
(Dott. Paolo Caruso) – Ancora una volta Trump insieme al suo alleato guerrafondaio Netanyahu si fa beffa del Diritto Internazionale e della stessa ONU che dimostra la sua attuale debolezza.L’ Europa balbettante, come al solito non pervenuta. Nonostante i proclami di una vittoria già conquistata, Trump non riesce a convincere il Mondo delle reali motivazioni di questa guerra all’Iran, terzo produttore di gas e petrolio. È proprio su questi è indirizzata la sua attenzione. Accusato falsamente è il nucleare, deterrente per Israele e i Paesi arabi vicini, visti dagli ayatollah conniventi con gli USA. Va però notata la grave approssimazione del primo giorno di guerra. La tempesta di fuoco, contro gli obiettivi previsti (Ali Khamenei e il suo concistoro), non ha risparmiato le centocinquanta bambine della scuola vicina. La tanta decantata precisione chirurgica non si è dimostrata tale. Su Teheran bombardata cadono dall’atmosfera, come sulla Pompei del 79 d. C., lapilli di petrolio in un’atmosfera asfissiante. La NATO non sa come muoversi perché non riesce a comprendere il Tycoon che si è guardato bene dal rivelare i suoi piani agli alleati. Questi si dichiarano poco informati di una guerra che ha come registi il duo Bibi e Ronald e che li trova impreparati a sostenere le spese di un’altra guerra, dopo l’Ucraina. Sanchez, premier spagnolo, ha platealmente negato di concedere basi logistiche per la guerra non voluta. In guerra è stata trascinata l’Europa, che fa i conti con l’emorragia economica di un’altra guerra altrettanto inutile di cui da quattro anni porta ferite ideologiche e sociali. Cipro intanto, avamposto d’Europa va difesa. L’Italia della Meloni, beatamente come Pilato “non condivide e non condanna”. Non si sa nulla delle eventuali concessioni delle basi americane dislocate nel nostro Paese ne tantomeno del ruolo che la Premier ha intenzione di svolgere in questa nuova crisi medio-orientale. Di certo avremmo dovuto sentire fin dai primi giorni in Parlamento la Meloni che invece, da Caciottara quale è, ha preferito i social e il monologo da RTL 102.5. Gli altri Stati europei mugugnano, alle prese con le opposizioni interne che meditano come uscire da una organizzazione che non garantisce più, per le bizzarrie del principale suo componente. Putin ha tutto il potere di ridere e di irridere l’Europa in difficoltà di approvvigionamento energetico, per la chiusura dello stretto Hormuz. C’è tanto da far crescere l’ansia nel Paese reale, per una economia che mortifica i già tanti mortificati per il carrello della spesa, fattosi più vuoto e costoso. Cosa ci aspetta? Politologi temono la recrudescenza del terrorismo nei vari Stati, alleati del Tycoon, il quale si mostra spavaldamente ansioso di coronare l’alloro della vittoria, e candidarsi unico al Nobel per la Pace. Forse per la pace eterna. E noi, come “le stelle” di Cronin “stiamo a guardare” la Meloni con le sue menzogne sfegatata a propagandare di votare Si, contro i giudici, quali suoi personali e attuali nemici.
non ho letto l articolo. MA La firma Dott. Paolo …. Ma manco Fantozzi
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