
(Tommaso Merlo) – I sionisti vogliono distruggere anche l’Iran in modo da dominare la regione ed imporre con la forza i propri deliri ideologici. Già, il fascismo israeliano è l’unico vero problema in Medioriente, tutto il resto è una conseguenza. Grazie a Gaza lo sta capendo il mondo intero. I sionisti non vogliono nessuna pace e nessun accordo coi palestinesi, vogliono quella terra ad ogni costo fregandosene di tutto e di tutti. L’unica novità è che è dilagata la verità. Da decenni i sionisti si nascondono dietro all’ebraismo sfruttando i sensi di colpa occidentali, ma la maggioranza degli ebrei sparsi per il mondo schifa il sionismo e chi contesta Israele lo fa per ragioni sacrosante ed esclusivamente politiche. Da decenni si spacciano come democrazia modello che combatte contro l’inciviltà islamica, ma a Gaza il mondo intero ha capito chi sono davvero le vittime e chi i carnefici. E che terroristi siamo solo i nemici di Israele e non chi stermina decine di migliaia di donne e bambini inermi, è una barzelletta che non fa ridere nessuno. Ma come ogni fanatismo ideologico, anche il sionismo piuttosto che rallentare va a sbattere. E così accusano ogni oppositore di antisemitismo, intimidiscono le voci fuori dal coro, manipolano i fatti con la rete di potere politico e giornalistico che ancora possiedono nei palazzi occidentali e comprano social media e case cinematografiche per una censura ed una propaganda ancora più capillare. Ma è troppo tardi. È dilagata la verità e il mondo gli ha voltato le spalle per sempre. Anche rispetto all’Iran che Israele colpisce da anni con attacchi terroristici a cui Teheran ha sempre risposto in maniera composta e nel rispetto del diritto internazionale. E a detenere illegalmente la bomba atomica e bombardare barbaramente ovunque, è Israele, non l’Iran. Che la resistenza al sionismo venga marchiata come terrorismo criminale, mentre il sionismo osannato come superiore civiltà occidentale all’opera, è un’altra barzelletta che non fa ridere nessuno. È l’ideologia sionista il vero ed unico problema in Medioriente e il governo di estrema destra guidato da quel mostro genocida di Netanyahu, ha reso palese tale verità. Dopo oltre settant’anni di persecuzione del popolo palestinese e guerre combattute per conto del sionismo dagli americani e dai suoi zerbini europei, non poteva mancare il regime degli Ayatollah la cui unica vera colpa è essere dalla parte dei palestinesi. Per infinocchiare le masse di telespettatori, questa volta usano i dissidenti. Già, dopo la complicità in un genocidio, i governanti ci vogliono far credere che ci tengono alle libertà democratiche altrui. Ma per il sionismo Trump è una occasione che non possono perdere. La lobby ha in tasca da tempo quel vecchio maiale narcisista e oggi controllano ancora l’intero Congresso, ma potrebbe essere l’ultimo giro di giostra perché scioccati da Gaza, gli americani non vogliono avere più nulla a che fare col sionismo. Vogliono che la lobby la smetta di corrompere il loro paese facendogli buttar via immense risorse e che Israele se la sbrighi da solo. E quanto tali idee dalle strade arriveranno al governo, segnaranno la fine storica del sionismo che da solo circondato da una moltitudine di arabi, è spacciato. Per questo stanno accelerando, nelle strade della Palestina come a Washington. E dopo ben sette visite, quel mostro genocida di Netanyahu è riuscito a far dispiegare i Marines nel Golfo. Trump sta trattando sperando che gli iraniani cedano sotto minaccia e che tutto si possa risolvere con un rapimento alla Maduro, ma il quadro è più complesso. Quelle dei sionisti sono pretese irricevibili, adesso vogliono che l’Iran rinunci a difendersi e quindi ad esistere. Un classico dei fascismi che pretendono per loro diritti che negano agli altri. Trump è stato poi frenato dai suoi generali, pare che i Marines siano a corto di munizioni a furia di guerreggiare e pure di fiato. L’Iran produce poi missili ipersonici che nemmeno gli americani hanno e che sono inarrestabili con le difese aeree tradizionali e dai cinesi ne hanno ricevuti di specifici per affondare le portaerei. Un bel casino. Se Trump si ritira senza colpire sarebbe uno smacco storico per l’Impero e rischia pure che la lobby gli faccia fare la fine di Charlie Kirk o che qualcuno condivida video che lo ritraggono ad abusare di ragazzine minorenni. L’Iran da parte sua ha sempre trattato per trovare soluzioni diplomatiche ma si prepara da decenni per questo specifico scontro. Sa che l’obiettivo dei sionisti è il cambio di regime ed il caos e potrebbero preferire il martirio alla distruzione. Se quella occidentale è l’ennesima aggressione illegale, la loro è una guerra esistenziale che con l’aiuto di Cina e Russia possono vincere soltanto resistendo. Già, grazie a Gaza il mondo intero sta capendo la verità. Il fascismo israeliano è l’unico vero problema in Medioriente, tutto il resto è una conseguenza. Ed essendo quello il problema, sradicarlo come fatto con le ideologie del secolo scorso è la soluzione. Solo a quel punto si potrà aprire una nuova era di dialogo, di uguaglianza e di pace in Medioriente.