Conti, il deficit supera il 3%, uscita dall’infrazione più lontana. L’Istat fotografa un indebitamento più alto rispetto alle stime. Giorgetti: “Dati provvisori, colpo di coda del Superbonus”. Spese per la Difesa a rischio. Balzo della pressione fiscale

(di Rosaria Amato – repubblica.it) – ROMA – Pil in rialzo dello 0,5%, pressione fiscale al 43,1% e deficit al 3,1%, qualche decimale di troppo per permettere all’Italia di uscire dalla procedura di infrazione europea per deficit eccessivo. I dati Istat su Pil e indebitamento «sono la Caporetto del governo», afferma l’ex segretario del Pd Pier Luigi Bersani. Il Mef ribatte che non è ancora detta l’ultima parola: «È un dato provvisorio, prima delle comunicazioni che l’Italia farà all’Ue. – dice il ministro Giancarlo Giorgetti – Cercheremo di capire le valutazioni Istat. Peccato per il colpo di coda del Superbonus condomini, causa principale del dato di oggi».

«Per una volta, guardatevi allo specchio e smettetela di cercare scuse puerili, avete portato il Paese sull’orlo del baratro», obietta il vicepresidente M5S Stefano Patuanelli. Ma se la stima del Pil è ormai praticamente definitiva, in effetti ci sono due variabili che potrebbero avere un impatto sulla misurazione dell’indebitamento. Si tratta, spiega l’Istat, della stima del Superbonus 2025 (e in particolare dell’ultimo periodo, che si conclude il 15 marzo 2026) e della valutazione contabile dei conti Pnrr, in particolare dei prestiti e dei contributi a fondo perduto.

Per quanto riguarda il Superbonus, potrebbero esserci delle integrazioni rispetto alle stime, sulla base delle informazioni messe a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. E per il Pnrr invece più che i dati in sé a variare potrebbero essere le modalità di registrazione, che i Paesi membri dell’Unione stanno concordando in questi giorni. Sulla base degli ultimi dati e delle ultime indicazioni, l’Istat potrebbe rivedere le stime pubblicate ieri, per poi comunicarle a Eurostat il 31 marzo. Eurostat pubblicherà le statistiche validate il 22 aprile e poi, spiega un portavoce, la Commissione Ue «valuterà la situazione del disavanzo dell’Italia nell’ambito del pacchetto di primavera del semestre europeo 2026, sulla base dei dati di consuntivo 2025».
La mancata uscita dalla procedura d’infrazione Ue peraltro non permetterebbe all’Italia di ottenere i prestiti agevolati Safe per la difesa: solo i Paesi i cui conti pubblici non sono “attenzionati” possono attivare la clausola di salvaguardia prevista dal Patto di stabilità per escludere la spesa militare aggiuntiva dai calcoli per il rispetto dei vincoli Ue.
A deludere non è solo il disavanzo, ma anche la pressione fiscale, in aumento rispetto al 42,4%, nonostante il taglio del cuneo varato con l’ultima legge di Bilancio, ma anche «rispetto al livello del 2022 (41,7%), quando si è insediato il governo Meloni», ricorda il responsabile Economia del Pd Antonio Misiani, aggiungendo che Palazzo Chigi «continua a promettere svolte che i numeri smentiscono». Livelli da record assoluto – ribadisce il il vicepresidente di Italia Viva, Davide Faraone – a dispetto degli slogan sulla riduzione delle tasse con cui il centrodestra ci ha martellato per anni». Di «Paese fermo e senza strategia» parla il capogruppo di Avs, Peppe De Cristofaro.
Il marcato calo dell’Irpef, spiega l’Istat, è stato «quasi interamente compensato dalla crescita dell’Ires (l’imposta sui redditi delle società) e dalle imposte sostitutive». Anche le imposte indirette, in particolare l’Iva e le imposte sul gas, sono cresciute. Insomma, alla fine una partita di giro per i conti dello Stato, a cui ha contribuito positivamente anche il forte aumento dei contributi sociali (+10%) a carico dei lavoratori.
incompetenti sotto tutti i punti di vista….
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hanno vinto il premio della critica come peggior governo dell’italia terracquea
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Vediamo se al prossimo giro gli italiani non votanti, avranno capito che brutta strada è stata intrapresa…
P.S. Nella foto qui sopra Giorgetti, come quasi sempre, ha l’espressione di colui che non è assolutamente convinto di quello che sta facendo e/o dicendo. Questa è la mia impressione, ovviamente…
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Continuare con il ritornello ha stato Conte non funziona più.Dilettanti in ogni settore in un momento così particolare che richiederebbe alla guida della nazione il meglio che l’ Italia offre.Poveri noi🤔
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