Primum vivere: visti i sondaggi che danno ormai il No al referendum in vantaggio le destre puntano alla riforma della legge elettorale

(di Antonio Pitoni – lanotiziagiornale.it) – Primum vivere, deinde philosophari. Tralasciando la filosofia, non è certo l’istinto di sopravvivenza che manca a questo governo. Dopo l’autogol sulla vicenda Rogoredo, del resto, la macchina della propaganda si è rimessa subito in moto. E il bersaglio, in barba all’appello del Quirinale ad abbassare i toni, è sempre lo stesso: i magistrati. Si comincia dalle bordate contro la giudice Silvia Albano, rea di aver detto (intervistata dal Fatto Quotidiano) un’ovvietà sui Cpr in Albania: “Non mi risulta che i Cpr in Italia siano sovraffollati, non mi spiego questo accanimento che rischia di provocare uno scontro istituzionale con la magistratura alla quale toccherà garantire il rispetto della legge, compresa la normativa dell’Unione europea…”.
Si prosegue con la Procura di Roma, che ieri, come annunciato dalla destinataria del provvedimento ha notificato l’avviso di conclusione indagini (l’atto che di solito precede la richiesta di rinvio a giudizio), alla capo di gabinetto del ministro Nordio, Giusi Bartolozzi, in relazione alla vicenda Almasri. Tra dichiarazioni di rinnovata fiducia e di stupore “per la tempistica”, cioè a poche settimane dal referendum, come se – a proposito di autonomia e indipendenza delle toghe – le inchieste giudiziarie dovessero sottostare all’agenda della politica, da destra è ripartito il fuoco di fila contro i magistrati e la giustizia a orologeria.
Insomma, il copione non cambia. Ma visti i sondaggi che danno ormai il No in vantaggio e il timore che il 22-23 marzo possa arrivare la prima vera spallata al governo, tra una polemica e l’altra, tramite i capigruppo di maggioranza, è arrivata in Parlamento (come anticipato da Giulio Cavalli su La Notizia) la riforma della legge elettorale proporzionale, con sbarramento al 3%, premio di maggioranza per la coalizione che supera il 40% ed eventuale ballottaggio tra gli schieramenti più votati purché abbiano ottenuto almeno il 35% dei consensi se nessuno ha raggiunto il 40.
Una legge bollata dalle opposizioni come “irricevibile”, ma che il governo Meloni aveva fretta di presentare: dovesse andar male il referendum, meglio avere un Piano B per evitare brutte sorprese alle prossime politiche. Riscrivendo le regole del gioco a proprio vantaggio. Con machiavellico philosophari.
Coraggio, fatti ammazzare
(Di Marco Travaglio) – Anche nel 4° anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina e nel 12° del golpe di Maidan contro il presidente neutralista Yanukovich che scatenò la guerra civile, gli sgovernanti europei e i loro trombettieri continuano a evitare i conti con la realtà. E a raccontare (e a raccontarsi) frottole: la Russia sta perdendo la guerra, o è “impantanata”, quindi Kiev può vincere. Intanto l’Ucraina è devastata e decimata; gli Usa da un anno non le inviano più un euro né una fionda; l’Ue ha finito i soldi e le armi, salvo quelle che compra dagli Usa per regalargliele perché continui a perdere uomini e territori, e non riesce neppure a varare il 20° pacchetto di sanzioni né il “prestito” di 90 miliardi. In un simile disastro, una classe dirigente sana di mente ammetterebbe di aver fallito e aiuterebbe Kiev nell’unica cosa che le serve: tornare alla neutralità che le aveva garantito 25 anni di esistenza pacifica dopo l’indipendenza, con rapporti di buon vicinato sia con Mosca sia con l’Ue. Se Zelensky l’avesse accettata prima dell’invasione (come chiesero Scholz e Macron), o subito dopo (come chiese Putin a Istanbul con l’autonomia del Donbass pattuita a Minsk), l’Ucraina sarebbe tutta intera, senza centinaia di migliaia di morti e 4 milioni di profughi. Invece ha perso il 20% del territorio (il triplo del 7% che Mosca controllava prima del 2022, non il 14 inventato a Otto e mezzo dalla Tocci). E tanto basta a dichiararla sconfitta: Zelensky, Ue e Nato hanno sempre definito “vittoria” la riconquista della Crimea e di tutti i territori perduti negli oblast di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia, Kherson, Kharkiv, Sumy e Dnipropetrovsk; invece Putin, in Alaska e nel piano di pace concordato con Trump, ha chiesto le zone finora occupate più il 15-20% che gli manca del Donetsk in cambio di altre aree superflue sotto il suo controllo. E, siccome Kiev e l’Europa hanno risposto picche, continua la guerra per prendersi anche quel lembo di terra ultra-fortificato dalla Nato, al prezzo di altri morti e devastazioni.
Per raggiungere gli obiettivi dichiarati, alla Russia bastano 4-5mila kmq in Donetsk, mentre all’Ucraina ne servirebbero 120mila: siccome nell’ultimo anno i russi ne hanno conquistati 4-5mila, ciascuno può trarre le proprie conclusioni. Invece, con grave sprezzo del ridicolo, Merz dice che “Mosca deve arrendersi”. La Kallas che “la Russia è allo sbando, con l’economia a pezzi e i cittadini sono in fuga” (la confonde con l’Ucraina). E Rutte – in piena dissociazione schizofrenica – che “Mosca produce in tre mesi le armi che l’intero Occidente fabbrica in un anno”, ma “se ci attaccasse ora vinceremmo ogni battaglia”. E allora, di grazia, perché dovremmo versare 800 miliardi per il riarmo e il 5% del Pil alla Nato?
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perchè questa gente, eterodiretta, è costretta a prendere per il qulo i propri cittadini, ne va della loro sopravvivenza.
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Speriamo in un “Progetto Ceausescu”, che li fermi definitivamente…
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magari qualcuno può fare trapelare un qualche File Epstein.
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forte la cario-lina!
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Sono sempre più convinto che se Putin insisterà nelle sue richieste prima o poi certamente le otterrà ma rischierà di deteriorare irrimediabilmente i rapporti con UE e Ucraina, che diventerà super iper ultra antirussa. Sarebbe strategicamente più conveniente fare delle concessioni, anche grandi, per ricucire con l’UE e tenere in Ucraina un nutrito gruppo di filorussi che condizioni le prossime elezioni nazionali.
D’altronde anche nella guerra d’inverno con la Finlandia la Russia restituì i territori conquistati, secondo me in modo intelligente e di lungo respiro.
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Mi sa che gli ucraini che vivono su quei territori, almeno una buona parte, non vorrebbero tornare a vivere sotto un regime che li discrimina e che ha come riferimento l'”eroe” filo-nazista Bandera. Quelli non leggono Kant ma si mettono addosso le svastiche!
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Anche Israele lo fece con l’Egitto.
Progetto di lungo respiro, infatti ora sono amati da tutti.
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Il caxxaro di rignano, aveva fatto la stessa cosa, una legge elettorale per fermare i 5S, per poi coalizzarsi con FI, infatti alcuni che avevano capito l’hanno chiamata legge Renzusconi. I risultati furono differenti, ma contribuì ad azzoppare ogni governo.
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Perchè dovremmo? Semplice: perchè i padroni lo ordinano.
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Se fosse vero, sarebbe una ragione più che valida.
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disse il servo felice di servire
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disse il servo infelice
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Finché pubblichi vignette di altri la tua presenza nel blog ha una specie di senso. Le tue invece oltre a essere cretine e false come questa, fanno tutte cagar3.
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Ecco, appunto.
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🎃https://i.postimg.cc/RF44pGDC/Screenshot-20260227-093823-314.png
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Da quattro anni prosegue l’inesorabile avanzata in retromarcia del potente esercito del filantropico dittatore invasore criminale, il quale non è ancora soddisfatto di aver mandato al massacro circa un milione di propri soldati e di aver causato la distruzione dell’Ucraina. Senza contare i tanti suicidati interni, gli oppositori morti di raffreddore e le simpatiche minacce di usare la bombetta atomica contro gli europei. Eppure, tra le tante porcherie che causano e alimentano le guerre, la colpa di tutto questo è solo di chi non si arrende in modo incondizionato (che qualcuno simpaticamente chiama pace) e dei dementi cattivoni capi di Stato europei (detto da chi magari non saprebbe gestire nemmeno una riunione del proprio condominio) che foraggiano una Nazione ormai distrutta e corrotta, usata come un giocattolino per i propri interessi dal simpatico mattacchione cowboy guerrafondaio a stelle e strisce. Se lo scopo del simpatico assassino ex KGB era quello di denazificare l’Ucraina, qualcuno dovrebbe ricordargli (come fa quando la stessa cosa la fanno gli schifosi guerrafondai occidentali) come vanno a finire le guerre causate da chi vuole esportare la democrazia in casa altrui.
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peccato che a lui della esportazione della “democrazia” freghi zero, come a tutti gli altri del resto, a lui interessa che alla sua nazione non vengano rotti i c0glioni come invece cercano di fare da una vita, inutilmente visti i risultati
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e a questo punto mi meraglio deigli ucraini che non facciano nulla,dopo questi risultati, per liberarsi di un buffone,
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Avanzata in retromarcia sulle TV e giornali! Gli ultimi contrattacchi ucraini, celebrati dalla propaganda occidentale, sino l’ultimo atto di disperazione dei politicanti, non eletti, che governano l’Ucraina. Nonostante si siano asseragliati nell’area più fortificata del pianeta, non riescono a fermare i russi che, evidentemente, avanzano senza fretta. Può piacerti o non piacerti, ma è sempre meglio che vivere nel mondo dei sogni! Almeno la Vonderbomben e la Kallas avranno il loro tornaconto, mentre noi paghiamo per mandare avanti una carneficina inutile che non cambierà il risultato finale.
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Davide,
ammesso e non concesso che sia stata l’ossessione imperialistica a spingere Putin a questa guerra, mi e ti chiedo: come mai si accontenti solo di quella striscia di Donbass ancora mancante e non tutta l’Ucraina, per giunta in cambio di altri territori più ampi già conquistati ma senza popolazione russofona (il saldo sarebbe più conveniente per Zelensky)?? Sarebbe proprio un imperatore sui generis molto modesto e discreto ad accontentarsi di così poco. Se poi pensiamo che una volta raggiunto un accordo di pace verrebbero ristabilite le relazioni commerciali con il ritorno alla grande vendita di gas a pochi spiccioli che d’altro canto risolverebbe positivamente il declino industriale dell’Ue i cui beni non sono più competitivi visto l’alto prezzo del gas liquido americano. Invece la stupida classe dirigente europea sta pensando di convertire l’industria manufatturiera senza più domanda estera e anche interna, in produzione di armi, anziché in beni di consumo a prezzi non inflazionati (vedi carrello della spesa). Per non dire del fatto che una Ucraina militarmente neutrale farebbe comodo a tutti, Usa compresi che hanno altre mire imperiali.
Se poi pensiamo che questo stato di cose è l’ideale per le forze politiche di destra estrema per vincere le elezioni un po’ ovunque nel vecchio (!) continente… la situazione risulta ancora più terribile.
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Gae, le tue sono considerazioni interessanti. Ma non faccio il polito
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Gae, le tue sono considerazioni interessanti. Ma non faccio il geopolitologo internazionale di professione e non ho la verità in tasca. Mi limito solo a esprimere il mio libero pensiero. Un saluto dalla Sardegna.
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“… nel 4° anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina e nel 12° del golpe di Maidan contro il presidente neutralista Yanukovich che scatenò la guerra civile”.
Aggiungerei: e nel 12° dell’annessione illegale della Crimea da parte della Russia (febbraio 2014).
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pausetta siga e caffè
Ti ringrazio Santo,gentile da parte tua, ma credimi,non c’è bisogno.
In primo luogo perché non posso che ringraziarla per i 38 caffe e brioches che mi ha fatto guadagnare fino a novembre 2025:record assoluto in ufficio.Si è ampiamente meritata i suoi 15 minuti di celebrità Warholiana in tutto il palazzo dove lavoro.Tu non ti immagini il numero di spettatori(che non partecipano) che assiste a certi sketch teatrali tragicomici su questo palcoscenico! Da far tremare le vene ai polsi all’attore più esperto.
In secondo luogo se fossi ancora un ventenne militare di leva sarebbe sussistito un unico argomento di conversazione,atto all’espletamento di certi bisogni ,con un genere di Signora di tal classe,educazione e cultura: chiederle il menù con relativo tariffario.
Ma essendo felicemente già “accompagnato”e avendo sorpassato da qualche anno i 45 con una precoce pace dei sensi ormai quasi del tutto raggiunta,anche questo unico argomento ha smesso di esistere.😉
In questi casi di innamoramento non corrisposto, solo il dio Chronos può rimarginare le ferite dei cuoricini spezzati.
Capiamola e stiamole vicino in silenzio,è successo a tutti di passare questi momenti.Ah la passione produce effetti devastanti…dalla notte dei tempi.
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ora c’è mia moglie che cucina bene:quando ero a militare avevo una fame assurda,la mensa faceva schifo… ai tempi se mi avesse favorito il menù le avrei chiesto lasagne o una peperonata, ma vanno benissimo anche le fettine di vitello,non c’è problema.
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Però non dimentichiamo il 1723° dell’editto di Galerio. E il 501° della battaglia di Pavia? E il 419° della prima rappresentazione de L’Orfeo di Claudio Monteverdi, vogliamo dimenticarlo? è questo che vogliono i putiniani, faci perdere anche la meomria storica?
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È l’annessione illegale della Crimea (febbraio 2014) il punto di partenza. No Maidan, come vuole farci credere MT.
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vero,
quando Yanukovich è scappato perchè i banderisti volevano fargli la pelle e l’esercito comiciò a bombardare i filorussi,
Pootin ne ha approfittato per prendersi La Crimea sede della flotta RUSSA del Mar Nero, chiamalo fesso…
“La Crimea è stata sede della flotta russa del Mar Nero (e sovietica) per oltre 240 anni, ininterrottamente a partire dall’8 aprile 1783, quando Caterina la Grande annesse la penisola. Sebbene la Crimea sia passata all’Ucraina nel 1954, Sebastopoli è rimasta la base navale russa tramite accordi, fino all’annessione russa del 2014.””
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Giusto, maresciallo! “Chiamalo fesso” è la tipica espressione del popolino italiota usata per giustificare e forse ammirare i più furbi, qualunque cosa facciano.
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invece i fessi sono quelli come te, che continuano a piangere perchè fanno partire la storia dal 2014
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@Santo
in moderazione
Ps.grazie,gentile,ma non c’è bisogno credimi
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Ti ringrazio Santo,gentile da parte tua, ma credimi,non c’è bisogno.
In primo luogo perché non posso che ringraziarla per i 38 caffe e brioches che mi ha fatto guadagnare fino a novembre 2025:record assoluto in ufficio.Si è ampiamente meritata i suoi 15 minuti di celebrità Warholiana in tutto il palazzo dove lavoro.Tu non ti immagini il numero di spettatori(che non partecipano) che assiste a certi sketch teatrali tragicomici su questo palcoscenico! Da far tremare le vene ai polsi all’attore più esperto.
In secondo luogo se fossi ancora un ventenne militare di leva sarebbe sussistito un unico argomento di conversazione,atto all’espletamento di certi bisogni ,con un genere di Signora di tal classe,educazione e cultura: chiederle il menù con relativo tariffario.
Ma essendo felicemente già “accompagnato”e avendo sorpassato da qualche anno i 45 con una precoce pace dei sensi ormai quasi del tutto raggiunta,anche questo unico argomento ha smesso di esistere.😉
In questi casi , solo il dio Chronos può rimarginare le ferite dei cuoricini spezzati.
Capiamola e stiamole vicino in silenzio,è successo a tutti di passare questi momenti.Ah la passione produce effetti devastanti…dalla notte dei tempi.
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Siete dei grandi Infosannio👍
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ha ragione me lo dicono anche i colleghi, il principe dei fancazzisti😂😂😂😂😂😂😂😂
buona giornata e buona spesa alla coop
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Ma la cosa divertente è che i russofoni che dovevano a suo tempo farsi proteggere da Putin scapparono in massa a Kiev ad arruolarsi per difendere le proprie case dal criminale di guerra.
https://www.kyivpost.com/opinion/70555
La domanda sorge spontanea: perchè continui a postare perle ai porci che, essendo fra l’altro diversamente alfabetizzati, continuano ad esprimersi a disegnini e grugniti alla Salvini? E che in 4 anni di guerra (pardon, di operazione militare speciale) non sono riusciti a rispondere sugli omini senza insegne (spacciati per separatisti) e su Girgin Strelkov?
Io ci ho rinunciato da un pezzo, se non per farmi due risate ogni tanto.
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Qui invece c’è un momento di pura comicità sui “separatisti” di Strelkov:
“Ci sono stati anche momenti in cui questi russi sono stati colpiti dal colore arancione a Donetsk. Pensavano che l’arancione fosse il simbolo di Yushchenko e della Rivoluzione Arancione. Questi idioti non sapevano che l’arancione e il nero sono i colori della squadra di calcio Shakhtar Donetsk, simbolo del Donbass. Questi degenerati hanno cercato di strappare le bandiere arancioni. Nessun abitante del Donbass sano di mente avrebbe rimosso quei sacri colori arancione e nero a Donetsk.
C’è persino un video della zona di via Bohdan Khmelnytskyi, all’angolo tra Bohdan Khmelnytskyi e Universytetska, dove c’era un chiosco di birra con i colori arancioni e neri dello Shakhtar esposti. Nel video, questi idioti iniziano una rissa, salgono sul chiosco e strappano le bandiere. Dopodiché, tutto diventa chiaro.”
https://www.kyivpost.com/post/70703
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hahahhah
il post di Kiev, ostrega un media mooolto affidabile
“Nel 2021 Kivan ha annunciato la sospensione delle pubblicazioni del Kyiv Post per problemi finanziari; il direttore e la redazione sono stati licenziati. I membri della redazione hanno denunciato la chiusura come un tentativo da parte dell’editore di interferire nell’indipendenza editoriale del quotidiano. la chiusura sarebbe avvenuta in seguito a pressioni da parte del Presidente Volodymyr Zelens’kyj. Nel 2022 il Kyiv Post ha ripreso le pubblicazioni.
Nel febbraio 2025 il quotidiano dichiarava che tra i donatori che hanno sponsorizzato i contenuti prodotti dai giornalisti del Kyiv Post vi sono il National Endowment for Democracy, Justice for Journalists, il governo danese, la NATO e altri???
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Al pizzaiolo Travaglio non la si fa…
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Mentre i files Epstein inondano l’ occidente come una mareggiata fetida,i naufraghi lerci di mer..dell’ elite continuano a minacciare e voler combattere contro i mulini a vento ma senza avere nulla del romantico del cavaliere Don Chisciotte.
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Ma falla finita, cretina.
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Non ci sono più i Santo & Johnny di un volta… https://www.youtube.com/watch?v=kAavVEKaf9k
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Di loro preferisco sempre questa
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Incredibile, non ricordo una legislatura nella quale prima o poi non si riscrivono le regole del gioco elettorale. Ogni governo vuole assicurarsi la rielezione per via normativa.
Di solito porta male.
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C’è anche da aggiungere che a ogni scambio di soldati morti il rapporto è 1 (russo) contro 30 (ucraini). L’ultimo è stato di 35 contro 1000.
Però le nostre fonti libere e democratiche (dalla BBC a scendere) girando tranquillamente per cimiteri russi (e menomale che quella è una dittatura spietata!) hanno appurato che nell’ultimo anno i russi hanno perso 50.000 soldati al mese.
E questo è un bel mistero. Perché o questi 50.000 al mese muoiono tutti in Russia prima ancora di cominciare a combattere (il che sarebbe curioso) o non si capisce come fanno a tornare in Russia visto che a ogni scambio i soldati russi sono poche decine.
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Vista la superiorità russa in uomini e mezzi è ragionevole pensare che i caduti ucraini siano un numero maggiore. Per onestà, però, va detto che il numero di scambio di corpi non può corrispondere fedelmente ai dati, poiché se i russi avanzano, i caduti rimangono in gran parte sul terreno conquistato , perciò non rientrano nel conteggio .
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Certo che il numero di morti è maggiore di quelli che si scambiano. Ma il rapporto di 1 a 30 è ormai stabile nel tempo. Questo significa che se i russi hanno davvero 50.000 morti al mese gli ucraini ne dovrebbero avere 1.500.000 al mese. Il che probabilmemte sembrerà assurdo persino alla BBC.
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Ma quante menzogne in due righe!
Dove avrebbe preso i dati di cui ‘ciarla’ ?
Si legga
La falsa notizia dei 50.000 soldati russi morti al Mes (BBC Russa)
La cifra più realistica è di 200.000 morti dall’inizio della guerra senza calcolare i feriti
How many Russian soldiers died in the war with Ukraine
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