La guerra in Iran presenta il conto. E per non irritare Trump, Meloni torna a praticare lo sport in cui riesce meglio: la fuga dalla realtà

(di Antonio Pitoni – lanotiziagiornale.it) – Chi sperava che dopo l’ennesimo terremoto finanziario causato dalla crisi mediorientale la premier Meloni, che solo domenica affermava di non avere “oggettivamente gli elementi necessari” per condannare né per condividere l’attacco illegale di Usa e Israele contro l’Iran, potesse finalmente dire da che parte sta l’Italia sarà certamente rimasto deluso.
La presunta pontiera con gli Stati Uniti, del resto, continua a fare l’equilibrista. Sorvolando sulle conseguenze della folle iniziativa di Trump (a quattro mani con Netanyahu) per non irritare l’alleato-padrone. Segno dell’imbarazzo con cui a Palazzo Chigi si sta vivendo una delle fasi più delicate dall’insediamento del governo (sedicente) sovranista, acuito dalle ultime uscite del presidente Usa che ha definito la premier italiana “un’ottima leader e una mia amica”, ma soprattutto una partner che “cerca sempre di aiutare”. Gli Stati Uniti, ovviamente, mica l’Italia.
Per effetto dello shock energetico causato dalla chiusura dello Stretto di Hormutz, sarà proprio l’Italia a pagare infatti il conto più salato con un’inflazione complessiva che, secondo le stime di Oxford Economics riportate dal Financial Times, aumenterà più del previsto. Senza contare le ricadute sulle stime del governo sul deficit e sul Pil, praticamente da rifare. Insomma, un disastro. Di fronte al quale Meloni è tornata a praticare lo sport in cui riesce meglio: la fuga dalla realtà. Con l’ennesimo video senza contraddittorio sul referendum, condito dalle solite accuse strampalate alla magistratura. In mancanza di argomenti, del resto, meglio parlare d’altro.
Meglio afona
(Di Marco Travaglio) – Quando Mario Giordano le ha chiesto se fosse afona o, in caso contrario, condannasse o approvasse la guerra di Usa e Israele all’Iran, abbiamo sperato che la Meloni scrivesse su un foglietto: “Afona”. Invece la sventurata rispose: “Non ho gli elementi necessari per prendere posizione. Al netto del premier spagnolo, nessun altro in Europa ha condannato l’iniziativa (sic, ndr)”. Cioè, siccome gli altri leader tranne Sánchez sono dei servi paraculi, dev’esserlo anche lei. Che però non è una passante: è una premier pagata per procurarsi gli elementi necessari (dalla tv, dai giornali, dai Servizi, cose così) e prendere posizione. Su una cosa avrebbe fatto un figurone rispondendo “non ho gli elementi necessari”: la schiforma che porta il suo nome e quello di Nordio, anche se si vede a occhio nudo che non l’ha scritta, né letta, né capita. Invece lì ha preso posizione: “Sono convinta che la riforma interviene anche su immigrazione e sicurezza”. Purtroppo non sfiora né la sicurezza né l’immigrazione. “Per le devastazioni dei centri sociali a Roma e Torino non c’è stato nessun seguito giudiziario e i giudici hanno annullato il Daspo agli antagonisti”. Per le devastazioni dei centri sociali ci sono state indagini e arresti e, se alcuni Daspo sono illegali, tocca ai giudici – in base ai suoi dl Sicurezza – annullarli. Il che continuerebbe a succedere anche se vincesse il Sì.
“Non devo ricordare le interpretazioni forzate delle norme per impedirci di governare l’immigrazione”. I magistrati non devono far governare i governi, ma far rispettare le leggi. Chi non condivide le loro decisioni le impugna, ma se siano forzate o meno lo decidono le Corti d’appello e la Cassazione, non il premier: in ogni caso con la “riforma” nulla cambia. “I giudici non hanno convalidato il trattenimento in Albania di uno stupratore di minore, un pedofilo condannato: io non lo posso trattenere né rimpatriare e rischio perfino che i giudici comprensivi coi criminali stranieri gli diano la protezione internazionale”. Se l’immigrato pedofilo è un condannato, è stato a opera dei giudici, per nulla comprensivi. Se il governo vuole rimpatriarlo, non deve portarlo in Albania (da dove non può esser espulso senza tornare in Italia con mega-costi di viaggio), ma nel suo Paese, dopo avere stretto accordi e respinto eventuali istanze di protezione internazionale. Se non lo fa è perché è un branco di incapaci, infatti espelle meno irregolari dei governi Renzi e Conte: nessun giudice può bloccare una legittima espulsione. “Sulla famiglia nel bosco Nordio sta inviando un’ispezione”. Quindi la “riforma” non c’entra nulla, infatti gli ispettori partono prima che sia approvata o respinta al referendum. Era meglio se la Meloni diceva di essere afona.
"Mi piace"Piace a 8 people
"Mi piace"Piace a 17 people
😀
"Mi piace"Piace a 3 people
Stupenda !!!!!
"Mi piace"Piace a 1 persona
La verità è che Maria Antonietta appare sempre più inadeguata a ricoprire il ruolo di PdC, e lo sa bene. Dopo appena trent’anni di politica a fare la figurina di serie b, ora si trova sulla ribalta della scena, e capisce che non è proprio capace. Sta solo cercando a tirare a campare, provando ora a fare la finta morta, ora sparendo per qualche pellegrinaggio istituzionale (anche alla sagra della porchetta di Ariccia) perché quando apre bocca lei e i suoi ignoranti nostalgici pagliacci dal braccio sempreteso fanno danni. È solo tenuta viva dal circo mediatico amico e del malaffare italiota. Dalle mie parti si dice che è scetti unu priogu arresuscitau.
"Mi piace"Piace a 10 people
@ Davide bucca rua santa! Speriamo che il referendum e i sondati azzecchino.
"Mi piace"Piace a 2 people
“Sta solo cercando a tirare a campare, provando ora a fare la finta morta, ora sparendo per qualche pellegrinaggio istituzionale (anche alla sagra della porchetta di Ariccia) perché quando apre bocca lei e i suoi ignoranti nostalgici pagliacci dal braccio sempreteso fanno danni. È solo tenuta viva dal circo mediatico amico e del malaffare italiota.”
Ho la stessa impressione. Credo sia la lettura corretta.
"Mi piace"Piace a 3 people
Ogni tanto, ultimamente spesso e in particolare oggi dopo le ultime “nuove”, mi domando se veramente ci rendiamo conto della gravità della situazione nella quale ci siamo insaccati con questa classe dirigente. Se fossimo un popolo normale che ha commesso l’errore di concedere con una X su un pezzo di carta, con matita copiativa, di concedere il proprio futuro a questi personaggi grotteschi, alle prossime elezioni dovremmo farli scomparire dal Parlamento per sempre. Invece c’è pure il rischio che al prossimo referendum gli si avvalli l’ennesima porcata. Come se non ci fosse un domani, soprattutto se non per noi stessi, per i nostri figli.
"Mi piace""Mi piace"
IN-CA-PA-CI-RA-NNO!!!
"Mi piace"Piace a 6 people
Che la meloana è la più incapace di tutti i tempi.. ormai lo hanno capito pure i bimbi dell’asilo.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Altro che afona ,sarebbe potuta andare a Sanremo e cantare i cori dei Maga Usa. Il vizio più comune nel nostro paese e l’ utilizzo della furbizia facendola passare per intelligenza e ovviamente il capo del governo è un rappresentante di prima categoria di quella specie nazionale così diffusa .Il seguito numeroso che ha è dovuto al fatto che i sostenitori si sentono degnamente rappresentati da lei, da chi , per esempio , a scuola copiava i compiti di matematica perché non era in grado di risolverli e poi si ventava aver saputo truffare il compagno ,quello sì intelligente, sottraendoglieli .
"Mi piace"Piace a 2 people
Se in quel video avesse detto una cosa del tipo: condanno fermamente l’aggressione di USA e Israele e il governo si sta muovendo per mettere in sicurezza i nostri militari al confine con il libano….
Avrebbe preso 10 punti % in 3 secondi.
e invece evidentemente non può fare questo tipo di dichiarazioni.
Dopotutto forse ha ragione Orsini quando dice che le decisioni del governo italiano vengono prese in USA e quelle americane in Israele.
"Mi piace"Piace a 7 people
Sono ri-cat-ta-bi-le!
E ricattata aggiungo…
"Mi piace"Piace a 2 people
disciamo…disciamo…che sono uno fra i moltissimi fortunati che quella intervista me la sono persa….!!! Ma…ma a quanto mi ha voluto riferire la vicina del terzo piano , con vista sull’ isola, che la Meloni è riuscita nell’ impresa rarissima di dire tutto quello che una Presidente del Consiglio non dovrebbe permettersi di dire e nulla di cio’ che i Cittadini si aspettavano di sentire da una Premier durante una crisi internazionale….!!! Alla domanda di Mario Giordano, cosi’ continua la vicina, relativa alle bollette….NO…NO…la Premier volutamente sposta l’ argomento su quella che è la priorita’ della destra-destra governativa…..: “la Famiglia nel bosco”….e li’ la Meloni, in quello che le è piu’ congeniale, si è scatenata ed ha “tuonato” contro la Magistratura….!!!! belin….belin…ho pensato…tutto fa’ brodo….per colpire il vero obiettivo….non l’ amico “guerrafondaio americano”….ma…chissa’ come mai nel sottosuolo c’è sempre il petrolio quando iniziano una guerra…..non il criminale genocida Neta…no…no…ma i Giudici Italiani….!!!!! Raramente, concluse la mia vicina, ho visto uno spettacolo politicamente e giornalisticamente piu’ scoraggiante ed insipiente di quei 20 minuti a “Fuori dal coro”…..Poffarbacco …ma poffarbacco…piu’ che, dissi alla mia cara ed affascinante vicina di casa…, belin…belin…piu’ che a “Fuori dal coro” hai assistito ad un’ altra puntata meloniana di “Fuori dalla realta’”…..!!!! Nulla altro….disciamo…disciamo…da aggiungere…….
"Mi piace"Piace a 2 people
La Meloni dovrebbe mettere dietro di sè un cartello, quando parla e prescindere da cosa dice. Una volta sui tram a Milano c’era la scritta ( non so se c’è ancora ), affianco al tramviere:
“Si prega di non disturbare il manovratore”
Questo è il suo obbiettivo principale…
"Mi piace"Piace a 2 people
A MT di oggi:
“si vede a occhio nudo che non l’ha scritta, né letta, né capita”.
Rispondo con MT di domenica:
“Ps. Naturalmente la Meloni queste cose le sa benissimo, perché è tutto fuorché cretina. Però pensa che lo siamo tutti noi cittadini. Il 22 e 23 marzo abbiamo un’ottima occasione per smentirla.”
"Mi piace"Piace a 2 people
Ha capito fin troppo bene e la schiforma è lo strumento con cui i suoi maestri Silvio e Licio hanno cercato di andare a parare dal 1965….discorrendo sotto le logge sul come e quando! Il quando e’ arrivato con l’ allieva! Ben educata ed istruita nel merito, in 30 anni di proficuo apprendimento perché è tutto fuorché cretina! I cretini sono altri, quelli che hanno permesso il progetto, senza opporre ostacoli, quelli che hanno ambito ed ambiscono alla sua realizzazione dal 1965 , ed ora si apprestano alla agognata vittoria, che sarà uno spartiacque fra prima e dopo! Resta a coloro, che hanno opposto resistenza, in tutti questi anni, difendere la Costituzione antifascista perché nel dopo sarà molto più difficile…..Non è solo un No alla schiforma, non è solo un No al governo Meloni, e’ un No a quel decennale progetto la cui attuazione è dietro l’angolo….un voto in più o in meno sulla scheda elettorale che rischia di diventare un prima ed un dopo per la democrazia , già disastrata, oltre i tecnicismi della riforma!
"Mi piace""Mi piace"
Ma anche questo mantra usato da molti che è tutto fuorché cretina, ma siamo sicuri che è così?
"Mi piace"Piace a 1 persona
Esatto Mauro. Anche io penso che quando hai tutti i media che contano ai tuoi piedi e fuggi da quelli “scomodi”, dai confronti, dal Parlamento non è che devi essere un genio.
"Mi piace""Mi piace"
la meloni è un Troll, fastidioso certo, ma va ignorata, sennò si gonfia.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Che succede? Perché non mi pubblicate il post?
"Mi piace""Mi piace"
Lunga zampa del duo delle meraviglie?
"Mi piace""Mi piace"
O vi risulta bufala?
"Mi piace""Mi piace"
Quando i commenti sono in moderazione, serve un po’ di tempo prima che vengano pubblicati! Comunque ho notato anch’io una certa attenzione con ritardo di pubblicazione per commenti che non avevano nulla di offensivo……magari c’è chi sa smanettare bene e fa i soliti giochetti fra una siga, un caffettino e scommesse con i colleghi! Direi squadra dedicata alla rissa tipica di ogni blog…..ed ovviamente diversificata secondo prototipi comunicativi /mediatici noti ! Non sono semplici commentatori……il che fa capire che questo blog sia attenzionato e meritevole di intervento di squadra ad hoc!
"Mi piace"Piace a 1 persona
Non sono in moderazione, Ale… sono svaniti nel nulla🤭
"Mi piace""Mi piace"
quando i commenti sono in moderazione chi li ha postati li può ancora vedere nel thread con in alto la scritta “commento in moderazione”, @Anail se non li vedi vuol dire che sono stati moderati e quindi cestinati
"Mi piace"Piace a 1 persona
Infatti, non compaiono proprio… Era un post di tal italexit🙄(🤔! Con avatar “potere al popolo”) su Facebook, magari un’altra bufala…anche se lo stavo inoltrando con beneficio d’inventario…
"Mi piace""Mi piace"
In quei 14 minuti di intervento in video ha detto diverse cose dimostrando, in primis, di non avere la più pallida idea delle implicazioni della schiforma (forse non l’ha nemmeno letta o non gliel’hanno spiegata i suoi sedicenti esperti, come dice il Trav.). Fatto è che ha messo dentro una serie di elementi che nulla hanno a che fare con il nuovo ordinamento di magistratura proposto. O forse l’ha capita ma preferisce, più facilmente, inculcare al “popolo”, che considera ignorante, i dati che sollecitano più la pancia che la mente. D’altronde cosa aspettarsi – pensa lei – dalla plebe che non è riuscita ad elevarsi dalla condizione di underdog come invece ha fatto lei. Una visione elitaria della società che fa capo alla società signorile basso-feudale. Per lei è stato l’illuminismo il padre di tutti i mali, la modernità scaturita dalla rivoluzione francese è l’esatto contrario della sua forma-mentis radicata nell’anacronistico Ancien Régime. Costituzione, parlamento, equilibrio dei poteri di controllo… tutte cose che non rientrano nella sua concezione di Stato moderno che rifiuta fermamente: insomma, devono comandare, anzi dominare, i potenti capitanati da un capo eletto con plebiscito popolare. Tutto il resto è perdita di tempo e ostacolo al governo del paese. Ma questa non è una visione che riecheggia l’essenza basilare del fu Ventennio?? Peraltro identica al trumpismo che condivide sensa se e senza ma.
Esistono due concezioni di critica delle Modernità: una è in senso anticapitalista a favore delle classi medie e popolari scaturita dal romanticismo che vide la nascita dell’Idealismo tedesco (Hegel soprattutto). L’altra, preferita dalla pesciarola, rivolta al pur giusto rifiuto del mito esasperato della ragione inaugurato da Kant, ma purtroppo, per non sapere leggere e scrivere, con la riproposizione sic et simpliciter del medioevo antecedente allo stesso illuminismo. Praticamente una antistorica regressione. Da questo punto di vista non ha cambiato di una virgola la sua formazione missina.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Standing ovation per Milena Gabanelli!!! 👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻
"Mi piace"Piace a 1 persona
Apri app
Accedi
Post di Paolo
Paolo Consiglio
“L’Iran sta mandando a puttane le basi statunitensi”: l’accusa del giornalista israeliano Alon Mizrahi sulla guerra che può cambiare il Medio Oriente Radar distrutti, basi militari colpite e un confronto sempre più diretto tra Iran, Stati Uniti e Israele. Alcuni analisti parlano di un passaggio destinato a cambiare gli equilibri strategici dell’intera regione. Il Medio Oriente è entrato in una fase nuova e molto pericolosa. Non si tratta solo di bombardamenti o di uno scontro regionale. Gli attacchi degli ultimi giorni stanno mettendo in discussione la presenza militare americana nel Golfo e potrebbero cambiare gli equilibri geopolitici dell’intera area. In queste ore stanno circolando analisi molto dure sull’andamento del conflitto. Una delle voci più critiche arriva dal giornalista israeliano e attivista per la pace Alon Mizrahi, che ha commentato gli sviluppi della guerra con parole molto dirette. “Stiamo assistendo alla storia. L’Iran, con sorpresa di tutti, sta mandando a puttane le basi statunitensi in modo così approfondito e così deciso che il mondo non è pronto a vederlo. ” Secondo Mizrahi, nel giro di pochi giorni l’Iran avrebbe colpito alcune delle infrastrutture militari più importanti degli Stati Uniti nella regione. Parliamo di basi costruite nel corso di decenni e costate miliardi di dollari, presenti in paesi come Bahrein, Kuwait, Qatar e Arabia Saudita. “In 4 giorni, l’Iran è riuscito ad espandere il suo campo di dominio militare nella regione. L’Iran ha distrutto le basi militari, i beni e le attrezzature più preziose e costose del mondo intero. Le basi americane in Bahrein, Kuwait, Qatar e Arabia Saudita sono alcune delle più grandi installazioni militari del mondo intero. Questi sono beni che hanno impiegato miliardi per essere costruiti nel corso di diversi decenni. Parliamo di una grossa fetta di spese militari da oltre 30 anni che va in fumo.” Il giornalista sostiene che gli attacchi avrebbero colpito anche sistemi tecnologici estremamente costosi. “Stiamo assistendo a radar che costano centinaia di milioni di dollari a pezzo distrutti in un istante. Stiamo assistendo a intere basi militari abbandonate e bruciate, decimate e distrutte. E ve lo dico per quanto ne so: gli USA non hanno mai subito una tale devastazione in tutta la loro storia, tranne forse Pearl Harbor, ma quello fu un attacco.” Mizrahi sottolinea anche un altro elemento: la scarsità di immagini e informazioni provenienti dal teatro di guerra. “Nessun nemico in una guerra normale ha fatto all’esercito americano quello che gli iraniani stanno facendo all’esercito americano in questo momento. Questo sfida la fede. La situazione militare è talmente grave che la censura blocca praticamente ogni nuova informazione su questa guerra. Se avete notato, veniamo esposti ogni giorno a meno informazioni.” Nel suo intervento ricorda anche come venivano raccontate le guerre in passato. “Trentacinque anni fa, durante la prima guerra in Iraq, ci venivano mostrate infinite riprese dall’Iraq. Le bombe intelligenti e le telecamere erano una novità all’epoca, ma ogni sera venivano mostrati filmati notturni. Ora stiamo vedendo quasi nessun video.” Il punto centrale della sua analisi riguarda la capacità difensiva dell’Iran. “Capisci questo! Questa è presumibilmente la più grande potenza militare del mondo, che possiede le più grandi capacità aeree del pianeta, e per quattro giorni, mentre gli USA sono all’offensiva e dovrebbero sfondare le difese iraniane, non vediamo segni di dominio americano sui cieli iraniani. Dove sono tutti i filmati dei nostri aerei che sorvolano Teheran o qualsiasi parte dell’Iran?” Mizrahi sostiene inoltre che una guerra terrestre sarebbe praticamente impossibile. “I soldati americani non possono nemmeno sognare di mettere piede in Iran. E per capire quanto sia disperata questa guerra, già al quarto giorno si sentono suggerimenti e idee tra le più folli dell’amministrazione Trump.” “Suggeriscono di inviare scorte militari per navi petrolifere in uscita dal Golfo Persico. Ma di cosa stiamo parlando? Volete inviare navi americane nel raggio di migliaia di missili iraniani? Nessuno può passare attraverso lo stretto di Hormuz in questo momento.” Secondo il giornalista israeliano, l’Iran si sarebbe preparato per decenni a questo tipo di confronto. “Gli iraniani si stanno preparando per questo da decenni. Stanno ostentando l’idea di armare le milizie curde per invadere l’Iran. Ma di che cosa stiamo parlando? Avete visto una mappa dell’Iran? Sembra che l’amministrazione Trump non abbia mai visto una mappa dell’Iran. Sapete quanto è enorme?” “Cosa intendi con invadere l’Iran? Pensi che una milizia di 10.000 uomini possa invadere l’Iran? O anche 50.000? O 100.000? L’Iran li inghiottirà. ” La sua conclusione è estremamente netta. “USA e Israele hanno già perso questa guerra. USA e Israele possono uccidere milioni di civili nelle loro case. Hanno bombe enormi e possono far esplodere edifici, ma non vinceranno questa guerra.” “Le infrastrutture e le armi militari iraniane sono finora sotterranee in tutto l’Iran. Non c’è modo per gli americani, e sicuramente non per gli israeliani, di raggiungerle. Sono fottuti.” “Hanno iniziato qualcosa che non hanno alcuna possibilità di portare a termine. Quando tutto questo sarà finito, gli Stati Uniti non torneranno mai più in Asia occidentale. Non ci sarà alcuna presenza americana in Medio Oriente. Ve lo dico ora con certezza.” Analisi simili stanno circolando anche in ambienti vicini al mondo arabo e islamico. Secondo queste interpretazioni, l’Iran avrebbe preparato per anni una strategia difensiva basata su sistemi missilistici, guerra elettronica e attacchi simultanei contro le basi americane nella regione. Secondo ricostruzioni circolate sulla stampa internazionale, tra cui il Wall Street Journal, anche ambienti militari americani avrebbero mostrato sorpresa per alcune capacità operative iraniane. Diverse installazioni militari americane presenti nella regione — tra cui basi in Giordania, Iraq, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Arabia Saudita e Kuwait — sarebbero state prese di mira nel corso degli attacchi. Tra gli obiettivi che, secondo alcune analisi, sarebbero stati colpiti figurerebbe anche un grande radar strategico della rete di difesa americana nel Golfo, sistemi che possono costare centinaia di milioni o oltre un miliardo di dollari e che vengono utilizzati per tracciare missili balistici e movimenti aerei nella regione. Alcuni analisti sostengono che la distruzione o il danneggiamento di radar di questo tipo potrebbe rendere molto più vulnerabili le basi navali e le navi militari americane nel Golfo Persico. Secondo queste letture, il conflitto non riguarda soltanto Iran, Stati Uniti e Israele. Potrebbe avere conseguenze molto più ampie e influenzare anche altri scenari internazionali, dall’Ucraina fino alle tensioni tra Cina e Stati Uniti nello Stretto di Taiwan. In altre parole, ciò che sta accadendo nel Golfo Persico potrebbe essere l’inizio di una fase nuova nei rapporti di forza tra le grandi potenze. Il giornalista israeliano Alon Mizrahi sostiene che questo passaggio sia già iniziato e che gli Stati Uniti e Israele stiano affrontando una situazione militare molto più complessa di quanto venga raccontato pubblicamente. Le sue parole sono dure, a tratti brutali, ma riflettono una lettura che in queste ore sta circolando anche in altri ambienti politici e mediatici. Non esistono, al momento, elementi sufficienti per stabilire con certezza quanto di queste ricostruzioni sia destinato a essere confermato dai fatti. Allo stesso tempo, però, la storia recente insegna che le grandi potenze hanno spesso gestito l’informazione sui conflitti in modo selettivo, orientando l’opinione pubblica e limitando la diffusione di dati sensibili. Per questo motivo, più che trarre conclusioni definitive, oggi resta soprattutto una cosa da fare: osservare gli eventi e capire, nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, quale parte di queste analisi troverà riscontro nella realtà dei fatti.
Paolo Consiglio
Fonti principali:
– Analisi e dichiarazioni del giornalista israeliano Alon Mizrahi pubblicate sulla piattaforma Substack.
– Informazioni e ricostruzioni riportate dalla stampa internazionale, tra cui Wall Street Journal, Reuters e Financial Times.
– Analisi geopolitiche pubblicate da Al Jazeera e Middle East Eye.
– Studi sui sistemi radar militari e sulle difese missilistiche pubblicati da International Institute for Strategic Studies e Center for Strategic and International Studies.
"Mi piace""Mi piace"
Ah, ok…
"Mi piace""Mi piace"
Duecento secondi. Duecentodue secondi, per la precisione. In duecentodue secondi Tommaso Cerno, con il suo nuovo programma “Due di picche” su Rai2, è riuscito in un’impresa che nemmeno i più grandi flop della televisione italiana avevano mai realizzato: far rimpiangere la pubblicità. Prende la linea al 7,1% di share. E in tre minuti e ventidue secondi di trasmissione perde la bellezza di due punti. Un’emorragia di telespettatori così rapida che nemmeno un documentario sulle abitudini migratorie delle lumache. E poi arriva la pubblicità. E la curva si rialza: lo share aumenta. La pubblicità. Quella cosa che la gente normalmente sopporta in attesa del programma. Ecco, nel caso di “Due di picche” funziona al contrario: il programma è la cosa che la gente sopporta in attesa della pubblicità. Unico caso al mondo in cui un detersivo per pavimenti risulta più avvincente del conduttore. E attenzione: non stiamo parlando di un esperimento notturno. Stiamo parlando di una trasmissione di tre minuti in una fascia oraria protetta. Blindata, dove tutto normalmente va bene. Ma a TeleMeloni il merito funziona così. Non il merito di chi sa fare televisione, di chi ha qualcosa da dire, di chi sa tenere un pubblico davanti allo schermo per più di tre minuti senza provocare una fuga di massa. No. Il merito di chi è allineato. Il merito di chi è affidabile. Il merito, nella Rai di oggi, è questo. E noi paghiamo il canone per questo: per un programma che fa meno ascolti di un’interruzione pubblicitaria. Ma in fondo è perfetto così. “Due di picche” è il nome giusto. Perché è esattamente quello che gli italiani, ogni pomeriggio, danno a Cerno.
"Mi piace""Mi piace"