
(Giancarlo Selmi) – Se le notizie che vengono dagli USA e riportate dal Washington Post venissero confermate, Trump starebbe preparando un provvedimento per imporre lo stato di emergenza e tendente a modificare le regole in vista delle elezioni di “midterm”. Si tratterebbe di una vera e propria sospensione, a suo favore, della democrazia americana.
I sondaggi sono molto sgradevoli per Trump e se si realizzassero nelle urne, il tycoon si troverebbe contro la Camera (sicura), ma forse anche il Senato. Con la spada di Damocle degli Epstein files, un eventuale “impeachment” non è ipotesi peregrina. Per evitare il rischio, secondo le rivelazioni del WP, Trump sarebbe disposto ad attuare un vero e proprio golpe. Questo avviene mentre in Italia si sta parlando di modifiche costituzionali e cambio della legge elettorale.
Trump è la versione americana e più importante della Meloni, la pensano nella stessa maniera, parlano la stessa lingua, amano l’autoritarismo, non hanno rispetto degli oppositori e di chi la pensa in maniera diversa. Entrambi odiano i giudici, entrambi pensano che la investitura popolare li autorizzi a fare ciò che vogliono. Per loro la Costituzione è un fastidioso orpello, la magistratura è un ostacolo e va ridimensionata e punita.
La modifica costituzionale richiesta con il referendum non c’entra nulla con la separazione delle carriere, neppure con il miglioramento della giustizia, ma obbedisce esclusivamente alla esigenza di “normalizzazione” dei magistrati. A quelle modifiche, se vincesse il sì, seguirebbero altri interventi, già promessi. La polizia giudiziaria rimessa agli ordini del governo, per esempio. Oggi si è parlato di un elenco dei reati prioritari, decisi dal parlamento, ergo dal governo, da sottoporre ai magistrati. Immaginate dove finirebbero le indagini sulla corruzione.
Modifiche che si aggiungerebbero a quelle che riguardano il CSM. Difficile non accorgersi che si tratti di un piano atto a restringere l’autonomia e la capacità di controllo dei giudici. L’aggiunta della modifica della legge elettorale per evitare i colleghi uninominali, è organica a una visione autocratica della politica. Sanno che li perderebbero tutti perché, questa volta, non sarebbero agevolati dalle decisioni assurde di Letta. Vogliono imporre un premio di maggioranza per le coalizioni in un ambito puramente proporzionale. Vogliono l’indicazione del candidato premier. In pratica il cambio delle regole del gioco a partita già iniziata.
Il cinismo con cui stanno gestendo il potere è ormai assolutamente evidente. Meloni insieme alla sua compagnia di guitti e mascherine, sono pericolosi per la democrazia di questo Paese, tanto quanto Trump lo sia per quella americana. Hanno gli stessi obiettivi. Vanno fermati.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Guardando in casa nostra: sì, vanno fermati.
La operazione può riuscire:
1- avendo ben chiaro perché questi signori sono riusciti ad andare al potere , cioè perché hanno preso più voti
2- offrendo una proposta in grado di coinvolgere una buona fetta di astensionisti, ovvero essendo convincenti e credibili.
mi fermo ancora una volta qui 🤐; al momento è meglio sorvolare, almeno fino al dopo referendum.
Ma che fatica..🤐
"Mi piace"Piace a 1 persona