Tra i firmatari Butler, Fraser, Baccaro e Barenboin. Davanti alle telecamere tiene il punto, Jean-Noël Barrot, ma l’operazione di delegittimazione di Francesca Albanese, su cui il ministro degli Esteri francese ha messo la firma a inizio mese, si è già sgonfiata. Anzi, rischia di diventare controproducente per Parigi.

(estr. di Riccardo Antoniucci – ilfattoquotidiano.it) – […] Davanti alle telecamere tiene il punto, Jean-Noël Barrot, ma l’operazione di delegittimazione di Francesca Albanese, su cui il ministro degli Esteri francese ha messo la firma a inizio mese, si è già sgonfiata. Anzi, rischia di diventare controproducente per Parigi.
Ieri, aggiungendosi alle numerose prese di posizione in difesa della relatrice speciale Onu per i territori occupati palestinesi, si è aggiunta l’iniziativa di oltre mille accademici e intellettuali, che senza timore ringraziano Albanese per “le rigorose indagini” che “hanno prodotto conoscenze e prove cruciali che hanno sensibilizzato l’opinione pubblica sulle violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale”. Il testo, in forma di lettera, è firmato da personalità come lo storico dell’Olocausto Amos Goldberg, il filosofo Etienne Balibar e le filosofe Wendy Brown, Nancy Fraser e Judith Butler, i sociologi Lucio Baccaro del Max Planck Istitute, Didier Fassin e Veronica Gago, il fondatore di Forensic Architecture Eyal Weizman, il noto musicista Michael Barenboim.
[…]
Dopo aver rilanciato una polemica nata in circoli d’opinione pro-israeliani e basata su una sintesi falsata di un discorso di Albanese del 7 febbraio, Barrot ha annunciato che la Francia avrebbe chiesto le dimissioni di Albanese al Consiglio dei diritti umani Onu (Ohchr), aperto il 23 febbraio. L’iniziativa è stata appoggiata a parole dai ministri degli Esteri italiano Antonio Tajani, dal tedesco Wadephul e dai colleghi austriaco e ceco. Ma nel calendario dei lavori di Ginevra non c’è traccia dell’istanza francese. Proprio a Barrot e questi ministri europei (e al loro omologo Usa Rubio, che ha sanzionato Albanese) è indirizzata la lettera dei mille accademici, che si conclude con la richiesta di scuse pubbliche alla relatrice.
Oggi l’Ohchr discuterà l’ultimo report Onu sui Territori occupati palestinesi, che come sempre menziona il lavoro di Albanese. Nella riunione parlerà un rappresentante di Parigi, e a meno di richieste fuori-calendario (per cui c’è tempo fino al 31 marzo) sarà l’unica occasione in cui la Francia potrà esprimersi contro Albanese. Una procedura di destituzione non esiste, ma gli Stati possono chiedere una sessione ad hoc per valutare il mandato dei relatori speciali. Resta che i numeri non sarebbero favorevoli a Parigi. Dei sei Stati che hanno sostenuto la richiesta di dimissioni, solo Francia, Italia e Repubblica Ceca fanno parte del Consiglio (eletto a rotazione): né Germania, né Austria e neanche gli Usa. Tredici delegati sono di Paesi africani, 13 asiatici, otto latinoamericani, e per la maggioranza occorrono 24 voti. Il cosiddetto “sud globale”, che sul doppio standard occidentale rispetto a Israele e Gaza ha idee chiare, potrebbe facilmente rispedire al mittente l’iniziativa francese. Ma potrebbero votare contro anche la Spagna e il Regno Unito, dove la ministra Yvette Cooper ha rifiutato di sostenere l’iniziativa di 40 eletti della Camera dei lords che, com’è accaduto in Francia, le chiedevano di prendere posizione contro Albanese.
I files di Epstein dovrebbero indurre alla comprensione di come vanno le cose quando c’è di mezzo Israele . Albanese è una vittima di quel sistema ricattatorio che fa’ si che certe iniziative ingiuste e ridicole da parte di certi governi siano prese con disinvoltura preoccupante.
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più che di antisemitismo potrebbe essere accusata di antisannitismo dalle solite prefiche piangenti
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e ma… si però…
la Albanese è troppo schierata per i palestinesi,
perchè non parla di quei poveri soldati IDF che sono finiti in burn out per aver bombardato e polverizzato con gli abitanti, scuole, ospedali, campi profughi dei gazawi (tutti terroristi di età da o a 101 anni), costretti a fare le vacanze in Italia per riprendersi,
e dei poveri coloni nei territori occupati? che poveretti devono armarsi fino ai denti e sparare a tutto querllo che si muove, compresi i carabienieri italiani, perchè circondati dai contadini palestinesi?
mettetela a tacere, che neanche se sanzionata sta zitta!!
grazie mozzarella per non averla MAI ricordata,
grazie Sanscemo per la dedica in mondovisione ai pargoli di Crans Montana, periti e bruciati mentre si divertivano a 1000 euro ad entrata,
mentre per il forno crematorio a cielo aperto ha parlato e cantato il solo Ghali 2 anni fa, con una furibonda polemica dei “benpensanti”.
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mozzarella……. sanscemo ……….
mi piacebil commento caustico
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Quest’anno, Ermal Meta: stella stellina… 😢
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non ho letto niete a proposito…
pensa un pò…tante polemiche insulse su PUCCI UCCI e mettono la mordacchia a cose serie
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