
(Dott. Paolo Caruso) – Afghanistan e Iraq pare non abbiano insegnato nulla alle mire espansionistiche degli Usa tanto che oggi il Presidente Trump non curante degli errori del passato con lo spirito di guardiano del mondo è intervenuto militarmente bombardando insieme all’ alleato israeliano Teheran e diversi punti strategici in territorio iraniano. Per dirla alla Socrate “tanto tuono’ che piovve”. Infatti i segnali c’erano tutti e preludevano all’ imminente evento bellico. Ottantasette bambine e novantuno disperse, le vittime sacrificate per la morte della guida suprema Khamenei, il feroce dittatore che al suo attivo ha sulla coscienza migliaia di morti innocenti, desiderosi di libertà e soprattutto di dignità umana. La scuola bombardata distava maledettamente pochi metri da una caserma di pasdaran. Il bombardamento congiunto americano/israeliano ieri mattina ha causato una vera e propria ecatombe. Per far fuori il tiranno, molte vite incolpevoli sono state sacrificate. Ancora guerra, ancora sangue in Iran. Ma cosa sta dietro a tutto questo che l’ONU non possa dirimere diplomaticamente senza costringere a versare lacrime e sangue? Non si vuole proprio capire che la libertà non è esportabile? La follia umana dell’avere, e gli interessi del potere che pretende di dominare e governare non solo beni materiali, ma soprattutto le coscienze e… in nome di dio rappresentano solo un tardo oscurantismo. La Premier Meloni come al solito non pervenuta e il Presidente Mattarella tace. Questa è la strategia della politica estera italiana quando di mezzo ci sono gli States e il fido alleato israeliano. Mentre il Ministro Crosetto a Dubai ….. “Salvate il soldato Ryan”
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