi della UE, che vengano meno le sanzioni alla Russia almeno in campo energetico per rimediare alle difficoltà di approvvigionamento. Proposta dissennata per molti ma a questo punto direi realista. Al vertice del potere mondiale purtroppo c’è un Kamikaze a stelle e a strisce imprevedibile e capace di fare scoppiare una guerra nucleare. Il nuovo dottor Stranamore ci ha abituato ogni giorno ad aspettarci di tutto. Israele scopre ora pure il Libano , insomma un Israele contro il resto del mondo. E… la nave va e la guerra pure…