Giorgia Meloni è intervenuta poco fa al Senato in vista della riunione del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo 2026.

(Alessandro Di Battista) – Giorgia Meloni è intervenuta poco fa al Senato in vista della riunione del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo 2026. Leggete bene questi tre passaggi sulla guerra in Iran scatenata dai suoi alleati statunitensi e israeliani.
Prima dà la colpa ai russi: “Siamo di fronte a una evidente crisi del diritto internazionale e degli organismi multilaterali e al venir meno di un ordine mondiale condiviso. Si tratta di un processo in corso da tempo, ma che ha avuto un punto di svolta ben preciso, ovvero l’anomalia dell’invasione di una nazione vicina da parte di un membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e cioè proprio di quell’organismo che del diritto internazionale dovrebbe essere il primo garante”.
Poi attribuisce la responsabilità della guerra in Iran addirittura agli attacchi del 7 ottobre: “L’attuale conflittualità ha una data di inizio chiara e non è quella del 28 febbraio 2026, ma quella del 7 ottobre 2023”.
E infine, attraverso queste giustificazioni, ammette che israeliani e statunitensi hanno violato il diritto internazionale: “È in questo contesto di crisi del sistema internazionale nel quale le minacce diventano sempre più spaventose e si moltiplicano gli interventi unilaterali condotti fuori dal perimetro del diritto internazionale che dobbiamo collocare anche l’intervento americano e israeliano contro il regime iraniano. Un intervento a cui l’Italia non prende parte e non intende prendere parte”.
In sostanza il ragionamento è questo: dato che i russi hanno invaso l’Ucraina nel 2022 e dato che ci sono stati gli attacchi del 7 ottobre, dimenticando occupazioni e uccisioni quotidiane per decenni in Palestina, questo in qualche modo giustifica gli Stati Uniti a bombardare l’Iran e Israele a uccidere decine di migliaia di persone a Gaza, in Cisgiordania, in Libano e in Iran.
“Non essendo stati parte diretta dei negoziati non abbiamo gli elementi per avvalorare con certezza ma neanche per smentire le affermazioni degli Stati Uniti sull’indisponibilita’ dell’Iran a chiudere un accordo”, dice Giorgia Meloni. Quindi nel 2022 per la donna, madre e cristiana c’era un aggredito e un aggressore. Nel 2026, invece, “non abbiamo elementi”.
Leggete poi cosa dice sul Libano: “Abbiamo assistito nuovamente alla decisione scellerata di Hezbollah di trascinare l’incolpevole popolo libanese in una nuova guerra contro Israele. Ho sentito il primo ministro Netanyahu al quale ho ribadito la contrarietà dell’Italia a qualunque escalation, fermo restando il diritto di Israele a rispondere agli attacchi di Hezbollah“.
Giorgia Meloni finge di non sapere che lo Stato terrorista ha violato ripetutamente, dal 2024 a oggi, l’accordo che era stato raggiunto per un cessate il fuoco. Del resto esattamente come hanno fatto ripetutamente a Gaza. Ricordo che dal 2 marzo a oggi i terroristi israeliani in Libano hanno ucciso 83 bambini e 254 sono stati feriti. Negli ultimi due anni i terroristi israeliani hanno ammazzato 329 bambini in Libano (fonte Unicef). Giorgia Meloni finge di non sapere che i terroristi israeliani uccidono per il gusto di uccidere. Proprio in queste ore hanno ammazzato 48 persone per recuperare la salma di un pilota israeliano, Ron Arad, disperso nel 1986.
Poi la donna, madre e cristiana parla della strage delle bambine a Minab in Iran e dice questo: “A nome del governo esprimo ferma condanna per la strage delle bambine avvenuta nella scuola di Minab, nel sud dell’Iran, la solidarietà ai familiari delle giovanissime vittime e la richiesta che si accertino rapidamente le responsabilità di questa tragedia”.
Avete capito cosa fa? Condanna ma finge di non conoscere i responsabili. Giorgia Meloni sa benissimo che Donald Trump ha mentito al mondo sapendo di mentire quando ha negato le responsabilità degli USA sull’ennesima scuola bombardata dagli USA. Giorgia Meloni sa benissimo che ci sono le prove sulla responsabilità USA. Giorgia Meloni sa benissimo che ci sono video che dimostrano che sono stati missili Tomahawk a colpire l’area della scuola. Giorgia Meloni sa benissimo che i BGM-109 Tomahawk sono missili USA della Raytheon Company, la più grande fabbrica di missili al mondo. Ma come potrebbe la donna, madre e cristiana condannare gli Stati Uniti guidati dall’uomo a cui le stessa vorrebbe dare il Premio Nobel per la pace?
Ma torniamo al diritto internazionale.
La Presidente del Consiglio, nonostante abbia provato in tutti i modi a giustificare USA e Israele, ha ammesso che i suoi alleati hanno violato il diritto internazionale. Certo, sul diritto internazionale ci sarebbe da ricordarle che gli statunitensi non hanno violato il diritto internazionale soltanto adesso, ma lo hanno violato con un’operazione terroristica in Venezuela (hanno ucciso decine di persone) e lo stanno violando ancora adesso soffocando letteralmente Cuba. Ci sarebbe da ricordarle che Israele viola da decenni il diritto internazionale e che mentre il suo Ministro degli esteri diceva che “Israele non ha compiuto crimini di guerra”, Israele realizzava un genocidio (ancora in corso).
Detto questo, considerando che sia la Presidente del Consiglio sia il Ministro della Difesa hanno ammesso che statunitensi e israeliani hanno violato il diritto internazionale — anche se evitano scientemente parole come “aggressore” e “aggredito” — ci sarebbe da aspettarsi che facciano qualcosa.
Uno Stato che riconosce che un proprio “alleato” (o forse sarebbe più corretto dire padrone) sta violando le regole dovrebbe reagire. Per quanto tempo ci hanno raccontato che abbiamo smesso di acquistare gas russo, sostituendolo con il GNL statunitense, perché la Russia nel 2022 aveva “violato il diritto internazionale”? Vi ricordate la retorica dei “sacrifici” in nome della difesa dell’Occidente? Bene. Adesso che finalmente Meloni e Crosetto riconoscono che gli Stati Uniti e Israele hanno violato il diritto internazionale, che facciamo?
Smettiamo di comprare il GNL statunitense?
Smettiamo di comprare armi dagli Stati Uniti?
Smettiamo di fare affari con lo Stato terrorista di Israele?
Prendiamo in considerazione l’idea che sia un abominio consentire ai terroristi dell’IDF di venire in Italia a fare i cosiddetti “periodi di decompressione”?
Applichiamo 19 pacchetti di sanzioni contro gli Stati Uniti e altri 19 contro Israele?
Congeliamo i beni statunitensi e israeliani per finanziare la ricostruzione del Libano, di Gaza e dell’Iran?
Oppure tutto quello che si intende fare è pronunciare qualche parolina — peraltro con enorme ritardo? Queste sono le domande che dovrebbero essere poste alla Meloni. E su questo dovrebbe rispondere.
Forse la risposta più semplice sarebbe anche la più logica: dato che gli Stati Uniti e Israele violano il diritto internazionale, invece di comprare il gas che costa di più e che inquina di più, torniamo a comprare quello che costa meno e che inquina meno.
Anche perché, come ha detto una fantastica Milena Gabanelli alcuni giorni fa a Mentana, al TgLa7: “Dio non ci ha ordinato di metterci a 90 gradi con gli americani”.
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Meloni vuole occuparsi di truffe Covid? Allora si occupi di Santanchè e la smetta di fare riforme per salvare i politici dalle inchieste. https://www.facebook.com/share/r/1Dhmv6jxxV/?mibextid=wwXIfr
Conte si rivolge a Meloni.
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SUPER!!!! 👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻
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