(Andrea Zhok) – Dopo due anni di macellazione della Palestina, ecco i bombardamenti a tappeto sull’Iran.

Che l’Iran possa difendersi e infliggere danni agli aggressori è forse una consolazione psicologica, ma non cambia la sostanza.

E questa sostanza è che l’Occidente, la Western Corporation, capeggiata / ricattata dagli Stati Uniti di Israele per l’ennesima volta sta sterminando in modo vigliacco gente innocente, sta infrangendo ogni legge morale ed ogni diritto formale, lo sta facendo in modo sfacciato, esibendo come unica giustificazione la propria capacità di esercitare violenza.

Solo dei perfetti imbecilli, o degli ipocriti a libro paga, possono credere alle scuse di volta in volta accampate per queste stragi continue di interi popoli.

Ecco, il nemico stava proprio or ora per aggredirci in modo fatale (tipo le fialette di Powell).

Ohibò, la difesa dei diritti umani è in gioco (meglio una bambina morta che con il velo).

Ehi, stiamo soccorrendo un popolo oppresso che ha bisogno del nostro aiuto (Iraq, Libia, Afghanistan, ecc. fanno la fila per ringraziarci).

Credere di nuovo, per la millesima volta, a queste idiozie non rientra più tra le legittime possibilità di essere ingannati da una stampa cialtrona. Per credere, o sforzarsi di credere, a queste menzogne conclamate, bisogna essere degli esseri umani di scarto, bisogna essere brutta gente, bisogna essere razzisti che pensano che le vite degli “altri” valgono di meno, o non valgono niente, bisogna essere vigliacchi che temono di alzare la testa verso qualunque potere, anche infimo, perché chi non si espone viene promosso.

Quando Starmer, Merz e Macron, all’indomani dell’attacco Israeloamericano fanno una dichiarazione congiunta così: “Riaffermiamo il nostro impegno per la stabilità regionale e la protezione dei civili”, senza nominare neanche l’aggressore, e poche ore dopo accusano l’Iran di aver attaccato immotivatamente le basi americane nel Golfo, non c’è nessuna possibilità di richiamarsi a una giustificazione intelligibile.

E’ semplicemente una vergogna, l’ennesima vergogna.

Come quando durante la macellazione umana di Gaza accusavano Hamas e mai, letteralmente mai, che avessero puntato il dito contro il macellaio.

Come durante la pubblicazione degli Epstein files fischiettavano distratti, troppo occupati ad aprire fascicoli su “commenti antisemiti” o “famiglie nel bosco”.

L’Occidente è uno stupratore seriale che accusa le vittime di averle provocate con i propri cattivi costumi, le violenta, e se poi non accolgono di buon grado lo stupro, le uccide.

Pensare di essere nella posizione di fare le pulci agli Ayatollah o a chiunque altro è patetico. Qualunque tradizione spirituale, fosse pure il culto della dea Kalì, è meno spregevole di quella all’interno della quale ci è capitato di vivere.