Conte, anatema su Meloni: “Pagherà per le sue astuzie”

(estr. di Luca De Carolis – ilfattoquotidiano.it) – […] La guerra scatenata dall’alleato Trump divampa ovunque, e la domanda è ovvia: il governo e Giorgia Meloni potrebbero pagarne le conseguenze nel referendum del 22 e 23 marzo? Al Fatto, Giuseppe Conte risponde così: “I cittadini faranno pagare a Meloni le sue sciocche furbizie. Continua a cercare capri espiatori e a scaricare su altri le proprie responsabilità”.

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Riflessioni a margine della partecipazione ad Accordi & Disaccordi, in onda ieri sera sul Nove. Prima di entrare in studio, l’ex premier risponde anche sul presidente americano: “Se la premier lo scaricherà? No, non lo farà, perché Meloni non ha mai avuto una linea di politica estera. Insisterà nel barcamenarsi tra Stati Uniti e Europa, senza fare chiarezza”. Secondo Conte insomma la premier proverà a tenersi a galla, in vista di quel referendum che lo stesso leader del Movimento definisce “uno snodo”, e a cui il centrodestra si avvicina mantenendo toni bellici. “Meloni continua ad attaccare i magistrati – sostiene ancora Conte – con una campagna violenta. Ma dimentica che spesso i politici si comportano peggio dei giudici…”. Concetti che l’ex premier e i suoi rilanceranno in giro per l’Italia. E ovviamente anche il 20 marzo, nell’evento di chiusura della campagna promosso dal Movimento che si terrà a Roma (dopo l’evento del 18 dei progressisti, sempre nella Capitale). Nell’attesa, Conte entra in studio, per discutere con Luca Sommi, Marco Travaglio e Paolo Mieli. E dice le sue verità sull’attacco all’Iran: “Trump vuole affrontare la sfida dell’innovazione tecnologica con la Cina a colpi di invasioni e blitz, ma della transizione democratica non gli importa nulla. È una guerra commerciale ed economica”. E ora, cosa accadrà? Secondo l’ex premier, “rischiamo seriamente di rotolare in guerra, trascinati da un patto di fedeltà: ma sono gli Stati Uniti che hanno rotto con qualsiasi principio di diritto internazionale”.

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Ergo, Conte torna a picchiare sul governo: “Non si poteva, ma si doveva” prendere una posizione alla Sánchez, che ha negato l’uso delle basi a Trump. “Ma dove sta scritto che la nostra alleanza comporti sudditanza fino ad assecondare iniziative unilaterali?”. Poi si parla di Russia. “Roberto Vannacci dice di acquistare gas russo? Io di Vannacci non condivido nulla, per me in questo contesto non si può acquistare gas da Mosca. Però non facciamoci portare a spasso dagli Stati Uniti”. Infine, Mieli gli ricorda che Renzi gli ha fatto i complimenti in Senato. E Conte fa una smorfia: “Questo mi preoccupa molto”. Sipario.